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inviato il 12 Febbraio 2020 ore 17:14
Non e' che Virgilio abbia spiegato a Dante l'Eneide. Eppure per Dante era il Maestro |
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inviato il 12 Febbraio 2020 ore 17:17
“ Che poi, parlare di maestri e di scuole è quanto meno improprio. In maestro insegna il processo, non si limita a mostrare il risultato. Guardare una foto di un grande fotografo mi serve a poco se lui stesso non mi spiega come è arrivato a crearla. „ Infatti non mi riferivo a questo Real: diciamo che si può osservare un autore, ma poi approfondirne l'opera, l'approccio, le idee. E magari non solo le sue, ma quelle di un'area culturale in cui si inserisce. E così via. Ho anche aggiunto "grandi o più piccoli", proprio per riferirmi a quelle persone che incontri e che, senza essere sui libri e nella storia, ti trasmettono delle cose. Insomma, l'accrescimento di sé è articolato e legato al modo di essere di ognuno: e sul fatto che sfogliare un libro di Capa non sia di per sè ricevere insegnamento... sono sicuramente d'accordo. |
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inviato il 12 Febbraio 2020 ore 17:18
due mostre a riguardo molto divertenti sono quelle ai tre oci a Venezia , dove nelle didascalie il maestro ( ronis o scianna ) spiegavano come è nata una foto , come si è sviluppata o come per caso al volo è stata fatta . molto istruttivo . |
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inviato il 12 Febbraio 2020 ore 17:19
@Francesco Merenda su Babele. Bella sul serio ! Pensa, un luogo dove ognuno sperimenta cio' che gli pare senza riferimento alcuno. Tanti fogli bianchi che imparano da soli a disegnarsi per prove ed errori. Tutti tirano dritto per la loro strada, senza regole, senza cultura (fotografica) perfezionando al massimo uno stile assolutamente personale. E se la torre crolla, tanto meglio; se ne costruisce un'altra con forme nuove. |
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inviato il 12 Febbraio 2020 ore 17:22
“ Pensa, un luogo dove ognuno sperimenta cio' che gli pare senza riferimento alcuno. Tanti fogli bianchi che imparano da soli a disegnarsi per prove ed errori. Tutti tirano dritto per la loro strada, senza regole, senza cultura (fotografica) perfezionando al massimo uno stile assolutamente personale. E se la torre crolla, tanto meglio; se ne costruisce un'altra con forme nuove. „ Beh Jacopo, l'avesse sempre fatto, l'umanità sarebbe rimasta all'età della pietra E comunque sarebbe bello in un mondo di perfetti: e questo non lo è. Non ti offendi se dico che la parola "sperimentazione" è una delle più violentate di questo tempo, vero? |
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inviato il 12 Febbraio 2020 ore 17:42
“ Pensa, un luogo dove ognuno sperimenta cio' che gli pare senza riferimento alcuno. „ I riferimenti sono già dentro di te. E' una idea e potrebbe essere anche interessante, ma ... impossibile da realizzare, siamo e sempre saremo influenzati in modo conscio o meno da tutto quello che ci circonda e che percepiamo con i nostri sensi ed elaboriamo col cervello. E' inevitabile, secondo me. |
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inviato il 12 Febbraio 2020 ore 17:45
Se devo essere sincero, per me l'umanita' ha cominciato a degradare quando da cacciatori siamo diventati agricoltori.... E tranquillo, io non mi offendo mai ...perche' stanno violentando la parola "sperimentazione" ? |
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inviato il 12 Febbraio 2020 ore 18:16
“ ...perche' stanno violentando la parola "sperimentazione" ? „ Torniamo sempre lì Jacopo: se si hanno certe basi si può pensare di andare oltre, che più o meno porta a "sperimentare" delle cose. Ma oggi il termine si usa per qualsiasi bischerata venga in mente. Voglio sottoesporre di 10 stop? Sperimentazione. Faccio mossa una foto che non ha alcun senso a esser mossa? Sperimentazione. Oltretutto, dopo che alti 4 milioni di individui lo hanno fatto prima... Come reagiresti se, al telegiornale, un chimico farmaceutico dicesse con orgoglio che sta sperimentando una cosa chiamata aspirina? Non sarebbe buffo? Per carità, ognuno si fa le sue prove, anche le più bischere. Ma non c'è bisogno di nobilitarle per forza con una definizione pomposa. Umiltà minima è anche questo Insomma, a me piace pensare alla sperimentazione come qualcosa di un po' più alto, di come percepisco in giro. Un po' come chiamare "progetto" una serie di 12 foto di sedie vintage, per capirci |
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inviato il 12 Febbraio 2020 ore 18:27
Uhm... forse mi sono espresso male: ci sono ambiti in cui la cultura precedente e' imprescindibile ( aspirina ), altri, in cui regna la creativita' ( fotografia ), dove il retaggio del passato e le influenze di alcuni soggetti, ritenuti validi riferimenti, annichiliscono la "sperimentazione", riconducendo in binari di comodo e condiviso risultato il povero fotografo le cui potenzialita' innate e del tutto personali ( Babele ) rimangono latenti. |
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inviato il 12 Febbraio 2020 ore 18:32
No, ti sei espresso bene Jacopo Solo, su sta cosa, la vediamo diversamente, nulla di male |
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inviato il 12 Febbraio 2020 ore 18:34
secondo me non è così Jacopo, per me non è reinventare continuamente la ruota, ma provare a salire sulle spalle di chi è stato prima e provare a guardare più lontano. Non credo che questo blocchi la sperimentazione anzi, altrimenti si farebbero continuamente le stesse foto, vederne ragionarci apre a nuovi orizzonti. Comunque parlando di sedie non ho potuto non pensare a questa www.analisidellopera.it/wp-content/uploads/2019/09/Joseph_Kosuth_One_a |
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inviato il 12 Febbraio 2020 ore 19:01
“ secondo me non è così Jacopo, per me non è reinventare continuamente la ruota, ma provare a salire sulle spalle di chi è stato prima e provare a guardare più lontano. „ esatto! “ se si hanno certe basi si può pensare di andare oltre, che più o meno porta a "sperimentare" delle cose. Ma oggi il termine si usa per qualsiasi bischerata venga in mente. Voglio sottoesporre di 10 stop? Sperimentazione. Faccio mossa una foto che non ha alcun senso a esser mossa? Sperimentazione. Oltretutto, dopo che alti 4 milioni di individui lo hanno fatto prima... „ esattissimissimo bischerata = ADc@zzum? |
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inviato il 12 Febbraio 2020 ore 19:43
@MatteoGroppi. Puo' essere un sistema, ma si sara' sempre sulla stessa, medesima ruota. E se provassimo a salire su qualcos'altro che segue dinamiche e percorsi completamente diversi da quel meccanismo di esperienze stratificate ? ... la foto della sedia ti comunica qualcosa ? |
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inviato il 12 Febbraio 2020 ore 19:49
È un opera interessante come concetto, la foto non centra l'opera è la sedia, la foto e la definizione del vocabolario |
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inviato il 12 Febbraio 2020 ore 19:51
Ah... |
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