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inviato il 31 Gennaio 2020 ore 14:02
mi state facendo ritornare voglia di 6x7 o 6x9, che ho venduto anni fa... |
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inviato il 31 Gennaio 2020 ore 14:04
Ecco Diebu ha espresso con una metafora molto azzeccata il concetto che ho provato a mettere giu' in termini ingegneristici. Comunque, da questo punto di vista, la fotografia non l'ho mai studiata. Invece all'universita' studiai lo standard audio dei cd. Anche li', il segnale analogico e' campionato in maniera tale da non perdere assolutamente nulla. Quelli che sostengono che il "vinile e' meglio" lo fanno per una questione di "timbro", di "carattere", che stringi stringi, e' dato dalle "imperfezioni" del supporto fisico. Anche io all'inizio, che venivo dalla musicassetta, ero rimasto schifato dall'eccessiva limpidezza del suono del cd, che mi suonava "freddo". Il problema e' analogo per la sintetizzazione degli strumenti musicali, nessun software e' in grado (per ora) di riprodurre uno Stradivari proprio perche' ancora non si riescono a riprodurre queste "timbriche", ma il problema non e' assolutamente nella quantita' di informazioni che il segnale digitale puo' esprimere. Per me anche nella fotografa, chi sostiene che la pellicola sia "migliore" lo fa per una questione di "carattere", di "timbrica", e' una ragione soggettiva e quindi inconfutabile, ma non si tiri in ballo concetti in risoluzione infinita. Diverso invece e' il discorso se si comparano sensori di misure differenti, allora e' ovvio che un medio formato analogico abbia la meglio su un FF digitale. |
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inviato il 31 Gennaio 2020 ore 14:19
Coren, non si può generalizzare troppo sullo standard audio dei CD perchè è un'argomento molto vasto che già è OT e non sarebbe questa la sede per parlarne, molte registrazioni con lo standard CD sono a dir poco penose, poi c'è chi registra a piena dinamica con xrcd 24 bit (JVC ha uno standard suo di controllo della catena di produzione dalla registrazione fino al prodotto finito) e li veramente viene salvaguardata la timbrica degli strumenti musicali al pari di un buon LP 180/200 gr. registrato come si deve tipo metodo Fone' di ' GIULIO CESARE RICCI. tornado alla fotografia, non sostengo la superiorità di un sistema rispetto all'altro, ne faccio solo una questione scientifica e fisica della dimensione del supporto di cattura. |
user175879
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inviato il 31 Gennaio 2020 ore 14:21
“ Confrontare i Mpixel di una scansione con quelli di un afotocamera digitale non è così semplice; „ Ah no? “ si in effetti è un'argomento trito e ritrito, il thread è impostato su un'aspetto diverso. „ Come non detto, non voglio certo rovinare la discussione che è interessante, solo mi aspettavo una risposta semplice. Ma quando non ci sono risposte semplici io ho imparato a dubitare. “ ma il problema non e' assolutamente nella quantita' di informazioni che il segnale digitale puo' esprimere. „ Il digitale è quindi diverso e semplicemente non comparabile con la pellicola? Era quello che temevo. |
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inviato il 31 Gennaio 2020 ore 14:33
Non sono un tecnico . Però ho un buon occhio . E io questa foto ( che é un positivo ) col digitale non riuscirò mai a farla . Questa gamma dinamica col digitale non la trovi .
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inviato il 31 Gennaio 2020 ore 14:45
Soprattutto l'assenza di posterizzazione intorno al sole. |
user33434
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inviato il 31 Gennaio 2020 ore 14:51
Ti seguo un attimo in questo OT “ Quelli che sostengono che il "vinile e' meglio" lo fanno per una questione di "timbro", di "carattere", che stringi stringi, e' dato dalle "imperfezioni" del supporto fisico. Anche io all'inizio, che venivo dalla musicassetta, ero rimasto schifato dall'eccessiva limpidezza del suono del cd, che mi suonava "freddo". Il problema e' analogo per la sintetizzazione degli strumenti musicali, nessun software e' in grado (per ora) di riprodurre uno Stradivari proprio perche' ancora non si riescono a riprodurre queste "timbriche", ma il problema non e' assolutamente nella quantita' di informazioni che il segnale digitale puo' esprimere. „ Personalmente non sono in grado di distinguere un vinile da un CD o da una musicassetta, anche nel seguente test ho fallito miseramente quindi quello che mi dici non mi sorprende affatto. www.npr.org/sections/therecord/2015/06/02/411473508/how-well-can-you-h Il discorso dello stradivari è un po' diverso, nessun software sarà mai in grado di emulare uno Stradivari, un Amati o un Guarneri per un motivo molto semplice, il suono non è dato dallo strumento ma dalla combinazione di musicista e strumento o meglio dalla loro relazione. Ogni strumento acustico dà al musicista un feedback che lo stesso usa per trovare il proprio suono. |
user175879
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inviato il 31 Gennaio 2020 ore 14:54
“ Questa gamma dinamica col digitale non la trovi . „ Non sono un tecnico neanche io, ma questa mi sembra più una foto da retroilluminazione che da stampare, digitale o no. Anche la diapositiva era diversa dal negativo ci sta, credo ora di aver capito che il digitale è diverso dalla pellicola, ci sta anche questo |
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inviato il 31 Gennaio 2020 ore 15:00
“ Il digitale è quindi diverso e semplicemente non comparabile con la pellicola? „ . . . pellicola e digitale sono si diversi ma non incomparabili, dal mio punto di vista per fare paragoni e valutazioni serie al riguardo bisogna essere dotati di strumentazione scientifica e delle rispettive competenze. Visivamente e fidandosi dei propri sensi al crescere del formato la qualità delle transizioni tonali aumentano proporzionalmente in funzione all'area di cattura sia per il digitale che per la pellicola. cercando di rispondere alla domanda: “ Con il digitale ha ancora senso la fotografia oltre il piccolo formato (ff)? „ . . si certamente, passando a sensori (Phase One) con area 2.5 volte più grande del 24x36 e con gamma di 15 stop il risultato finale prende una bella botta in avanti. sempre che ci possa permettere il lusso di questi strumenti. |
user175879
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inviato il 31 Gennaio 2020 ore 15:50
“ “ Con il digitale ha ancora senso la fotografia oltre il piccolo formato (ff)? ? . . si certamente, passando a sensori (Phase One) con area 2.5 volte più grande del 24x36 e con gamma di 15 stop il risultato finale prende una bella botta in avanti. Sorriso sempre che ci possa permettere il lusso di questi strumenti. „ Vista così sono state quattro pagine inutili di discussione e comunque, stiamo parlando di 15 stop di quelli che in stampa ce ne vanno solo 6, o è un altro concetto di stop? |
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inviato il 31 Gennaio 2020 ore 16:01
Solite idee della pellicola non utilizzabili in digitale! |
user33434
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inviato il 31 Gennaio 2020 ore 16:08
“ stiamo parlando di 15 stop di quelli che in stampa ce ne vanno solo 6, o è un altro concetto di stop? „ E' lo stesso concetto ma applicato a due contesti diversi, i 15 stop sono in ingresso mentre i 6 stop sono in uscita dopo aver normalizzato e linearizzato i 15 di cui sopra. |
user175879
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inviato il 31 Gennaio 2020 ore 16:40
Tentativo di spiegazione non andato a buon fine |
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inviato il 31 Gennaio 2020 ore 16:44
@Lastprice... hai detto: “E io questa foto ( che é un positivo ) col digitale non riuscirò mai a farla . Questa gamma dinamica col digitale non la trovi . ” Beh la superi proprio la GD di una Diapositiva, ma di brutto aggiungo! 16 bit sono un falso mito, come tanti altri, perché descrivono più il rumore contenuto agli estremi, ovvero é un beneficio poco visibile! In digitale i formati hanno un influenza, soprattutto nella pdc se parliamo di focali equivalenti ma stesso diaframma! Avete tirato in ballo Phase One perché in pochi possono fare le prove, anche se esistono raw scaricabili! con riferimento alle sole STAMPE , vi posso dire che tra un apsc e una FF+ che posseggo, fino all A2 che stampo io, non si notano vere differenze! Posso tranquillamente ingannarvi, dicendo che questa é stampata con quella e viceversa! I MF ed anche i FF+ si comprano principalmente per avere il sync flash veloce ed eventualmente per un approccio fotografico più lento e meditativo! O per andare a farle vedere agli amici! |
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inviato il 31 Gennaio 2020 ore 16:47
Non è solo questione di gamma dinamica ma anche di curva caratteristica che, nel digitale è dritta mentre nella pellicola ha un "piede" una "spalla", quindi la pellicola all'approssinarsi delle alte luci ha una curva che si appiattisce e perciò non le brucia come fa il digitale. Le foto digitali con il sole nell'inquadratura mostrano sempre posterizzazione intorno ad esso, con la peelicola invece no, come dimostra la foto postata da Lastprince. |
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