user111807
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inviato il 25 Aprile 2019 ore 22:17
Certamente ragiona da un altro punto di vista e sensoriale e come quelli che vogliono umanizzare il propio animale da compagnia |
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inviato il 25 Aprile 2019 ore 22:18
“ Ammesso che faccia dei ragionamenti autonomi non avranno nulla che fare con il nostro modo di ragionare. „ dubito che i batteri ragionino. non c'è bisogno di saper ragionare per essere vivi. sto parlando di ipotetiche forme di vita informatica elementari. |
user175007
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inviato il 25 Aprile 2019 ore 22:22
“ Ammesso che faccia dei ragionamenti autonomi non avranno nulla che fare con il nostro modo di ragionare „ Se non facesse ragionamenti autonomi non può definirsi autocoscienza, ma come tu dici sarà un modo diverso di ragionare....lo definirei alieno |
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inviato il 25 Aprile 2019 ore 22:25
ma nella zoologia e nella botanica è pieno di forme di vita prive di autocoscienza, perchè dovrebbe averla un essere vivente informatico all'inizio della sua evoluzione? |
user175007
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inviato il 25 Aprile 2019 ore 22:29
Ma infatti le due cose sono separate, sono ipotesi plausibili di una ulteriore evoluzione |
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inviato il 25 Aprile 2019 ore 22:31
beh, quello si. ma non mettere il carro davanti ai buoi. è già difficile ragionare sopra sul semplice. |
user90373
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inviato il 25 Aprile 2019 ore 22:35
Nasce prima la "matrice" o la vita? Ossia, la vita come forma di matrice? La matrice come forma di vita? |
user111807
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inviato il 25 Aprile 2019 ore 22:59
Questione di punti di vista, non riusciamo proprio a ragionare senza credere che l'universo giri attorno a noi come quando la terra ne era considerata il centro . |
user15476
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inviato il 25 Aprile 2019 ore 23:04
L'evoluzione è un taglio netto, uno strappo. La natura ha fatto un lavoro incredibile con la specie umana, poi un giorno l'uomo ha iniziato a esistere ( ex sistere - uscire fuori dalla specie) e il pensiero ha invaso tutta la scena, a tentare di fare meglio della natura; un po' come rappresentato dal monolite di odissea nello spazio. Per il resto non è cambiato nulla; le stesse cose che si facevano allora si fanno adesso, un pochino meglio. Non credo a un software che fa un taglio netto, al massimo si migliora con successive approssimazioni. |
user117231
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inviato il 25 Aprile 2019 ore 23:04
Lo ha già fatto... |
user111807
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inviato il 25 Aprile 2019 ore 23:07
Va a finire che ha ragione Felix Ooo a parte gli scherzi faccio fatica a comprendere cosa intendi dire . |
user111807
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inviato il 25 Aprile 2019 ore 23:36
L'unico esempio di vita che riconosciamo è il nostro difficile immaginarne un altro . È come chiedere ad un essere bidimensionale cosa è la terza dimensione o per noi una quarta dimensione spaziale o ad un cieco dalla nascita cosa sono i colori. |
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inviato il 25 Aprile 2019 ore 23:49
“ Ooo a parte gli scherzi faccio fatica a comprendere cosa intendi dire . „ grazie Domenic, ed è probabile che io mi spieghi male. provo se mi riesce ad essere un po' discorsivo. Il modo più semplice per identificare un vivente è vederlo correre. Un cane che corre è vivo e nessuno ne dubita, mentre qualcuno dubita che siano vive le piante. La vita in realtà ha tante varianti, per questo motivo nel topic precedente il tema era quello di cercare una definizione generalissima che le includa in tutte le sue forme. Qualcuno si può scandalizzare a sentir dire che le piante non sono vive solo perchè non hanno l'agilità di un cane, ma allo stesso tempo possono dubitare che un virus dell'influenza sia vivo. Insomma, cos'è la vita? Ecco il perchè di una definizione. La definizione presa in esame qui è quella che c'è a inizio topic. " sistema autonomo nella capacità evolutiva " e generalissima lo è di certo. Non è pronunciata la parola "cellule" in questa definizione. Tantomeno "respirare" o "digerire" o "sudare". Molti viventi respirano, digeriscono, sudano, e sono fatti di cellule. Ma la definizione, volendo essere generalissima, cerca di includere tutto ciò che è vita. Quindi ho detto che per me, anche un cavatappi che fosse capace in modo autonomo d'evolversi sarebbe da considerarsi vita. Se un domani arrivasse un essere vivente da un altro pianeta, standocene con delle aspettative ristrette della nostra idea di vita, potremmo neanche considerarlo vivo. Occorrerebbe essere un po' più elastici quindi, e cercare il nocciolo della vita senza cadere nei luoghi comuni che restringono alla vita solo gli esseri che corrono e che hanno naso, occhi, orecchie, bocca. Sempre nella definizione, non c'è scritto che la vita necessita di un supporto fatto di materia. Ne gioiscono coloro che credono nella vita eterna dell'anima, ma ne gioiscono meno se tale anima non ha la capacità di essere inclusa in un sistema con capacità d'evolversi, perchè per quella definizione, l'anima non sarebbe viva. Sempre se si vuole accettare per buona quella definizione ovviamente. Se comunque l'accettiamo, possiamo di sicuro fare un ragionamento sul supporto internet, ovvero il supporto informatico sempre acceso, che non si spegne mai, quindi permanente e continuo. In tale supporto ci sono i programmi. i programmi sono creati dagli uomini. L'ipotesi che faccio è che un uomo crei un programma che sa replicarsi. Supponiamo che questo programma occupi 1Mb sul vostro computer, esso si replica e ne occupa 2, si replicano e ne occupano 4 di Mb. Ma avete delle mere copie. Complimenti al programmatore ma finisce lì. Se invece il programmatore crea un programma che si, sa replicarsi, ma non si replica copiandosi perfettamente al 100% la cosa è moooooolto diversa. significa per es. che se quel programma occupa 1Mb, dopo essersi replicato potrebbero occuparne 1,9 al posto di 2. Oppure 2,1 al posto di 2. Di fatto la replica non sarebbe uguale, però dovrebbe conservare la capacità di replicarsi ancora, altrimenti c'è l'estinzione. Se quindi questo programmino è in grado di autoreplicarsi in modo non perfetto e la discendenza mantiene la capacità di replicarsi, assisteremo alla nascita di una generazione di programmini tutti uno un po' diversi tra loro. Ora, tra i tanti programmini nati, ce ne sarà qualcuno che si può avantaggiare di questa sua diversità. Alcuni avranno solo qualche bit in più, nulla più di zavorra, ma altri potrebbero avere una sequenza tale che per es. accelera il processo di replica rendendolo più veloce. Ecco che siamo di fronte ad un cambiamento che spinge in una nuova direzione questa generazione di programmini, i quali, a causa della maggior velocità di replica potrebbero soppiantare i vecchi programmini che si replicano meno velocemente. In poco tempo i miliardi di programmini vecchi sarebbero superati in numero dai programmini nuovi che si replicano più velocemente. Ora immaginiamo che sia passato diverso tempo e che avvenga una nuova direzione ancora, per es. la variazione del programmino potrebbe permettergli di funzionare sia su windows sia su android. Assisteremo quindi ad un altro passo in avanti. Siamo in piena evoluzione, a partenza del primo programmino. Questa è vita, ed è sicuramente paragonabile con quello che è accaduto nell'evoluzione della vita nelle pozzanghere del Nostro Pianeta. Ora io adesso ho detto che è stato l'uomo a creare il primo programmino in grado di replicarsi non perfettamente identico, ma all'inizio del topic ho anche ipotizzato che questa replica imperfetta fosse dovuta ad un errore accidentale. Non so se sono stato più chiaro. I robot non centra nulla, l'intelligenza artificiale neanche. Certo, si può immaginare che come dalle pozzanghere con qualche catena di DNA si è arrivati a noi che scriviamo in un forum, si possa anche passare da qualche miserello programmino, daglie che ridaglie, con la casualità delle variazioni e delle repliche, prima o poi si venga a creare anche una "entità" intelligente di tipo informatico, ma questa cosa qui non interessa, è semmai la fine della storia. |
user111807
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inviato il 26 Aprile 2019 ore 4:40
Se ho capito bene internet sarebbe l'ipotetica pozzanghera dove mescolandosi tutti gli elementi ( informatici) che ad un certo punto una combinazione di essi genererebbe un duplicato di se stessi come si pensa sia successo x la vita biologica in grado di continuare nel tempo ed evolversi cosciente che sia o no . |
user111807
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inviato il 26 Aprile 2019 ore 4:50
Non lo escludo la natura ha dimostrato che é incredibilmente più varia e sorprendente di qualunque romanzo di fantascienza che la mente umana abbia scritto o possa immaginare. |
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