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Vivian Maier? Mai esistita...


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avatarsenior
inviato il 19 Novembre 2020 ore 14:01    

questione culturale, in sudamerica la superstizione, in ogni ambito, è molto radicata, e la conquista spagnola con la cristianizzazione forzata ha fatto più danno che altro. Non è un caso che Ufo, angeli, demoni, chupacabras ecc li vedono soprattutto li, e ci sono trasmissioni tv con presentatori pseudogiornalisti ricercatori dell'occulto (sosia dell'arbitro Moreno coi baffi;-)) che parlano di queste cose presentando prove spesso imbarazzanti. (E io ci credo agli Ufo eh) Cool

avatarsenior
inviato il 19 Novembre 2020 ore 14:39    

E io ci credo agli Ufo eh

è impossibile non credere agli ufo.

un ufo è un oggetto volante non identificato.
siccome esistono molti oggetti volanti che non sono stati identificati come è possibile non credervi? MrGreen

poi cosa siano è tutto un discutere. Piccioni? stracci lanciati per aria? Cool

avatarsenior
inviato il 19 Novembre 2020 ore 14:51    

Mirkopetrovic
poi di solito diffido degli "studiosi" che parlano ispanico, sono cazzari come i conduttori tv messicani che avvistano gli ufo in diretta e invece si vede subito che è il lampadario a fiori di casa


Le "flottillas di UFO" di Jaime Maussan! MrGreen
Gli "UFO di luce" di Carlos Diaz! MrGreen
E il video della base lunare aliena filmata dagli astronauti dell'Apollo 11, "scoperto" da J.J Benitez! MrGreen


avatarsenior
inviato il 19 Novembre 2020 ore 14:52    

MrGreenMrGreenMrGreen

Io l'ho anche fotografatoCool

avatarjunior
inviato il 20 Novembre 2020 ore 15:41    

Grazie per la segnalazione del video! Super interessante, Fontcuberta è di certo un gran mattacchione MrGreen

Per chi ha scritto:

è stato un modo x attirare l'attenzione su di se sfruttando un nome noto, che però non può replicare


nulla più di un caz zaro quindi... MrGreen

non lo conoscevo, e neanche ne sentivo la mancanza!


Non penso che Fontcuberta necessiti di attenzione, anzi, credo che nel settore tutti lo conoscano e considerino un artista/fotografo di altissimo livello.. e di fama internazionale.. ha fatto dei lavori della madonna, dateci un occhio ;-)

Più che altro mi vien da dire che lo stesso fenomeno Vivian Maier sia un fenomeno pop che ha attirato attenzione internazionale e raggiunto il successo odierno fondamentalmente proprio per la storia che c'è dietro.

avatarsenior
inviato il 21 Novembre 2020 ore 8:42    

C'è un grosso problema pratico in fotografia, rispetto alla pittura, per quanto concerne l'attribuzione ed è la difficoltà di ritrovare uno stile nel corpus di un fotografo, problema inerente all'uso di un mezzo meccanico che fa sì che sia il soggetto a muovere le danze. Ne parla diffusamente Susan Sontag in "Sulla fotografia":
La natura stessa della fotografia comporta un rapporto equivoco con il fotografo come autore; e quanto più è grande e varia l'opera realizzata da un fotografo di talento, tanto più sembra, in un certo senso, opera collettiva anziché individuale. Molte delle immagini pubblicate dai maggiori nomi della fotografia sembrano opere realizzabili da qualsiasi altro dotato professionista della stessa epoca. Ci vuole una preoccupazione formale (come le fotografie solarizzate di Todd Walker o le fotografie in sequenza narrativa di Diane Michals) o un'ossessione tematica (quella per esempio di Eakins per i nudi maschili o di Laughlin per il Vecchio Sud) per rendere un autore immediatamente riconoscibile. Per quanto concerne invece i fotografi che non si limitano in questa maniera, nell'insieme delle loro opere non c'è la stessa coerenza che riscontriamo invece nella produzione relativamente varia dei praticanti di altre forme artistiche. Persino nelle carriere con i più bruschi passaggi di periodo e di stile – si pensi a Picasso o a Strawinskij – si può cogliere una unità di interessi che trascende queste rotture e si può scorgere (retrospettivamente) l'intimo rapporto tra un periodo e l'altro. Conoscendo l'intera opera, si capisce come il medesimo compositore possa aver scritto Le sacre du printemps, il Concerto Dumbarton Oaks e gli ultimi pezzi neoschoenberghiani: in tutte queste composizioni riconosciamo infatti la mano di Strawinskij. Non esiste invece una prova interna che ci permetta di identificare come opere di un unico fotografo (e anzi di uno dei fotografi più originali e interessanti) certi studi dei movimenti umani e animali, i documenti riportati da spedizioni fotografiche nell'america centrale, le indagini fotografiche con finanziamenti governativi dell'Alaska e dello Yosemite, le serie Nubi e Alberi. Anche sapendo che sono state tutte opere di Muybridge, non si riesce egualmente a mettere questi gruppi di fotografie in rapporto tra di loro (benché ognuna abbia uno stile coerente e riconoscibile), come non si può capire la maniera in cui Atget fotografava gli alberi da come fotografava le vetrine delle botteghe di Parigi, o collegare i ritratti prebellici di ebrei polacchi fatti da Roman Vishniac con le microfotografie scientifiche da lui stesso scattate a partire dal 1945. In fotografia viene sempre in primo piano il contenuto, e soggetti differenti creano divari insormontabili tra un periodo e un altro di un grande insieme di opere, confondono le firme.

avatarsenior
inviato il 21 Novembre 2020 ore 9:22    

Riguardo alla burla delle teste di Modigliani buttate e rinvenute nel canale a Livorno ricordo che, fin dagli inizi della storia, Federico Zeri si espresse chiaramente dicendo che si trattava di falsi, falsi estremamente grossolani per fattura diceva.
L'unica voce fuori dal coro è quella di Carlo Pepi, critico, collezionista, fondatore della Casa Natale Modigliani e per lunghi anni a capo degli Archivi Legali Modigliani, che insieme a Federico Zeri e alla stessa Jeanne Modigliani, cerca di gridare al mondo che si tratta di falsi clamorosi.


www.tibicon.net/2017/09/teste-modigliani-amedeo-jeanne-burla-argan/

avatarsenior
inviato il 21 Novembre 2020 ore 9:28    

Ricordo anche che alcuni critici si giocarono la reputazione asserendo invece che le teste fossero autentiche e che da allora in poi i critici d arte sono stati molto piu cauti quando si è trattato di valutare l attribuzione di un opera

avatarsenior
inviato il 21 Novembre 2020 ore 14:17    

Il celebre Giulio Carlo Argan (dal manuale adottato in metà dei licei del paese) ci rimediò una pessima figura:
www.youtube.com/results?search_query=argan+e+le+teste+modigliani

avatarsenior
inviato il 21 Novembre 2020 ore 16:14    

s

avatarsenior
inviato il 21 Novembre 2020 ore 17:49    

Mirkopetrovic
i conduttori tv messicani che avvistano gli ufo in diretta e invece si vede subito che è il lampadario a fiori di casa

Io l'ho anche fotografato

Un UFO o il lampadario di casa? Eeeek!!!

avatarsenior
inviato il 21 Novembre 2020 ore 17:50    

Un Ufo e' un Ufo. Ce l ho in galleriaCool;-)

E qui ci vuole un esperto come Fontubercola o come si chiama luiMrGreen

avatarsenior
inviato il 21 Novembre 2020 ore 18:34    

vedo che questo tizio non è un carneade qualsiasi, se io non lo conoscevo è un limite mio, chissà quante opere egregie avrà fatto, non lo metto in dubbio.

trovo queste uscite però al limite dell'etica, vabbè giustificare tutto con la "provocazione" o la "performance", ma queste robe restano nel tempo e tra vari anni alcuni potrebbero ritirarle fuori caricandole di significati che non avevano e con più nessuno a contestualizzarle. La Storia è disseminata di operazioni simili, le cui conseguenze si fanno sentire ancora oggi.

avatarsenior
inviato il 21 Novembre 2020 ore 19:09    

Salve,

consiglierei la lettura di Pamela Bannos: " Vivian Maier - Vita e fortuna di una fotografa "; Roma, Contrasto, 2018, dove ogni dettaglio biografico e sulle fonti è accuratamente documentato.

Documentata anche la vendita del contenuto dei box "self storage" presi in affitto dalla Maier.

Documentati anche i passaggi del materiale fotografico dalla vendita del contenuto dei box in poi.

Circa la discontinuità qualitativa delle immagini: nel "mucchio" ci sono tanto i fotogrammi buoni, che quelli che ogni fotografo, Cartier-Bresson compreso, scarterebbe.

Fontcuberta, mattacchione, ha buttato nel calderone delle sue burle culturali anche Vivian Maier, le cui opere e vicenda nel 2017 stavano vivendo un momento di grande notorietà infatti noterete come, rispetto ai numerosi dettagli forniti circa le altre sue acrobazie attributive, su Maier è stato quasi laconico.

Se quella di Fontcuberta non fosse una semplice boutade, dal 2017 ad oggi sarebbero cadute numerose teste di galleristi, critici, case d'asta e gli avvocati di qualche collezionista sarebbero da tempo alacremente al lavoro, come di norma succede nel mondo del collezionismo e del mercato dell'arte, quando capitano (più spesso di quanto si immagini) casi di t*fa o falsificazione o falsa attribuzione.

A presto,

Enzo


user1856
avatar
inviato il 22 Novembre 2020 ore 10:35    

Interessante che lo studio legale che fece causa a Maloof abbia solo una recensione, sia chiuso definitivamente e abbia profili social con foto, anche del profilo, che ricordano per alcuni aspetti, quelli della Maier...

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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