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Il risveglio del drago: 35 anni dopo, Chernobyl brucia ancora


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avatarsenior
inviato il 19 Maggio 2021 ore 22:42    

Senonché, Alessandro, quelle "poche" morti-anno causate dal nucleare dovrebbero essere moltiplicate per le decine di migliaia di anni per le quali persiste "l'inquinamento" da nucleare, decine di migliaia di anni .

E poi, scusa ma, l'incremento di neoplasie lagato alla dispersione di elementi radioattivi, non lo contiamo?
Ai tempi dell'incidente di Chernobyl, si stimarono per i decenni successivi in Europa decine di migliaia di tumori in più.
Ora, io non ho i dati né grezzi né aggregati, non saprei neppure dove iniziare a cercarli ed ho idea che siano tenuti ben nascosti, ma so che se metti la popolazione a contatto con sostanze cancerogene ... 2 + 2 = 4 ...

avatarsenior
inviato il 19 Maggio 2021 ore 22:51    

Ma perché il carbone non ti fa venire il cancro al polmone? Taranto e la Liguria, La Spezia in testa, con la sua centrale a carbone, da dove gli arriva la pessima statistica che hanno che hanno sui tumori?

E poi dove c'è stato inquinamento nucleare non ci muori più, non devi moltiplicare nulla, quelli sono i dati, e le superfici inquinate sono infime come percentuale sul resto del pianeta.

Basta farle bene le centrali, e bene si possono fare.

Comunque, ognuno ha le sue idee, io sono favorevolissimo al nucleare, proprio per quei numeri che ho riportato, dati ufficiali mondiali.

avatarsenior
inviato il 19 Maggio 2021 ore 23:27    

Fortunatamente in due occasioni, gli Italiani hanno dimostrato che non la pensano come te
Comunque, ognuno ha le sue idee, io sono favorevolissimo al nucleare, proprio per quei numeri che ho riportato, dati ufficiali mondiali.

Dati dell'ENI...mi verrebbe da dire un po' pilotati: sono curioso di capire come hanno ricavato i morti per l'eolico ed il solare.
Infine, ecco la veridicità della tabella che hai riportato: 90 morti per il nucleare!!!Eeeek!!!Eeeek!!!Eeeek!!!
mi sembra come quella della nipote di Mubarack

avatarsenior
inviato il 19 Maggio 2021 ore 23:29    

Ancora oggi abbiamo 82 morti dei nostri soldati per leucemia causa i proiettili all'uranio impoverito in Kossovo che lo stato si è rifiutato di riconoscere.

user198779
avatar
inviato il 19 Maggio 2021 ore 23:50    

La Francia ha più di 50 centrali nucleari il numero esatto non lo so.
Le centrali nucleari sono un affare troppo grosso per gli stati e le multinazionali.
Come ha già detto Alvar il nucleare avvelena il mondo praticamente per sempre .
Ad essere ottimisti di un grave incidente ogni cento anni ( ne sono già successi 2 in poco più di 50 anni ) con circa 450 centrali nucleari in tutto il mondo , se il numero è destinato a crescere le probabilità aumenteranno .
Anche Margherita hack era favorevole alle centrali nucleari,
Carlo Rubbia anche, che non sono erano persone asservite al potere e così tanti altri probabilmente hanno un eccessiva fiducia nel genere umano.
Se il nucleare diventasse predominante nel produrre energia dopo entrerà in gioco la concorrenza dei prezzi e di conseguenza la sicurezza che qui non possiamo permettercelo.




avatarsenior
inviato il 20 Maggio 2021 ore 9:35    

Alessandro, tu hai le tue idee (giustamente) però temo che siano basate basate su dati presi dal mondo delle fate.
Quella tabella si baserà (mia ipotesi) sui dati ufficiali, e il bilancio "ufficiale" delle morti di Chernobyl è 32.

Le cose possono essere fatte bene, o fatte meglio, non ha importanza, se qualcosa può andare male, lo farà.
E se il qualcosa che va male è il diaframma dell'obiettivo che si blocca, ohi, amen, non vincerò il pulitzer con quella foto che ho perso, ma se è la centrale nucleare che esplode e il vento poi mi porta il fallout è un po' più grave.

Purtroppo un "veleno" che avvelena per 30mila-40mila-50mila anni continua ad avvelenare e ad uccidere.
(andresti a vivere a Chernobyl?)
Per i nostri tempi, 30mila anni significa "per sempre".

avatarsenior
inviato il 20 Maggio 2021 ore 12:04    

"Quella tabella si baserà (mia ipotesi).."

Quelli sono dati recenti dell'ENI.

Se non sei d'accordo con loro, non lo dire a me, prego, ma scrivi a loro, ENI, Servizio Clienti, e digli che hanno pubblicato dati errati.

avatarsenior
inviato il 20 Maggio 2021 ore 12:11    

Quelli sono dati recenti dell'ENI.

Certo.

Ripeto che si baserà su dati "ufficiali" che hanno il valore che possiamo dare alle 32 vittime "ufficiali" (indicate dal governo sovietico) per l'incidente di Chernobyl.
Tu credi che a Chernobyl possano essere morte SOLTANTO 32 persone?
Con l'esplosione di un reattore nucleare a pochi km da una città?
Ci credi DAVVERO?

Se credi a questo allora si, quel numero, "90" diventa credibile come qualsiasi altra cosa, asini volanti compresi.

avatarsenior
inviato il 20 Maggio 2021 ore 13:24    

Se dipendeva da l'Unione Sovietica neanche dell'incidente si sarebbe saputo niente, ricordiamoci che in Svezia hanno denunciato per primi la radioattività in aumento, ed a quel punto le autorità Russe sono state costrette ad ammetterlo.
E ricordiamoci anche che l'ingegnere Sovietico che denunciò il problema comune a tutti i reattori nucleari Russi fu messo a tacere...
L'esempio che ho fatto prima dei nostri soldati in Kossovo era per far capire che i governi non dichiarano mai la verità, quando questa è scomoda, c'è sempre una versione "ufficiale" Cool

avatarsenior
inviato il 20 Maggio 2021 ore 14:10    

Alvar, ma chi ti dice che l'ENI consideri 32 morti per Chernobyl? tu fai solo illazioni tue, ed è lecito farle, ma non darle, prego, per buone

E......... che te frega a te di quello che credo io, che non ti ho detto?

avatarsenior
inviato il 20 Maggio 2021 ore 15:56    

ma chi ti dice che l'ENI consideri 32 morti per Chernobyl?


Me lo dice il fatto che quella è l'unica cifra ufficiale accessibile, quelle vere sono ben nascoste ... e per questo motivo devono aver usato quel valore, preso dal regno delle fate.

Quanto a TE, io ho usato dei punti interrogativi, ti ho chiesto se credi davvero a questo numero.

user86925
avatar
inviato il 20 Maggio 2021 ore 20:31    

bisogna capire come in tutte le statistiche a cosa si riferisce il tasso di mortalità, forse tiene in considerazione solamente la morte causata da incidente sul lavoro e non morte da malattia....e poi è da capire da quando hanno iniziato a conteggiare queste morti, visto che il nucleare è storia più recente del carbone.

non metto in dubbio la veridicità dei dati ma spesso vengono usati impropriamente per avvalorare la propria tesi, in questo caso non conosco il contesto della pubblicazione da parte di ENI...

rispetto il pensiero di tutti, però per cortesia manteniamo toni pacati come fatto finora nei vari commenti precedenti ;-)

avatarsenior
inviato il 20 Maggio 2021 ore 21:14    

Ogni poco ece fuori un nuclearista convinto, che non sa nulla delle conseguenze degli incidenti nucleari, che non considera il pericolo dello stoccaggio delle scorie, in Germania andate a vedere la situazione sulle scorie seppellite nelle miniere di sale esaurite, c'è da preoccuparsi non poco, e di centrali nucleari ne abbiamo parecchie sparse nel mondo. Come si pensa di dislocare scorie raidoattive che saranno pericolose per migliaia di anni,? oltre al costo, un minimo di amor proprio sarebbe necessario, qualsiasi contenitore esposto a radiazioni dopo diversi anni si deteriora, ne è l'esempio il cosiddetto sarcofago a Chernobyl, che si è dovuto ricoprire con un secondo che tra diversi anni sarà anche questo deteriorato.
Invece cosa abbiamo? Tabelle che mostrano morti per gli impianti solari ed eolici??? Di cosa sono morte le persone? Di un colpo di sole o perchè sono andate a finire contro una pala eolica?.
Per finire, dati Terna, in Italia il 34% dell'energia è prodotta da energie alternative.
In Portogallo le energie alternative sono al 98%
Il prezzo dell'energia elettrica in Italia, come per il gasolio o la benzina, non è datto dal modo con cui la si produce, ma dalle tasse assurde che ci sono sopra.

avatarsenior
inviato il 21 Maggio 2021 ore 15:32    

il portogallo non ha un'economia comparabile a quella italiana, l'italia produce molti più beni, siamo di più, abbiamo quindi bisogno di più energia.
le fonti rinnovabili hanno andamenti di produzione difficilmente prevedibili, non è impossibile fare stime ma devi andare a inseguire il meteo. quindi per appoggiarsi alle sole rinnovabili devi fare un piano per la costruzione di siti per lo stoccaggio temporaneo di energia prodotta in più rispetto alle necessità istantanee della rete, e questi costi al momento mi sembra di vedere che si faccia un po' di confusione a gestirli.
per me l'italia avrebbe solo vantaggi dall'investire in questi costi, nel creare la filiera di produzione delle batterie a volano, delle batterie chimiche, nell'ottimizzare i reservoir idroelettrici. per referendum e per fortuna dal mio punto di vista non dobbiamo gestire tutte le incertezze a medio e lungo termine derivate dalla gestione della filiera del nucleare. già con le scorie radioattive da medicale abbiamo fatto una marea di casino, ok molta roba arrivava anche dall'estero, ma nella terra dei fuochi è stato intombato di tutto. stiamo parlando di quantità minime rispetto a un solo rinnovo di combustibile necleare di una centrale normale, eppure è successo di tutto.

ora a livello economico e progettuale a me sembra naturale investire nelle rinnovabili e nella soluzione dei problemi che generano a livello di produzione e distribuzione, perchè è un mercato dove si può essere pionieri con soluzioni innovative.
poi io mi fiderei dei vicini tedeschi, se hanno scelto di abbandonare il nucleare si saranno fatti dei conti. la germania è un nostro partner economico e produttivo improtante(o meglio noi siamo un loro partner lol), avere soluzioni energetiche in qualche modo condivise permetterebbe di competere anche nel loro mercato. loro hanno il vantaggio dell'eolico offshore, noi abbiamo il fotovoltaico.

chiudo dicendo che se le perplessità sul numero di morti per gWh prodotti da nucleare mi lascia perplesso, mi amareggia invece la stima sicuramente ribassata delle morti da carbone e da petrolio. le morti più o meno indirette legate all'estrazione di petrolio sono enormi, pensare di potersi svincolare con le rinnovabili da quella responsabilità sarebbe un gran vantaggio per lo stato italiano

avatarsenior
inviato il 21 Maggio 2021 ore 20:12    

E se uno fa la misura del numero di morti per miliardo di KWh di energia elettrica prodotta, scopre che il nucleare, incluso tutti i vari incidenti che hanno fatto notizia tra il popolino, è la sorgente di energia elettrica ad oggi che ha ammazzato, ed ammazza, meno delle altre.


Quelli sono dati recenti dell'ENI.

Quando si vuole veicolare una idea senza farlo notare apertamente si gioca con le parole.
I dati riportati nel rapporto (che non riesco a trovare ma era emerso in un'altra discussione) non riguardano i morti CAUSATI da disastri legati all'uso delle varie tecnologie ma i morti causati dalla PRODUZIONE di energia.
Si parla infatti di "tasso di mortalità per energia prodotta".
Per il nucleare bastano pochi uomini per far funzionare una centrale nucleare, mentre per il carbone servono milioni di persone che la estraggono.
Se crolla una miniera muoiono centinaia se non migliaia di persone legate al processo PRODUTTIVO. Se esplode una centrale nucleare muoiono decine di persone che LAVORANO nella centrale.
Il resto è a parte.
E nel resto c'è il fatto che il nucleare ha il raggio di azione massimo (vedi i disastri occorsi nel tempo) mentre eolico, fotovoltaico, idroelettrico, geotermico (che sono indicati come MALE nell'intervento dell'infografica) non hanno alcuna conseguenza a più di poche centinaia di metri.

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