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Felix che la nostra possa essere una realtà simulata può essere, spero non sia in computer perché significa che posso essere cancellato e buttato nel cestino digitale una volta terminata la mia funzione in questa realtà simulata
resta il punto che non abbiamo una pillola rossa o blu con cui scegliere, non abbiamo nessuna scelta, questa é la realtà che siamo obbligati a vivere vera o simulata che sia, trovo ridicolo esaltarsi per un film che ripropone temi vecchi di millenni aspettandosi una verità, anche perché il suo unico fine é farti andare al cinema a spendere 10 euro
Non dovete prendere per forza quella pfeizer - anche perché si sta già arricchendo in altra maniera - prendete la generica, sono 2 euro a compresa e vi basta per 5 serate indimenticabili.
user214553
inviato il 17 Dicembre 2021 ore 13:45
Trailer matrix 4 risalente a 10 giorni fa:
Qui si fa chiaramente riferimento al samsara. Samsara significa ciclo continuo, rotazione ininterrotta, flusso costante; reiterazione periodica; è il divenire ciclico esistenziale. Il perenne flusso del divenire trasmigratorio quale passaggio continuo attraverso differenti condizioni di coscienza e quindi di esistenza; la trasmigrazione dell'anima individuale nelle diverse possibilità di esistenza-esperienza offerte dall'acquisizione di veicoli corporei - i kośa - prodotti dal proprio karma. Il samsara, è quindi il corso dell' indefinita successione di nascita-morte-rinascita al quale pone fine la liberazione. Spesso questo termine viene usato per designare l'insieme della manifestazione universale, ovvero l'esistenza nella sua totalità. Corrisponde all' interrotta catena di causa-effetto, tramite cui il karma vincola l'essere individuato al divenire. Resurrezione - matrix resurrection - trasmigrazione, reincarnazione, metempsicosi, ecc., ogni Tradizione esprime un concetto più o meno delineato a riguardo.
Per quanto riguarda la parte fotografica - visto che solitamente la reazione difensiva di chi si trova spiazzato da ciò che dico è farmi notare che siamo su un forum di fotografia, e non di religione-filosofia - dai due trailer che ho visto, la maggioranza delle scene sono girate al tramonto-alba, con una luce molto calda. Nei precedenti film il sole non si vedeva mai: nella matrix non si vedeva, dominante verde; fuori dalla matrix era oscurato dalle nubi perenni, dominante blu; nella città delle macchine era buio e Neo osservava tramite la vista interiore dopo essere stato accecato, dominante dorata; zion era sottoterra - caverna di Platone? - dominante rossa. Dopo lo scontro epico agente smith Vs Neo, la matrix viene riprogrammata, e si nota una nuova dominante. C'è il sole, e l'oracolo chiede a Sati "l'hai fatto tu?". Sati risponde "l'ho fatto per Neo". La stessa dominante è presente per la maggiore nei due trailer, così come il sole all'alba-tramonto. Si possono comunque notare ancora anche le dominanti verde della vecchia matrix e blu del mondo empirico-relativo cosiddetto "reale".
Sono parecchio curioso di vedere questo nuovo capitolo, anche se, studiando i prakarana del Vedanta, le Upanisad, ecc., penso di essermelo spoilerato. Poi ovviamente, per qualcuno rimarrà un film fantascientifico d'azione, ad'ognuno il suo.
di recente ho visto la serie Sense8, era partito bene, poi se perso in un politically correct scontato, la seconda stagione visto due episodi e ho detto basta, na cagata piena di patetici cliché, la multinazionale cattiva, l'etero possessivo e manesco, il bianco stronz0, il cattolico invasato, dall'altra parte tutti fighi intelligenti ed epatici, Netflix aveva chiuso alla seconda stagione, pure loro non hanno retto l'urto di queste caricature
vediamo cosa combinano le Wachowski con questa resurrezione, ma visti gli ultimi lavori non mi spetto nulla di buono
per quanto riguarda il concetto di resurrezione si nutre una grande inutile speranza in lei
se mi reincarno dimenticando tutto e ricominciando una nuova vita, quello che sta scrivendo in questo momento non esisterà più, quindi di fatto la morte annulla tutto, un reset generale, quello che viene dopo non sarò io ma un altro, io sono qui ora con le mie esperienze e i miei ricordi, senza sono nulla, uno sconosciuto che nulla ha a che vedere con me
quindi cosa cazzzo ci sia da estasiarsi per la resurrezione non lo capirò mai
user214553
inviato il 17 Dicembre 2021 ore 20:57
La reincarnazione - meglio trasmigrazione - non è una speranza, è più una condanna! Inoltre, "quello che sta scrivendo ora" da un punto di vista assoluto, non è mai esistito affatto
Concordo.. siamo all'interno di un luogo e sosteniamo una prova. Se la si supera allora si va avanti, in caso contrario si torna qui a sostenere nuovamente la prova.
Per chi non lo avesse ancora capito.. chissà quante volte ancora gli toccherà uscire da quel buco per entrare qui dentro e rifare la prova.
user214553
inviato il 17 Dicembre 2021 ore 22:29
Il samsara è la peregrinazione esistenziale seguita dal jiva - letteralmente "il vivente" quale ente individuato - che si identifica con i vari veicoli e le rispettive sfere di esistenza, e indica le tre possibilità postume. Il termine samsara, esprime propriamente un girare, designa movimento traslatorio circolare che determina il trasferimento del riflesso di coscienza nelle condizioni in cui trova espressione ai propri semi karmici. Il samsara e dunque effetto di quella causa che è l'avidya quale ignoranza della propria natura di Atman - il Sé dell'Essere - e si identifica con la maya stessa, che come ho spiegato in un commento precedente, è ignoranza sul piano universale, letteralmente traducibile in "illusione", "trucco", "inganno"; la matrix del film. Il samsara è senza inizio e senza fine perché, essendo una proiezione sovrapposta, non comincia ne finisce realmente, al pari di un sogno nella mente del dormiente. Tale circuito trasmigratorio, connaturato alla maya, l'apparenza diversificata del Brahman - la Realtà Assoluta - si compie ininterrottamente per l'essere immerso nell'ignoranza, ma scompare immediatamente per colui che si risveglia alla consapevolezza della propria natura, Essendo la conoscenza il solo mezzo per conseguire la liberazione. Il destino postumo dell'essere individuato dipende dal karma e dai meriti e demeriti acquisiti attraverso l'azione, che si esprime anche attraverso il pensiero e la parola. Senza entrare nel dettaglio, il destino postumo è triplice:
- nascita
- fruizione dei frutti del merito fino al loro esaurimento in una sfera di esistenza superiore, dal quale poi, una volta esaurito il "credito", si cade di nuovo nell'individuazione trasmigratoria tramite una nuova nascita. È il corso meridionale che conduce al candraloka, "la sfera lunare", nel quale l'essere - appunto - sperimenta il frutto del proprio merito per poi tornare al mondo umano sulla terra.
- liberazione dalla ignoranza metafisica - maya e avidya - e dall'assoggettamento al divenire trasmigratorio - samsara - del quale i due destini precedenti fanno parte. La "Mokśa", quale emancipazione dall'ignoranza, dall'illusione e da qualsiasi dualità; l'affrancamento definitivo da qualunque determinismo karmico. La soluzione finale dell'individualità nel Puro Essere.
Più che sostenere una prova felix, stai sperimentando il merito o il demerito giunto a maturazione delle tue precedenti esistenze. Qui in Italia c'è una concezione contorta e snaturata del karma, il quale è in definitiva la causa per il quale l'essere individuato permane nel divenire ciclico trasmigratorio. Proverò a spiegarmi con un'esempio:
- samcitakarma possiamo vederlo come una faretra colma di frecce; è il karma accumulato in passato e non ancora maturato.
- agaminkarma possiamo intenderlo come un'ipotetica freccia non ancora scoccata, ma già tesa nell'arco; è il karma futuro, rappresenta l'effetto dell'azione che sarà eventualmente compiuta in futuro e che quindi può essere evitato.
- prarabdhakarma è la freccia che abbiamo già scoccato, la quale dovrà terminare il proprio corso; è il karma maturato, il risultato o l'effetto delle passate azioni giunto ormai a maturazione, che è pertanto impossibile da neutralizzare: questo corpo fisico, ad'esempio, nato dal prarabdhakarma non può essere "distrutto", per cui occorre attendere la sua naturale disintegrazione.
Con la liberazione spirituale si porta in trascendenza la freccia non ancora scoccata e tutte le frecce nella faretra, mentre la freccia che ha determinato questa stessa esistenza dovrà attendere il suo naturale corso prima di essere trascesa. L'essere individuato che non prende coscienza di sé in quanto Atman, continuerà a scoccare frecce; certo, ogni freccia puoi vederla come una "prova" come dici tu, in quanto sarà la causa del merito o del demerito che consustanzierà la prossima freccia. Ma in realtà nessuno ti sottopone una prova; nessuno tranne il riflesso nel quale sei erroneamente identificato.
“ La reincarnazione - meglio trasmigrazione - non è una speranza, è più una condanna! „
vedila come vuoi ma la sostanza non cambia, Alex108 con la morte scompari, chiuso, stop, qualunque cosa diventerai dopo non sarà più tu
di fatto la reincarnazione conferma l'ateismo che non credono ad una vita dopo la morte
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