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Iniziare come professionista: istruzioni per l'uso.


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avatarsupporter
inviato il 29 Settembre 2020 ore 11:31    

Se sei dipendente sei tranquillo finché il datore di lavoro ha i soldi per pagare gli stipendi...
Di questi tempi la liquidità sta finendo e non si può licenziare, quindi non scatta neanche l'eventuale NASPI
C'è chi sta maturando cedolini senza ricevere i relativi versamenti...
Ovviamente gli imprenditori, a seconda dei settori, non se la passano meglio
Siamo sicuri che la pubblicità rivaluterà i professionisti?
Io vedo una pericolosa tendenza più verso gli influencer under 30 dotati di un iphone che promuovono il brand di turno a colpi di Instagram Stories...

avatarsenior
inviato il 29 Settembre 2020 ore 11:33    

non esiste un ambito professionale lavorativo facile (tralasciamo raccomandati, ricchi di famiglia e miracolati..)

ma è fuor di dubbio che alcuni settori siano più in difficoltà di altri (da anni oltretutto...)

il settore fotografico non è proprio quello più in salute,
valuta bene come muoverti, se hai già un bacino di clienti, se devi creartelo da zero, se hai già contatti con aziende o enti che sono propensi a darti degli incarichi, quanto puoi resistere fatturando zero... ecc

avatarsenior
inviato il 29 Settembre 2020 ore 12:11    

mah.. certamente gli influencer fanno strage..
Pero' la domanda di immagini di livello mi sembra in crescita. Certo non i tutti settori. Ho parlato di patate scherzando.

Il settore del lusso ha bisogno di confezioni (e di relative immagini) di manuali, di pubblicita'. Non li fai con un iphone.. o, se li fai, e' perche sai fotografare. MrGreen

I saloni sono fermi.. certamente.. ma l'Ecommerce va come un treno..

I marchi continuano ad avere bisogno di belle fotografie.. e di immagini.

Niente e' peggio che vedere su un sito di un brand una foto stock.. (le usiamo tutti, ma e' tendenza che andra' a spegnersi a favore di immagini esclusive)

Secondo me il lavoro sta consolidandosi e trasformandosi. Certo fare il fotografo oggi significa interfacciarsi con marchi internazionali e saperli gestire (per questo dico che serve alle spalle una organizzazione e collaboratori).

Per fare il salumaio devi allestire un negozio con scaffali, frigoriferi, cassa e luci...
Non e' che per fare il fotografo basti una entry level e diventi ricco.

Devi parlare almeno l'inglese a livello tale da poter sostenere una telefonata di lavoro e leggere un contratto.
Devi avere alle spalle un commercialista che sia in grado di gestire una fattura estera.

Pero' le possibilita' ci sono.. Le aziende italiane che si affacciano per la prima volta al mercato internazionale son sempre di piu'. Ognuna di queste ha da realizzare almeno una brochure...o un catalogo.

avatarsenior
inviato il 29 Settembre 2020 ore 12:22    

@Skylab59
Si certo che l'economia tornerà a girare!
Ma quanti anni ci vorranno per recuperare 10 punti di PIL e tornare agli occupati ed alle capacità di spesa delle famiglie ed aziende pre-Covid?
6-8-10 anni?
O boh forse solo 2 o 3 anni?
Sicuro è che per ora la fotografia è "un di più".... le priorità sono altre!
Non lo so, non sono un'economista, ma basta parlare con qualche azienda....
E nel frattempo?
Si vive d'aria e d'amore?
Senza nemmeno i contributi per la pensione od i soldi per farsene una integrativa privata?
Se "prima" lavoravano un numero a caso, 3000 fotografi ed ora il lavoro è per 30, una persona va a fare il 3001 esimo?
Sempre che non torni un nuovo lockdown.... e spariscono anche questi 30 e ne rimarranno 3, forse....!
Se raccontassi le condizioni assurde che impongono in certi settori (sempre causa Covid più o meno), con il rischio di mangiarsi anche la casa se capita "l'imprevisto".... ;-)
A me han sempre detto che se vuoi annegare devi andare dove c'è dell'acqua! MrGreen
Ed il settore è ormai in secca da mo...
Ma all'autore del topic faccio una meravigliosa offerta di lavoro, se mi contatta in MP!
Si fa per scherzare un po, ma non c'è tanto da ridere, credetemi!

@Salt
Beh non faccio nomi, ma top marchi mondiali per cui lavoro, le foto per l'Ecommerce le fa il dipendente con l'iPhone....

avatarsenior
inviato il 29 Settembre 2020 ore 14:10    

Allargando un po' il discorso, si può dire che il problema è strutturale. Per tutto quanto ha a che fare con il commercio assistiamo ad uno spostamento: la prima fase è stata quella di spostare la produzione all'estero, ma la vendita era ancora sul posto, tramite rivenditori, negozi, ecc. Ora anche il settore della vendita sta andando a ramengo: tutti acquistano online, e i pochi che hanno l'opportunità di lavorare per questi giganti, fanno i magazzinieri, i corrieri, i postini, ecc. Anche la pubblicità va online, quindi prodotta altrove. Spariscono i prospetti, le insegne, i cataloghi cartacei, sparisce tutto. Non tutto è ancora migrato verso l'online, ma la tendenza è questa.
Abbiamo perso i 3/4 delle produzioni (auto, meccanica, tessili, chimica, ecc.), e una buona fetta della vendita... 30%? Difficile dire. Anche i servizi stanno migrando.
Cosa rimane sul posto? Molto meno... sempre meno... Confuso
E' anche colpa nostra: chi compera online? Prezzi (forse) un briciolo più attrattivi, grande scelta, e pigrizia (non bisogna nemmeno alzare il sedere dal divano)
La fotografia (cerimonie a parte) è molto legata al commercio e ai servizi (per i quali serve una pubblicità, per es. viaggi, alberghi, ecc.). Se il commercio migra verso altri lidi, rimarranno solo le briciole e molti lavori poco qualificati e mal pagati (magazzinieri, fattorini e corrieri).
Quindi bisogna puntare su qualcosa che NON PUO' migrare all'estero.

Scusate se ho esposto in modo disordinato il mio pensiero e l'ho fatta un po' semplicistica, ma a grandi linee è così... Confuso

avatarsenior
inviato il 29 Settembre 2020 ore 19:23    

Il lavoro lo si va a prendere dove c'e'.

Certo che se si pensa di poterlo fare dal divano di casa.. si e' in errore.

I marchi internazionali.. che fanno le foto con l'iphone (o hanno un fotografo interno) o arriveranno presto alla frutta e torneranno a comprare prodotti professionali. la concorrenza per loro comincia a farsi forte.

vedi Campari.. che dopo anni di ecommerce perlomeno discutibile si e' comprato tannico.. per una cifretta superiore alla decina di milioni.

avatarsenior
inviato il 29 Settembre 2020 ore 19:46    

Salt ad oggi l'unico settore è il "prodotto inanimato"
Tutto il resto causa Covid NON si può fare!
E molte aziende anche il poco che si può fare, non lo fanno, non sapendo se domani saranno ancora in piedi!
Non parlarmi di 50 brand al mondo che vi sono 5 milioni di fotografi!
Su è più facile che mi trovo Adriana Lima ed una decina di sue amiche, nel letto e che la mattina seguente mi paghino pure! MrGreen
Il senso del mio discorso era che se prima ci lavoravano "x persone", non trovo sensato buttarsi in un settore in cui ci sarà lavoro per "x:10000"!
Senza contare che non ti ri-inventi dall'oggi al domani!
Se hai fatto per 20 anni matrimoni, non diventi fotografo di prodotto domattina!
Pensa mo ad uno che deve per giunta iniziare!
Quando iniziai, negli anni 90, la moda era (è ancora...) il top, beh il tempo medio d'inserimento (per chi riusciva... essendo il settore più ambito!) dato che era il regno dell'imponderabile e non esiste un giusto/sbagliato nella moda, ma quello che piace a qualcuno in quel momento; era mediamente dai 10-15 anni, partendo da sconosciuti senza agganci contro i 2/3 anni degli altri settori.
E vi erano più lavori che fotografi!!!
Stavi a casa ed il telefono squillava, senza andare a cercare un cliente!
Ora ad un novizio, in piena crisi economica e di vendite con un surplus di fotografi anche bravissimi a spasso, gli consigliamo di lasciare un lavoro certo? Eeeek!!!
Contenti Voi.... fossimo stati negli anni 80/90 si, tutta la vita, ma oggi??? Eeeek!!!
Ma io non voglio averlo sulla coscienza.... ;-)

avatarsenior
inviato il 29 Settembre 2020 ore 21:06    

Ma non puoi tenerti il lavoro fisso e aprire p.iva? Vedi come va, se vale la pena o no, magari chiedi il part time... Non so, io ho sempre avuto paura di non avere un lavoro. Dopo 6 mesi, un anno, due anni decidi cosa fare..

avatarsenior
inviato il 29 Settembre 2020 ore 21:08    

mah.. che dire?.. certo, se vivi in un paesino sperduto nella campagna e hai il lavoro fisso "sicuro" forse e' un salto nel buio.

Ma un lavoro da centro commerciale lo trovi abbastanza facilmente e non e' che sia un lavoro con tutta questa possibilita' di carriera. E' probabile che dopo qualche anno ti sostituiscano con qualcuno di piu giovane.

Insomma.. con i dovuti distinguo.. se c'e' una professione che ha possibilita' di sviluppo e' proprio questa.
Ovviamente con competenze specifiche... Non puoi guidare un tir se non hai la patente..

Io non la vedo cosi' male.. forse perche non vivo in Italia...

avatarsenior
inviato il 29 Settembre 2020 ore 21:30    

Una mia amica fa la commessa in un negozio di abbigliamento appartenente ad una catena straniera qui in Italia. Indeterminato 1400E al mese, 13ma e 14ma + premi. Peccato che con covid hanno tagliato diversi negozi e licenziato (lei no per fortuna).

Un altro mio amico faceva l'infermiere, tempo indeterminato 1300E al mese 13ma e basta, indennità in base ai turni. Ha preso il covid ed è morto. Fine dei giochi, vita buttata.

Poi c'è una mia vicina di casa che gestiva eventi. Col covid e tutto quello che ne è conseguito non lavora da mesi e ha una famiglia da mantenere (il marito è in carrozzina con una brutta malattia e hanno due bimbi piccoli). Mi dispiace veramente dirlo, ma da 3 mesi lei si prostituisce per campare. Non sono bastati gli aiuti dei pochi amici e pure dei vicini (poca roba perché nessuno se la passa bene). L'altra sera chiacchierando mi ha detto che lei non tornerebbe mai indietro perché i soldi che vede in questi mesi non li hanno mai avuti e anche se ogni cliente le ammazza l'anima, lei è felice di poter pagare le cure al marito (perché col sistema sanitario non le passano o ci vuole troppo) e i libri di scuola e i vestiti ai figli. Dice che quando pensa a questo non sente più il male.

Ecco questo è il riassunto dell'Italia di oggi, un posto dove una madre di famiglia deve sentirsi contenta di fare la prostituta, dove una commessa finché dura guadagna più di un infermiere e dove un infermiere viene mandato a crepare senza protezioni dopo essere stato già ampiamente sfruttato.

Fare il fotografo non può essere peggio.
Nel dubbio però proverei all'estero...

avatarsenior
inviato il 30 Settembre 2020 ore 7:17    

giusto per dire.. dall'Ansa di stamattina...

in quarantena l'e-commerce è esploso e i consumatori si sono spostati sui canali digitali, le ultime stime Alvarez&Marsal dicono che il giro d'affari delle vendite online aumenterà quest'anno di 1,5 miliardi solo in Italia. Ma non c'è niente di più sbagliato che pensare che chi lavorava già in questo campo non abbia avuto bisogno di rinnovarsi. Kooomo, piattaforma digitale che aiuta le aziende a vendere online e internazionalizzare, ad esempio, ha premuto il piede sull'acceleratore e ha importato anche nel campo del B2B gli showroom virtuali. Mutuati dal mondo della moda e dell'automotive B2C, il virtual showroom diventa ora anche un nuovo modo di mostrare e vendere prodotti al servizio di buyer e imprese, un fenomeno esploso per ovviare alle limitazioni del Coronavirus che oggi è destinato a imporsi con forza nel panorama delle vendite online. Recenti ricerche di settore, illustrano come un'immagine coordinata fra B2C, B2B e esperienza in store migliori le performance di vendita di un brand.

questi sono lavori che un × con l'Iphone non puo' fare...

chi si lamenta della professione, lo fa solo perche e' rimasto indietro... anche i radioriparatori di TV a valvole dicono che il mercato e' fermo... ma non e' che il mondo della TV sia finito o non ci siano occasioni di lavoro.

avatarsupporter
inviato il 30 Settembre 2020 ore 7:43    

questi sono lavori che un × con l'Iphone non puo' fare...


Sicuro?
Sicuro sicuro? La accendiamo?

chi si lamenta della professione, lo fa solo perche e' rimasto indietro... anche i radioriparatori di TV a valvole dicono che il mercato e' fermo... ma non e' che il mondo della TV sia finito o non ci siano occasioni di lavoro.


Esempio sbagliato.
Quelli sono gli unici che lavorano ancora per i collezionisti.
Se un riparatore TV contasse sulle riparazioni di una moderna LCD LED allora sì che chiuderebbe, queste non le ripara più nessuno perché si fa prima a comprarle nuove
Quindi in questo campo l'aggiornarsi non servirebbe comunque a niente, è inutile cercare di negarlo, il mercato è cambiato, e in peggio.

avatarsenior
inviato il 30 Settembre 2020 ore 7:49    

Mi spiace dirlo, ma non mi pare che questo sia il momento giusto ...

avatarsenior
inviato il 30 Settembre 2020 ore 9:11    

@Salt
Mi spiace dirlo ma la tua “non conoscenza” del settore (per essere gentili) è spaventosa!
Quindi fino a fine febbraio che andava (personalmente) molto bene, improvvisamente in una settimana con il crollo del 95% dei lavori siamo rimasti indietro? Eeeek!!!
Aoh ma che stai a di? Ripigliati!
E secondo te per reinventarsi ai massimi livelli mondiali (come tu sostieni di dover lavorare... e certo tutti si svegliano una mattina e da fotografi di matrimoni fanno campagne adv per Campari) che occorrono dai 5 ai 10 anni per introdursi, in una settimana si risolve?
Ma ti rendi conto delle enormi “inesattezze” che dici?
Ti consiglio di evitare ulteriori figuracce....

avatarsenior
inviato il 30 Settembre 2020 ore 10:33    

Daniele.alonzo @ che si tratti di in corso base da 200€, o di un master da svariate migliaia di €uro, con te ci sarà sempre un "insegnante" oltre a numerosi, o meno numerosi, allievi... e a TUTTI l'insegnante insegnerà la stessa cosa.
Detto in altre parole imparerai a fare, e poi FARAI, le stesse identiche cose che fanno tutti coloro i quali hanno fatto, fanno e faranno, il tuo stesso corso.

Quindi sarai sempre "punto e a capo" ;-)

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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