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inviato il 03 Febbraio 2019 ore 12:42
“ pensavo di essere un caso a parte, notando quante persone sul forum fossero "ossessionati" alla nitidezza, risolvenza delle lenti, quanti paragoni tra sensori e formati venissero pubblicati ogni giorno... „ La nitidezza, a parte generi molto specifici, è un fattore abbastanza ininfluente per una buona fotografia. L'ossessione è spesso relazionata all'incapacità comunicativa del fotografo. che si aggrappa a fattori tecnici di questo tipo . Il 90% di gente che discute pagine e pagine di tecnica, tecnicismi, obbiettivi, nitidezza, risolvenza, ect..ect.. ect... ha nel profilo foto, che magari sono pure nitide, ma oggettivamente inguardabili. Avere una gran voce non basta per essere grandi cantanti. La fotografia come altre arti ha solo un vero valore aggiunto. L'idea...Il resto lo può fare chiunque. |
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inviato il 03 Febbraio 2019 ore 12:46
“ La fotografia come altre arti ha solo un vero valore aggiunto. L'idea...Il resto lo può fare chiunque. „ Più che giusto! |
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inviato il 03 Febbraio 2019 ore 13:26
Sempre la solita noiosissima storia, Invito quelli bravi a comprare la peggior ciofeca che sia in vendita, che spendano malissimo i loro soldi, che leggano le recensioni per comprare l'oggetto con il peggior rapporto prezzo/qualità, che facciano incetta di sensori scrausi, AF ballerini,che si dedichino alla collezione di obiettivi pieni di aberrazioni, distorsioni e risoluzioni preistoriche ...etc Tanto loro hanno l'arte nel sangue mica hanno bisogno di volgari strumenti. Se Juza proibisse di parlare di ARTE nelle discussioni tecniche (non mi riferisco solo a questa che potrebbe essere considerata border-line) il Forum dimezzerebbe le pagine. Lo sto dicendo da tempo e vi minaccio : o la smettete oppure entro a gamba tesa in tutte le discussioni di arte fotografica parlando di gamma dinamica ! |
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inviato il 03 Febbraio 2019 ore 13:42
“ Sempre la solita noiosissima storia, „ sempre la solita inutile risposta, che nulla ha che fare con la fotografia. |
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inviato il 03 Febbraio 2019 ore 14:32
È scontato che un'obiettivo iper risolvente, non creerá magicamente una grande foto. Non penso sia necessario ribadirlo ogni due per tre. A ogni modo chi fa per mestiere il lavoro del fotografo, sceglie comunque prodotti che abbiano una certa qualitá. Questo perché é sempre meglio avere uno strumento che non limiti in alcun modo il fotografo. Così come la nitidezza può essere sottratta in post produzione con ottimi risultati, ma non può essere aggiunta, qualora fosse desiderabile. Anche gli effetti di sfocatura selettiva sono effetti che possono essere aggiunti in post. L'ossessione per le prove tecniche é certo un argomento molto da forum, tuttavia credo che a chiunque faccia piacere avere uno strumento che performi secondo le proprie necessitá. E queste necessita sono sempre relative. Chi fa macrofotgrafia non penso abbia piacere ad usare una lente morbida, ad esempio... A ogni modo né la lente piú nitida del mondo, né quella piú morbida o particolare del mondo creano da sole immagini degne di nota eh... |
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inviato il 03 Febbraio 2019 ore 14:43
Con buona pace di tutti quelli che nelle lenti cercano il "magico sfuocato" mi sembra, correggetemi se sbaglio, che nella storia dell'ottica ci sia sempre stata una ricerca per produrre lenti esenti da errori distorsioni ed aberrazioni, cioè in una parola lenti più nitide, non il contrario, perché quello è il difficile, farle più nitide non meno nitide. Ed è anche naturale che sia così, ci sono persone che portano occhiali per vedere meglio, cioè più nitido, persone che si fanno ridurre chirurgicamente la miopia per vedere più nitido senza occhiali o con occhiali più sottili e leggeri: si è mai visto qualcuno che si sia fatto operare per vederci più sfocato? si è mai visto qualcuno che si sia fatto fare degli occhiali con ricetta per vedere più sfocato? Credete a uno con 8,5 diottrie di miopia ed 1,5 di astigmatismo e che da 5 anni è anche presbite: è del tutto normale che le persone reputino la nitidezza e l'acutanza visiva un pregio e non il contrario. Che poi siano esistiti progetti di lenti in cui si partisse con il porre un certo traguardo di peso contenuto, prezzo contenuto dimensione contenuta e da quello nascesse uno slalom tra i compromessi è cosa evidente, ma è anche evidente che lo scopo finale dei compromessi fosse la maggiore nitidezza date le risorse ed i paletti imposti. Anche le lenti softfocus per ritratto come ad es. la Nikon 105mm mi risulta che siano lenti estremamente nitide sul piano focale messo a fuoco. (segue) |
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inviato il 03 Febbraio 2019 ore 14:56
Anch'io mi lascio troppo condizionare dallo sharpness. Alla fine dei conti una bella fotografia, tecnicamente non perfetta resta sempre una bella fotografia. Una fotografia che non dice nulla, può anche essere tecnicamente perfetta ma ... |
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inviato il 03 Febbraio 2019 ore 15:01
Personalmente posseggo un obiettivo tilt shift, lo ho usato spesso decentrando raramente basculando e, le poche volte che lo ho usato basculato, era per cercare la massima profondità di fuoco non per cercare lo sfocato. Ho visto anche progetti fotografici basati sullo sfocato ottenuto basculando, per esempio mi risulta che Olivo Barbieri abbia realizzato un libro di foto dove il tilt compare in ogni immagine. Devo essere sincero che non mi convincono fino in fondo, alla terza foto comincio a sentirmi annoiato ed ho anche io l'impressione che alla fine si riduca più alla ricerca dell'effetto che della foto. Ammetto però che quello di Barbieri è forse uno degli esempi più convincenti anche se non convince fino in fondo. Che poi esistano belle foto che non sono ipernitide è una cosa del tutto evidente. Se per questo esistono anche bellissime foto che sono tecnicamente imperfette per motivi vari e diversi, foto sfocate o mosse che pure comunicano e che sono diventate capolavori. Ma resta il fatto che l'autore stesso, se ne avesse avuto l'opportunità, la foto l'avrebbe rifatta mettendo più precisamente a fuoco o stando più attento a certi particolari che non aveva avuto modo di curare in prima istanza. Quelle foto sono foto che in francese si sarebbero chiamate ratée, sono capolavori nonostante siano ratée, non grazie al fatto di essere ratée. Poi ci sono foto come quella dell'automobile di Lartigue che hanno tutta una storia particolare, nonostante fosse mossa, sfocata, tagliata male, inclinata, è diventata iconica... e lo è diventate dopo essere rimasta decenni nel cassetto degli scarti, ma quella è tutta un'altra storia. |
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inviato il 03 Febbraio 2019 ore 15:14
“ Ma resta il fatto che l'autore stesso, se ne avesse avuto l'opportunità, la foto l'avrebbe rifatta mettendo più precisamente a fuoco „ questa è una tua opinione, non un fatto |
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inviato il 03 Febbraio 2019 ore 15:21
Ma che differenza c'è tra una lensbaby e l'altra? Sono tutte sempre e solo lenti tiltabili? Morgana visto che anche tu parlavi di fuoco e sfocato selettivo ricercato con difficoltà sullo schermo live view ed anche tu possiedi una Canon, ti dico che io ogni volta che cerco il fuoco in profondità con il basculamento e l'effetto Scheimplfug impreco contro Canon ed il suo Schermo. Mi risulta che Nikon abbia una funzione split screen che consente di vedere contemporaneamente al massimo zoom due punti diversi della inquadratura sul live view. In questo modo ogni movimento di tilt e ogni tocco della ghera del fuoco sarebbe immediatamente verificabile senza fare dentro e fuori e sopra e sotto con lo zoom. Ho perfino scritto alla Canon. Così magari tra 15 anni, sulla ammiraglia da €12.000 metteranno questa banale funzione (insieme alla chiusura del mirino per LE). |
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inviato il 03 Febbraio 2019 ore 15:36
@ Arconudo: di certo non posso avere nessuna prova di quanto ho affermato. ma a tuo avviso ci sono autori che fanno volutamente il fuoco sbagliato o il mosso quando non risulta evidente una necessità espressiva? Ho visto foto di Helmut Newton (che comunque non uno dei miei preferiti) che sono state stampate con ingrandimenti anche di 60x40 o 70x100 dove si vede che il fuoco non è perfetto o che c'è del mosso. Come esistono foto di autori che scattavano all'imbrunire e che dati i limiti tecnici di pellicole e grana sono un po' mosse e/o molto sgranate. Ora non sono esperto di filologia fotografica, ma è naturale pensare che, visto il tipo di fotografia di Helmut Newton, avendone avuto la possibilità o mezzi più raffinati avrebbe scelto di fare lo scatto senza quei "difetti". Come molte foto di Brassai o Doisneau, mi sembra abbastanza chiaro che sono così a causa delle limitazioni tecniche dell'epoca non per una scelta espressiva. Non posso chiederglielo ma mi vien da pensare che potendo avvalersi di mezzi che consentissero maggiore sensibilità minor grana e tempi d'esposizione più corti o diaframmi leggermente più chiusi onde andare più facilmente a fuoco o addirittura con AF li avrebbero usati. |
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inviato il 03 Febbraio 2019 ore 16:02
Non ho letto tutto. La prima cosa che si è cercata in fotografia, prima di interpretare, creare e quant'altro, è sempre stata la fedeltà al reale, e dunque massima nitidezza e perfetta corrispondenza dei colori. In fondo anche il linguaggio cerca di descrivere il reale, poi magari può pure diventare poetico. Questo è per me il senso primario della fotografia. Dopo aver messo a punto la possibilità di riprodurre perfettamente la realtà, se voglio, chi vuole, distorce, interpreta, sfoca, fa quello che vuole. Dunque ben vengano gli apo che mi permettono di avere la massima rispondenza risolutiva e cromatica, se non mi piace o se voglio fare anche altro gli metto davanti una calza o un filtro spalmato di vaselina. Ma la maggiore nitidezza e fedeltà cromatica possibili (in relazione ai costi) sono per me le prime qualità di un'ottica |
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inviato il 03 Febbraio 2019 ore 16:30
“ Dopo aver messo a punto la possibilità di riprodurre perfettamente la realtà, „ La fotografia sarà sempre una rappresentazione della realtà, non una riproduzione. “ Non posso chiederglielo ma mi vien da pensare che potendo avvalersi di mezzi che consentissero maggiore sensibilità minor grana e tempi d'esposizione più corti o diaframmi leggermente più chiusi onde andare più facilmente a fuoco o addirittura con AF li avrebbero usati. „ Non penso fosse questo il loro problema principale, in special modo di Doisneau. Comunque è un discorso senza fine e senza utilità. Che ognuno rimanga della sua idea. Parlare di non fotografia è tempo sprecato. Un saluto Mauro |
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inviato il 03 Febbraio 2019 ore 16:42
“ Ma che differenza c'è tra una lensbaby e l'altra? Sono tutte sempre e solo lenti tiltabili? „ Premessa che tutti i moduli piazzati sul composero sono ottiche basculanti quindi lavorano come tutte le ottiche tilt variando il piano focale, lo sweet ad esempio ha un effetto blur a partire dallo Sweet spot andando verso la periferia. Quindi fermo restando l'effetto del tilt, lo Sweet non sarà mai così nitido se non abbastanza nello Sweet spot (che può essere spostato nel fotogramma grazie al basculaggio) e darà sempre quell'ulteriore blur a incorniciare. L'edge invece ad esempio usato senza tilt e' molto nitido, quasi un'ottica normale. Ci sono anche Lensbaby Lens non tiltabili. Uno ad esempio è il velvet. Ho il 56 ma è' uscito anche l'85 se non erro. Non ho approfondito perché usando m43 il 56 e' già troppo lungo. Colgo l'occasione per ricordare che tutte le Lensbaby sono nate per full frame, al limite APS-C a parte l'unica recente sol 22, quindi funzionano meno bene su m43 e alcune non funzionano proprio perché l'effetto di bordo viene segato dal crop completamente. Quindi occhio coi sensori più piccoli. Secondo me ti puoi rendere conto dell'effetto al meglio guardando le foto sul sito Lensbaby e in giro per il web ma soprattutto sul simulatore che trovi sempre su Sito Lensbaby. Se poi sei fermamente deciso a prendere più di un'ottica Lensbaby ti consiglio di prendere da subito e leggere il libro di corey hiltz band your perspective. |
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inviato il 03 Febbraio 2019 ore 18:15
“ Comunque è un discorso senza fine e senza utilità. Che ognuno rimanga della sua idea. Parlare di non fotografia è tempo sprecato. „ Arconudo, mi sfugge perchè una fotografia effettuata con un obiettivo nitido dovrebbe essere non-fotografia. Parlare del mezzo è sicuramente un aspetto non centrale rispetto al fine, ovvero la fotografia, ma non ti sembra di avere una posizione un po' troppo radicale? I grandi maestri del reportage, utilizzavano macchine Leica, all'epoca all'apice della qualità ottica disponibile (anche ora a dire il vero)... anche loro facevano non fotografia? Ovviamente la domanda è retorica, ma solo per dire che è poco sensato discutere di nitidezza e risolvenza, ma è anche poco sensato attaccare l'epiteto non-fotografo e non-fotografia a chi si appassiona anche dell'aspetto tecnico della foto stessa. Secondo me. |
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