“ in ogni caso, come detto all'inizio, e specie per i paesaggi, fare il bilanciamento del bianco in camera non ha senso. come hai detto tu stesso .. lo si modifica in fase di sviluppo in base al proprio piacimento, magari partendo dall'auto bianco che funziona perfettamente per la luce riflesssa
il bilanciamento del bianco fedele e preciso, accoppiato ad una calibrazione colore, si fa solo se devi riprodurre qualcosa con fedeltà assoluta .. non so fare un catalogo per gli asciugamani o riprodurre un'opera d'arte „
concordo e aggiungo che il colore che vediamo è tremendamente soggettivo e il nostro cervello "si diverte" ad ingannarci.
Nelle foto di paesaggio basta guardare ad esempio le zone in luce e quelle in ombra per capire che la temperatura del colore è estremamente diversa, i nostri occhi non la vedono ma la macchina fotografica sì.
Questo avviene perchè il cervello elabora e ci inganna, ma è diversa eccome, le zone in ombra sono illuminate dal cielo blu (temperatura colore altissma) mentre quelle in luce dal sole che è giallo (temperatura colore bassa); un classico è la foto sulla neve, che viene azzurra in ombra e bianca al sole, mentre in fase di ripresa a noi sembra bianca, sia in luce che in ombra.
Diversi software consentono di regolare il colore separatamente (per luci ed ombre) proprio per dare la stessa sensazione che avevamo quando guardavamo la scena da fotografare.
Insomma, un conto è cercare di riprodurre i colori di un quadro e l'altro è cercare di rivedere gli stessi colori di un paesaggio, non c'è cartoncino o colorimetro che tenga, bisogna solo lavorare in PP il nostro RAW con un buon software