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Forse dovresti confrontare F5,6 1/30" e F 16 a 1/4" oppure F22 a 0,5". Sì, il concetto è corretto, conti sbagliati a parte (credo sia stata una svista), a parità di esposizione.
In realtà no, a 1/30s f/5.6 e 1/4s f/16 (dato che f/22 probabilmente era solamente un errore nell' equivalenza) sul sensore arriva la stessa quantità di luce, quindi tolta una minuscola quantità di rumore termico che è assolutamente trascurabile per esposizioni così corte il rumore sarà lo stesso.
"tolta una minuscola quantità di rumore termico" Questo lo scrivete spesso, ma vi posso assicurare che una compatta con sensore da1/2,5" da f3,3 a F8,8 anche a tempi relativamente brevi (stessa esposizione) ha un snr spropositamente più alto a f3,3. Con la 100d superato 1" la cosa è evidentissima e anche a 0,5" si vedono differenze sostanziali, lampanti. Non so per quale ragione diciate che sia trascurabile, in qualsiasi prova da me fatta è evidentissima la differenza tra diaframma aperto e tempi corti e diaframma chiuso e tempi lunghi (stessa scena). Forse su alcune fotocamere è trascurabile, ma la diffrenza c' è. Sempre. Oltre al rumore termico, bisogna considerare che allungando i tempi il segnale elettrico deve essere accumulato con conseguente dispersione di parte di esso. La teoria va bene, fin quando si pensa a roba PERFETTA, quando invece la realtà è ben distante dalla perfezione.
“ Forse dovresti confrontare F5,6 1/30" e F 16 a 1/4" oppure F22 a 0,5". Sì, il concetto è corretto, conti sbagliati a parte (credo sia stata una svista), a parità di esposizione. „
La digestione a volte annebbia i calcoli: effettivamente nella sequenza da f/4 a f/22 avevo fatto il salto di uno stop dimenticando che dopo f/11 c'è anche f/16 Quindi il tempo è ancora più lento.
Questa era una prova che avevo già caricato tempo fa, sono due scatti entrambi fatti con una D90, sensore che ancora non aveva le tecnologie che si usano adesso per la soppressione della corrente di buio, ovvero dark noise.
Stessi ISO, tappo davanti all' obiettivo per riprendere solo dark e read. Uno scatto a 1/100s e l'altro a 1/2s. Siccome la corrente di buio cresce linearmente con l'esposizione con un tempo di esposizione 50 volte più lungo e il rumore invece sotto radice l'immagine a 1/2s contiene circa 7 volte più rumore termico di quella a 1/100.
Entrambe le foto esportate con Camera RAW, zero correzioni applicate, tutti i tipi di riduzione rumore disattivati, 5 stop di esposizione in più e curve stirate (quindi ben oltre i limiti di qualsiasi tipo di post produzione).
Detto questo, quale delle due metà della foto sottostante è quella scattata con il tempo lungo?
Impossibile stabilirlo perché la differenza di rumore termico è comunque talmente bassa che non è rilevabile nemmeno in una situazione così estrema.
Potresti fare una prova con una scena. Così da rilevare rumore termico, dispersione di segnale dell' elettronica e taglio delle alte luci (quelle dal miglior snr) dovuto a un diaframma chiuso e tagli anche i segnali più deboli. Quando sommi tanti "poco influenti", la situazione cambia drasticamente: diaframma chiuso, filtro nd ecc... al pari di scarsa luce nella scena. I tempi non riescono a compensare il tutto. Il rosa del filtro AA in scarsa luce non lo compenso coi tempi, o c' è luce o ho un diaframma aperto o niente da fare. Almeno su qualsiasi fotocamera in mio possesso è sempre stato così. Sicuramente anche la qualità dell' elettronica influenza i risultati. A voi la situazione è uguale con filtri nd e diaframmi chiusi (a parità di iso e compensando linearmente i tempi)? A me non è mai successo. Ho sempre differenze apprezzabili.
Quoto bubu. Inoltre, aggiungo che il rumore termico dipende direttamente dalla temperatura del sensore, non dal tempo di esposizione: ciò significa che qualsiasi prova che riguardi tale tipo di rumore, deve tener conto della temperatura di esercizio (ovviamente legata alla temperatura ambiente).
Forse le frequenze del rosso superano meglio gli ostacoli e sono le altre ad essere filtrate maggiormente in scarsa luce, dallo schema Bayer, al filtro AA, fino all' assorbimento degli elementi. Gli infrarossi dicono niente? Forse, eh...
In scarsa luce e/o diaframma chiuso si presentano chiazze rosate, ed è impossibile correggere il wb selettivamente per delle chiazze, se correggi per quelle lo sballi per le "chiazze salve". Cmq sono piccoli problemi che tutti insieme fanno, se ragioniamo su uno solo per volta sembrano tutti trascurabili, ma goccia a goccia si riempie un secchio. Poi uno è libero di non preoccuparsi. Con filtri nd è bene preoccuparsi e cercare alternative quando è possibile. Buona luce e/o lente luminosa hanno sempre meno problemi di un accumulo di energia (tempi), talvolta trascurabili, talvolta no.
Resta il fatto che le presunte chiazze rosa causate dal filtro AA non le ha mai viste nessuno
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