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inviato il 30 Maggio 2018 ore 21:51
E mi sa che ci hai proprio preso. Per me e' esattamente così. |
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inviato il 30 Maggio 2018 ore 22:47
“ di 96 scatti 90 sono venuti come volevo e 6 sono usciti sottoesposti o sovraesposti „ Beh, devi essere bravo ... io di 96 scatti ne cestino un bel po' perché assolutamente cannati da tutti i punti di vista. |
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inviato il 31 Maggio 2018 ore 8:48
@Alvar Mayor " di 96 scatti 90 sono venuti come volevo e 6 sono usciti sottoesposti o sovraesposti" Beh, devi essere bravo ... io di 96 scatti ne cestino un bel po' perché assolutamente cannati da tutti i punti di vista. Qualche anno fà vidi un documentario sui fotografi National Geographic; si parlava di analogico, e spiegavano l'iter fotografico che seguivano, praticamente raccontavano che di 8 rullini da 36 pose scattate, quindi siamo sull'ordine di 280 foto, solo una decina venivano selezionate per la rivista; a quel punto passavano in mano agli addetti allo sviluppo ed in fine solo 5/6 finivano sulla rivista (per servizi lunghi) e solo 1 di queste andava in copertina. Quindi parliamo di qualcosa come il 2% degli scatti effettuati, e si parla di gente che sa quello che fa. A cosa voglio arrivare ? be secondo me bisogna essere tanto critici con se stessi, visto che gli amatori non hanno nessuno che "critica" le loro foto. Io personalmente se esco e torno a casa con 40 foto, forse ce ne saranno 2 buone. Proprio qualche giorno fa ho tirato fuori un pò di statistiche sulle mie foto fatte nel 2017. Bene, a conti fatti mi trovo sul 11% di foto "buone" ma quelle che poi pubblico sui vari siti e forum sono forse 8%. Quindi non sei tu ad essere anomalo |
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inviato il 31 Maggio 2018 ore 9:57
Grazie D4n1x, cominciavo a chiedermi se in tutti questi anni di foto avevo imparato qualcosa o no! |
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inviato il 31 Maggio 2018 ore 10:12
Che bello!!!!! Mi hai fatto venir voglia di rispolverare la nikon F2 di mio padre! |
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inviato il 31 Maggio 2018 ore 15:23
“ @Alvar Mayor " di 96 scatti 90 sono venuti come volevo e 6 sono usciti sottoesposti o sovraesposti" Beh, devi essere bravo ... io di 96 scatti ne cestino un bel po' perché assolutamente cannati da tutti i punti di vista. Qualche anno fà vidi un documentario sui fotografi National Geographic; si parlava di analogico, e spiegavano l'itere fotografico che seguono, praticamente raccontavano che di 8 rullini da 36 pose scattate, quindi siamo sull'ordine di 280 foto, solo una decina venivano selezionate per la rivista, a quel punto passavano in mano agli addetti allo sviluppo ed in fine solo 5/6 finivano sulla rivista (per servizi lunghi) e solo 1 di queste andava in copertina. Quindi parliamo di qualcosa come il 2% degli scatti effettuati, e si parla di gente che sa quello che fa. „ Non erano foto da National Geographic, erano semplicemente foto di vacanza, io intendevo che sono venute bene come esposizione e (per il tipo di foto che mi aspettavo) anche come composizione. è chiaro però che ad un matrimonio di 1000 scatti per l'album ne uso 200. Però sono anche situazioni diverse, in una cerimonia spesso non hai tempo di pensare come scattare al meglio e quindi ci si adatta e si scatta di più per portare a casa il risultato, stesso discorso per quelli del national geographic. Però quando uno ha il tempo di riflettere un po' penso che non sia così difficile ottenere un buono scatto al primo colpo. Considerate che per ogni scatto dei 96 sopra citati ci sono stato buoni venti minuti a cercare la giusta posizione e la giusta luce, ha volte anche rinunciando all'impresa (date le ire della mia ragazza che doveva aspettarmi ) |
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inviato il 31 Maggio 2018 ore 15:56
I miei tempi sono questi: giornate intere, mezze giornate, ore, in giro per scegliere il soggetto; una volta scelto il soggetto, alcuni minuti per scegliere l'inquadratura di base (sempre che le condizioni meteo e di luce siano soddisfacenti); alcuni minuti per posizionare il cavalletto nel punto preciso, regolarlo, fare l'inquadratura di fino; un minuto per misurare la luce nelle varie zone e scegliere l'esposizione appropriata; un paio di minuti per montare un filtro se necessario, montale lo scatto flessibile; una frazione di secondo (o alcuni secondi) per lo scatto. Ovvio che è fattibile per le foto di paesaggio, ma io faccio solo quello. |
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inviato il 31 Maggio 2018 ore 17:38
“ Considerate che per ogni scatto dei 96 sopra citati ci sono stato buoni venti minuti a cercare la giusta posizione e la giusta luce „ Questo lo comprendo e ci riesco anch'io, come pure l'inquadratura, la centro sempre come la voglio, è proprio l'esposizione, l'accoppiata tempo-diaframma, che se non uso gli automatismi della fotocamera (io scatto perlopiù in priorità di diaframmi), non posso prenderla che per puro caso, non so proprio fare. Per questo rimango stupito da 90 su 96, è una percentuale monstre. |
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inviato il 31 Maggio 2018 ore 21:36
@Trackmaster per noi amatori forse i tempi si allungano anche visto lo scarso esercizio che abbiamo, voi che lo fate per mestiere siete infinitamente più rapidi e anche più competenti. L'estate scorsa sono stato 2 ore sotto al faro di capo d'otranto a fotografare la via lattea; la mia ragazza è stata tutto il tempo in ansia per via di alcuni pipistrelli che ci ronzavano in torno   @Alvar Mayor, scusa ma non usi l'esposimetro interno ? io l'esposizione non la canno quasi mai, anzi. ho altri problemi. Avendo poco tempo per fotografare passo molto tempo a studiare la tecnica, e mi rendo conto che quando arrivo sul campo preso dal setup, dai filtri, da pensare alle varie cose che ho imparato, pensare a cosa devo scattare ed in fine comporre, succede che quando torno a casa, rivedendo le foto, mi accorgo quasi sempre di aver dimenticato qualcosa. Ora ho trascurato la composizione, ora ho dimenticato di utilizzare l'iperfocale, un'altra volta ho dimenticato di esporre a destra, altre volte mi rendo conto che mi serviva fare un HDR, qualche volta mi sono reso conto di aver usato male un filtro o che magari non lo dovevo proprio usare. Insomma faccio "troppi" errori dettate dalla fretta, dall'inesperienza e dalle troppe cose che acquisisco durante i periodi di fermo. Io credo che ora mi concentrerò di più sul migliorare tutte le cose che conosco, e a capire quando utilizzarle sperando di riuscire a migliorare |
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inviato il 01 Giugno 2018 ore 10:15
Con la 5D3 (e prima la 5D2, e prima la 40D e prima la D60) ovviamente lascio lavorare l'esposimetro interno, ma è una digitale moderna. Se scattassi a pellicola, però, boh, non mi ricordo neppure più come si faceva ... ho venduto la fotocamera a pellicola (con cui buttavo la maggior parte degli scatti) da un bel pezzo, 2004 credo. |
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inviato il 01 Giugno 2018 ore 12:10
@Alvar Mayor aaa intendevi a pellicola, non avevo capito, io ho a casa una A1-Program e se non ricordo male ha un esposimetro interno, ma è tanto che non ci gioco... mmm quasi quasi compro un paio di pellicole :D |
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inviato il 01 Giugno 2018 ore 12:20
io con l'esposimetro incorporato della mia Hasselblad non sbaglio un'esposizione. Gli esposimetri delle fotocamere a pellicola sono altrettanto precisi di quelli delle digitali per la mia esperienza. |
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inviato il 01 Giugno 2018 ore 12:22
“ Per questo rimango stupito da 90 su 96, è una percentuale monstre. „ Ma no, dipende tutto da quello che uno fa. Si parlasse di street, ci sarebbe da stupirsi anche solo per 1 scatto buono su 96; si parlasse di paesaggio o architettura, ci sarebbe da stupirsi per i 6 scatti sbagliati... |
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inviato il 01 Giugno 2018 ore 16:18
“ io con l'esposimetro incorporato della mia Hasselblad non sbaglio un'esposizione. Gli esposimetri delle fotocamere a pellicola sono altrettanto precisi di quelli delle digitali per la mia esperienza. „ Inoltre la pellicola ti perdona molto di più gli sbagli, almeno quelle negative, le diapositive non tanto. |
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inviato il 01 Giugno 2018 ore 16:23
“ Questo lo comprendo e ci riesco anch'io, come pure l'inquadratura, la centro sempre come la voglio, è proprio l'esposizione, l'accoppiata tempo-diaframma, che se non uso gli automatismi della fotocamera (io scatto perlopiù in priorità di diaframmi), non posso prenderla che per puro caso, non so proprio fare. Per questo rimango stupito da 90 su 96, è una percentuale monstre. „ Non è così difficile imparare ad esporre. un po' di manuali di fotografia e tanta pratica. ma per pratica non serve fotografare sempre qualcosa di interessante. agli inizi, con la mia vecchai d3000 fotografavo sempre lampioni pali della luce e bidoni dell'immondizia, a diverse ore del giorno solo per vedere come cambiava la luce. Una cosa importante è tenere sempre la macchina fotografica in modalità M, in modo da saperla padroneggiare da subito, all'inizio seguendo l'esposimetro e poi iniziando a modificare i valori per capirne l'effetto. col digitale puoi fare gli scatti che vuoi è questo il bello....Dopo un po' di allenamento verrà in automatico imparare dove misurare l'esposizione per ottenere la luce che vuoi nella foto. |
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