user175007
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inviato il 16 Gennaio 2020 ore 13:50
“ Flarelux, Investire nella scuola, anzi, è probabilmente l'unica strada per fronteggiare quello che sta succedendo „ investire cosa significa, perché un termine cosi aleatorio che nel concreto non si capisce dove o cosa investire, pensi sia in problema di soldi, negli anni 70 si investiva 1/10 eppure sembra che fossero decisamente più svegli il problema risiete nel mondo digitale che loro possono accedere., hanno cosi tanta informazione che gli manda in pappa il cervello, io li vedo e sono apatici, senza entusiasmo, annoiati, pateticamente omologati, questo lo si deve ad internet, tutta quella informazione gli ha tolto la fantasia, non serve più immaginare perché c'e tutto in uno smartphone quando ero adolescente e cominciarono le prime pulsioni sessuali, fantasticavo sul corpo femminile guardando il catalogo di biancheria intima di postal market di mia sorella, oggi vai sul web e ci siamo capiti, questo vale per tutto, il web sta uccidendo la capacita di immaginare delle nuove generazioni, e questo é un danno molto più grave che l'ignoranza culturale |
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inviato il 16 Gennaio 2020 ore 14:04
“ La colpa non è dei giovani , ma è di chi li ha fatti crescere in determinate condizioni. „ Il cuore è la famiglia e la famiglia è allo sfascio. Una buona educazione familiare in risonzanza positiva con l'istruzione è quello che porta allo sviluppo di certi valori. Quello che cerco di fare io. Almeno ci provo e per il momento a fatica mi riesce abbastanza bene ma non so quanto durerà. A fatica perché il tempo della famiglia è molto poco rispetto al tempo di parcheggio nelle strutture pubbliche che hanno oggi un peso molto, molto elevato in termini di tempo trascorso. Tornando sul tema quello che cerco di stimolare è la curiosità, il fare e provare in maniera "indipendente", l'approfondimento, tutte cose che solo un buon libro anzi più libri (plurarità delle campane) può dare. Niente messaggi precotti ma lettura e aggiunta di ciò che di personale manca (l'audio video è più completo per certi versi ma per lo stesso motivo meno stimolante). Altra cosa da curare è parlare e scrivere bene in famiglia, evitando slogan, abbreviazioni, parole sempre uguali. E per quello la lingua va coltivata anche da parte di noi stessi, altrimenti muore. Vale per tutto. Stanno morendo pure le tabelline e il calcolo a mente / manuale. Su ogni smarthphone scoperta la calcolatrice perché faticare? Ci vuole molto impegno anche per veicolare certi messaggi e l'impegno è fatica, oggi un po' fuori moda. Attente e profonde considerazioni TheRealB. |
user111807
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inviato il 16 Gennaio 2020 ore 16:35
FlareLux "investire cosa significa, perché un termine cosi aleatorio che nel concreto non si capisce dove o cosa investire, pensi sia in problema di soldi, negli anni 70 si investiva 1/10 eppure sembra che fossero decisamente più svegli il problema risiete nel mondo digitale che loro possono accedere., hanno cosi tanta informazione che gli manda in pappa il cervello, io li vedo e sono apatici, senza entusiasmo, annoiati, pateticamente omologati, questo lo si deve ad internet, tutta quella informazione gli ha tolto la fantasia, non serve più immaginare perché c'e tutto in uno smartphone quando ero adolescente e cominciarono le prime pulsioni sessuali, fantasticavo sul corpo femminile guardando il catalogo di biancheria intima di postal market di mia sorella, oggi vai sul web e ci siamo capiti, questo vale per tutto, il web sta uccidendo la capacita di immaginare delle nuove generazioni, e questo é un danno molto più grave che l'ignoranza culturale" Quoto in toto. Aggiungo che non succede solo a giovani , che loro almeno hanno la scusante di essere nati con la rete. Questo 50 anni fa è successo anche con la tv , poi è arrivato il 68 |
user177356
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inviato il 16 Gennaio 2020 ore 17:06
“ Altra cosa da curare è parlare e scrivere bene in famiglia, evitando slogan, abbreviazioni, parole sempre uguali. „ A casa mia, la sera a cena, la TV è spenta (comunque non è collegata ai canali tradizionali, solo Amazon Prime e Netflix) e tra me e mia moglie si discute in genere di filosofia o geopolitica, e mia figlia di cinque anni ascolta. Non capisce, ovviamente, ma si abitua ad un lessico che non è certo quello di chi guarda il grande fratello o la partita di calcio. Infatti ha una proprietà lessicale e sintattica che non ha paragoni con quella dei suoi compagni di scuola. |
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inviato il 16 Gennaio 2020 ore 17:29
Vero! Faccio lo stesso + giochi attività manuali |
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inviato il 16 Gennaio 2020 ore 17:31
25 anni fa il grande problema nell'ambito dell'educazione dei figli era la TV. Quando la figlia ha raggiunto l'età di 2 anni, la TV è sparita, messa in cantina in un armadio, e lì è rimasta fino allo scorso anno, quando è finita in discarica. Problema risolto. |
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inviato il 16 Gennaio 2020 ore 17:37
“ 25 anni fa il grande problema nell'ambito dell'educazione dei figli era la TV. Quando la figlia ha raggiunto l'età di 2 anni, la TV è sparita, messa in cantina in un armadio, e lì è rimasta fino allo scorso anno, quando è finita in discarica. Problema risolto. „ Negare l'utilità di uno strumento, anche laddove lo stesso abbia anche delle caratteristiche negative, non è risolvere il problema, ma cercare di far finta di nulla. Io sono cresciuto nel boom della televisione come "problema" per i bambini, ne consumavo la mia bella quota e nonostante questo sono un lettore da 40 libri all'anno, parlo tre lingue (conto l'italiano visto lo stato pietoso del suo utilizzo attuale) e la quarta è in arrivo quest'anno e di certo non mi considero schiavo di queste tecnologie pur usandole nei loro aspetti positivi. Gli estremismi non sono MAI una soluzione, ma solo il rovescio della medaglia di un problema. |
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inviato il 16 Gennaio 2020 ore 17:43
Vafudhr, scusa la domanda indiscreta: hai figli? |
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inviato il 16 Gennaio 2020 ore 17:47
“ Vafudhr, scusa la domanda indiscreta: hai figli? „ Certo, mia figlia farà 6 anni a Marzo. E capisco il tuo discorso, ma non ritengo che estraniandola da una realtà che è fatta ANCHE di televisione, social e tutto il contorno, otterrò chissà quale risultato. A parte quello di rischiare di farla ostracizzare o renderla impreparata ad un mondo che quelle cose le usa e le abusa. La tv era uno strumento anche 25-30 anni fa. C'erano porcherie così come ottime cose. La differenza la fecero i miei genitori che erano il filtro che mi dava l'accesso ai contenuti e la "cartina tornasole" di cosa era giusto, sbagliato o persino una via di mezzo. Lo stesso discorso per i problemi di oggi. I social hanno elementi utili e elementi pericolosi. Ignorarli è sicuramente una scelta, ma non la considero una valida. Imparare ad usarli, conoscerne le trappole e sfruttarne i vantaggi è la scelta più logica. E il mio ruolo di genitore, ritengo, è proprio quello di aiutare mia figlia in questo percoso così da non farla trovare impreprata. Oh, my two cents, mica mandato divino. |
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inviato il 16 Gennaio 2020 ore 17:52
Vafudhr, non vorrei avere figli piccoli o adolescenti adesso... mamma mia, sarebbe una guerra continua. Comunque i miei non hanno subito traumi, anzi, hanno imparato a trovarsi sempre qualcosa da fare invece di rinc0glionirsi davanti alla TV. E oggi, da adulti, nessuno dei due ha la TV in casa. Non credo ne sentano la mancanza... |
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inviato il 16 Gennaio 2020 ore 17:57
“ Vafudhr, non vorrei avere figli piccoli o adolescenti adesso... mamma mia, sarebbe una guerra continua. „ Yep.. le prospettive non sono le migliori... sto cercando di andarmene dall'Italia proprio per questo. Almeno cerco un "tavolo" dove il gioco non sia proprio truuccato al 100%. “ Comunque i miei non hanno subito traumi, anzi, hanno imparato a trovarsi sempre qualcosa da fare invece di rinc0glionirsi davanti alla TV. E oggi, da adulti, nessuno dei due ha la TV in casa. Non credo ne sentano la mancanza... „ Non lo metto in dubbio che stiano bene, ci mancherebbe. Ma considera una cosa: la tv era più facile da controllare. Un apparecchio in casa, c'era o non c'era, avevi come genitore il controllo totale. Oggi come oggi il mio controllo su social e annessi e connessi durerebbe molto di meno e una volta che sono ovviamente costretto a dare una certa libertà di scelta c'è il rischio di avere un contraccolpo madornale di utilizzo... oltre al fatto che la Tv poteva essere un problema, ma ammetterai che era acqua fresca in confronto alla fogna che sono internet e la sua giungla. Come hai detto, una brutta situazione, ma spero di dare a mia figlia gli strumenti per difendersi. |
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inviato il 16 Gennaio 2020 ore 17:59
Sarà dura... preparati! |
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inviato il 16 Gennaio 2020 ore 18:08
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user111807
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inviato il 16 Gennaio 2020 ore 18:09
Sono d'accordo con Vafudhr, ogni cosa ha i suoi lati negativi e positivi , detto questo io non ho la verità in tasca e rispetto tutte le opinioni diverse dalle mie . E poi mi pare che qui ci sia una discussione costruttiva al contrario di altri topic ... |
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inviato il 16 Gennaio 2020 ore 18:17
“ nsegno una materia molto tecnica (Topografia) „ Uscì nell'anno della mia maturità. Un compito facile facile che mi penalizzò, nella parte grafica ero una pippa, ed avevo già deciso di cambiare percorso. I programmi di disegno sono venuti un po dopo. All'inizio del triennio non avevo idea di cosa fosse stata. Poi l'ho trovata interessante e divertente, andavo abbastanza bene. Belli i ricordi dei progetti, delle uscite con gli strumenti, dei rilievi con teodoliti e stadie... All'epoca non vi erano i programmi, solo calcolatrici un po avanzate. Immagino che oggi i dati siano solo inseriti, se non addirittura elaborati direttamente dagli strumenti. Premessa nostalgica a parte, da genitore, debbo purtroppo condividere. Non posso lamentarmi dal punto di vista della lettura, ma di come siano mutati i rapporti tra studenti, famiglia e scuola, purtroppo si. E' evidente che avrò anche colpe personali considerati i risultati; ci ho provato e sto perdendo. Le uniche cosa che non sono cambiate sono le strutture, già deteriorate 35 anni fa. Il mondo va alla rovescia... |
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