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Ifotografi veramente bravi non fanno post-produzione


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avatarjunior
inviato il 07 Agosto 2018 ore 13:09    

Forse bisognerebbe definire meglio cosa si intende per PP, e chiedo il vostro aiuto, dato che io magari ho una mia convinzione ma chissà se giusta o sbagliata...
Esattamente a cosa corrisponderebbe oggi l'equivalente di sviluppo in camera oscura?
Per me andrebbe fatto solo quello...
Tutto il resto, che talvolta leggo come consiglio nei commenti in galleria (clona qua, togli là etc) mi fa ripensare ai vecchi film di spionaggio degli anni 80 dove il KGB modificava foto facendo apparire, o sparire, dettagli al fine di mistificare la realtà...
Il massimo, a mio avviso, dovrebbe essere raddrizzare un orizzonte. Invece togliere un cestino dell' immondizia da una strada, o un cespuglio da un panorama, è qualcosa di artificiale che non rappresenta più la scena.
Poi chiaro che il risultato può essere bello, probabilmente migliore, certamente può piacere -o non piacere- ma qui si rientra nella sfera del soggettivo. E io, sinceramente, quell'ora o anche fosse solo quel minuto in più davanti al PC non lo reggo proprio. Preferisco spenderlo con la macchina in mano, cercando di trovare l'impostazione e l'inquadratura migliore, cosa che già mi riesce difficile ma almeno mi appaga... Stare al PC invece mi rompe i coglioni, e se volevo fare i virtuosismi con mouse e programmi allora facevo il grafico informatico come hobby

P.S. questo ovviamente non significa affatto che io sia un bravo fotografo, credo che la premessa della discussione sia fallace.

avatarjunior
inviato il 07 Agosto 2018 ore 13:20    

Sostanzialmente condivido. Poi, per carità, per molti (quasi tutti) si tratta di un hobby e ciascuno spende il proprio tempo come crede, basta che non faccia danni ad altri! E con Photoshop, in generale, direi che non se ne fanno.
Detto questo, ammiro fotografi come Stefano (Unterthiner) e riviste come National Geographic che seguono i principi che ho indicato prima (anche se qualcuno li mette in dubbio ... amen ... quando avrà pubblicato un servizio sulla rivista lo ascolterò, per ora mi baso su chi ci lavora costantemente).

avatarsenior
inviato il 07 Agosto 2018 ore 13:33    

e qui dipende tutto da cosa intendiamo per fotografia.
Se pensiamo che la fotografia debba rappresentare la realtà ( e personalmente non lo penso, anzi lo ritengo impossibile ), allora chiaramente non accettiamo una Pp che la alteri.
(anche se il discorso sarebbe lungo, bisognerebbe definire il concetto di realta', di percezione della realtà etc,etc.l)
Se pensiamo che debba rappresentare l'idea del fotografo, allora la Pp non è altro che uno strumento dato al fotografo, al pari di Iso,lente, velocità di scatto, apertura etc et.
Personalmente preferisco avere e saper utilizzare più strumenti possibili.

avatarsenior
inviato il 07 Agosto 2018 ore 13:33    

Il massimo, a mio avviso, dovrebbe essere raddrizzare un orizzonte. Invece togliere un cestino dell' immondizia da una strada, o un cespuglio da un panorama, è qualcosa di artificiale che non rappresenta più la scena.


anche il bianco e nero è artificiale e non rappresenta la scena....

avatarsenior
inviato il 07 Agosto 2018 ore 13:40    

anche il bianco e nero è artificiale e non rappresenta la scena....


Che poi... quale scena? Se uno un ultra wide vedo una scena che risulta irreale per i miei occhi, peggio ancora un fish eye. Con uno zoom arrivo a dettagli praticamente invisibili ad occhio nudo, quindi irreali anche loro?

Se cambio mezzo parametro alla macchina cambio il jpeg risultante... quale delle 10mila combinazioni presenti nelle fotocamere moderne è quella "reale"? Il bokeh è reale? Perchè io non vedo lo sfondo focato come con un f1.2... e via così fino alla noia. MrGreen

avatarsenior
inviato il 07 Agosto 2018 ore 13:44    

Come qualcuno ha già scritto i veri fotografi non fanno post produzione: gliela fanno gli altri!

Così come, una volta, non sviluppavano e stampavano.

KAPA mica sviluppava e stampava ...

Tanto che proprio per quello di centinai di foto dello sbarco ne sono rimaste una decina di sue, mentre tutte le altre sono andate carbonizzate in USA nell'asciugatole ...

SorrisoSorrisoSorriso

avatarsenior
inviato il 07 Agosto 2018 ore 13:53    

Se applico un filtro avanti l'obiettivi modifico la realta'?
Se allungo il tempo di esposizione modifico la realtà?
Per quale motivo le modifiche fatte prima dello scatto o in camera oscura sono generalmente accettate e quelle fatte dopo no?
Sul serio, mi piacerebbe capirlo.

avatarsenior
inviato il 07 Agosto 2018 ore 13:56    

Perche la gente non ha voglia di mettersi a imparare o perdere troppo tempo a post produrre e allora spara a zero su tutto auello che non gli va di fare...

avatarsenior
inviato il 07 Agosto 2018 ore 13:57    

Perche la gente non ha voglia di mettersi a imparare o perdere troppo tempo a post produrre e allora spara a zero su tutto auello che non gli va di fare

Hahaha!MrGreen
+1

user58495
avatar
inviato il 07 Agosto 2018 ore 14:09    

Fotografare è un processo:dall'idea e dall'osservazione ,fino al risultato finale.
E' un processo di produzione che comporta vari step:inquadratura,scelta dell'ora,scatto,parametri di scatto,scelta della messa a fuoco,scatto vero e proprio,correzione errori,personalizzazione e affinamento.
Per anni si è demonizzato Photoshop solo perché è diventato famoso per un certo tipo di uso alquanto pasticcione e privo di scrupoli: probabilmente nell'immaginario collettivo è sinonimo di manipolazione,inganno,esasperazione,effetto facile.Chi si intende un po' di fotografia,specie se proviene dagli anni della pellicola,sa bene che in realtà si tratta di uno strumento e basta,al pari di trattamenti,esposizioni doppie in camera oscura,mascherature,tempi di sviluppo,tipo di carta.Tutte cose al tempo,un po' nascoste alla massa.A quella massa fate vedere che in due minuti si possono correggere rughe,impazzare col timbro clone ad eliminare bidoni di spazzatura,persone indesiderate,pali che spuntano dalla testa.Se fatto male,come è avvenuto e avviene nella stragrande maggioranza dei casi,in cui non ci sia un certo grado di preprazione all'uso di PS,il risultato sarà proprio quello di creare nell'immaginario collettivo il senso che l'uso di un programma di post produzione crei l'artifizio,l'irreale e,al limite il pastrocchio.Brutto è quando questa situazione si va applicare a persone che si occupano di fotografia e frequentano forum come questo.Con un po' di sale in zucca è abbastanza chiaro capire che la post produzione è una fase necessaria e importante quanto lo scatto stesso.Quanta farne,come farla e via dicendo,dipende da scelte personali,magari da un certo grado di creatività e,ovviamente,dalla preparazione tecnica.Scegliere di non fare affatto post produzione è lecito,per carità ma poi si vedono foto cosiddette reali che esprimono spesso i limiti tecnici del fotografo in fase di ripresa (se non volete postprodurre,dovete fare una foto perfetta già in macchina e non è facile),grigiotte,scarso contrasto,colori spenti...Reali?Bah...sarà...E poi?Tralasciamo la PERCEZIONE della realtà e discorsi connessi,ma credo che basti dire che,in quanto assolutamente soggettiva,la percezione della realtà IMPONE le differenze di giudizio da persona a persona,per cui la cosiddetta realtà OGGETTIVA è da filosofi,non certo da fotografi.
Altro è avere l'intento di DOCUMENTARE:in questo caso,volontariamente,il fotografo cerca di trasmettere ad altri la realtà percepita,ma siamo sempre lì...È la realtà percepita da quel singolo fotografo,magari condivisa da molti,ma non certo un assoluto.

avatarjunior
inviato il 07 Agosto 2018 ore 14:14    

E' da poveri di mente, da persone di scarsa intelligenza, andare a chiedersi come e con che cosa è stata fatta, non sono razzi di chi la osserva ma di chi la fa quella fotografia.


Povero di mente presente ;-)
Se vedo una foto che mi piace mi domando come e con cosa è stata fatta, credo sia la base per cercare di imparare qualcosa.

avatarsenior
inviato il 07 Agosto 2018 ore 14:20    

per una volta vorrei essere serio e non parlare per guerre di religione che qui piacciono tanto.
La fotografia è cambiata, inutile nasconderlo, con l'avvento del digitale è come se di una casa si fosse tenuta la struttura ma tutto l'interno è stato rinnovato.
Ma non è solo cambiata la tecnologia, l'ho già scritto in altri topic, si fanno stupide discussioni sul mezzo o la post quando bisogna guardarsi intorno perchè è la rete che ha cambiato tutto, è cambiata la percezione dell'immagine, chi osserva è cambiato, il modo in cui le immagini sono consumate è molto diverso dal passato.
Se non si tiene in conto di tutto questo semplicemente si è anacronistici e non centra il digitale o la pellicola.
Si fanno discussioni che si facevano 40 anni fa su realtà e fotografia, ma non si considera tutto il contesto e questo è sempre estremamente limitante.

user158139
avatar
inviato il 07 Agosto 2018 ore 14:20    

Se vedo una foto che mi piace mi domando come e con cosa è stata fatta, credo sia la base per cercare di imparare qualcosa.

Condivido. A me interessa capire soprattutto cosa è uscito dalla macchina fotografica e cosa è stato aggiunto/tolto/modificato in PP, non per formulare un giudizio ma per comprendere il processo.

La posizione del National Geographic è coerente con l'impostazione della rivista, che in linea di principio vorrebbe rappresentare il mondo come è. D'altronde, come è già stato detto qui, non esiste una percezione - e quindi una rappresentazione - univoca del mondo.

avatarsenior
inviato il 07 Agosto 2018 ore 14:23    

Direi che il discorso di Matteo tocca il vero nocciolo della questione; non è cambiata solo la tecnologia per "fare" le foto, ma anche e soprattutto la "mentalità" che porta a fruirne da osservatori, anzi, da consumatori

user28347
avatar
inviato il 07 Agosto 2018 ore 14:23    

io cambierei il titolo-i bravi fotografi fan postproduzione in modo che non si veda che è stata fatta ;-)

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