user155906
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inviato il 11 Febbraio 2020 ore 8:44
“ uno che reputa eroi i partigiani „ puoi mettere anche me nella lista di quelli che reputano eroi i partigiani, con tutti i sacrifici che hanno fatto per permettere agli italiani di liberarsi dalla dittatura. vabbè ho capito, inutile insistere, non otterrò risposte sensate da te, tanti saluti. |
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inviato il 11 Febbraio 2020 ore 8:52
"....per permettere agli italiani di liberarsi dalla dittatura." Non l'hanno fatto loro, la liberazione dell'Italia l'hanno fatta gli Americani. Ma quello, la verità, non va detto! L'Italia è l'unico, unico Paese in Europa che non festeggia il 6 Giugno, lo sbarco in Normandia. Qui si festeggia tutto, la Befana, Il Natale, la Repubblica, l'inutile 1° maggio, etc, ma non festeggiamo chi ci ha liberato con migliaia di morti, gente morta non per liberare casa loro, ma casa nostra. Qui in Toscana, all'Impruneta, ci sono 4318 tombe di ragazzi americani morti. E nessuno se li ricorda, mai, non ci va nessuno degli italiani che devono la libertà a loro: io quando ci passo, mi ci fermo sempre, sono ateo, non ci prego, ma gli rivolgo un pensiero, muto, perché devo a loro la libertà che ho adesso. E non c'è mai nessuno, morti e dimenticati in terra straniera. E' semplicemente vergognoso. La distorsione degli eventi storici che fu fatta dopo la WWII e che ancor oggi si fa qui in Italia, è vergognosa, è stata distorta la Storia per infinocchiare la gente e far passare come vergini i comunisti della guerra e del dopoguerra, che ne hanno combinate di tutti i colori, sugli italiani. |
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inviato il 11 Febbraio 2020 ore 8:53
Comunque, se le foibe fossero state solo una reazione al regime fascista (certamente furono anche questo), cosa avremmo dovuto fare noi italiani agli altoatesini dopo le stragi compiute dai tedeschi nel '44-'45? Non dimentichiamo, ad esempio, che la spinta a "slavizzare" massicciamente e forzatamente la costa istriana e persino i territori giuliani venne messa in atto dall'impero austroungarico, sul finire del XIX secolo, in risposta alle guerre risorgimentali e nel tentativo di creare una barriera "etnica" ai tentativi di unire l'Italia. Gli attriti tra le due etnie risalgono almeno a quel periodo; ma alla fine non è nemmeno questo il punto: l'attrito avrebbe dovuto essere con croati e sloveni, ma Tito e le sue truppe non erano croati o sloveni. E che dire della guerra scatenata nella ex Jugoslavia dopo il crollo del regime comunista: non fu portata avanti nel medesimo modo? Eppure aveva ragioni etniche, persino religiose (dicono), ma ben poco politiche. Insomma, le foibe sono il risultato di una moltitudine di motivazioni più o meno pregresse, ed è difficile stabilire quali di queste motivazioni furono solo strumentali ad altre. Certo che il silenzio imposto per decenni da una certa parte del nostro "arco costituzionale" non fa onore a nessuno, nemmeno agli altri, che pur essendo al governo aspettarono la caduta del muro di Berlino per iniziare a parlarne: insomma, quel dubbio "politico" titino è stato ben bene alimentato da tutti i nostri partiti, al punto che ancora adesso non si riesce a parlare di quei fatti con una visione storica, ma solo partitica. |
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inviato il 11 Febbraio 2020 ore 8:56
"Leggetevi la storia" Leggere la leggono ma poi entrano in gioco limiti peronsali che gli impediscono di rimanere lucidi. Basti vedere come hanno reagito ad un post di cordoglio |
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inviato il 11 Febbraio 2020 ore 9:06
Questo 3D mi ha confermato che capire la storia è molto arduo per chi non capisce la fotografia digitale, in sé molto più semplice |
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inviato il 11 Febbraio 2020 ore 9:13
"Insomma, le foibe sono il risultato di una moltitudine di motivazioni più o meno pregresse.." Tutto quello che ti pare, ma titini ed italiani con la stella rossa hanno buttato negli anfratti altri italiani che la stella rossa non ce l'avevano. E governanti italiani hanno dato il bacino a chi l'ha fatto. Ripeto, distorsione storica vergognosa e che si perpetra tutt'oggi. |
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inviato il 11 Febbraio 2020 ore 9:27
ho letto le risposte che molti stanno dando di un episodio continuando a distorcere la storia a fini personali, che le foibe siano un momento tragico e doloroso della nostra storia è innegabile, come è innegabile che siano un crimine orrendo ma non si può comprendere questa tragedia se non si comprende l'orrore dell'invasione italiana e della feroce repressione che le milizie del duce e del re attuarono nei Balcani, e non solo |
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inviato il 11 Febbraio 2020 ore 10:10
Mah, che certi episodi non fossero diretti (o non solo) contro gli ex fascisti è purtroppo confermato anche da eventi simili, solo di portata minore, accaduti anche in Emilia fin verso il '50-'52, in cui "sparirono" spesso anche numerosi ex partigiani il cui unico errore era quello di non militare in un determinato partito politico; mio nonno (che tra l'altro era socialdemocratico) rischiò di fare la stessa fine e non amava parlarne. Parlo delle famose "corriere fantasma", ma anche di episodi come la "sparizione" di quasi tutti gli abitanti maschi adulti del paese di Palagano, nell'appennino modenese, ritrovati decenni dopo (fine anni '80, primi '90) da un gruppo di speleologi là dove tutti si aspettavano che fossero: gettati nei pozzi di una vecchia miniera dismessa di rame nei pressi dell'abitato di Boccassuolo. Ne fecero un accenno i giornali locali, poi di nuovo il nulla. |
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inviato il 11 Febbraio 2020 ore 10:19
Daniele quello fu un periodo doloroso, basterebbe ricordare Porzus, poi che la vendetta jugoslava colpì non solo i fascisti è reale come è reale che quest'odio anti italiano è stato quantomeno alimentato dalla ferocia e inumanità dell'invasione italiana, ferocia che addirittura infastidì l'esercito tedesco intervenuto per evitarci un'umiliante sconfitta. |
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inviato il 11 Febbraio 2020 ore 12:32
Premetto che non sono fascista (sta a vedere che fra un po' ci si comincia ad additare come si faceva negli anni di piombo, solo perché uno aveva idee diverse rispetto ad un altro ) e come sapete nemmeno il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella lo è. Leggetevi quello che ha scritto il nostro Presidente della Repubblica: www.quirinale.it/elementi/44205 ..." Queste terre, con i loro abitanti, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, conobbero la triste e dura sorte di passare, senza interruzioni, dalla dittatura del nazifascismo a quella del comunismo. Quest'ultima scatenò, in quelle regioni di confine, una persecuzione contro gli italiani, mascherata talvolta da rappresaglia per le angherie fasciste, ma che si risolse in vera e propria pulizia etnica, che colpì in modo feroce e generalizzato una popolazione inerme e incolpevole. ". Non solo, leggete qua: www.focus.it/cultura/storia/foibe-cose-da-sapere?gimg=7#img7 ...quindi alla base non c'era solo una "mascherata rappresaglia per le angherie fasciste (cit. Mattarella)", ma anche altro. E comunque spiegatemi perché Tito se la prese anche con sloveni, croati e serbi innocenti, come i suoi connazionali, che avevano idee diverse dalle sue (vedi oppositori non fascisti)...ed le donne ed i bambini innocenti?? Erano fascisti anche loro?? Non si può giustificare massacri con altri massacri, Tito era un dittatore sanguinario, come lo sono stati altri, punto. Non c'è scusante e non ci sono attenuanti, indipendentempente che un dittatore sia fascista, nazista o comunista. www.secoloditalia.it/2011/07/le-vittime-di-tito-non-furono-soltanto-gl |
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inviato il 11 Febbraio 2020 ore 12:36
chiudo qui visto che siamo finiti in politica... |
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inviato il 11 Febbraio 2020 ore 12:37
Il signor mario, perdonami, qui non si tratta di essere rossi o neri, ma di avere un po' di buon senso. Trovare una scusante per i crimini commessi dai comunisti ai danni dei nostri connazionali lo trovo di cattivo gusto. I crimini, qualsiasi essi siano, vanno condannati senza dire "e però…" altrimenti qualsiasi crimine potrebbe trovare una giustificazione. Secondo il suo ragionamento quello che accade in via Rasella non avrebbe dovuto essere condannabile dato che le fucilazioni erano legali, rese solo successivamente illegali. Questa è storia, non pensieri da fascista/comunista. Se poi vogliamo parlare di Pertini fu proprio lui a dare la grazia a Mario “Giacca” Toffanin, il principale responsabile dell'Eccidio di Porzus. Il graziato subì un'ulteriore condanna a trent'anni per sequestro di persona, rapina aggravata, estorsione e concorso in omicidio aggravato e continuato. I Comunisti sono riusciti a mascherare questi crimini per anni e ancora oggi, come si può ben leggere, cercano di far passare per reazione una pulizia etnica avvenuta dopo la guerra. | |

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