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Perché stanno vincendo gli smartphone


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avatarsenior
inviato il 16 Gennaio 2021 ore 16:10    

Ho fatto un paio di esempi con vecchi scatti di Guido Guidi e ghirri, e mi é venuto spontaneo chiedermi: per quel tipo di foto é indispensabile la reflex?

avatarsenior
inviato il 16 Gennaio 2021 ore 16:15    

Ma pensare che siccome la foto l'ho fatta con la reflex quindi é meglio é un errore.

Giusto.

Poi ognuno dovrebbe scattare con quello che meglio crede, ma non screditare a priori l'utilizzo o meno di una tecnologia.
Sembra quando il digitale si affermò superando e poi soppiantando completamente l'analogico, c'era una marea di fotografi analogici che derideva chi utilizzava l'uso del digitale, magari scattando foto di dubbia qualità.

solo che digerisco molto male il fatto che alcuni/molti/troppi sono convinti che un cell riuscirà pure in tempi brevi a sostituire completamente una reflex/ML, ecco che per questi significa che al di la dell'inquadratura e tap sullo schermo non andiamo, al giorno d'oggi se la vogliamo dire tutta il cell fa le sue ottime foto relative alle sue potenzialità mentre una reflex/ML fa le proprie e senza alcun problema anche quelle del cell, ma senza alcun dubbio di sorta.

Quello che riescono a fare oggi è qualcosa di inimmaginabile anni fa, prendi l'effetto profondità di campo, il night shot, il multiscatto, la gamma dinamica ampia, la qualità dei video, che sia Apple, Samsung, Huawei o Google.

avatarsenior
inviato il 16 Gennaio 2021 ore 16:27    

Quello che riescono a fare oggi è qualcosa di inimmaginabile anni fa, prendi l'effetto profondità di campo,

Ma sono sempre interventi da Sw, per effetto profondità di campo spero non siano quegli sfocati che vedo postati in certe foto naturalistiche di fauna perché sono da reflusso, volpi e cervi che escono con la sola testa da un nebbione che manco nella peggiore padana si vede, fatemi vedere come un telefono mi simula un tele o un macro, fatemi della vera fotografia sport ( no briscola in quattro ) fatta con il telefono ma pure un ritratto serio e poi vediamo se fa tutto, il tutto è tutto e qualche cosa è un po' meno, tanto meno.Sorriso

user19933
avatar
inviato il 16 Gennaio 2021 ore 16:32    


solo che digerisco molto male il fatto che alcuni/molti/troppi sono convinti che un cell riuscirà pure in tempi brevi a sostituire completamente una reflex/ML


E questo "sentimento" ci porta alle tante altre discussioni che sono già state aperte sull'argomento. Perché il focus viene traslato sugli aspetti tecnologici. Tu chiedi: e come fai se il diaframma non c'è l'hai? L'altro ti risponde: con il post-focus su tecnologia Foto4K (6K, 8K, ecc...). Come a dire che, da un punto di vista tecnologico, l'osmosi tra i due "apparecchi" è già ben instradato.

Ma, all'origine di questa discussione, la gara tecnologica è stata messa da parte, per un attimo, sostenendo che non è quella che sta determinando la migrazione di massa verso gli smartphone bensì, come dire, un uso progressivamente sempre meno "creativo" di tutto il potenziale insito nella macchina fotografica stessa. Che a quel punto diventa praticamente superflua, visto quanto sono o saranno in grado di offrire gli smartphone.

Il tema è l'assimilazione sociologica (non tecnologica) in corso tra il foto-amatore da macchina fotografica (m4/3, aps-c, FF) e quello dello smartphone (cioè chiunque, più o meno), e due delle possibili tangenti-indicatori sono i like "freddi” (dati ad immagini che non ti restano impresse neppure 1 secondo, che non andrai mai a riguardare, che sono uguali a mille altre, e che con quelle condividono però l'appariscenza e l'effetto WOW) e la rincorsa ai megapixel (reali, digitali, o come diavolo saranno un domani).

Questo almeno è il punto di vista di una gallerista, che si occupa di fotografia artistica e di fotografi, e non di macchine fotografiche o telefonini. A lei non cambia, purché abbia valore artistico, con cosa hai realizzato il progetto fotografico che gli proponi. Ma ciò non gli impedisce di rilevare una certa tendenza, e forse una possibile causa, nel crollo di vendite di foto camere a favore degli smartphone.

avatarsenior
inviato il 16 Gennaio 2021 ore 16:48    

Il tema è l'assimilazione sociologica (non tecnologica) in corso tra il foto-amatore da macchina fotografica (m4/3, aps-c, FF) e quello dello smartphone (cioè chiunque, più o meno), e due delle possibili tangenti-indicatori sono i like "freddi” (dati ad immagini che non ti restano impresse neppure 1 secondo, che non andrai mai a riguardare, che sono uguali a mille altre, e che con quelle condividono però l'appariscenza e l'effetto WOW) e la rincorsa ai megapixel (reali, digitali, o come diavolo saranno un domani).

Questo almeno è il punto di vista di una gallerista, che si occupa di fotografia artistica e di fotografi, e non di macchine fotografiche o telefonini.


Centro perfetto,;-)
se poi vogliamo estremizzare maggiormente il tutto mettiamo su un vertice "il pentolone" che descrivevi sopra e cioè quello dei like freddi ( basta che ti scappi uno scatto a terra che riprende le scarpe e se lo posti qualche cosa arriva ugualmente) e sull'altro quando era l'osservatore a recarsi fisicamente dalla fotografia ( per fortuna questa realtà esiste ancora ), ma il divario è una immane voragine, .....con nel mezzo una gran confusione.Sorriso

user198779
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inviato il 16 Gennaio 2021 ore 18:03    

Da quando ho la passione per la fotografia, metà anni 70 ho sempre portato con me quando possibile cioè quasi sempre una fotocamera qualunque essa fosse.
Dalle reflex alle polaroid passando da compatte di media o buona qualità,
arrivato il digitale la situazione non è cambiata idem come prima .
Dal 2014 la mia scelta per il cellulare è stata condizionata anche dal reparto fotografico era sempre uno strumento in più da poter usare in abbinamento alla fotocamera che mi portavo sempre appresso.
Man mano che gli anni passavano e con il miglioramento della qualità degli smartphone la bilancia ha iniziato a pendere sempre più a favore di essi per un certo tipo di fotografia per me' sono l'ideale.
Mi sono ritrovato ad usare lo smartphone più della fotocamera che sempre mi portavo appresso, a volte sono ritornato a casa dopo un giro ( non per fare fotografie) con alcune immagini fatte solo lo smartphone la fotocamera rimaneva chiusa nello zaino o in tasca se era una compatta.
Da alcuni mesi ho rinnovato gli smartphone che oramai non erano più in grado a gestire tutte le applicazioni e il sistema operativo, ne uso 2 uno personale e uno per lavoro.
Uno di essi è un top di gamma con uno zoom ottico, ora se non ho sempre con me anche una fotocamera per riprendere particolari non ne faccio un dramma mi basta quel poco di zoom che ha il mio nuovo telefono, io prediligo un genere di fotografia dove uso al 90% solo grandangoli.
Ora per me hanno una qualità sufficiente e mi concentro su altri parametri che per me sono più importanti.

avatarsenior
inviato il 16 Gennaio 2021 ore 20:07    

io ultimamente sto invecchiando..
perdo tempo...

Quando scatto dello still life per lavoro, approfitto e provo a scattare anche con il cell.
Uno scatto reflex -- uno scatto cell.

sto cercando di capire quanta sia la differenza.
Che ci sia e' indubbio... sto mettendo a confronto due tecnologie diverse.

Mi interessa pero' capire dove stanno i punti critici.

user198779
avatar
inviato il 16 Gennaio 2021 ore 23:42    

Stanno vincendo gli smartphone perché sta vincendo la fotografia sul mezzo. MrGreen

avatarsenior
inviato il 16 Gennaio 2021 ore 23:59    

Stanno vincendo gli smartphone perché sta vincendo la fotografia sul mezzo. MrGreen

Però la potrebbe spuntare anche quella del mazzo, è messa bene in classifica.MrGreen

user19933
avatar
inviato il 17 Gennaio 2021 ore 0:21    

Stanno vincendo gli smartphone perché sta vincendo la fotografia sul mezzo.


Beh, sai, è una buona risposta ;-)
Credo contenga del vero, ma è una fotografia che sta cambiando pelle, oltre che mezzo, e che finisce per risucchiare, nella sua mutazione genetica, parti importanti dell'antico "sapere" fotografico compresa, probabilmente, quella componente di creatività e ricerca (impronta, stile, ecc...) che mezzi più specializzati come le macchine fotografiche permettevano e permettono (oso: stimolano, o dovrebbero stimolare).

D'altra parte la natura democratica della fotografia ne risulta ulteriormente esaltata, ubriacata quasi, ed in tema di omologazione il trapasso da "media" a se stante (la foto stampata) a "meta-media" (cioè un ponte di collegamento tra media diversi) è iniziato già prima dell'avvento degli smartphone, i quali comunque hanno dato una forte accelerazione al processo coinvolgendo praticamente tutti.

Pensiamoci bene: lo stesso personaggio stereotipato del "fotografo della domenica", un po' fantozziano, è indissolubilmente legato all'epoca/mondo delle macchine fotografiche. Non esiste un personaggio simile nel 2021, nel mondo della fotografia smartphone, si è estinto, puff, perché la componente esperienziale, quella che faceva crescere in te la "consapevolezza" fotografica ha assunto forme totalmente inedite. Non c'è più bisogno di domeniche; il Ragionier Filini oggi scatta “ventiquattro/sette" come si suol dire.

avatarsenior
inviato il 17 Gennaio 2021 ore 9:06    

La fotografia ha già avuto mutamenti e stravolgimenti, quelli attuali sono molto rapidi però.
É chiaro che anche il linguaggio ne é influenzato.
Questo non é necun bene be un male semplicemente le cose sono diverse.
Sicuramente ora fare una foto tecnicamente buona non é piu abbastanza perché certo scatti grazie anche alla tecnologia sono diventati alla portata di tutti o comunque più facilmente eseguibili quindi il fotografo ha un po' perso la sua aura di esperto in molti casi

avatarsenior
inviato il 17 Gennaio 2021 ore 11:08    

Il cellulare ha cancellato completamente il mercato delle compatte di fascia bassa perché in questa fascia nessuno pensa a raccontare, ma semplicemente a portare a casa dei ricordi digitali.

avatarsenior
inviato il 17 Gennaio 2021 ore 16:10    

Sicuramente l'ambiente ringrazia l'avvento della foto digitale e degli smart perché si condividono scatti senza stamparli.

Però bisogna stare attenti a considerare i limiti tecnici come vantaggi che veicolano la creatività. Infatti in questo caso più che vedere il trionfo della fotografia sul mezzo io vedo il trionfo del mezzo sulla fotografia, perché è sempre più il mezzo a farla e sempre meno il fotografo.

avatarsenior
inviato il 17 Gennaio 2021 ore 16:46    

Non é così.
Anzi se il mezzo semplifica ci si può e si deve dare spazio al messaggio, alla fotografia e non all'aspetto tecnico.
Una foto fatta con il fuoco manuale, e senza esposimetro non ha più valore implicitamente.
É questo la cosa difficile ora, dire davvero qualcosa perché il mezzo lo rende alla portata.
Questo é fantastico,ma anche complesso perché ci sono tante voci e tutti pensano di voler dire qualcosa, ma é qui il fascino, la sfida, poterlo fare davvero e poterlo mostrare con meno difficoltà del passato

user19933
avatar
inviato il 17 Gennaio 2021 ore 18:01    

Si, ed è questo un po' il tema "scottante" della gallerista, alla fine, secondo me. Quello che può urtare la sensibilità del foto-amatore. Lei, come addetta ai lavori, vede il bicchiere mezzo vuoto, mi sembra di capire, perché il declino del mercato delle macchine fotografiche viene interfacciato ad un sempre maggiore "conformismo" del foto-amatore medio che si va appiattendo a canoni (like, megapixel) che poco hanno a che fare con la creatività in fotografia.

Tuttavia indagare se, e quanto, gli smartphone (rispetto alle classiche macchine fotografiche) abbiano "liberato" energie creative rimane un tema interessante, almeno per alcuni di noi. Ad altri interesserà unicamente la "gara" prettamente tecnologica tra smartphone e macchine fotografiche.
Possiamo (forse) azzardare un paragone con l'introduzione del 35mm di Leica, che rese possibile l'uso della fotografia in campi espressivi, ed in modalità, prima inesplorati/e? O altre rivoluzioni/evoluzioni che la fotografia ha subito nel corso della sua storia?

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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