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inviato il 02 Luglio 2019 ore 16:40
Paragonare il diritto all invisibilità al diritto dal non essereavvelenato dalle tue 40 sigarette mi sembra del tutto fuori luogo.... Aggiunto dopo... Scusa sono troppo impulsivo... |
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inviato il 02 Luglio 2019 ore 16:41
“ Paragonare il diritto all invisibilità al diritto dal non essereavvelenato dalle tue 40 sigarette mi sembra del tutto fuori luogo.... „ Si. Perché lo dice la legge E comunque è singolare: se uno non vuole essere fotografato lo decidi tu che invece ha torto? Eh, i vizi degli altri sono sempre quelli gravi... |
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inviato il 02 Luglio 2019 ore 16:50
Se uno non vuole essere fotografaro non lo fotografo oer evitare discussioni, non perché lo ritengo giusto. Io solitamente mi comporto seguendo il buon senso, non esco col cod civile e penale sotto il braccio.. il fumo è una piaga di indiscutibile gravità, poteva essere ignorata 50fa, non ora.... |
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inviato il 02 Luglio 2019 ore 16:52
“ Se uno non vuole essere fotografaro non lo fotografo oer evitare discussioni, non perché lo ritengo giusto. Io solitamente mi comporto seguendo il buon senso, non esco col cod civile e penale sotto il braccio.. il fumo è una piaga di indiscutibile gravità, poteva essere ignorata 50fa, non ora.... „ Ok: io sono un avvelenatore e portatore di piaghe e se uno non vuole farsi fotografare da te non è giusto. Apprezzo il fatto di avere le idee chiare Fai buona serata |
user90373
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inviato il 02 Luglio 2019 ore 16:54
“ @ Alessandro Traverso .. il fumo è una piaga di indiscutibile gravità, poteva essere ignorata 50fa, non ora.... „ Oddio, 50 anni fa non c'erano nemmeno tutti gli odierni fotografanti disposti a farti fare il giro del mondo in un battito di pollice per qualche "mi piace". |
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inviato il 02 Luglio 2019 ore 17:30
Scusa se mi sono espresso in modo che puo' essere interpretato come offensivo Francesco. Cerco di spiegarmi. Viviamo in un mondo in cui ognuno pensa a tutelare la propria sfera privata fregandosene del comportamento degli altri (ovviamente parlo anche per il sottoscritto) e questo diritto all'invisibilita' sembra sovrastare ogni altra cosa. In una strada frequentata da centinaia di persone invisibili le une alle altre, se qualcuno sta male viene aggirato o scavalcato (ho letto vari fatti di cronaca al riguardo), dove sta il diritto alla visibilita'? Da quale legge viene tutelato? (dall'omissione di soccorso, mi direte, ma e' un po poco...) Se ognuno di noi si facesse anche un po' i c.zzi degli altri non solo quando viene lesa la sua privacy il mondo andrebbe forse meglio. Faccio un esempio, sulle spiaggie i fumatori (non tu ma molti) cacciano nella sabbia la cicca e nessuno (me compreso sinora) si prende la briga di dire che la spiaggia e' un bene comune e non una sputacchiera....Se fai una foto ti saltano tutti addosso. Non ritengo ingiusto che una persona non voglia farsi fotografare, penso pero' che le priorita' siano altre. Francesco, con affetto ti saluto e cerca di smettere, e se mi dici fatti i c.zzi tuoi, pazienza, ciao   |
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inviato il 02 Luglio 2019 ore 17:31
Scusa Ettore, non ho capito...puoi essere piu' chiaro, non mi offendo! |
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inviato il 02 Luglio 2019 ore 17:39
La dignita' delle persone e' cosa distinta dal diritto di privacy e sono il primo a dire che va tutelata con fermezza. Il mezzo non aiuta a capirsi, esprimersi in modo adeguato non e' sempre facile.... |
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inviato il 02 Luglio 2019 ore 18:07
La maggior parte degli scatti non hanno bisogno di liberatoria per più motivi, altri si. Molto dipende dallo scatto e dell'utilizzo che se ne deve fare. Mi rendo conto che il mio intervento dice poco e niente ma in fondo queste discussioni sono molto vaghe facendo confusione tra fotografi professionisti e amatoriali che da un mio punto di vista sono approcci diversi. |
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inviato il 02 Luglio 2019 ore 18:19
“ Scusa se mi sono espresso in modo che puo' essere interpretato... „ Ma no Alessandro, figurati... Al di la di tutto, credo che il buon senso resti la base di tutto, ovunque. Io fumo, ma l'attenzione all'altro e all'ambiente di certo non è per me secondaria. Mai. E ugualmente, parlando di fotografia, non ho certo il credo per cui è vietato fotografare "l'altro" (cosa che faccio, e basta guardare le mie gallerie per vederlo). Diciamo che esistono soglie, e ognuno ha la sua, di cui dovremmo ritenere di avere rispetto. Esempio: lessi tempo addietro (qui, su una foto) di un fotografante che aveva fotografato una ragazza maghrebbina seguendola fino a casa perché non voleva. Scritto oltretutto con un certo orgoglio... Ecco: in un caso del genere io non ho dubbi sul fatto che il diritto della ragazza venisse assolutamente prima. A prescindere dal fatto che fosse "giusto" o "sbagliato". Non andava fotografata, semplicemente. In sostanza, e questo è il mio pensiero, la cosa che non trovo plausibile è il fatto che per una foto (o per altro, poco importa) si possa calpestare il volere altrui, solo perché per noi non è rilevante. Ok il bisogno di fotografare, ma l'umano prima. Per la liberatoria il discorso, nella pratica applicata, è un po' più sfumato di come sembra e, personalmente, non mi faccio alcun problema (previa attenzione a non produrre immagini denigratorie, o perlomeno che a me appaiano tali...) |
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inviato il 02 Luglio 2019 ore 18:20
“ facendo confusione tra fotografi professionisti e amatoriali che da un mio punto di vista sono approcci diversi „ Comunque Vincenzo, credo che parlando di implicazioni della nuova legge sulla privacy, professionista o meno cambi poco |
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inviato il 02 Luglio 2019 ore 18:49
Grazie Francesco "Ok il bisogno di fotografare, ma l'umano prima". Questo sempre, non solo praticando fotografia, giustissimo... Il difficile e' approcciarsi in modo corretto per chi come me non ha esperienza. Quello che mi rende titubante in questo genere che mi attrae molto e' la reazione delle persone. Fotografare di nascosto, reflex penzoloni, mi sembra un pò da vigliacchi, anche se qualche volta l'ho fatto. Preferisco fami notare e chiedere il permesso verbalmente all'interessato quei rari casi in cui e' a distanza ravvicinata e soggetto, magari dopo lo scatto dicendogli che se vuole lo cancello...quelle poche volte ha funzionato. Non vendo di certo le mie foto ma qualcuna la pubblico, dite che sarebbe meglio avere una manleva scritta se la persona e' ben riconoscibile? Il testo dove si trova? Non so se avrei il coraggio di chiedere anche la firma a chi ha gia' gentilmente accettato di farsi fotografare... P.S. in centro (Genova) quelle poche volte non ho mai avuto problemi, forse sono scambiato per un turista; in periferia e' molto piu' complicato, sembra mi scambino per un cacciatore di anime!!! |
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inviato il 02 Luglio 2019 ore 18:57
riparto dall'inizio.... “ Mi è capitato di vedere alcuni video di fotografi italiani e non che fanno una street non "classica" per così dire. Cioè vedono qualche soggetto e lo ritraggono. Calcolando che ognuno interpreta la fotografia come meglio crede, volevo il vostro parere su questo. „ ...Street street street, un neologismo che detta delle regole fatte da qualcuno che magari non ha titolo per farle, ma tutto deve essere schematizzato e classifcato e standardizzato.Da quando esiste la fotografia il furbetto di turno c'è sempre stato. Foto di guerra con il militare morto con in mano la foto della fidanzata, che in realtà era la foto della sorella del fotografo...un libro di poesie... parliamo poi della foto del "pranzo nel cielo" al rokefeller??? un taroccone che centinaia di migliaia di stanze al mondo hanno appeso??? Se diverte o fa sentire importante fare questo, bene, c'è posto per tutti e tutto. Personalmente sono "preoccupato" ad dar da mangiare al mio "bambino" quando esco con la camera al collo, quando è contento lui, io vado per strada, faccio foto anche dentro a qualche galleria, negozi, bar ecc ecc. non so se è street. Le mie stampe le vedono 4 o 5 persone al massimo e comunque sono tranquillo. saluti rob |
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inviato il 02 Luglio 2019 ore 18:58
“ Il difficile e' approcciarsi in modo corretto... „ Credo che in questo si mescolino molte cose... Ok la foto di strada, o la street (termine che non amo), o le persone in generale. Ma poi ognuno di noi ha un approccio, un'idea estetica. E un'inclinazione a rappresentare il mondo in modo più o meno personale. In generale non saprei proprio, ma a livello personale trovo infinitamente più appagante avere una forma di relazione col soggetto, ogni volta che sia possibile. Non parlo di "posa", ma mi verrebbe da dire di "scambio". Potendo scegliere, tra una foto rubata e una "condivisa" non ho dubbi sulla seconda (un esempio banale l'ho posstato proprio oggi, che esprime il concetto più di mille parole...) E per questo approccio, tutto dipende ovviamente da noi, dal modo in cui sappiamo, vogliamo, ci piace entrare in relazione con l'altro. Per questo (anche in riferimento al topic, e forse si capisce meglio quanto scritto prima) una fotografia che semplicemente "prende" a me piace poco. Però ci sono appunto approcci differenti (molti non amano per nulla il mio ovviamente), e quindi il modo di porsi e di essere in strada cambia radicalmente. Anche se credo dipenda pochissimo dalla fotografia che facciamo, e moltissimo da quello che siamo |
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inviato il 02 Luglio 2019 ore 19:04
Scusate ma vorrei discindere, la ripresa è una cosa, la pubblicazione è un'altra, la ripresa in luogo pubblico non ha bisogno di alcuna liberatoria, se il tuo scatto rimane confinato sulla tua macchina o sul tuo pc, se poi il soggetto non vuole essere ripreso perché non ha piacere sta al buon senso di ognuno di noi, sicuramente non mi metto a questionare esponendo gli articoli della costituzione. “ (previa attenzione a non produrre immagini denigratorie, o perlomeno che a me appaiano tali...) „ Concordo con Francesco, evitare riprese che possano produrre disagio o disturbo o che in qualche modo possano ledere la dignità. |
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