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inviato il 07 Agosto 2020 ore 8:01
@Emanuele mi alzo spesso alle 4.30 per scattare, ma anch'io non sono un esperto di macro di insetti ...... “ poi ho imparato ad alzarmi alle 4.30 del mattino e la musica è cambiata. „ cioè, puoi effettuare , con una qualche illuminazione artificiale, 10/100 scatti senza che l'animale si muova minimamente ? la mia è una domanda sincera ? “ Discorso trito e ritrito „ qui il punto che si voleva affrontare non è come si realizza lo scatto ma se si ha un "dovere (?)" di dichiararlo, quando il risultato è difforme dal contesto fotografato, se il FS è stato ottenuto con un insetto "immobilizzato", se si sono ridimensionati in modo selettivo i soggetti fotografati, ec. ec. In altre parole, non è in discussione la tecnica fotografica utilizzata o la PP utilizzata, ma se la stessa va resa nota ai fruitori della foto, specie se si tratta di obbiettivi appena introdotti sul mercato e la foto è finalizzata in qualche modo a pubblicizzarne le qualità. |
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inviato il 07 Agosto 2020 ore 8:38
Maurizio, finchè si tratta di lepidotteri, odonati ecc si, alle prime luci dell'alba, con la giusta temperatura, in assenza di vento ecc rimangono immobili anche per diversi minuti quindi puoi scattare a iso e tempi bassissimi chiudendo parecchio il diaframma (io uso spesso anche il flash). Per quanto mi riguarda dichiaro sempre (o quasi) se ho eseguito focus stacking, se ho utilizzato un posatoio scelto, treppiede o mano libera ecc ma chi è del settore lo riconosce lontano un miglio sia dall'immagine in se che dai dati di scatto... ovvio che non si può indicare ogni passaggio di post altrimenti si diventa scemi Personalmente faccio SEMPRE pp che sia dalle semplici regolazioni a cose più complesse, quindi... Per il discorso etico cerco di essere sempre il più delicato e rispettoso possibile. |
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inviato il 07 Agosto 2020 ore 10:21
"....ma non sarebbe forse più Etico dichiarare espressamente, sia per i fotoamatori sia, a maggior ragione, per i professionisti come si raggiungono certi risultati ? Interessante avere opinioni in proposito." ................se ti interessa fare la collezione di bugie, chiedi pure a chi ha fatto le fotografie come le ha fatte! E' da quando è nata la Fotografia che i fotografi infinocchiano chi gli guarda le fotografie, lo hanno sempre fatto. Nella guerra di secessione americana, la famosa foto del cecchino morto in trincea si è poi rivelata una bufala, era un montaggio fatto sul campo, col morto che era morto a mezzo chilometro da lì, preso e portato lì col carretto, messo in posa, da morto, dietro la trincea, che rifecero col badile, e foto scattate tante, e poi scelta una, e tutto il lavoro fatto da 3 (tre) persone. Comunque, è una bellissima foto, e quello solo conta. Uno deve guardare la fotografia che ha davanti e non chiedersi mai nulla, ragionare col proprio cervello e decidere se è è bella o meno, e sia che uno la trovi bella, sia che la trovi brutta, chiedersi il perché. In Fotografa conta solo e soltanto quello che si vede in immagine finita, stampata, e tutto quello che non si vede, non conta un razzo di nulla. |
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inviato il 07 Agosto 2020 ore 10:23
+ 1 Pollastrini |
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inviato il 07 Agosto 2020 ore 10:29
“ In Fotografa conta solo e soltanto quello che si vede in immagine finita, stampata, e tutto quello che non si vede, non conta un razzo di nulla. „ Se però parlo di fotografia naturalistica questa è una affermazione molto pericolosa...CHiedersi cosa c'è dietro è l'unico modo per scoraggiare comportamenti dannosi per la fauna.... |
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inviato il 07 Agosto 2020 ore 10:36
"Se però parlo di fotografia naturalistica...." Insetti morti e congelati, infilzati al posto giusto e poi spruzzati con l'acqua per simulare la rugiada, uccelli attirati da mangimi, o da richiami vivi o morti, se tronchi le zampe ad una taccola e la lasci in terra con le ossa delle zampe rotte, quella si mette a fare un casino spettacolare ed attira branchi di altre taccole, che fotografi con tutta tranquillità, idem coi corvi o con gli storni, fotomontaggi di tutti i tipi, sfondi cambiati, sfondi ammorbiditi, sfondi puliti, luci cambiate, flashes ed illuminatori, contrasto e colori cambiati, di tutto di più. Ma di che razzo di etica vuoi parlare! |
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inviato il 07 Agosto 2020 ore 10:38
Il principio é giusto, l'applicabilità concreta non semplice. In teoria dovremmo chiederci cosa c'é dietro ogni cosa che ci riguarda. Compriamo un nuovo smartphone? Ci dovremmo chiedere cosa c'é dietro l'estrazione dei metalli che costituiscono i suoi componenti interni e cosa c'é dietro lo smaltimento del nostro vecchio smartphone. Mangiamo una pesca coltivata? Dovremmo chiederci cosa c'é dietro la coltivazione. Quanti insetticidi? Quanta acqua consumata? Quanto terreno impoverito? E quanto inquinamento causato dai mezzi agricoli e di trasporto? Quanta plastica per imballare? Alla fine la conclusione é che dobbiamo estinguerci perché siamo un danno per il pianeta. Chi incomincia? |
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inviato il 07 Agosto 2020 ore 10:42
L'Uomo assoggetta il resto del Pianeta, poi se lo mangia o se taglia a pezzettini per farci i razzi suoi. E' così. La soluzione è far fuori l'Uomo. Secondo me però è solo una questione di tempo, che ci facciamo fuori da noi. Qualche str onzo innescherà qualcosa o diffonderà un'altro virus più in cazzato di questo e farà fuori la grandissima parte dell'Umanità, che non sarà più in grado di cambiare il mondo. la Fotografia non aiuterà, mai, a salvarlo. |
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inviato il 07 Agosto 2020 ore 10:44
Pollastrini... Proprionon concordo, e in parte nopn capisco... Prima di tutto è profondamente errato metter sullo stesso piano uno "sfondo ammorbidito" (????) e una esca viva o un richiamo (specialmente se in eriodo accoppiamento)... Ma poi mi sfugge proprio il senso del post...CIoè...Se queste cose ci sono allora non dobbiamo nemmeno chiederci iil come", "dove", "perchè", "quando" uno scatto è stato realizzato? Proprio non è il modo di approcciare alla naturalistica, a mio avviso.... “ la Fotografia non aiuterà, mai, a salvarlo. „ Mai letto niente di più sbagliato |
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inviato il 07 Agosto 2020 ore 10:50
“ Il principio é giusto, l'applicabilità concreta non semplice. In teoria dovremmo chiederci cosa c'é dietro ogni cosa che ci riguarda. Compriamo un nuovo smartphone? Ci dovremmo chiedere cosa c'é dietro l'estrazione dei metalli che costituiscono i suoi componenti interni e cosa c'é dietro lo smaltimento del nostro vecchio smartphone. Mangiamo una pesca coltivata? Dovremmo chiederci cosa c'é dietro la coltivazione. Quanti insetticidi? Quanta acqua consumata? Quanto terreno impoverito? E quanto inquinamento causato dai mezzi agricoli e di trasporto? Quanta plastica per imballare? Alla fine la conclusione é che dobbiamo estinguerci perché siamo un danno per il pianeta. Chi incomincia? „ Se è in nosto potere, se abbiamo la possibilità di accedere alla conoscenza, è nostro dovere chiederci quante più cose possibile... La fotografia naturalistica sta vivendo una grande espansione, e come tute le cose che diventano "nazionalpopolari" si sta creando una quantità enorme di problemi legati ad essa... Intendiamoci, di stolti che inchiodano i topolini ce ne sono fin dai tempi della pellicola...Ma oggi, spinti dalla smania dello scattto "wow", i × si sono moltiplicati senza sosta... E l'unico modo per cambiare lle cose p è porsi domande e ampliare la propria conoscenza... |
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inviato il 07 Agosto 2020 ore 11:00
Oggi abbiamo tutti i mezzi per sapere esattamente cosa comporta ciò che facciamo, il risultato é che continuiamo a farlo. Anche perché non abbiamo molte alternative oltre ad estinguerci, per porre rimedio ai problemi che causiamo. Quindi la gente si può anche chiedere cosa c'é dietro a certe foto, ma continueranno ad acchiappare like e stracciare foto più etiche ma meno wow. Ci sono su Youtube i video dei macelli e di quello che subiscono gli animali, ma la carne é buona e la gente la mangia, salvo qualcuno che per un certo periodo prova a diventare vegetariano/vegano, salvo poi scoprire che attorno a sé continua a usare oggetti derivati dalla morte/sfruttamento di animali o altri esseri umani. |
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inviato il 07 Agosto 2020 ore 11:12
E' impossibile vivere "al di fuori" della società...E ovviamente in quanto "immersi" e profondamente connessi con essa, non riusciremo mai ad essere virtuosi al 100%. Ma laddove la conoscenza ci aiuta è giunto provarci, anche con piccoli gesti...io ho modificato vari comportamenti al seguito della presa di coscienza di determinate problematiche...Rinunciare perchè "tanto ci sono troppe cose che non vanno o tanto lla gente fa in cavolo che vuole", non lo trovo particolarmente corretto.... |
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inviato il 07 Agosto 2020 ore 11:25
Concordo con AP. Solo l'economia può salvare il mondo, cioè se diventa remunerativo salvarlo, lo salveremo. Altrimenti si arriverà ad una catastrofe e se qualcuno sopravvive si riparte. La fotografia può fare ben poca cosa. Per tornare in topic a me interessa solo l'immagine finale, lasciando l'etica ad interessarsi di cose ben più sostanziali. Per me vale qualsiasi PP e non é d'obbligo per il fotografo dichiarare nulla. Ecco, quest'obbligo sollecitato/imposto per me è già piu amorale di qualsiasi PP. Poi mi lascio anch'io ammaliare dalle storie che accompagnano le immagini e apprezzo gli sforzi di chi come Angus cerca un approccio duro e puro, ma per me sono un extra che accompagna e non sostituisce la foto, che deve avere forza per se stessa. Da valore alla persona non all'immagine. Sull'infilzare insetti per fotografarli sono il primo che non lo farebbe mai, ma mi guardo bene nel giudicare chi lo fa. In fondo ci piace a tutti vivere in case asettiche senza scarafaggi, zanzare, ratti, animali selvatici e merxa di piccione. Questo probabilmente costa alla natura ben più che un insetto infilzato. |
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inviato il 07 Agosto 2020 ore 11:33
“ e apprezzo gli sforzi di chi come Angus cerca un approccio duro e puro, ma per me sono un extra che accompagna e non sostituisce la foto, che deve avere forza per se stessa. Da valore alla persona non all'immagine. Sull'infilzare insetti per fotografarli sono il primo che non lo farebbe mai, ma mi guardo bene nel giudicare chi lo fa „ con il massimo rispetto, ma leggendo queste cose credo proprio che il futuro della fotografia d natura non sia per nulla roseo... Quando il risultato finale èè intrecciato con la VITA di persone, animali,, piante, insetti....Fregarsene dell'etica è profondamente sbagliato... Il mio non è un approccio "duro e puro"...E' l'unico approccio eh può garantire un futuro ad un genere fotografico che non sta per nulla bene... E quando parlo di "futuro", attenzione, tendo ad essere piuttosto concreto... Esistono team di ricerca che stanno valutando l'impatto di fotografi e videotrappolatori sulla fauna in vari ambienti...E se i conti non torneranno, è probabile che verranno imposti pesanti divieti ai fotografi e videomakers...tradotto, ci andremo di mezzo tutti... Altro che "duri e puri" |
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inviato il 07 Agosto 2020 ore 11:49
L'impatto non sarà mai 0, qualsiasi sia il comportamento di chi va per boschi. Va sempre confrontato a tutto il resto: disboscamento, pesticidi, surriscaldamento globale. Quale vuoi che sia l'impatto di qualche singolo fotografo o persino turista? Sono sicuro che lo studio dirà che chi disturba la natura, la disturba (magari near 0) e magari riuscirà ad imporre qualche nuova regola o divieto. E non servirà assolutamente a nulla. Mi fido 1000 volte di più di 1000 fotografi naturalisti sregolati che di 1 sola fabbrichetta a 1km da un bosco. |
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