user177356
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inviato il 07 Agosto 2020 ore 13:49
Io invece conosco un po' i sistemi di fraud detection , sia per essermene occupato quando ero bancario e poi consulente, sia per averli visti all'opera come cliente. Difficilmente si fanno sfuggire un uso fraudolento che non sia meramente estemporaneo (e se qualcuno vi clona la carta, non si limiterà ad un utilizzo, ma cercherà fare il massimo numero di acquisti nel minor tempo possibile, prima che venga bloccata). Ancora una volta, è ovvio, emerge la differenza tra banca e banca. Fineco, per fare un esempio, ha un sistema ottimo (tempestivo, accurato e con pochissimi "falsi positivi"), altre banche molto meno. Ricordate poi che per usare la carta online è oggi necessario non solo inserire il codice che è riportato sul retro, ma in molti casi anche una OTP (one-time-password) che vi viene spedita per sms (o, il che è lo stesso, un'autorizzazione tramite l'app della banca). Considero molto più pericoloso consegnare la carta al cameriere al ristorante, aspettando lo scontrino da firmare al tavolo. A mio avviso, è molto più prudente andare alla cassa e pagare lì, senza mai perdere di vista la carta. |
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inviato il 07 Agosto 2020 ore 13:49
ahahahah |
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inviato il 07 Agosto 2020 ore 13:59
anche intesa S.Paolo chiede autorizzazione tramite app...impronta o face id che sia |
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inviato il 07 Agosto 2020 ore 14:06
“ Ricordate poi che per usare la carta online è oggi necessario non solo inserire il codice che è riportato sul retro, ma in molti casi anche una OTP (one-time-password) che vi viene spedita per sms (o, il che è lo stesso, un'autorizzazione tramite l'app della banca). „ Dipende dal sito, per esempio avrai notato che su amazon non serve nemmeno il CVV se non ricordo male. Ce ne sono altri su cui serve mai poi non passano dal verified by visa o mastercard secure (o come si chiamano), se non mi sbaglio Paypal è uno di quelli. Immagino esistano delle white list di siti considerati più sicuri che hanno meno restrizioni. Certo che se io compro dei biglietti aerei a nome Oscar Raffaggio ma poi pago con la carta di credito intestata a Pina Coteca mi aspetto che un sito faccia un minimo di verifica (potrebbe essere una cosa legalissima, tipo un regalo), invece spesso non è così. Ad esempio un tizio comprò dei biglietti da Napoli a Barcellona con Iberia pagando con la mia carta di credito (di cui chissà come era entrato in possesso dei dati) ed Iberia fece una piega, salvo poi contestare alla banca (che aveva bloccato l'addebito) il fatto che il tipo avesse effettivamente volato. Quando la banca mi chiese di confermare che effettivamente non avevo fatto io l'acquisto dissi di rispondere ad Iberia che nome e cognome del passeggero ce l'avevano, quindi potevano chiedere direttamente a lui di farsi dare i soldi... Comunque ora quando posso pago con Paypal, almeno il numero della carta ce l'hanno solo loro. |
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inviato il 07 Agosto 2020 ore 14:23
Mi sia permesso un breve OT, che spero non venga considerato pubblicità illecita: TheRealB ha fatto riferimento a Fineco; è per l'appunto la mia nuova banca a cui faccio riferimento nel post e non posso che confermarne l'alto livello di trasparenza e dovizia/tempestività di informazione ed efficienza del servizio clienti, più altri optimum che non è qui il caso di citare, realmente un altro pianeta rispetto all'Istituto a cui mi appoggiavo prima; sapere che è anche all'avanguardia nella sicurezza on line non può che far piacere, chiuso OT. |
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inviato il 07 Agosto 2020 ore 14:31
Pure a me arriva sms con codice da inserire x confermare il pagamento. In quanto al pagare con la carta intestata al sign X , e spedire la merce al sign Y, mio amico fece un acq sul globo, con la carta della della fidanzata ,e il sito bloccò ordine e pagamento chiedendo , se non erro, carta identità di entrambi prima di procedere. |
user177356
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inviato il 07 Agosto 2020 ore 17:39
“ su amazon non serve nemmeno il CVV se non ricordo male „ Lo inserisci quando registri la carta inizialmente. Ogni volta che ho inserito un nuovo indirizzo di consegna, mi è stato chiesto di inserire nuovamente i dati della carta. |
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inviato il 10 Agosto 2020 ore 16:00
In definitiva, come già scritto più sopra, ho trovato una struttura alberghiera che si è accontentata della solita banale caparra ma mi vengono spontanee alcune considerazioni: se una struttura alberghiera (che per loro stessa ammissione ha "ampia disponibilità" nel periodo che mi interessa) rifiuta un cliente pur di non deflettere dalle proprie ferree regole, allora c'è qualcosa che non torna: o la tanto sbandierata crisi del turismo non è così critica (e noi italiani siamo i soliti piagnoni/furbetti che "piangiamo i morti e freghiamo i vivi") o c'è poca attenzione al cliente e quindi poca professionalità anche in questo settore. Io vado in vacanza e non voglio pensieri, tantomeno, se l'avessi, quello di aver dato il numero della mia carta di credito a dei perfetti sconosciuti; non c'è pericolo? Può anche darsi ma, sarà una questione psicologica, sarò troppo apprensivo io, neanche quell'ombra di pensiero voglio sulle mie vacanze, se no me ne sto tanto bene a casa mia! |
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inviato il 10 Agosto 2020 ore 17:50
Ciao Wolfschanz, per quanto riguarda la comunicazione dei dati carta di credito via mail, hai fatto bene a rifiutare perchè prassi pericolosa. Il maneggio a mano della carta e dei suoi dati, come sottolineato da RealB, è una lacuna di sicurezza su cui a volte si va alla leggera. Prenotazioni e pagamenti dovrebbero sempre viaggiare su piattatforme apposite o siti che garantiscano la protezione dei dati. Un utilizzo fraudolento intercettato a posteriori con alcune tipologie di carte o circuiti è una rottura di scatole e comunque anche se alla fine non ci si rimettono soldi ci si perde un sacco di tempo. Per il resto e cioè non usare carte di credito, è appunto una scelta personale. Puoi averne bisogno o meno in funzione delle tue abitudini ed esigenze ed avendo già carta di debito e una ricaricabile (che comunque sarà appoggiata ad un circuito internazionale, immagino) probabilmente sei già a posto. Personalmente l'ultima volta che ho usato il metodo "della caparra" tramite bonifico è stato per l'affitto di una casa vacanze da un privato ma oggi sempre più spesso anche questi accettano la carta a garanzia e poi sul posto paghi come vuoi. Hotel li prenoto normalmente tramite il loro sito web o su una piattaforma di booking on-line a seconda del dove sia più conveniente e di solito, preferendo io prenotazioni cancellabili (ancorchè più costose ma anche questa è una scelta personale) sulla carta non viene addebitato nulla fino a fine soggiorno. Assegni non li uso più da 20 anni e da allora non ho più avuto libretto di assegni (comunque un metodo di pagamento che a suo tempo era origine di frodi più che non le carte di credito). Uso (oltre al bancomat) una carta (non bancaria) anche per grossi importi e che ha una certa attenzione alla sicurezza. Una unica volta che ci sono state delle irregolarità se ne sono accorti e mi hanno avvisato loro chiedendomi conferma semplicemente per telefono che alcune spese non fossero state effettuate da me, le hanno stornate subito ed il giorno dopo mi hanno recapitato una nuova carta. Tutto abbastanza semplice. Il meglio è però con l'hotel presso cui da circa 6 anni passo le vacanze estive: dopo la prima vacanza, ora telefono al direttore comunicando il periodo e la camera che voglio e la prenotazione è fatta, senza caparra e senza carta: sentirsi ospiti invece che clienti!!! Comunque come dici, l'importante che tu ti senta tranquillo e sereno, che oggi è la cosa che conta di più. Un saluto Paolo |
user177356
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inviato il 10 Agosto 2020 ore 17:56
Wolf, ti sfugge una questione: in alcuni casi, la prenotazione fa scattare un obbligo da parte del cliente a pagare in tutto o in parte la camera prenotata anche se non utilizzata. Ad esempio, posso disdire senza oneri fino alla settimana precedente, essere tenuto a pagare metà del prezzo se disdico almeno 24 ore prima, e pagare interamente se disdico all'ultimo momento o proprio non mi presento. In questo caso, l'albergo sarebbe costretto a richiedere il pagamento per intero, salvo rimborsarlo in tutto o in parte a seconda degli accordi. Molto più semplice avere i dati della carta di credito e addebitare l'importo dovuto nei vari casi. Io prima del lockdown viaggiavo parecchio per piacere, sia in Italia sia all'estero, e ho sempre prenotato direttamente. Non ho mai, sottolineo mai, riscontrato un atteggiamento meno che corretto da parte degli alberghi. In un caso, a San Francisco, quando ho dovuto interrompere il viaggio e rientrare in Italia per problemi di salute di un familiare, mi è stata abbonata la penale corrispondete a cinque giorni di permanenza (avevo scelto la tariffa non rimborsabile per risparmiare), pari a oltre millecinquecento dollari. |
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inviato il 10 Agosto 2020 ore 18:24
Io non trovo giusto dover lasciare i dati della carta: chi mi garantisce che, in caso di problemi, il prelievo dalla carta sarà quello corretto (olte ai problemi di sicurezza che ciò comporta)? E se avessi da sollevare delle contestazioni sul servizio ricevuto? Tanto vale pagare tutto in anticipo con bonifico: almeno ho il controllo sulla cifra spesa. |
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inviato il 10 Agosto 2020 ore 18:43
Grazie per i vostri contributi; infatti, l'albergo che ho prenotato (con caparra) mi ha avvertito che se non dovessi presentarmi sarei comunque tenuto al pagamento dell'intero soggiorno ma se dovessi trovarmi in tale situazione, vorrebbe dire che ho guai ben più gravi che non pagare una cifra tutto sommato non esorbitante. Ribadisco tuttavia tutto il mio disaccordo per la procedura del n. della carta, che, perdonate, ma continuo a ritenere scorretto: ognuno è giustissimo faccia come crede, io la carta non ce l'ho e non la voglio e chiunque in futuro dovesse chiedermela, riceverebbe, ovviamente, un cortese ma fermo: grazie, non mi interessa! |
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inviato il 10 Agosto 2020 ore 18:51
Però Wolfschantz se ci pensi dovrai ammettere che al contrario di quello che ti è sembrato all'inizio, in quell'hotel sono molto professionali: hanno una procedura e pur di rispettarla hanno preferito perdere un cliente!! Se avessero derogato alla loro procedura per venirti incontro qualcuno avrebbe potuto dire che sono dei peracottari.... Con simpatia, ciao Paolo |
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inviato il 10 Agosto 2020 ore 19:34
Per fortuna c'è scelta |
user177356
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inviato il 10 Agosto 2020 ore 19:44
“ Io non trovo giusto dover lasciare i dati della carta: chi mi garantisce che, in caso di problemi, il prelievo dalla carta sarà quello corretto (olte ai problemi di sicurezza che ciò comporta)? „ Tutto può accadere, ma va compreso che per un albergo l'infrastruttura della carta di credito è essenziale, e che molto difficilmente compiranno azioni scorrette o peggio illecite rischiando di perdere la possibilità di acquisirla. Io, quando non si tratti di grandi catene, preferisco sempre utilizzare siti di booking (come booking.com o expedia), proprio perché qualsiasi contestazione vedrà la presenza di un soggetto terzo per il quale la soddisfazione e la sicurezza dei clienti è essenziale. Ripeto: non ho esperienza né diretta né indiretta di comportamenti scorretti delle strutture alberghiere riguardo alle carte di credito. “ E se avessi da sollevare delle contestazioni sul servizio ricevuto? „ Puoi chiedere lo storno della transazione all'emittente della carta. Ovviamente, si deve trattare di inadempimenti che lo giustifichino: se la colazione era scarsa o la stanza non accuratamente pulita, puoi fare poco. Tieni conto che se ti rifiuti di pagare la somma pattuita, l'albergo può legalmente rivalersi sul tuo bagaglio e anche l'auto che hai lasciato nel parcheggio. Nel senso che possono proprio rifiutarsi di riconsegnarti l'uno e l'altra, fin quando non paghi (art. 2760 del Codice Civile). Edit: concordo in pieno con quanto sostenuto da Teraphoto. Ho molto più rispetto e fiducia nelle aziende che si sono date delle regole e che non derogano se non in casi veramente eccezionali, rispetto a quelle che di regole non ne hanno e decidono di volta in volta. |
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