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inviato il 21 Gennaio 2021 ore 21:45
@Cos78 Uso la mia auto per lavoro, e quindi per trarre profitto, ma mica pago la fiat ogni volta che guido, lo stesso discorso per la tavoletta Wacom.... |
user1856
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inviato il 21 Gennaio 2021 ore 21:50
Ma mostri a tutti che è una Fiat visto che la firma c'è in più punti. Inoltre il tuo lavoro non è diverso se usi una Fiat o una Yugo. Ma se usi un'apporto invece di un'altro, la tua rielaborazione è diversa. Un esempio: togli la colonna sonora di guerre stellari e mettici i Pooh. Oppure young signorino. Risultato diverso e probabilmente incassi diversi. |
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inviato il 21 Gennaio 2021 ore 21:52
Mi toccherebbe scardinare le placchette, ma gagliardetti o no, quella funziona sempre lo stesso ! |
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inviato il 21 Gennaio 2021 ore 21:56
Comunque esempio idraulico non ha senso perché li paghi il suo tempo non l'opera creata |
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inviato il 21 Gennaio 2021 ore 21:59
Al fotografo pago il tempo per fare la foto, al pittore il tempo per fare il quadro, al musicista il tempo per fare la musica, all'idraulico il tempo per fare l'impianto. Non vedo differenze ..... Alla fine compro la loro opera pagando il tempo impiegato per farla. |
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inviato il 21 Gennaio 2021 ore 22:07
Ora vado a nanna che alle 6.00 ho la sveglia. Ci sentiamo domani. |
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inviato il 21 Gennaio 2021 ore 22:09
@Jacopo " Sul mio account instagram, dove metto la gran parte dei miei disegni e foto, ho scritto CHIARAMENTE ( in inglese ) che chiunque puo' fare quello che vuole di cio' che pubblico," Tu sei l'autore e hai il pieno diritto di concedere il libero utilizzo della tua opera rinunciando anche alla proprietà intellettuale. |
user1856
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inviato il 21 Gennaio 2021 ore 22:15
Guarda, io per l'ultimo progetto personale che sto facendo ci ho già messo più di un centinaio di ore e ad oggi è uscita solo la bozza (Più una parte dei props progettati e stampati in 3d ma non ancora resinati ne dipinti). Se dovessi farla pagare a ore sarebbe fuori target per quasi tutti. Lasciandola a poco e facendo invece pagare i diritti in base all'uso, gli eventuali utilizzatori pagheranno una cifra congrua in base al proprio utilizzo e a quanto ci guadagneranno utilizzandola. La usi poco? Paghi poco. Ci fai una campagna internazionale per 2 anni? Paghi di piu. O dovrei regalarla solo perché non è su commissione? Pagare le ore? Vuol dire che chi la userebbe poco non potrebbe permettersela. E questo senza contare i costi per realizzarla. l'esempio con l'idraulico non considera ad esempio gli ammortamenti ne il percorso formativo per avere un certo tipo di risultato. Andrebbero fatti caso per caso. Ad esempio oggi sul set avevo circamenopiu l'equivalente di una berlina tedesca in fonti luce. Che si consumano velocemente e i cui costi sono cospicui. Vanno computati. Così come il resto. Il prezzo finale sale. E così facendo senza i diritti d'uso precludi l'utilizzo a chi ha meno risorse quando invece anche lui ne potrebbe beneficiare... |
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inviato il 21 Gennaio 2021 ore 22:20
Tu puoi usare la tua Fiat finché vuoi, ma non puoi duplicarla in 1000 esemplari e venderli per farci dei soldi. Puoi usare la doccia finché vuoi, ma non puoi costruire nella tua officina 1000 miscelatori identici a quello che ti ha installato l'idraulico per poi venderli. |
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inviato il 22 Gennaio 2021 ore 8:38
Condivido la teoria dell'opera è buono tutto e l'autore è niente tranne che nel discorso soldi, opera e retribuzione devono essere in due mondi separati semplicemente perché non sono i soldi che danno valore all'opera. In un mondo fantastico dove nessun artista abbia necessità di vendere il proprio lavoro per sostentamento credo e spero che la comunità artistica andrebbe nel verso della fruizione gratuita mondiale delle opere, anche senza necessità di attribuzione (che a quel punto avrebbe un valore solo simbolico, per poter vedere altre opere dell'autore ho bisogno io fruitore di sapere chi l'ha fatta) |
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inviato il 22 Gennaio 2021 ore 9:38
@Lenza93 Ecco, qui sta un altro punto fondamentale. L'artista che finalizza i suoi lavori al sostentamento. Egli, piegando ed umilando la sua creativita', abbandona la totale liberta' espressiva garantita dallo svincolo sul bisogno materiale e scade tristemente al ruolo di "professionista", cioe' colui il quale mette al servizio del mero profitto le sue capacita'. Egli svilisce i suoi talenti artistici per guadagnarsi da vivere, piegandoli al giogo della legge del mercato e al tristissimo e triviale gusto del compratore. Da qui deriva un formidabile, automatico rafforzamento alla sua vanita', ossia la necessita' di firma: il suo "prodotto" - degradato a tale infima categoria merceologica dalla immensamente piu' nobile di Creazione Artistica - DEVE essere riconoscibile per monetizzare, instaurando cosi' una difesa per la fonte del guadagno - resa piu' appetibile dal marchio di fabbrica - da possibili erosioni d'entrate causate dagli imitatori. L'artista che fa squallido commercio del suo talento, ove l'atto creativo sia preponderande a quello organizzativo\esecutivo, si chiama "professionista". Mi si potrebbe obiettare che l'artista che muore di fame non crea piu' un bel nulla. Benissimo, a questo c'e' un semplice rimedio: 1) il nostro amico idraulico ha una vita segreta: di giorno installa caldaie, e di sera crea i suoi capolavori in liberta', senza dover rendere conto a nessuno; creazioni che offre poi al mondo gratuitamente 2) il pigro ed altezzoso artista che non ha voglia di smazzarsi con tubi e guarnizioni si trova un intelligente mecenate, il quale lo mantiene a livelli di sussistenza garantendogli totale ed illimitata liberta' espressiva. |
user1856
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inviato il 22 Gennaio 2021 ore 9:45
“ L'artista che fa squallido commercio del suo talento, ove l'atto creativo sia preponderande a quello organizzativo\esecutivo, si chiama "professionista". „ Stai parlando di Michelangelo, giusto? Ah no, in mente hai Tintoretto! Sicuro! |
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inviato il 22 Gennaio 2021 ore 9:47
Pittura termoidraulica? |
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inviato il 22 Gennaio 2021 ore 9:47
Mi dici un artista del passato che non ha svilito la sua opera prestandosi a commissioni o a mecenati? Hanno tutti vissuto grazie alla bottega e al proprio nome e al proprio credito. Anzi vorrei ricordare che i committenti avevano anche un certo peso in certe scelte, prendiamo la famosa famiglia Medici che faceva tra gli altri lavori quello degli st.rozzini cosa non ben vista dalla chiesa e per ovviare il problema commissionarono molte opere a tema religioso per farsi perdonare il peccatuccio. Queste opere dovevano essere preziose e chiedevano agli artisti di utilizzare materiali costosi come il blu oltremare che loro procuravano e veniva usato appunto per la veste della madonna. Quanto fosse possibile usare il blu e quanto fosse puro dipendeva dai soldi che il committente metteva a disposizione Eppure grandi opere ci sono e nessuno si è posto questi problemi |
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inviato il 22 Gennaio 2021 ore 9:49
Beh Picasso era un bravo artista ma soprattutto un ottimo commerciante. |
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