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come definire la vita?


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avatarsenior
inviato il 23 Aprile 2019 ore 22:27    

La vita è il sogno di una notte.

avatarsenior
inviato il 23 Aprile 2019 ore 22:40    

Io trovo che la definizione più efficace sia ancora quella di individui dotati di metabolismo e capacità di riprodursi (che non è la semplice replicazione meccanica dei cubi di cui più indietro); messi insieme, questi due elementi definiscono il concetto di "autosufficiente" che non è applicabile ad un minerale o ad una roccia.

Però trovo che anche questa definizione manchi ancora di qualcosa; per potersi adattare all'ambiente, anziché venire semplicemente "prodotti" dall'ambiente, come avviene per un minerale, non bastano i meccanismi genetici che agiscono a livello di specie, occorre anche qualcosa che permetta al singolo individuo di sfruttare l'ambiente a proprio favore (se non trovo cibo, addio metabolismo, mentre se non trovo un partner, addio riproduzione, quindi devo poter valutare l'ambiente e sfruttarlo a mio vantaggio). Questo elemento mancante alla definizione di vita lo chiamerei "sensibilità", ovvero l'insieme delle caratteristiche fisiche (sensi) e relative capacità cognitive che servono per decodificare, interpretare e fornire una risposta "utile" agli stimoli sensoriali; servono cioè a determinare la propria posizione rispetto all'ambiente e a scegliere come affrontarlo. Questo però significa che un essere vivente sarà anche, in modo più o meno marcato, "autocosciente", nel senso di essere in grado di mettere in atto strategie di sopravvivenza che implicano un qualche grado di volontarietà, di scelta, magari a basso livello come nelle piante o nei funghi, ma presente (mi pare che il prof. Stefano Mancuso abbia dimostrato a sufficienza che questo è valido anche per le piante).

Quindi, in estrema sintesi, direi che un essere vivente deve essere autosufficiente e autocosciente.

avatarsenior
inviato il 23 Aprile 2019 ore 22:44    

non ti soddisfa quanto dato da Motofoto?

avatarsupporter
inviato il 23 Aprile 2019 ore 23:00    

@Daniele,
La coscienza (autocoscienza è un sinonimo) è un prodotto della vita, non una condizione.
E' un frutto della complessità a cui facevo riferimento, ma non entro nel merito altrimenti si va OT (chi è interessato trova pane per i suoi denti cercando Minski sul web).
Non esistono sistemi morti e coscienti.
Invece, esistono sistemi vivi e non coscienti.

user175007
avatar
inviato il 23 Aprile 2019 ore 23:37    

Il topic è interessante...ma più interessante sarebbe chiedersi a cosa serve la vita

ora se prendiamo per buono i dati che abbiamo dai biologi la vita si è formata in fretta sulla Terra, appena si è raffreddata e c'era una sufficiente quantità di acqua circa 3,7 miliardi di anni fa

ci sono stati 3 miliardi di anni di immobilismo, un tempo sproporzionato è illogico, com3 se l'evoluzione fosse stata messa in ibernazione, poi all'improvviso si passa da vita monocellulare a multicellulare e da lì in poi l'evoluzione a cominciato a dare l'impulso nella diversificazione delle specie

Oggi abbiamo migliaia di specie, animali e vegetali, ma chiedo a cosa servono, se ci pensate fanno tutti le stesse cose, piante e animali, una pianta, uno scarafaggio e una balena hanno gli stessi comportamenti e finalità, tutte le specie animali e vegetali indistintamente non fanno nella loro breve o lunga esistenza che sostentarsi e riprodursi, noiosamente e banalmente solo questo da quando si sono presentate 3,7 miliardi di anni fa

ecco potrà sembrare retorico chiedersi a cosa serve la vita, ma già avere la consapevolezza di chiedersi a cosa serva ne giustifica l'esistenza



avatarsenior
inviato il 23 Aprile 2019 ore 23:49    

nessun immobilismo.
la velocità evolutiva è sempre stata proporzionale alla complessità raggiunta.
inoltre molto difficile parlare di immobilismo basandosi sulle apparenze.
due animali possono sembrare quasi identici ma uno può avere avuto un'evoluzione del metabolismo straordinaria rispetto ad un altro.

Siamo abituati alle parabole comunque.
si pensi all'attività umana. apparentemente tutto era lentissimo e in un paio di secoli si passa dal carbone al nucleare.
Ma queste parabole sarebbero da osservare attentamente, e a guardar bene l'aumento dei progressi potrebbe essere sempre del 10% all'anno, solo che negli ultimi anni ha il sapore di qualcosa di gigantesco, esattamente come la parabola che descriverebbe in un grafico, ma sempre di un 10% costante si tratta.

A cosa serve la vita?
ad evolvere, a cos'altro altrimenti?
seguendo l'iter naturale di tutto l'universo.

sostenersi e riprodursi non è un fine, è un mezzo.

user175007
avatar
inviato il 23 Aprile 2019 ore 23:56    

3 miliardi di vita monocellulare a qualcosa di anomalo, è una tempistica assolutamente sproporzionata per me

cerco che la vita serve ad evolvere, infatti la domanda su cosa serva era retorica, il problema ora sarebbe capire se siamo noi l'ultimo tassello dell'evoluazione, e quindi l'autocoscenza organica, oppure se quella al silicio e il passo successivo dell'evoluzione


user15476
avatar
inviato il 24 Aprile 2019 ore 0:10    

La vita è energia inesauribile che il pensiero non può toccare (però per dimostrare che gli interessa, si mette i guanti e non si stanca di parlarne).

Viviamo in un mondo di idee.



user175007
avatar
inviato il 24 Aprile 2019 ore 0:20    

intendo l'homo sapiens, potremmo anche estinguerci, ma credo che prima dobbiamo completare l'opera

resto comunque convinto che le due forme di autocoscienza possano convivere, ma noi per limiti dovuti alla nostra biologia siamo confinati solo su questo pianeta, al massimo su Marte, l'autocoscenza al silicio può ambire a conquistare tutto lo spazio

avatarsupporter
inviato il 24 Aprile 2019 ore 0:34    

Se siete curiosi di leggere qualcosa di semplice sul possibile futuro a lunghissimo termine, qui c'è una intervista a Tipler: medialab.sissa.it/scienzaEsperienza/intervista/Uesp060623i001.html
Se invece avete coraggio e intenzione di capire a 360° quello che sappiamo con le nostre conoscenze attuali, un bel tomo è quello di Canonico e Rossi, "Semi-immortalità, il prolungamento indefinito della vita". Sono testi scientifici, per quanto speculativi, non chiacchiere new age (e lontani da concetti metafisici, filosofici o religiosi).
Nel mezzo, consiglio un passaggio su "La società della mente" di Minsky vi aiuta a capire come si sviluppa il ragionamento cosciente nei sistemi biologici (noi compresi).
E con questo buonanotte...io torno ad occuparmi di modelle, il vero mistero dell'universo. :-P

avatarsenior
inviato il 24 Aprile 2019 ore 1:31    

I viventi sono così classificati:

partendo dalle cellule
Procariote (quelle più antiche)
Eucariote

Dopodichè ci sono i vari regni (cinque +1 che stanno per diventare sei + 1 a seguito di una possibile suddivisione del regno dei "funghi"):

Animale
Vegetale
Funghi
Protisti
Monere

Poi c'è il regno dei virus (+1) che è tra la vita e la non vita in quanto non è in grado di riprodursi autonomamente ma deve infilarsi in una cellula e sfruttarne il DNA corrompendolo e spesso provocando neoplasie (tumori) in quanto il ciclo mitotico della cellula viene modificato.
Il virus è uno dei maggiori nemici delle forme di vita è quasi impossibile combatterlo con i farmaci.
Dobbiamo affidarci al sistema immunitario e ... sperare

Comunque di cosa sia vita ne hanno parlato abbondantemente Konrad Lorenz e Popper.

Una buona definizione è che la vita è l'esatto inverso del secondo principio della termodinamica e cioè:

ciò che è vita passa da ordini inferiori ad ordini superiori (evoluzione)
ciò che non è vita tende a passare da ordini superiori ad ordini inferiori (fisica. entropia)

Saluti


avatarsenior
inviato il 24 Aprile 2019 ore 1:36    

Gli elementi chimici essenziali per la vita sono quattro:

Ossigeno
Azoto
Carbonio
Idrogeno

gia altri 114 o giù di lì sono solo di complemento.

user111807
avatar
inviato il 24 Aprile 2019 ore 6:11    

Mi è impossibile dare una definizione a un qualcosa che non so cosa sia ( come tutti penso) al limite si possono fare supposizioni su cosa si intende che sia la vita.
Quali parametri essenziali dovrebbe avere?
Penso che nell'universo ci siano talmente tante forme di vita che per lo più per noi sarebbero irriconoscibili, oppure se un tipo di vita aliena arrivasse sulla terra e non ci riconoscesse come forma di vita e viceversa MrGreen

avatarsenior
inviato il 24 Aprile 2019 ore 7:46    

Per me, la definizione di vita è semplicissima, lapalissiana, e si applica ovunque.

E' vivo, dotato di vita, tutto quello che è capace di mutarsi e di replicarsi da sé nel tempo.

E con tutto, intendo proprio tutto, non c'è distinzione tra organico ed inorganico, la vita come la conosciamo noi non è affatto detto che sia l'unica forma di vita nell'Universo.


avatarsenior
inviato il 24 Aprile 2019 ore 7:58    

Difficile la risposta. Anzi, impossibile.

La mia idea credo si avvicini a quella della NASA descritta all'inizio del thread: "un sistema chimico autosufficiente capace di evoluzione darwiniana".

Forse parlerei di chimico-fisica e non di sola chimica. Non perché dire solo "chimica" sia sbagliato. Ma solo perché la parola chimica induce quelli poco avvezzi alla scienza, a credere che si stia parlando di un qualcosa di specifico (organica, inorganica, ecc), quando in realtà la chimica è tutto ciò che ci circonda, anche ciò che non conosciamo. Peraltro nell'infinitamente piccolo la fisica e la chimica confluiscono tra loro, e scrivere "chimica" potrebbe sembrare riduttivo.

Toglierei inoltre la parola autosufficiente, perché non vale per molte delle forme viventi che conosciamo, e perché è un termine troppo generico. Autosufficiente perché non ha bisogno di altre forme di vita? Autosufficiente perché sopravvive in ogni contesto? Un virus, così come un uomo, ha bisogno di un determinato contesto in cui vivere; di una cellula vivente o di ossigeno e acqua, rispettivamente.

La mia definizione finale: "un sistema chimico-fisico capace di evoluzione darwiniana".

Ovvio che con tale definizione alcune cose create dell'uomo possono essere ritenute "vive". Penso alle intelligenze artificiali che parlano tra loro, per fare un esempio. Ma forse anche un meme online (non a caso la parola deriva da "gene").

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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