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inviato il 28 Dicembre 2021 ore 17:52
Non per giustificarmi ma avendo la X-T200 che ho preso più di un anno come macchina per iniziare vorrei fare un upgrade visto che per funzioni ed ergonomia la trovo abbastanza basica. Anche di accessori per migliorarne l'ergonomia ne trovò davvero pochi. A questo punto visto che la spesa iniziale è stata poca voglio vedere cosa combina Fuji e poi decidere |
user228512
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inviato il 28 Dicembre 2021 ore 18:19
Gattaccio, la mia GFX va benissimo, l'ho usata giusto oggi pomeriggio e, incredibile a dirsi, ha funzionato, e ti dirò di più, porca pupazza, che spettacolo di foto tira fuori. Infatti nei miei desiderata non c'è un nuovo corpo GFX, perché questo va più che bene, va che è una bellezza. Però qualche ottica quale e la mi manca per concludere il corredo. |
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inviato il 28 Dicembre 2021 ore 18:44
“ ...XT2 XT3 HX1 XT4 GFX TUTTE ormai non ci si può più scattare una foto valida. Tutte da buttare..MrGreen Sarà sempre troppo tardi quando uscirà un modello con capacità di gamma dinamica almeno doppia alla media attuale disponibile. „ Le tecnologie impiegate per i sensori ho letto da più parti che sono ormai considerate all'apice delle loro potenzialità, sono mature, ormai possono migliorare solo di poco nelle loro caratteristiche intrinseche. Possono migliorare nella velocità di lettura e trasmissione dati(...andando verso il sensore global shutter). Ciò che può amplificare le loro capacità, tra le quali la gamma dinamica, sono solo le tecnologie computazionali. La ricetta che può significativamente migliorare le capacità dei sensori sono velocità trasmissione dati, processori potenti = fotografia computazionale. E infatti io non vedo l'ora che il computazionale venga implementato. Sarà il prossimo salto tecnologico nel mondo della fotografia. Quindi il discorso non è che col materiale di oggi non puoi scattare foto valide, ma che col materiale di domani potrai scattare valide fotografie in condizioni più difficili in modo più facile. |
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inviato il 28 Dicembre 2021 ore 18:54
Dodo quello che tu chiami fotografia computazionale in realtà già esiste nient'altro sono che i vari Bracheting. In futuro si farà probabilmente tutto in macchina senza passare dal pc e dai vari programmi di merging. Già la T4 ti fa l'HDR in camera ed esporta in tiff a 16 bit. |
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inviato il 28 Dicembre 2021 ore 19:25
Una gamma dinamica decente rispetto ad adesso non deve per forza passare dall'Hardware, che ormai ha dato il suo potenziale, ma piuttosto tramite il Software. Il prossimo passo è fotografare una strada in ombra ma con in cielo il sole e trovarsi un RAW già modulato per prendere il meglio sia dalle alte luci che dalle zone in ombra. Tutto in un click che in un attimo passa dal Software. |
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inviato il 28 Dicembre 2021 ore 19:46
Mirk.o quello che io chiamo fotografia computazionale oggi sta giusto facendo "i primi vagiti" sulle fotocamere, avrà sviluppi che potenzieranno mollto rispetto ad oggi le possibilità della fotografia: Juza ha fatto una sintesi qui www.juzaphoto.com/article.php?l=it&t=3525251 Gli smartphone hanno cominciato prima ad approfittare delle potenzialità comptuazionali(sia perchè non possono contare solo sul loro hardware, davvero limitato, sia perchè hanno capitali ingenti da poter riversare in ricerca e sviluppo) Appunto la gamma dinamica non migliorerà quasi più per merito dell'hardware ma del software, supportato da potenti processori e velocità nella trasmissione ed elaborazione dati in tempo reale. Le fotocamere diventeranno dei potenti computer che lavoraranno già in fase di ripresa. Mi auguro e auguro a Fuji che la X-H2 possa già far parte di questo nuovo corso tecnologico in fotografia |
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inviato il 28 Dicembre 2021 ore 19:52
Dodo dice le stesse cose che ho scritto sopra.. Non sono nient'altro che i diversi Bracheting: focus stacking, hdr, photo stacking ecc. |
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inviato il 28 Dicembre 2021 ore 20:48
Ancora non ci sono i processori in camera di sufficiente potenza per gestire in tempo reale i dati forniti da sensori molto veloci… Quello che auspica l'articolo ancora non è realizzato sulle fotocamere. Un po' di più sugli smartphone. Si sta appena cominciando su alcune fotocamere ammiraglie a introdurre sensori stacked …in attesa dei global shutter o rolling shutter ultra-veloci |
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inviato il 28 Dicembre 2021 ore 21:11
Si ma sicuro che arriveranno. Dite che anche con la reflex si sarebbe potuto fare? Oppure hanno virato tutti sulle ML anche per una questione di tecnologie computazionali? |
user228512
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inviato il 28 Dicembre 2021 ore 21:23
Sul discorso di lettura dei dati, etc, una reflex professionale come la 1DX, corpo del 2012, in fatto di velocità di trasmissione, svuotamento buffer, reattività globale, ancora adesso si fuma un sacco di mirrorless. Tutte queste novità a livello software possono sostituire in qualche modo le doppie esposizioni, il bracketing, ma non sono cose che con le reflex non si sarebbero potute fare, perché certe peculiarità sono legate al sensore, quindi che davanti al sensore ci sia uno specchio o meno, cambia poco. Sinceramente sono un po' freddino su queste cose, per la mia fotografia cambiano nulla, per le foto che faccio idem. Quindi... Mah! Vedremo, resto curioso a livello puramente teorico, sono della vecchia scuola, penso ancora che la foto la fa il fotografo, tutte queste diavolerie elettroniche le infilo nella categoria "utile ma non indispensabile". |
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inviato il 28 Dicembre 2021 ore 21:37
Io le vedo come delle comodità, esattamente come lo è lo stabilizzatore sul sensore ossia utile ma non indispensabile. Però alla fin della fiera non è nulla di nuovo.. Certe cose anziché farle coi programmi le andrai a fare direttamente in camera. |
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inviato il 29 Dicembre 2021 ore 9:09
Io non la vedo come una semplice comodità, piuttosto come un potenziamento delle possibilità di fotografare: le tecnologie computazionali non sono un gadget superfluo ma sono delle possibillità di ricavare più facilmente delle fotografie valide soprattutto in condizioni di scatto difficili. Sono punti di vista (che poi anche lo stabilizzatore, in alcuni casi, non pochi, mi ha permesso di portare a casa degli scatti che senza difficilmente avrei potuto fare. per me poter fare uno scatto o non farllo non è qualcosa di superfluo. una cosa superflua è ciò che non fa la differenza tra portare a casa uno scatto o meno). Le tecnologie computazionalli stanno permettendo a chi ha uno smartphone(un buono smartphone di recente produzione) di scattare con estrema facilità e ottenere delle foto in condizioni spesso non facili, complesse se si scattasse con una fotocamera a ottiche intercabiabili. Sono cose che io stesso ho visto io stesso sul campo, anche confermatomi da altri fotografi. Si le foto di uno smartphone non hanno la qualità che si potrebbe ricavare da una fotocamera specializzata ma pensiamo a che sensore e che ottiche hanno, e in rapporto a questo vedere cosa permettono di fare. Si, in rapporto uno smartphone spreme molto di più dal suo hardware rispetto a quanto spreme una fotocamera tradizionale che ha suo hardware, molte, molte più volte grande e di alta qualità. La differenza è la presenza sullo smartphone di più tecnologie computazionale rispetto alle fotocamere. Quindi quanto potrebbe essere potenziata una fotocamera? Molto. Potendo raccogliere una fotocamera molte piu informazioni ha necessità di processori più potenti di quelli già potenti presenti su uno smartphone, e velocità di scambio ed elaborazione dati molto alte... ma ci si arriverà. E non concordo con la frase "Però alla fin della fiera non è nulla di nuovo.. Certe cose anziché farle coi programmi le andrai a fare direttamente in camera. " Farle direttamente in camera, al momento dello scatto può fare la differenza tra avere una foto(buona) o non averla. Secondo me sinceramente dire che è superflua significa non aver compreso la portata delle possibilità della tecnologia computazionale. Facciamo un esempio: in fase di scatto poca luce, con la tecnica dello stacking-multi frame in camera in tempo reale potremmo ottenere delle immagini quasi istantaneamente, che non sarebbe possibile ottenere poi in post produzione o sarebbe possibile ottenere solo con difficoltà e a conoscitori di post produzione. E/o con fotocamere con ottiche mooolto luminose(costose) e sensori grandi. Invece con esposizioni multiple fatte sul luogo di scatto, dove varie parti dell'immagine, anche molto diverse tra loro come luminosità, sarebbero scattate in tempo reale, ed elaborate tra di loro in tempo reale, sommate, ricongiunte, sovrapposte... e avremmo subito una immagine equilibrata, senza bruciature e con dettaglio nelle parti scure recuperato. Ampliamenti di gamma dinamica. Ampliamenti di risoluzione... ecc ecc. Facendo un semplice clik, senza mettersi a fare diversi scatti, magari con un cavalletto, per poi dover ricorrere ad un preciso e puntuale lavoro di post-produzione. Ciò che infatti è già in parte realizzabile con un software tipo Gcam e un cellulare, con estrema facillità ed immediatezza. Facilità ed immediatezza sappiamo bene che in diversi casi vogliono dire portare a casa una foto o non portarla a casa. Questo per me è potenziamento delle possiblità di scatto, non una semplice "comodità" di cui si può fare a meno perchè tanto alla fine è uguale. Portare una foto a casa e non portarla è una differenza non da poco. Per questo son convinto che sarà una strada che verrà prima o poi percorsa da tutti i produttori di fotocamere. Per questo spero che Fuji, già con la prossima X-H2, inauguri in casa propria questo nuovo ciclo tecnologico. |
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inviato il 29 Dicembre 2021 ore 9:20
Che poi, altra convinzione mia... che dico sempre.... è che se con le tecnologie computazionali si potesse(come si potrà) spremere, in proporzione, dall'ottimo hardware di una fotocamera speciaizzata a ottiche intercambiabilli quello che uno smartphone riesce a spremere dal suo hardware ridicolo, fatto di lenti minimali e piccolissime e sensori più piccoli di un police, beh il FF diventerebbe superfluo a causa della generazione di una qualità e quantità di dati anche sovrabbondante per le esigenze dellla maggior parte dei fotografi e deglli usi. Questo significa che il FF diventerebbe utile solo a una nicchia di fotografi, mentre la maggioranza già potrebbe ottenere da sensori tipo micro4/3 o APSC tutta la qualità che potrebbe servirgli, e anche di più. Anzi forse anche APSC potrebbe essere eccessivo. E in tale prospettiva si avrebbe anche una riduzione di peso e ingombro di fotocamere e obiettivi, un minor costo... Siam sicuri che il mondo dei produttori di fotocamere voglia questo? Subito? Oltre al fatto che sono necessari ricerca e sviluppo molto costosi da mettere in campo. Capisco perciò che i produttori di fotocamere specializzate vogliano prima ottenere più denaro possibile dall'attuale ciclo tecnologico, basato ancora tanto sull'hardware. Poi il salto verso il computazionale lo faranno quando saranno costretti: quando cominceranno ad arrivare piccoli sistemi fotografici, su smartphone o meno, che cominceranno ad insidiare le cosiddette fotocamere specializzate, tradizionali, ad ottiche intecambiabili, come le conosciamo oggi. |
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inviato il 29 Dicembre 2021 ore 9:39
Dodo rispetto la tua idea ma secondo me non è nulla di nuovo e rimangono delle comodità. Ripeto certe cose anziché farle al pc te lo andrà a fare la macchina. Quando fotografi la via lattea anziché usare sequator per sovrapporre gli scatti e sottrarre il rumore te lo farà la macchina. Quando fai l'HDR la fusione degli scatti te lo fa la macchina anziché fartelo con affinity Quando fai un focus stacking anziché fondere con Affinity te lo fa la macchina. Se parliamo di estendere la gamma dinamica allora intendiamo avere un hdr sempre attivo, ma anche qua è tutto da vedere perché certi hdr.. Mamma mia che schifezza.. Per me sta roba è un po' come il cambio automatico e quello manuale, ne più ne meno. |
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inviato il 29 Dicembre 2021 ore 10:34
Beh si Mirko, abbiamo idee diverse in effetti su ciò di cui stiamo parlando ora. Mi sento però di non dire delle cose stupide. Un fotografo professionista con cui parlavo mi sorprese e ho capito che la pensava come me, mi diceva che lui delle volte con uno smarphone(devo dire uno dei migliori attuallmente sul mercato) ottiene delle immagini che con la fotocamera non riesce o fa fatica ad ottenere, e sicuramente non ottiene con la stessa facilitò. Avere facilità e rapidità di azione in certi casi, ripeto, vuol dire la differenza tra fare una foto e non farla. Questo non mi sembra assolutamente un fatto di comodità, ma ottebere o non ottebere una foto. Inotre ci sono casi in cui o ottieni sul campo tutto ciò che ti serve nel momento dello scatto o anche se vai in post potresti non ottenere un risultato ottimale. E ripeto, devi anche essere poi uno bravo a fare postproduzione, avere i software che servono e saperli usare. Anche scrivendoti, adesso, son sempre più convinto di quello che dico, e concordo con Juza sulla possibilita della fotografia computazionale leggendo il suo articolo, che ho linkato prima Poi il fatto di poter ottenere di più con meno ingombro e meno soldi? anche questa è una cosa superflua? E' inevitabile secondo me, la strada che imboccherà la fotografia col prossimo ciclo tecnologico sarà la fotografia computazionale, per diversi motivi. La fotografia come la facciamo oggi? si certo resterà ancora per molti anni, ma sarà una nicchia, come chi oggi usa la pellicola. Ci sarà molto più sviluppo delle componente processori, della velocità trasmissione dati tra sensore e processore, dei software e AI... le fotocamere tenderanno verso il diventare dei computer con un'ottica davanti, capaci di lavorare con le immagini della realtà in tempo reale. Quando serve. Nellle situazioni più complesse. Liberando il fotografo da probllematiche di ripresa e post-produzione e permettendogli di dedicarsi al contenuto ed estetica delle immagini. D'altra parte i manager Fujifilm ufficialmente hanno detto: "...l'intelligenza artificiale/fotografia computazionale diventerà una parte importante della fotografia. L'intelligenza artificiale non gestirà o controllerà, ma aiuterà i fotografi a scattare immagini migliori in un modo più semplice " ...e ancora: "Se sensore e processore sono molto veloci, si potranno fare molte cose con la fotografia computazionale". E si spera che già proprio con la X-H2 si potranno gia vedere le prime applicazioni di ciò. |
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