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inviato il 01 Agosto 2019 ore 21:43
“ quindi la facilità o meno di una fotografia secondo me non ha senso parlarne... „ Lo penso anch'io così, anche se, forse, alcuni generi sono più difficili di altri sotto l'aspetto di trovare il soggetto che si vuole fotografare e per via della fortuna di trovarsi davanti il soggetto in un determinato momento, in un determinato luogo e che agisce in un determinato modo. |
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inviato il 01 Agosto 2019 ore 22:24
Si, sicuramente la replicabilità di una fotografia è un parametro che la rende più facile o difficile ma non è l'unico... |
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inviato il 01 Agosto 2019 ore 22:40
Il ritratto, senza dubbio. |
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inviato il 01 Agosto 2019 ore 23:05
Tutto dipende se si parla di "fare fotografie" o "fare buone fotografie", che sono due cose diverse, anzi opposte. Prendendo per esempio spunto da quel che dice Luca, ovvero "il ritratto": - farne uno è la cosa più semplice del mondo e, con un telefonino qualsiasi, non richiede paticamente nessuna conoscenza, neanche minima, di fotografia (e nemmeno di arte o di geometria) - farne uno buono, che racconti quell'intelligenza morale del soggetto di cui parla Nadar... beh, io ne ho visti proprio pochi pochi PS: tant'è che con la prima categoria vado fortissimo, mentre con la seconda... non mi sono mai fatto illusioni Ciao F |
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inviato il 02 Agosto 2019 ore 0:26
Semplicemente dico che è molto più difficile cogliere e trasmettere un sentimento umano che sbattersi per un paesaggio, i generi fotografici che richiedono maggiore sensibilità artistica li ritengo più difficili rispetto a quelli che hanno per lo più problemi pratici, i tre aspetti che citi, Angus, fanno parte o dovrebbero far parte di tutti i generi ma non bastano per cogliere l'anima umana... |
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inviato il 02 Agosto 2019 ore 0:30
Perché un paesaggio non può trasmettere un sentimento umano? “ i generi fotografici che richiedono maggiore sensibilità artistica „ tipo? |
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inviato il 02 Agosto 2019 ore 1:13
La categoria più facile su juza è: tutte le foto. Quella più difficile: editor pics. Segue la rovesciata, il calcio di rigore, la volée, il tiro da tre punti la stoppata ed il martino che pesca sott'acqua, l'orso e il colibrì in fuoco manuale . Infine i fuochi di artificio senza togliere il tappo dall'obiettivo. |
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inviato il 02 Agosto 2019 ore 7:17
certo che leggere ste cavolate su in forum di fotografia... il genere piu semplice, che peraltro molti qui praticano, è quello delle foto di test dalla finestra del bagno. perche per il resto, qualsiasi fotografia richiede i.oegne personale e dedizione. |
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inviato il 02 Agosto 2019 ore 7:19
certo che leggere ste cavolate su in forum di fotografia... il genere piu semplice, che peraltro molti qui praticano, è quello delle foto di test dalla finestra del bagno. perche per il resto, qualsiasi fotografia richiede impegno personale e dedizione. |
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inviato il 02 Agosto 2019 ore 7:48
Metti una persona avanti all'obiettivo e scatta... mica sei un ritrattista!?!? Metti una montagna e scatta mica sei un paesagista?!?!? Metti un piatto di pasta e scatta... Mica sei un food photographer?!?!? Etc etc.... Se lo vuoi far bene nessun genere è facile. Se lo vuoi fare tanto per fare sono tutti semplici. |
user87191
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inviato il 02 Agosto 2019 ore 8:00
Non esiste un genere fotografico più facile e uno più difficile. La paesaggistica é uno dei più complicati, secondo me |
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inviato il 02 Agosto 2019 ore 8:21
Gian78 procedi a scrivere affermazioni discutibili.... Per quale motivo occorrerebbe più sensibilità per riprendere emozioni umane rispetto a situazioni in natura? Pensa, io credo sia esattamente l'opposto, e ritengo che la mancanza di sensibilità nei confronti della natura sia uno dei grandi mali di questi decenni.... |
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inviato il 02 Agosto 2019 ore 8:51
Se parliamo del puro lato artistico sono tutti uguali, ottenere l'eccellenza non é facile. Cambia dal punto di vista logistico, se fai still-life in casa è piu facile che andare nella savana. Almeno.... |
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inviato il 02 Agosto 2019 ore 9:20
Ci mancherebbe che non fossero discutibili, non sto dando sentenze, semplici opinioni personali...perché non rispettarle come tali.? Sarà che mi spiego male, però per Me è più difficile rappresentare tutti gli attimi fuggenti delle emozioni umane, il rapporto tra fotografo e soggetto umano pone già di per sé altre barriere e difficoltà...... per poter trasmette rabbia, fame, sete, sonno, rimorso, dolore, paura, ecc..credo ci voglia qualcosa in più, non è facile, elementi effimeri. Poi facile e difficile... giocare contro il Napoli sarà più facile piuttosto che farlo contro il Barcellona, o no? Questo implica il non saper giocare a calcio? L'acqua calda l'abbiamo scoperta.. |
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inviato il 02 Agosto 2019 ore 9:48
Ogni genere ha le sue difficoltà e con difficoltà si possono intendere sia difficoltà tecniche (alla fine le più facili da sormontare, la fotografia non è una tecnica poi così difficile da apprendere) che difficoltà materiali-logistiche (programmare uno scatto, organizzare una foto staged, appostarsi, fare una levataccia, resistere al freddo/caldo intenso, fare ore di fatica in cammino, recarsi in luoghi pericolosi o disagevoli o in situazioni di guerra ecc. ecc e queste difficoltà vengono al secondo posto per "sormontabilità") e difficoltà artistiche (fare una foto che significhi qualcosa non è da tutti, richiede sensibilità, immaginazione, occhio, inventiva, creatività, tutte doti che, come il coraggio, uno non se le può dare e poi, come già rimarcato, bisogna aver qualcosa da dire). Per fare una [negozio 24] un albero basta un 250esimo di secondo ma fare una [negozio 24] un albero che comunichi qualcosa come quelle fatte da Robert Adams o come quelle che ho recentemente visto di Vittore Fossati (Il Tanaro a Masio) non è così semplice. Recentemente ho assistito ad una presentazione di Luca Campigotto sui libri fotografici che lo hanno segnato. Mostrava una fotografia di Robert Adams che ritrae un albero storto in riva ad un fiume
 dicendo che per tutta la vita ha cercato di fare una foto così senza mai riuscirvi. Poi ognuno ha le sue inclinazioni. Quando lavoravo nel tessile in fotoincisione c'erano i "lucidisti", persone che dovevano "separare i colori" di un disegno su carta da lucido, chi faceva bene il floreale era impossibile facesse bene il cashmere e viceversa; é una questione di sensibilità ma è anche questione cinestesica. |
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