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inviato il 14 Ottobre 2021 ore 13:06
A proposito di sterrato. Io ho visto a Verona, in allestimento una Rolls Royce, trasformata in station wagon con vano fucili e box cani. |
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inviato il 14 Ottobre 2021 ore 13:43
“ @scooby @illele Ad esempio a quel prezzo 17.000 euro cosa consigliate In alternativa? „ Toyota Aygo Suzuki Swift Opel Corsa Kia Picanto (con 7 anni di garanzia) Peugeot 208 Citron C3 Renault Twingo E altre che ora non ricordo |
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inviato il 14 Ottobre 2021 ore 15:52
Io andrei di Suzuki per quello che offre: Swift (più bassa e carina), Ignis (più alta) a meno di 17.000 nuove. Potresti trovare anche S-Cross e Vitara KM0/usata a quel prezzo. |
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inviato il 14 Ottobre 2021 ore 18:13
Ho la Swift 1200 cc non ibrida da due anni. Auto molto leggera, pesa più o meno come la Panda, avvantaggiandosene nei consumi. Molto silenziosa a bassi regimi diventa rumorosa in autostrada (manca la sesta marcia). Sospensioni che soffrono sullo sconnesso e con una escursione un po' troppo corta, tanto da arrivare facilmente a fine corsa. Inaspettata abitabilità interna in rapporto alle dimensioni esterne e buona posizione di guida, sufficientemente alta, da piccola monovolume. Se va bene anche a mia moglie significa che è molto facile da guidare. |
user12181
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inviato il 14 Ottobre 2021 ore 21:51
Catene? Mai messo le catene alla Ignis, né a questa attuale né a quella del 2001 (con cui ho fatto 270.000 km, venivo da Lecco, avevo avuto qualche avviso, mi è morta poco oltre la concessionaria Ambrosini, sono riuscito a fatica a fare inversione e a pezzi e bocconi, fermandomi e ripartendo ogni volta per qualche metro, sono riuscito a portarla dentro. Dopo la diagnosi (600 euro di spesa, ne avevo già spesi 400 qualche mese prima) ho rinunciato alla riparazione e ordinato immediatamente la nuova... Sulla neve questa, e anche la vecchia, sorpassa e si lascia regolarmente a distanza i vari supersuv, sempre sulla strada di Livigno. Su quella per il Mortirolo, invece, con la neve (quando c'è) non è facile trovare traffico, solo qualche prudente locale, talvolta esasperatamente prudente in discesa, ma la rotta fatta dal Gufo non è sufficientemente larga per mettersi a sorpassare. Oltre il Piudèer e il suo agriturismo, aperto solo due o tre giorni alla settimana, il Gufo (sul trattore che porta la lama quello nella foto... www.baitadelgufo.it/ , fanno tutto, sanno fare tutto, si mettono anche a cucinare dopo aver governato le vacche, niente di che, ma gli uomini di pianura ritornano intasati di colesterolo LDL ed estasiati...) non libera più la strada con il suo spazzaneve e vengono scaricate le motoslitte. Qui una leopardata parcheggiata sotto la strada, terribile www.nikonclub.it/forum/uploads/ori/202110/b70f2a3a46804c2151d8a361194d , quando non c'è la neve scavano nell'erba... Non tutte tornano, uno che veniva a far casino dal comasco (addirittura) è rimasto quest'anno sotto una valanga un po' sopra il Mortirolo... . Lo scorso anno sono andato un po' avanti per trovare un posto più comodo per parcheggiare lungo la strada, sperando di poter girare la macchina e metterla pronta per il ritorno notturno e mi sono incastrato nella neve, letteralmente, era un po' battuta dalle motoslitte e gelata, ma ha ceduto. Ho provato con il dispositivo che imita il blocco del differenziale, ma ho combinato poco. Però avevo la minipala pieghevole nel bagagliaio e alla fine sono uscito dalla trappola e l'ho girata (sempre con un occhio al cardiofrequenzimetro, una delle situazioni più favorevoli all'infarto è spalare la neve - sforzo, temperatura bassa -, se poi si tratta anche di lavorarla semighiacciata con una vanghetta...) www.nikonclub.it/forum/uploads/ori/202110/7d385a27afbf77fdabbb6a83ca99 Il difetto principale della Ignis è lo sterzo poco preciso, insomma, non è che si sappia sempre con precisione ciò che stanno facendo le ruote, ma tanto si corre poco, io al massimo (molto raramente) raggiungo 140/145 sulla superstrada (tratto nuovo). Dopo i 110 comincia ad essere rumorosa, non tanto per il motore, quanto per il rotolamento delle gomme. Non credo però che andare oltre i 100 con la Panda 4x4 sia molto gratificante. Con quella di mia sorella, il penultimo modello in verità, avevo l'impressione che le ruote girassero vorticosamente e freneticamente e la macchina restasse sempre lì, come in certi cartoni animati. Il consumo medio attuale è 21,9 km/l, con un uso prevalente in montagna e sul fondovalle valtellinese, non vado a Lecco da più di un mese. Il modello 2020 dovrebbe fare meglio, avendo un motorino elettrico più potente. |
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inviato il 15 Ottobre 2021 ore 0:40
premetto che al momento in famiglia abbiamo una Aygo.. e va benissimo. Abbiamo una honda e' va benissimo, ma per i pezzi di ricambio bisogna andarli a prendere in Svizzera.. con prezzi svizzeri. Per il fuoristrada duro e puro c'e un landrover.. 90 che non consiglierei mai a chi volesse andare a sciare... Suv e fuoristrada nella neve sono delle trappole. O son gommati benissimo e chi guida e' esperto.. o diventano pericolosissimi. La panda e' la macchina usata da tutti i pensionati per andare in campagna. Molti fuoristradisti la usano anche per andare a caccia o raggiungere le baite in montagna. Chi sostiene che sia meno interessante delle giapponesi, per me , non ha capito il mezzo. La prenderei senz'altro a due ruote motrici. ma comprerei le catene che ho segnalato. Alla fine una due ruote motrici catenata, nella neve alta si muove meglio di una 4 motrici senza catene. Nella neve bassa si muovono bene entrambe, Il 4x4 ti serve solo in condizioni di scarsissima aderenza.. fango, sabbia o ghiaccio.. e comunque un 4x4 senza bloccaggio differenziali , come motricita non e' che sia poi sto miracolo. La Aygo' e' piu cittadina.. e' un gioiello di gokart.. ma non la metterei sugli sterrati. per il resto.. opel corsa e' bassissima ed ha ruote troppo larghe.. l'ho avuta.. e sulla neve gelata si muove malissimo.. le mercedes sulla neve son veri ferri da stiro.. alla prima spruzzata sei rovinato. le altre citate non le conosco.. comunque ripeto.. la motricita' sulla neve la ottieni con ruote sottilissime e gomma termica ben scolpita che scarica bene la neve. Se volete conferma basta vedere cosa montano le auto da rally nelle prove in finlandia.. |
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inviato il 15 Ottobre 2021 ore 10:06
dove vado io in trentino i locali hanno quasi tutti una panda e ci vado da 20 anni (ci sarà un perchè) e qualche raro pajero secondo me il peso e le gomme strette hanno molta importanza |
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inviato il 16 Ottobre 2021 ore 0:00
“ Ad esempio a quel prezzo 17.000 euro cosa consigliate In alternativa? „ prendi un up GTI a 17.000 euro |
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inviato il 16 Ottobre 2021 ore 12:48
Nel parco nazionale dei Sibillini dove avevo (causa terremoto) una casa, è pieno di Panda di tutti i tipi, normali e 4x4...persino i forestali hanno tutti le Panda 4x4 e un Suv 4x4 (non ricordo la marca) le Panda si traggono d'impaccio in quasi tutti i casi, sono piccole, leggere con buoni motori e sono anche robuste, almeno le ultime...poi i ricambi li trovi anche dal farmacista.... Ah...non ho una panda ma una AUDI A3 spb 2.0 TDI e, con le gomme da neve, non mi sono mai trovato in difficoltà...Anni fa avevo una Lancia Dedra SW 2000 4x4 ottima sulla neve, ma dai consumi iperbolici... |
user12181
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inviato il 20 Ottobre 2021 ore 10:48
Non sapevo che c'era anche questa, ancorata in una blockchain, se uno vuole... ma credo sempre autocarro, se la si usa in Europa. foundation.app/@Garage_Italia/~/35968 P.S. " i locali hanno quasi tutti una panda e ci vado da 20 anni (ci sarà un perchè) e qualche raro pajero ". Guarda meglio, impossibile che non ci siano Land Cruiser locali, con il letame attaccato. In ogni caso il montanaro che lavora duro (pluriattività) e ha anche sempre parecchi soldi, non usa ormai quasi più la Panda, tanto meno la cross, che pure è ottima "fuori strada" (credo migliore della Ignis). Se la strada è troppo stretta, se la fa allargare dalla mafia comunale locale. |
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inviato il 27 Ottobre 2021 ore 13:45
Murmunto, se ti riferisci a me ti dirò che nei Sibillini gli "stradelli" sono così stretti che a volte anche a cavallo (facevo equitazione country una 30' di anni fa... quella vera eh!) facevi fatica a passare e poi i marchigiani sono gente "strana"... nella normalità sono rispettosi della natura e non sono molto inclini a fare (o a veder fare) "robe di cosa nostra" e questo anche prima che fosse isitituito il Parco Nazionale dei Sibillini...quanto ad altri fuoristrada grossi nella mia zona conosco solo uno che usa un Nissano cassonato ma commercia legno e non frequenta "stradelli" ovvero ci va con la Panda 4x4... |
user12181
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inviato il 28 Ottobre 2021 ore 10:26
No, non mi riferivo a "li stradélli" dei Sibillini, ma alle "strade agro-silvo-pastorali" metastaticamente proliferanti e ai percorsi per gli alpeggi delle Alpi, in particolare al post di Linuxgoblin. P.S. La "mafia" nei piccoli comuni è un fatto reale, ovviamente non si parla solitamente di cose comparabili alla mafia vera (per altro è arrivata anch'essa, e da un pezzo), ma le scelte degli amministratori sono frequentemente e fortemente condizionate dagli interessi particolari più o meno piccoli. Questo vale sicuramente per le Alpi, dove gli interessi a volte sono minimi (es.: la recente stradina per andare a mungere le vacche al Piän de Mèz con il suv, non con la moto da cross, piuttosto scomoda per trasportare il latte) a volte importanti e potenti (stazioni sciistiche, olimpiadi..., già un binomio apparentemente assurdo come Milano-Cortina dice tutto sugli interessi in gioco nelle Alpi). Ma questo, mi dice chi ci vive ancora vicino e ci va regolarmente (sorelle), vale anche per i comuni appenninici marchigiani (parlo dell'alto maceratese, dove sono nato e dove non vivo più dall'età dell'adolescenza), pur così "mascioli" e innocui e tutti pandamuniti. Per informazioni in merito chiedere al geometra comunale, che ovviamente non le darà, dunque chiedere in giro "del" geometra comunale, figura/o universale, dalle Alpi alle Piramidi. BTW, quello del mio paese d'origine è andato in galera per imbrogli attinenti al suo alto incarico, poi purtroppo è uscito per continuare i suoi affari da privato cittadino con fruttuose "amicizie" nel pubblico. Ovviamente ci saranno anche numerosissime eccezioni virtuose, di questo sono sicuro (non del tutto). |
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inviato il 28 Ottobre 2021 ore 12:21
Concordo con te ma, lodevole eccezione, nel Parco nazionale dei Sibilli le cose pur non essendo perfette vanno un pochino meglio che nel resto delle Marche...questo perchè le regole che governano il Parco Nazionale sono più severe e rispettate che nel resto della Regione; Non voglio dire che sia tutto rose e fiori ma, nel complesso non ci si può lamentare, quelle poche "deviazioni" si sono avute prima che il parco fosse costituito, dai non molti che si opponevano ferocemente alla costituzione del parco stesso perchè avrebbe reso loro impossibile il continuare qualche "magheggio", tipo una pista di fondo poco lontana da casa mia e qualche casetta "Alpina" in totale dissintonia con la architettura del luogo... il taglio nei boschi di essenze pregiate ad "cazzum" e poco altro, questo forse anche a causa del poco "industriale" che gira da quelle parti. La zona centrale delle Marche (quella colpita violentemente dal terremoto) è popolata di marchigiani di vecchia generazione quasi tutti anziani e reduci da anni di lavoro a Roma che però non hanno abbandandonato la loro terra d'origine, come ad esempio tutta la famiglia di mio suocero con annessi famigliari acquisiti (tra cui me), molto gelosi delle loro origini e scarsamente permeabili alle abitudini della città (Roma). almeno questa è l'opinione che mi sono fatto in 50 anni di frequentazione...mia moglie è di origini marchigiane! meglio un morto alla porta che un marchigiano alla finestra recita il motto, e forse è un pochino vero... |
user12181
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inviato il 28 Ottobre 2021 ore 22:48
Sul morto in casa, i marchigiani lo dicono dei toscani, ma probabilmente per pura ritorsione. Perché c'è una ragione oggettiva per quanto riguarda i marchigiani. Nel medioevo e prima età moderna le Marche fornivano le truppe più apprezzate, dunque più feroci, dello Stato della chiesa, erano, un po' come i cantoni svizzeri, terra di reclutamento di soldati di mestiere, trovarseli alla porta di casa non era piacevole. Per quanto riguarda marchigiani e romani... Ho un aneddoto abbastanza significativo. Anni '60, un parente non strettissimo di mia madre trafficava prodotti agricoli, portandoli a Roma per venderli direttamente a domicilio, alle famiglie, uova e altre cose, sicuramente anche ciausculi, penso. Ci guadagnava anche bene, era una persona civile. Una volta raccontò più seccato che divertito, che quando si era presentato alla porta di una cliente, gli aveva aperto il figlio che aveva chiamato la madre urlando: "A ma' viè', è arivato er burino!". Non aveva mai sospettato di essere un burino. Si licet parva..., quando leggo le lettere di Leopardi ospite a Roma del marchese Antici, fratello della madre, penso che una parte del suo grandissimo disprezzo per l'ignoranza e la "bestialità" (sic!) dei romani, potesse venire anche dal non sentirsi adeguatamente compreso negli ambienti con cui entrava in contatto. Avrà percepito, forse, che lo consideravano non certamente un burino, ma sicuramente "periferico", marchigiano appunto, e lo sottovalutavano non avendo idea della sua grandezza eccentrica... |
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inviato il 29 Ottobre 2021 ore 12:55
Non solo per quello (soldati) ma anche perchè erano ottimi esattori di tasse del Vaticano... |
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