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inviato il 11 Marzo 2019 ore 19:39
e comunque un bicchiere di rosso o una birra in compagnia e ti passano tutte le paure..... |
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inviato il 11 Marzo 2019 ore 19:56
Tutti abbiamo un pò di paura, ed è gusto che sia così, l'importante è essere felici :-D Io faccio il fotografo, ho un pò di lavoro per i prossimi 2 mesi, poi? speriamo arrivi! ma sono 10 anni che va avanti così... La prossima settimana rogito per la nuova casa e muto... primo figlio in arrivo... Ho 32anni, se avessi dovuto aspettare la tranquillità economica... avrei fatto un figlio a 70 anni quando sarei stato in pensione, ma nemmeno di quella sono sicuro... Bisogna un pò buttarsi e rischiare. Ma sono felice, molto felice... preoccupato un pò per il futuro si, ma felice. |
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inviato il 11 Marzo 2019 ore 23:02
“ uno dei paesi più severi e rispettosi verso l'ambiente è la Norvegia, paese non in decrescita, che anzi non ci pensa neanche a decrescere, e che trae la sua ricchezza dall'estrazione, raffinazione e trasformazione del petrolio in carburanti” Sì. Quelli tengono al loro paese, ma vanno a inquinare quello degli altri. Con il sorriso in faccia. |
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inviato il 11 Marzo 2019 ore 23:33
Bhè io a 38 anni mi ritrovo con appena 2 anni di contributi versati e una miriade di lavori in nero. Quelli nella mia situazione sono milioni ma troppo spesso silenziosi perchè si vergognano. Per fortuna ho una salute di ferro. Del resto non mi preoccupo: qualcosa riesco sempre a rimediarla. Poi magari Bitcoin mi renderá miliinario fra 2-3 anni. |
user111807
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inviato il 11 Marzo 2019 ore 23:35
Come farà il resto dell'umanità a vivere con i nostri standard di vita, se il pianeta non è già più in grado di reggere lo stato attuale delle cose dove il 20 % consuma l'ottanta % delle risorse . Ora il restante 80% non ha più le risorse necessarie per migliorare le proprie condizioni di vita e si sta incazzando con noi e giustamente ne vogliono una parte anche loro . Forse questo deve farci paura , se continuiamo ad arroccarci nelle nostre torri d'Avorio e fare finta che il problema non esista mi sa che facciamo la fine di Maria Antonietta che quando le dissero che il popolo aveva fame che non c'era il pane da mangiare lei rispose dategli delle brioche all'ora.... |
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inviato il 12 Marzo 2019 ore 8:12
si chiama schiavismo 3.0 e stavolta gli schiavi son europei. |
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inviato il 12 Marzo 2019 ore 9:07
Dobbiamo renderci conto che noi abbiamo la fortuna di avere oggetti di ogni tipo a prezzi ridicoli solo perché dall'altra parte del mondo c'è qualcuno che lavora in condizioni a volte inumane, e comunque con stipendi bassissimi, per produrre queste cose. Quando tutti avranno raggiunto il nostro livello (se mai avverrà), la pacchia finirà. Allora dovremo pagare il giusto compenso per ogni cosa. |
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inviato il 12 Marzo 2019 ore 9:20
“ Che è un discorso che va bene per la tua morte, un po' meno per la mia: chi se ne frega se sto facendo debiti, se sto intossicando altre persone, tanto fra 20 anni non ci sarò; magari qualcun altro fra vent'anni ci sarà e non gli piacerà quello che gli lasci „ Certo jack_96, il problema è proprio questo, io non prendo grandi decisioni per il pianeta e il suo futuro, faccio parte dei semplici cittadini che votano persone per farlo, ma pensi che a chi governa gli interessi veramente il futuro del pianeta? O gli interessa che giri l'economia? Ipocrisia e opportunismo questo gira nel mondo inutile negarlo. Se si acquista un auto a GPL secondo te lo si fa per inquinare meno o per risparmiare in carburante? Inquinare meno poi, come dire inietto il veleno un po per volta |
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inviato il 12 Marzo 2019 ore 10:26
il vero problema e' che siamo diventati molli di benessere. Dall'altra parte premono folle spinte dalla fame e la fame ti rende invincibile (soprattutto quando la proporzione e' di 5 a 1). Mi son sempre chiesto:"quando si incominceranno a tirare fuori i fucili?" Non perche' io auspichi una disgrazia del genere. Piuttosto la vedo inevitabile come l'assalto a fort Apache. |
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inviato il 12 Marzo 2019 ore 10:35
Penso che se potessero vivere degnamente, starebbero volentieri a casa loro. Il problema è che l'essere umano è una bestia terribile, e non c'è verso di avere pace e tranquillità sulla terra, condizioni indispensabili per lo sviluppo di qualsiasi tipo di benessere. |
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inviato il 12 Marzo 2019 ore 10:50
@sky Non ci sarà verso fin quando prevarrà l'egoismo e il relativismo |
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inviato il 12 Marzo 2019 ore 10:58
SI ma dar da mangiare a 7 miliardi non e' possibile partendo con l'idea di "decrescita felice". A) perche', viste le proporzioni (5 a 1) significa ridurre tutti gli occidentali in poverta'. B) perche' la decrescita implica una deindustrializzazione feroce o quanto meno un regime totalitario durissimo. |
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inviato il 12 Marzo 2019 ore 11:18
Se è solo per dar da mangiare alla gente, basterebbe che non ci fossero più guerre. Per il resto per decrescita intendevo semplicemente la rinuncia alle cose inutili, alla fabbricazione a getto continuo di oggetti destinati a brevissimo termine alla discarica. Alla rinuncia agli spostamenti assurdi di persone e merci. Non credo sia necessario tornare alla povertà, ma semplicemente al buon senso, in tutti i campi. Tutte le economie, private e statali, a tutti i livelli sono fondate sulla crescita, sull'espansione continua e infinita, che per definizione non può esistere. Prima o poi di questo passo ci sarà l'inevitabile crollo del nostro bel castello di carte. Si deve sempre e per forza costruire, fabbricare e poi vendere, sempre di più, anche oggetti e servizi del tutto inutili. Tutti ad arrabattarsi per fare, fare, fare, vendere, vendere, vendere... Si spendono soldi che non si hanno, basandosi sull'incremento degli introiti, anche qui a tutti i livelli. Si tratta di un circolo vizioso, che non porta da nessuna parte. Dài, un po' di buon senso |
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inviato il 12 Marzo 2019 ore 11:34
il buon senso sembra non appartenere a nessuno qui sul forum... apartire dalle inutili fotocamere, per finire con i computer ApplINDOWS… insomma, cerchiamo di essere realisti: Le guerre si fanno per stabilire confini e gestire asimmetrie come quelle del cibo. Voler smontare confini e praticare una redistribuzione globale va benissimo ed e' intento nobile. Pero'… viste le proporzioni… significa per noi tornare a mangiare una volta sola al giorno e dimenticarci dei giocattoli come tv, cinema, internet etc etc... insomma una tramvata che non tutti sono disposti ad accettare. |
user117231
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inviato il 12 Marzo 2019 ore 12:28
Io apro una comune..stile anni 70. Si lavorano i campi. Si mangia quello che si coltiva. E il primo che dice di voler comprare una fotocamera... lo si mette ai lavori forzati. |
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