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inviato il 26 Dicembre 2019 ore 15:34
Arci ho girato tanto per lavoro, negli anni, vissuto per tempo in diversi stati esteri (Europa/Sud America/Asia) e anche Medio Oriente, e fidati che l'italiano non e' una bella razza da conoscere |
user68000
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inviato il 26 Dicembre 2019 ore 15:45
“ "taroccare" con è però il termine giusto! „ non poi tanto dato che a detta dello stesso Claudio "Se vedessi il raw di questo scatto non crederesti ai tuoi occhi..." il che vuol dire che gli "occhi" vedevano tutt'altro, facilmente un'immagine esteticamente più modesta ma cosa penso della PP e dei concorsi lo sapete già e quindi non insisto: a ognuno i suoi metodi |
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inviato il 26 Dicembre 2019 ore 15:46
ClaudioPorcellana ma tu scatti a pellicola ? o tieni il jpg che ti dà la macchina ? l'occhio umano trasforma il segnale luminoso in impulsi elettrici e poi li ricompone in una immagine nel cervello , ma fa post produzione quando trasforma . |
user68000
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inviato il 26 Dicembre 2019 ore 15:57
tornando all'argomento del post Attrezzature costose e mediocri risultati fotografici non ho ancora capito dove voglia andare a parare il mio omonimo con questa discussione che con attrezzature scarse si possono fare ottime foto? se sì, perché Claudio non passa a una bella bridge? perché dagli ultimi interventi mi pare invece dica che non importa il costo/tipo dell'attrezzatura, l'importante è fare PP a PPalla... nel qual caso lascerei proseguire gli interessati e mi defilerei |
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inviato il 26 Dicembre 2019 ore 16:02
“ taroccare" con è però il termine giusto! „ No no. Non era un'immagine che ho taroccato, era una foto molto morbida perché mossa in modo quasi impercettibile. Lì lo sharpen ai di Topaz ottiene con la modalità stabilize un risultato sorprendentemente nitido. Poi per ognuno il termine ha un significato diverso. Per me taroccare è denaturare la foto dalla situazione in cui si trova il soggetto in una situazione diversa. Io scatto quasi sempre in modo wild (ma questo e ot). Non capisco come si possa parlare di taroccamento per foto come questa Ogni piuma è realmente quella del soggetto ritratto. www.juzaphoto.com/galleria.php?t=3420554&l=it Ogni piuma è fedele al soggetto ripreso, semplicemente la foto è più nitida e i colori sono brillanti e il rumore è assente. |
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inviato il 26 Dicembre 2019 ore 16:12
“ Arci ho girato tanto per lavoro, negli anni, vissuto per tempo in diversi stati esteri (Europa/Sud America/Asia) e anche Medio Oriente, e fidati che l'italiano non e' una bella razza da conoscere MrGreen „ Lavoro con l'estero dal 1995, ho perso il conto con il numero di aerei presi, 1/3 della mia vita l'ho trascorsa all'estero, negli stessi continenti tuoi aggiungendo Nord America e Africa, mi manca Australia e Nuova Zelanda Abbiamo visioni diverse, io più vado avanti e più rivaluto l'Italia per molti aspetti, anzi mi sembra che stiamo diventando meno furbi degli altri, su questo critico. „ |
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inviato il 26 Dicembre 2019 ore 16:16
Più che taroccare il workflow che è in discussioni lo chiamerei perfezionamento della qualità di immagine Io credo che Claudio ultimamente si sia dedicato al recupero con sw AI di vecchi scatti fatti con attrezzature inferiori alle attuali ed abbia recuperato con successo vecchi scatti. Da lì il punto di domanda. Ora li applica anche alle foto sfornate con ammiraglia e 500 e scopre....che può fare ancora meglio se parte con un'attrezzatura migliore Resta comunque vero che con un workflow fatto con sw recenti tipo i topaz si può fare bene anche con attrezzature non top |
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inviato il 26 Dicembre 2019 ore 16:20
“ No no. Non era un'immagine che ho taroccato, era una foto molto morbida perché mossa in modo quasi impercettibile” Claudio se non ti secca posta il Raw. Non dico il il link al raw, ma solo una preview. |
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inviato il 26 Dicembre 2019 ore 16:20
Sto allo smartphone. Stasera vi posto il raw senza maschera di contrasto e con colori neutri. Si tratta in definitiva di ottenere immagini nitide e fedeli al soggetto ripreso: questo è per me ottenere ottimi risultati fotografici. Foto documentarie non mediocri ma fedeli nitide e brillanti. |
user68000
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inviato il 26 Dicembre 2019 ore 16:20
“ Io credo che Claudio ultimamente si sia dedicato al recupero di vecchi scatti fatti con attrezzature inferiori alle attuali ed abbiamo recuperato con successo vecchi scatti. Da lì il punto di domanda. „ grazie dell'info Arci non avevo afferrato |
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inviato il 26 Dicembre 2019 ore 16:21
“ Abbiamo visioni diverse, io più vado avanti e più rivaluto l'Italia per molti aspetti, anzi mi sembra che stiamo diventando meno furbi degli altri, su questo critico” Senza offesa, ma la rivaluti per l'eta'. Oggi un giovane in Italia vive di stenti, se non supportato dalla famiglia. Son passati da mo' gli anni '90. Guarda come gira l'emigrazione. Ovvio che se sei avviato in Italia stai meglio. Ma e' tutto relativo alle piccole elite che hanno messo via soldi negli anni (quelli dei nonni..) e non hanno ancora incombenze di necessita' monetarie per la sopravvivenza. Ma prima o poi se si va' avanti così la cuccagna finisce per tutti. |
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inviato il 26 Dicembre 2019 ore 16:28
Credo anch'io che sia così. Ma torniamo ai flussi di lavoro. È da tempo che mi piacerebbe postare uno scatto come esce dal raw e come appare come foto finita. Questo rende moooolto più interessante qualsiasi discorso sul flusso di lavoro. |
user68000
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inviato il 26 Dicembre 2019 ore 16:42
“ Si tratta di ottenere immagini nitide e fedeli al soggetto ripreso: questo è per me ottenere ottimi risultati fotografici. Foto non mediocri. „ beh... questo è assai difficile da asserire perché il tuo "hardware personale" formato da occhi e cervello (il quale elabora alla sua maniera in modo largamente imperscrutabile persino dalle neuroscienze avanzate) ha visto/memorizzato qualcosa che è diverso da quello che ha visto la tua macchina + OB e ancora diverso da quello che poi tu hai re-interpretato sulla base di un ricordo sulla cui fedeltà è impossibile argomentare in modo scientifico o ancora peggio, re-interpretato sulla base di un gusto estetico per di più cangiante nel tempo la mia idea del tutto personale, è che nel momento in cui fai PP il soggetto si trasforma in quello che tu vorresti che sia, perché quello che era realmente non puoi saperlo, tu compi una sorta di "idealizzazione" che come tutte le "idealizzazioni" crea qualcosa che non esiste il mio pensiero è che, dato che questa rielaborazione richiede molto tempo e cavamento di occhi, che nessuno mi paga per farla, e che alla fine otterrei l'immagine di qualcosa che non ho mai visto, la evito come la peste bubbonica In senso più generale, non capisco questa ricerca spasmodica della bellezza estetica della natura, che cozza con la realtà che è fatta normalmente di foglie macchiate, di ferite, di spennacchiamenti, di zecche, e neppure mi convince l'idea di fotografare solo animali giovani così i difetti non si vedono, perché anche questa è un'idea di natura innaturale infine penso che se tutti postano solo immagini elaborate, è impossibile capire se un certo OB recensito fa al caso nostro per cui inviterei tutti a inserire , almeno ogni tanto, qualche scatto senza PP se nessuno lo farà, ovviamente, non piangerò e continuerò a seguire con piacere chi fotografa la natura come piace a me Buona continuazione di discussione e di Feste e buoni flussi |
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inviato il 26 Dicembre 2019 ore 16:50
Interessanti i programmi topaz. Vorrei chiedervi delle info al riguardo su come funzionano prima eventualmente di comprarli. Sono dei plug in di Photoshop o dei programmi a parte? Quali topaz servono per la naturalistica: topaz sharpen, topaz denoise, topaz ai...? Si compra un pacchetto che li contiene tutti? Grazie mille |
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inviato il 26 Dicembre 2019 ore 16:57
Sono sia plug-in che programmi che si usano esterni a PS ad esempio. Quello che ti serve, varia in base al flusso di lavoro che esegui per postprodurre (cosa che nessuno quì dentro ti dir' mai come esegue). Puoi provarli in trial, per un mese sono ad uso (100%) gratuito dopo il download. |
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