| inviato il 15 Aprile 2019 ore 9:56
“ negli ultimi giorni sto girando la Germania con la Tesla „ sai quante panda a metano prendo con il costo di una Tesla..... (tanto per dirne una oppure una altra a GPL) ad oggi l'elettrico è per una elite di ricchi che vogliono fare gli alternativi poi la panda la posso lasciare in strada e fare rifornimento ai distributori che trovo in giro con la Tesla tiro una prolunga lunga due isolati dalla cucina?? ah è vero ci sono i supercharger... a 100 km da casa... l'auto elettrica è sicuramente interessante, ma lontana da essere una reale alternativa almeno a breve medio termine |
user170878 | inviato il 15 Aprile 2019 ore 10:08
La mancanza di conoscenza genera sempre distorsioni della realta'. Il problema vero e' che la conoscenza “reale” delle cose, soprattutto su certi temi, non si fa leggendo articoli sui giornali o notizie qua e la' su internet. Cosi' ci si affida solo alla merce' del manipolatore di turno che per propri interessi prova semplicimente a dire la sua e quella di qualcuno che gli ha rimpinguato le tasche. La conoscenza richiede fatica, investimenti economici ed anni di studio, e spesso neppure basta! Come dire condizione necessaria ma non sufficiente. Il risultato? a conoscere lo stato reale delle cose sono poche persone che fra l'altro fanno anche fatica a discutere perche' non saprebbero neppure da che parte iniziare, purtroppo. Quando vedi che c'e' gente che ancora pensa che il risparmio energetico netto ed i fattori inquinanti siano li stessi (e non ne cito altri) con o senza trazione elettrica allora prima ti stampi la mano sulla fronte esclamando mamma mia e poi ti cadonole braccia e non solo! |
| inviato il 15 Aprile 2019 ore 11:16
“ Un utente con nickname " Pistone " apre un 3D con quel titolo e poi si eclissa, lasciando tutti a scannarsi...mmhhCool „ Io volevo sapere il vostro parere,se dopo voi vi scannate son problemi vostri... |
user1856 | inviato il 15 Aprile 2019 ore 11:19
Tutto bellissimo sulla carta. Poi nei paesotti d'estate rimani senza corrente (niet, nulla, nada anche ogni giorno a certe ore) perchè il carico dei climatizzatori è troppo impattante. Aggiungiamoci magari TUTTI i i piani cottura ad induzione* e le auto a ricaricare e... forse forse c'è da rivedere tutta l'infrastruttura. Anche... Ci vorranno anni e anni... * Dipende: stando a diverse fonti si iniziano a progettare anche appartamenti senza cucina per un certo target di clienti... in quel caso non ci sarebbe l'impatto neanche di un piano ad induzione giacchè si cucina sempre meno in casa. |
| inviato il 15 Aprile 2019 ore 11:22
“ Per il momento non credo di esagerare se posiziono la macchina elettrica come una sorta di status simbol „ Esattamente: vedi il prezzo delle normali auto elettriche; a parte la gloriosa e mitica Panda Elettra L'auto privata non fa altro che spostare il problema dell'inquinamento da un'altra parte, non a risolverlo: tutti bravi a fare i finocchi col culo degli altri; se si vuole una mobilità realmente sostenibile bisogna abbandonare l'auto e iniziare a usare la bicicletta o i piedini e i trasporti pubblici dove ci sono. (La Lombardia, poi, è il modello esemplare: aveva un'estesissima rete di filotramvie, ma smantellate tutte in modo da far andare chiunque con la propria auto, in modo da far vedere che i soldi e l'opulenza ci sono... Non diciamo da dove arrivano questi soldi, però...) |
| inviato il 15 Aprile 2019 ore 11:25
“ il carico dei climatizzatori è troppo impattante. „ In Israele e Palestina sono rimasto stupito dalla quantità di climatizzato accesi: però, sai, quando si raggiungono temperature di 50°, inizia a fare caldino, mica come qui e su cui ci sarebbe da discutere... Mi chiedevo com potessero avere tutta quell'energia; la risposta è molto semplici: centrali nucleari Quanti, qui in Italia, vorrebbero la centrale nucleare davanti al balcone di casa? |
| inviato il 15 Aprile 2019 ore 11:31
Walther sul discorso dei trasporti pubblici sono d'accordo con te. Per quanto riguarda i mezzi privati per me ci stiamo piano piano arrivando, la maggior autonomia e le ricariche sempre più veloci riuscuranno ad andare incontro sempre a più utenti. Anche il prezzo si sta abbassando, dai quasi 100000 euro dei primi modelli si è passato a 30000 e col passare degli anni si scenderà sotto i 20000. Ad esempio sulla scelta del motorino elettrico abbiamo dovuto scartare la Piaggio poiché la vespa la puoi caricare solo con la presa elettrica che è nella moto, quindi praticamente la Piaggio si è rivolta solo a chi ha la possibilità di avere un giardino. Quindi abbiamo valutato per un motorino con batterie removibili e che puoi caricare comodamente a casa. Un altro esempio lo puoi vedere nei supermercati, centri commerciali di nuova costruzione, dove per legge sono obbligati a mettere posti auto con colonnina elettrica. Insomma questo per far capire che le alternative incominciano a esserci e saranno sempre di più. |
| inviato il 15 Aprile 2019 ore 11:46
Poi non riesco a capire perché ci si ostina sempre a screditare (in questo caso l'elettrico) portando ad esempio altri problemi che non centrano. Nessuno qua è così stolto da pensare che con l'avvento delle auto elettriche non si brucerà più un litro di gasolio o un kg di carbone. Il fatto è che una mobilità elettrica può portarci verso un futuro più sostenibile, su una strada da intraprendere per gestire meglio le risorse di questo pianeta. Se poi pensate che l'energia elettrica prodotta da un litro di gasolio bruciato in un generatore sia uguale (in km) ad un litro di gasolio bruciato da un motore a scoppio allora non so che dire, a parte di dare uno sguardo al significato di efficienza. |
| inviato il 15 Aprile 2019 ore 11:49
“ Poi non riesco a capire perché ci si ostina sempre a screditare (in questo caso l'elettrico) portando ad esempio altri problemi che non c'entrano. „ Hai ragione, ma anche chi sostiene che oggi l'elettrico è una alternativa possibile perchè è già un prodotto maturo.... vive in una dimensione parallela... |
| inviato il 15 Aprile 2019 ore 11:53
Non dico che è un prodotto maturo, è un prodotto che sta prendendo piede. Che per alcuni spostamenti, può già essere una soluzione e per altri ancora no. Però una tecnologia sarà sempre più efficiente solo se si continuerà a svilupparla. |
user1856 | inviato il 15 Aprile 2019 ore 11:55
“ Quanti, qui in Italia, vorrebbero la centrale nucleare davanti al balcone di casa? „ Pochi, ovviamente. C'è da dire che non trovo differenza ad averla ad un fiato di bora a Krsko qui vicino... |
| inviato il 15 Aprile 2019 ore 12:01
“ Il fatto è che una mobilità elettrica può portarci verso un futuro più sostenibile, su una strada da intraprendere per gestire meglio le risorse di questo pianeta. „ Non sarà affatto la mobilità elettrica a farlo: al massimo potrà ridurre le malattie per chi vive nelle grandi città, mentre per chi si ritrova le centrali davanti a casa nessuno fa nulla, anzi; sicuramente è un risultato, ma non certo quello che ci si aspetta, se si vuole una mobilità davvero sostenibile. Se si vuole fare davvero qualcosa, bisogna considerare di cambiare davvero il concetto di mobilità, al posto di quello da opulenti degli anni '80 e la prima cosa che salta sarà proprio l'auto privata; certo, questo se si vuole davvero una mobilità sostenibile “ Se poi pensate che l'energia elettrica prodotta da un litro di gasolio bruciato in un generatore sia uguale (in km) ad un litro di gasolio bruciato da un motore a scoppio allora non so che dire, a parte di dare uno sguardo al significato di efficienza. „ No, nessuno è così stolto da pensarlo; però nell'efficienza ci metti dentro anche la dispersione elettrica, l'autoscarica, l'estrazione e lo smaltimento delle batterie (solo per fare un esempio), eccetera? Oppure siccome le miniere di litio sono in Bolivia, allora non costituiscono un problema? |
| inviato il 15 Aprile 2019 ore 12:02
La questione è molto più ampia, non si tratta di piazzare un po' di “macchinette” elettriche va ripensato tutto il concetto di mobilità nell' ottica della sostenibilità, quindi l'urbanistica delle città la viabilità extraurbana La dislocazione delle zone industriali/commerciali, l'ottimizzazione degli orari delle attività dove possibile…. ecc La vera sfida non è piazzare qualche colonnina di ricarica in giro fare corsie riservate, domeniche a piedi o altre menate…. che nell'immediato fanno l'interesse del “personaggio” di turno. La cosa poi che fa pensare è che molti tra i vari sostenitori delle tecnologie elettriche sull'auto sono gli stessi che 15 anni fa spingevano il diesel e poi sono passati alle ibride e poi l'elettrico e poi chissà cosa…in funzione del business del momento. |
| inviato il 15 Aprile 2019 ore 12:25
Scusa Jack ma non capisco il tuo ragionamento. Vivevo a Savona dai miei e avevamo la centrale elettrica che bruciava carbone (infatti la percentuale di tumore era, e forse è, più alta della media nazionale), ora vivo a Genova Cornigliano e 300metri da casa ho il depuratore..quindi? C'è chi ha il depuratore, chi il carcere chi le fabbriche, chi il giardino dei folletti ecc ecc ma questo centra ben poco con l'elettrico. Ogni posto ha i suoi pro e i suoi contro. Vivi a milano con la nebbia e lo smog ma probabilmente trovi facilmente lavoro. Vivo in Liguria col bel tempo, ma faccio a fatica a trovare un lavoro e gli spostamenti sono un delirio. La ricerca del Litio è peggio della ricerca del petrolio o carbone?..o il vero problema è lo sfruttamento di certi paesi dove i diritti valgono poco? Lo smaltimento della batterie è peggio di quello della plastica?..o forse sarebbe meglio aumentare la coscienza del rifiuto nel cittadino e togliere tutto quello schifo di soldi sporchi che gira nel mondo dei rifiuti? |
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