| inviato il 08 Aprile 2020 ore 7:27
Complimenti per il video!!! Lato fotocamera non hai pensato eventualmente ad una Nikon Z6? Hai possibilità lato video di riprendere in video raw attraverso una modifica della videocamera e flusso video a registratore esterno. Di base avresti inoltre video a 120 fps in full hd oltre ovviamente al 4k a max 30 fps. Espandersi a risoluzioni 4k permette anche di fare crop e ritagli video pan molto utili tenendo conto che la Z6 registra 4k senza crop sul sensore. Il consiglio di una Panasonic S1 o S1H è valido ma tieni presente che le Z e relative ottiche sono mediamente più piccole e leggere e in taluni ambiti possono risultare maggiormente comode anche nella scelta di gimbal maggiormente trasportabili. |
| inviato il 08 Aprile 2020 ore 8:00
Grazie Adriano, Mi informerò anche sulla z6 che sembra molto valida.. Volevo comunque porre all'attenzione il discorso fps... 120 nella z6 e 60 nella 6d, però inutilizzabili in un interno ad esempio corretto? Per via della differenza del sistema video europeo pal e USA ntsc L'ho capito controllando la 6d e vedevo solo il 50fps come Possibilità di scelta ed ho fatto una ricerca a riguardo... ho capito bene? Ma si tratta di una codifica televisiva o anche del web?qualcuno me lo spiega bene? |
| inviato il 08 Aprile 2020 ore 14:37
Il sistema video europeo è il PAL. I fotogrammi per secondo sono 25. Si devono usare tutte le velocità multiple di 25 cioè 50, 100, ecc. La frequenza dell'energia elettrica in Europa è Hz 50 (cioè 50 frequenze al secondo) che è un multiplo di 25. Le lampade funzionano a 50 Hz. Se si fanno riprese a fps 30 o suoi multipli (60, 120, ecc) si genera il flickering cioè appaiono nel video delle bande orizzontali che solitamente scorrono lentamente dal basso verso l'alto. Bisogna poi tenere presente i tempi di esposizione che dovrebbero rispettare sempre la stessa regola: 1/25, 1/100, 1/125. Alcune macchine hanno un sistema elettronico antiflickering. www.videoreflex.org/flickering-evitare/ |
| inviato il 08 Aprile 2020 ore 16:07
Grazie Old_pentax ora è chiaro... beh quindi praticamente per gli usi comuni meglio utilizzare sempre i 25 ed i 50 sulla 6dII |
| inviato il 08 Aprile 2020 ore 16:59
“ quindi praticamente per gli usi comuni meglio utilizzare sempre i 25 ed i 50 sulla 6dII „ Dipende dalle esigenze: per il cinema, ad esempio, lo standard è di 24fps, mentre lo standard televisivo europeo (o almeno per la maggior parte dei paesi) è a 25fps. Come tempi, a meno di volere ottenere degli effetti particolari, suggerisco di rimanere attorno a 1/50s (non potendo impostare 1/48s). Comunque, se non vi sono luci artificiali o altri dispositivi problematici (vedi sotto) nella scena, l'uso di 30 e 60fps non crea problemi di flickering, anche se ovviamente l'impatto visivo è molto diverso, rispetto a 24 o 25fps. Per quanto concerne il flickering, il fatto di lavorare in PAL, con tempi pari all'inverso del doppio del framerate, non ne garantisce comunque l'assenza, a seconda dei dispositivi presenti nella scena. Un problema rognoso sono infatti gli schermi e i proiettori, che possono lavorare con frequenze diverse tra loro (es. 60, 75, 85Hz, e magari le luci sono a 50). In tali frangenti la situazione può divenire alquanto spiacevole, soprattutto se non si ha modo di intervenire su tali dispositivi (cambiando la frequenza, se possibile). La 6d mark ii è dotata di una funzione antiflicker, ma è operativa solo per le foto: infatti, la strategia di funzionamento è quella di ritardare lo scatto, se il sistema di esposizione rileva possibile problema di flickering. Ovviamente nei video un sistema del genere è più complesso da implementare, dovendo registrare un numero prefissato di fotogrammi al secondo, che devono essere al contempo sincronizzati con l'audio. |
| inviato il 08 Aprile 2020 ore 17:59
Penso compensi con il guadagno. |
| inviato il 08 Aprile 2020 ore 18:01
Klikand, immaginavo tu lo avessi fatto di proposito (altrimenti in questi sei mesi cosa avresti mai imparato? ). Le Nikon Z6 e Z7 non registrano in RAW-Log, ma permettono l'uscita RAW via HDMI agli Atomos (come il Ninja V) per registrare in Apple ProRes RAW, gran codec, rivoluzionario, fantastico (visto che unisce la compressione ProRes con il RAW), ma certo non economico nella gestione hardware etc... (inoltre è da poco che Apple ha rilasciato la compatibilità per Premiere con ProRes RAW che mi pare sia il programma che usi tu). Sull'altra questione attenzione a non fare confusione: il video digitale con risoluzione 1080p in su e in formati come MOV o MP4 non è "frame dependent" quindi in parole povere non gli importa nulla dei fotogrammi per secondo. Deve importare a te in base alla destinazione. Sul web o direttamente nei moderni televisori via AirPlay, Wi-Fi, Apple TV, USB, HDMI etc... non avrai problemi anche perché quasi tutti lavorano ad almeno 100Hz (ma ormai gli Smart TV UHD lavorano quasi tutti a 120Hz). Il problema sorge se vuoi mandarlo in un circuito broadcast (la TV locale della tua città, per dire) e tu lo hai girato a 30fps: in quel caso va convertito da NTSC a PAL; questo perché con l'avvento della tecnologia digitale in HDTV (già con il 720p per capirci) ogni area di riferimento è rimasta ancorata alle frequenze ereditate dall'analogico (la cui spiegazione è stata già data benissimo da Old_Pentax, per la questione 50Hz e 60Hz) e pertanto la tua TV locale invierà il segnale a 50Hz/25fps in uscita su DVB-T. Per il resto, Hbd ti ha già spiegato benissimo sul flickering e sul perché si possa presentare. |
| inviato il 08 Aprile 2020 ore 19:08
Ah ecco Pogo! I contenuti che tengo a fare sono per lo più visionabili via web e televisori, quindi a questo punto posso sfruttare quei 60fps che potrebbero tornarmi utili anche in ambienti interni... molto utile aver chiarito grazie |
| inviato il 08 Aprile 2020 ore 20:08
Figurati, ma il punto è un altro: a cosa ti servono i 60fps. Poterli usare è un conto, ma per farci cosa è un altro discorso. |
| inviato il 08 Aprile 2020 ore 20:41
Io uso 25/50 fps e nel montaggio dormo tranquillo. Per fare il rallenty la differenza tra 50 e 60 è impercettibile. Fai conto che nel mondo del cartone animato alcune scene si riprendevano a 12 fotogrammi al secondo cioè si ripeteva la stessa immagine per due fotogrammi consecutivi. Che è il limite per vedere fluidamente un filmato. Al tempo dei CD si usava il formato Cinepack che girava a 15 fps se non ricordo male. La differenza sul rallenty la fa il 100 fps. |
| inviato il 08 Aprile 2020 ore 21:06
Beh in effetti ho fatto una prova tra i 50 e 60 e la differenza non riesco a notarla, per i video in cui vorrei specializzarmi dovrei fare un upgrade |
| inviato il 08 Aprile 2020 ore 21:56
“ Io uso 25/50 fps e nel montaggio dormo tranquillo. „ +1 |
| inviato il 08 Aprile 2020 ore 21:59
Che software usi per il montaggio? Per gli hyperlapse hai fatto la ripresa a fotogramma singolo o hai accelerato la ripresa normale? Un altro piccolo consiglio: gli hyperlapse se puoi stabilizzali anche con il software di montaggio. Ti taglia un po la ripresa ma la fluidità di movimento ha sempre il suo fascino. Del resto se lavori in 4K 100 pixel per lato in meno non è un problema. |
| inviato il 08 Aprile 2020 ore 22:20
Uso premiere pro, per gli hyperlapse non ho accelerato, montato a 25 fps, quel video è stato interamente girato a 25 fps... gli hyper quando potevo li ho stabilizzati, sempre che non risultava troppo tagliato il frame |
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