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l'umano è forma universale?


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user86925
avatar
inviato il 04 Febbraio 2020 ore 21:21    

“ Insomma, non è detto che un organismo più intelligente di altri abbia maggiori possibilità di diventare "padrone del mondo", è più importante una maggior duttilità complessiva, che tenga conto anche di una maggior adattabilità fisica e fisiologica; nel polpo non vedo questo tipo di adattabilità. ?


dopo aver guardato il film ratatouille, ho rivalutato il "topolino" come essere vivente che puó riservare qualche sorpresa evolutiva...

avatarsupporter
inviato il 05 Febbraio 2020 ore 20:55    

L'intelligenza, in senso lato, non è certo esclusiva dell'uomo anche sul nostro pianeta, a prescindere dalla morfologia; se tuttavia pensiamo a specie intelligenti in grado di esprimere una tecnologia più o meno simile alla nostra, in grado di "costruire" strumenti, ovviamente il presupposto irrinunciabile è che tali esseri abbiano la possibilità non solo di capire, immaginare e progettare ma anche di "maneggiare" fisicamente utensili e prodotto finale (a meno di ipotizzare creature talmente evolute e "diverse" da poter interagire sull'ambiente circostante con la mera forza del pensiero).
Stabilita la possibilità di afferrare e utilizzare attrezzi, non credo che sia indispensabile/prevalente una forma antropomorfa: più sopra è stato fatto giustamente l'esempio del polipo (che per inciso passa per uno degli animali più intelligenti): ha la possibilità di maneggiare oggetti, non sarebbe assurdo immaginare una creatura similare, magari sviluppatasi o adattatasi sulla/alla terra ferma (l'elemento liquido è ovviamente un freno non da poco allo sviluppo tecnologico), in grado di realizzare manufatti.
In buona sostanza, sempre a mio modesto avviso, se vogliamo ipotizzare una specie o una civiltà "tecnologica" simile alla nostra, conditio sine qua non, sarebbe la presenza di "appendici manipolatorie" di qualunque tipo, indipendentemente dalla forma corporea.
Ciò non esclude ovviamente l'esistenza di specie intelligenti che fanno tranquillamente a meno di strumenti e/o tecnologia e allora l'unico limite alla loro forma è solo la nostra fantasia.

avatarsenior
inviato il 05 Febbraio 2020 ore 21:06    

"appendici manipolatorie" di qualunque tipo, indipendentemente dalla forma corporea.

tuttavia occorre arrivarci attraverso un'evoluzione darwiniana.

Giustamente Daniele ha sottolineato la difficoltà per un cefalopode terrestre, di passare alla terra ferma a causa di competitori già approdati e corazzati.

Ma in un mondo altro, senza tali competitori...
...certo, perchè no?
come già fatto notare, la seppia un principio di endoscheletro lo ha, il famoso osso di seppia. Si potrebbe partire da qualcosa del genere per sostenere poi con uno scheletro la struttura molliccia che conosciamo.

avatarsenior
inviato il 05 Febbraio 2020 ore 21:23    


Gli esseri viventi ed in particolare l'uomo sono frutto dell'adattamento all'ambiente fisico ma non solo, sono adattati anche all'ambiente degli altri viventi in una integrazione indissolubile e cioè il ciclo biologico.

Quando un essere vivente crea qualcosa che non è presente in natura (fisica o dei viventi) ricrea un ambiente confacente e funzionale alla specie stessa.

Ovviamente l'uomo ha questa capacità estesa all'ennesima potenza rispetto agli altri viventi.

In pratica se vuole bere crea un bicchiere di fattura e dimensioni necessarie per tenerlo in mano e di poterlo appoggiare alle labbra, se costruisce una bicicletta gli fa un manubrio adatto alle mani e i pedali adatti ai piedi oltre al sellino adatto al .....

La vera particolarità dell'uomo è che riesce a creare anche oggetti, cose o situazioni che non gli servono dal punto di vista pratico ma sono una soddisfazione della propria mente:
ad esempio una scultura, una pittura o, visto che siamo nel posto giusto, una fotografia.
Senza dimenticare le astrazioni che sono fatte di nulla: la musica, la recitazione, ecc.





avatarsenior
inviato il 05 Febbraio 2020 ore 21:42    



la tipologia aliena nella fantasia è quasi sempre umanoide.
Un po' per necessità cinematogrrafiche, perchè l'umano deve sempre un po' riconoscersi.
Anche un ET o un Alien hanno la forma umanoide.
Casi di altra cosa comunque ce ne sono stati nella cinematografia.

Horta

avatarjunior
inviato il 05 Febbraio 2020 ore 22:31    

il salto ontologico, almeno secondo Diamond, è stata l'evoluzione della laringe, la conseguente capacità di articolare suoni, e infine il linguaggio; il neanderthal non poteva avere un linguaggio articolato e l'abbiamo trucidato (nonostante fosse in posizione eretta, avesse un cervello evoluto e avesse pollice opponibile); d'altra parte azioni di squadra le facciamo solo noi (anche le guerre tra clam diversi di gorilla/scimpanzé si risolvono sempre in anni, non esiste un corrispettivo del genocidio che sappiamo mettere in pratica noi -una cosa poco lusinghiera che ci distingue dagli altri animali- iniziato col neanderthal e portato poi avanti con gli aborigeni, e gli indiani d'america).
Il coccodrillo è sulla terra da 250 milioni di anni e non ha pollice opponibile, non sta in posizione eretta e manca di telencefalo (e non è nemmeno il più antico).
Noi siam qua da 200.000 anni, i dinosauri son rimasti su questa terra per 165 milioni di anni, ne abbiamo di strada per arrogarci il diritto della specie più adatta.
Senza contare che la casualità evolutiva ci ha fornito di organi meno performanti dei corrispettivi di altre specie (penso allìocchio del polpo, simile al nostro ma con coni e bastoncelli al contrario e senza punto cieco).
Morris se non sbaglio attribuiva le nostre fortune anche alle dimensioni (ideali ad esempio per il contenimento di un piccolo fuoco).
Dawkins infine se ne frega dell'uomo in genere considerandolo praticamente un carrier del gene

avatarsenior
inviato il 05 Febbraio 2020 ore 23:15    

La laringe evoluta da sola poco poteva fare se non c'era un cervello che la poteva utilizzare.
Bisogna tener conto che il fatto evolutivo spesso è molto complesso e non riguarda un singolo organo.

Probabilmente non siamo la specie più adatta ma sicuramente la più invadente ed incidente sull'ambiente sia fisico che dei viventi.

Morris se non sbaglio attribuiva le nostre fortune anche alle dimensioni (ideali ad esempio per il contenimento di un piccolo fuoco).


Puoi essere più preciso? Non riesco a capire il contenimento del piccolo fuoco in relazione alle dimensioni.

Grazie

avatarjunior
inviato il 05 Febbraio 2020 ore 23:48    

sicuramente laringe/intelligenza dovevano coesistere.
La questione fuoco era ipotizzata sul fatto che avessimo una grandezza tale da poterci occupare di un piccolo fuoco (tenuto sempre acceso, prima che imparassimo a gestirne l'accensione a piacimento), però parliamo di un libro ormai letto un 25 anni fa (la scimmia nuda), potrei sbagliare autore.
Sull'invadenza e incidenza sull'ambiente concordo, anche se parecchie specie non ci sono dissimili (perdono solo in massa/numero di individui), le legionarie (Dorylus nigricans) le prime che mi vengono in mente.

P.s. tra l'altro, ma non trovo più l'articolo, eravamo paragonati a loro nei confronti di ipotetiche civiltà aliene: come le formiche distruggono un areale per noi insignificante, noi distruggiamo un areale insignificante per una ipotetica civiltà aliena

avatarsenior
inviato il 06 Febbraio 2020 ore 0:02    

scusate ma mi sembra che nonostante gli ultimi interventi dimostrino competenza siate andati un po' ot.
Sinceramente discquisire sulla laringe, l'area del Broca e del Wernicke lascia un po' il tempo che trova.

L'argomento riguarda dei modelli.

Il modello uomo è arrivato sulla Luna e si accinge a uscire dalla culla Terra.
Il successo degli squali o dei coccodrilli è fuori discussione ma non è lo stesso tipo di successo, mi pare evidente.

Si tratta di capire se esistono altri modelli idonei a fare un passo in avanti.

L'uomo per es. non è l'unico animale in grado di costruire un utensile, ma è l'unico in grado di costruire un utensile adatto a costruire altri utensili.

Mi chiedo in questo topic se esiste un altro modello oltre a quello umanoide, in grado di fare quel passo notevole, che lo proietta al di fuori del Pianeta di nascita.

avatarjunior
inviato il 06 Febbraio 2020 ore 0:16    

Credo sia difficilissimo valutare una forma diversa da quella antropomorfa, ormai il mondo che ci circonda l'abbiamo modellato per quella forma.
Probabilmente sarebbe diverso ma ugualmente "utilizzabile" (passami il termine) se avessimo 4 zampe e due braccia.
O se avessimo un paio di ali e usassimo le zampe a mo' di mani (il pappagallo che vive con me fa virtualmente tutto).
Di sicuro meno è specializzata una specie più facilmente adattarsi ad un ambiente diverso e noi siamo tra i meno specializzati.
C'è anche il fatto che sappiamo saggiare il mondo con i soli sensi che abbiamo (tutti migliorabili/migliori in altre specie), ne avessimo di diversi o avessimo evoluto capacità differenti potrebbe essere migliore una forma diversa da quella antropomorfa.

avatarsenior
inviato il 06 Febbraio 2020 ore 0:19    

il mondo che ci circonda

ma io non mi riferisco al mondo che ci circonda.Cool
Mi riferisco all'evoluzione su altri pianeti. MrGreen

avatarsenior
inviato il 06 Febbraio 2020 ore 0:58    

in questo caso si tratta di qualcosa a derivazione simile al polpo


ma assume anche molte caratteristiche umanoidi, soprattutto la testa.

avatarsenior
inviato il 06 Febbraio 2020 ore 8:23    

Il discorso di IlPizza sulla specializzazione è fondamentale più ancora di tanti altri, intelligenza compresa; è chiaro che per colonizzare altri pianeti occorre l'intelligenza, ovvio, ma un organismo specializzato ha imboccato una strada evolutiva di iperadattamento ad un unico ambiente e ben difficilmente riuscirà ad uscirne (ma sarà anche più difficile scalzarlo da quell'ambiente), mentre un organismo non specializzato, pur non esprimendo il massimo in nessuna situazione, è quello che si tiene aperte più strade e dunque è il "più adatto" a colonizzare nuovi ambienti e situazioni.
Quello che ci frega, linguisticamente, è il significato che nell'uso comune diamo del termine "specializzato" come di una posizione in qualche modo "migliore" e più evoluta (negli studi, nell'ambito lavorativo ecc.), mentre in termini ecologici i due concetti ("specializzato" e "non specializzato") si equivalgono, ovvero definiscono due differenti strategie evolutive, ciascuna con i propri vantaggi e svantaggi; l'importanza di avere anche un'intelligenza superiore andrebbe vista quindi come un plus da spendere all'interno di ciascuna strategia, non tanto in senso assoluto.

avatarsenior
inviato il 06 Febbraio 2020 ore 9:22    

l'uomo non è una specie specializzata.
nell'evoluzione una specie specializzata (giraffa che bruca le acace, formichiere che mangia termiti e formiche, panda che si nutre di germogli di bambù) e sempre più a rischio d'estinzione di una specie meno specializzata (topo, cinghiale, gramigna).

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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