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inviato il 17 Aprile 2018 ore 17:57
“ 1) Studiare la storia della Street „ Su quale testo (serio)? Lo chiedo seriamente anche perché io non ne ho trovati |
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inviato il 17 Aprile 2018 ore 18:00
Opisso e Matteo vi ringrazio,forse sarebbe il caso di prendere in considerazione un aspetto della street senza fare un minestrone e di parlare in che modo esso viene trattato da ogni fotografo,per l'ironia mi viene in mente solo Erwitt però. |
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inviato il 17 Aprile 2018 ore 18:06
René Maltête,nils jorgensen, Tao Liu, ma lo stesso doisneau l'ha usata a volte |
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inviato il 17 Aprile 2018 ore 18:11
Grazie,comunque diciamo che la storia della street in parte la conosco,certo ho 18 anni e per di più ho letto molti libri che spiegavano come entrare a far parte di questo genere,prendendo in considerazione però foto di grandi maestri ho capito qual era la loro tecnica,la loro filosofia eccetera.L'ironia mi piace come tema,al limite che altri temi potrei affrontare? |
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inviato il 17 Aprile 2018 ore 18:13
“ Strada. In strada, stazione forse. Una foto puoi riprenderla come vuoi, riprodurla come vuoi, il soggetto ripreso può reagire come vuole; importante non manipolare. „ Finalmente si inizia a parlare di street, perché non ha senso, a mio parere, parlare di fotografi street, spesso decisamente al di fuori della street, senza prima definire di cosa si parla, lo studente che sta chiedendo aiuto forse non ha ben presente cosa sia la street, e quanto confusa e melmosa sia la sua definizione. Parto dalla nostra chiacchierata: foto scattate, ecco il primo scoglio, con quale ottica? Secondo i puristi con ottiche medio grandangolari al normale, per capirci dal 28/24 al 50mm fu FF; dove? In strada ma sempre secondo molti altri in qualsiasi luogo pubblico; il soggetto non deve sapere di essere ripreso, deve essere completamente naturale nel suo rapporto con l'ambiente ambiente che deve essere rappresentato e con cui il soggetto deve interagire, se mancano ambiente e interazione si parla di ritratto all'aperto se manca solo l'interazione di ritratto ambientato; per quanto riguarda la manipolazione già la conversione in BN è manipolazione, intervenire su luci ed ombre, scegliere i filtri di conversione, decidere il contrasto è già manipolazione, alcuni addirittura ammettono alcuni "piccoli" colpi di clone... questi sono i paletti comuni che mi pare di aver capito dalle infinite discussioni sulla street. Resta il mio consiglio di lasciar perdere la street ed orientarsi magari sulla fotografia sociale, interessante a questo proposito al storia della FSA (https://www.legendsofamerica.com/20th-fsa/) e vedere come negli Stati Uniti si raccontava la crisi del 29, confrontandolo magari con quanto succedeva in Europa, cosa facevano i fotografi sociali europei? Cosa succedeva in America Latina? Interessante il lavoro Messicano dell'Italiana Tina Modotti? Cosa c'era in Francia? Ecco questa sarebbe una tesina interessante e non basata su uffa come la street, la fotografia sociale ha una storia, una data di nascita, dei fotografi riconosciuti tali, delle basi scientifiche. Certo è un lavoro che richiede fatica certamente più di quella necessaria a prendere tre fotografi coevi, appiccicargli l'etichetta di streeter, inventarsi un collegamento fra loro e farne una tesina sperando che nessuno dei prof mastichi di fotografia |
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inviato il 17 Aprile 2018 ore 18:25
“ prendendo in considerazione però foto di grandi maestri ho capito qual era la loro tecnica,la loro filosofia eccetera „ Beato te che hai capito tutto questo! |
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inviato il 17 Aprile 2018 ore 19:05
ti consiglio di lasciar perdere i consigli altrimenti non ne esci più. vai per la tua Street.... |
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inviato il 17 Aprile 2018 ore 19:33
Ringrazio Mario che mi sembra masticare molto bene il tema in questione,lo so che come tesina è un po' confusa,ma mi piacerebbe creare qualcosa di cui possa andare fiero e che soprattutto sia mia,senza averla scopiazzata in internet.Per di più le prof spingono molto sul fatto che nella tesina sia opportuno inserire le lingue studiate.Quindi volevo creare qualcosa di unico ,che spero nessuno abbia mai fatto, unendo alle materie scolastiche quella che è la mia passione. |
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inviato il 17 Aprile 2018 ore 20:14
in italiano sono buoni tutti... |
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inviato il 18 Aprile 2018 ore 11:53
“ ,comunque diciamo che la storia della street in parte la conosco,certo ho 18 anni e per di più ho letto molti libri che spiegavano come entrare a far parte di questo genere,prendendo in considerazione però foto di grandi maestri ho capito qual era la loro tecnica,la loro filosofia eccetera.L'ironia mi piace come tema,al limite che altri temi potrei affrontare? „ Come fil rouge si possono prendere sia contenuti che forma/metodo che soggetti ripresi . Sui primi si passa da Street più sul sociale fraenkelgallery.com/portfolios/in-the-street passando per quella più grafica e curiosa: sarahewingagency.com/wp-content/uploads/2015/08/SEA-NickTurpin-0053.jp E lambendo quella che tu descrivi come ironia. Buono l'esempio di Doisnau. Costruite o meno queste sono in effetti molto ironiche: www.plucciola.it/robert-doisneau/doisneau_6 Sulla forma ci sarebbe da scrivere per ore. Sulla metodologia si passa da Bresson che cerca di mimetizzarsi per rendersi invisibile a Bruce Gilden che spara flashate ravvicinate ai soggetti. Oppure Klein che con la sua presenza influenza la scena (a volte dando istruzioni ai soggetti). Sui soggetti ripresi si potrebbe cercare un denominatore comune e vedere come diversi fotografi l'abbiano interpretato. Parigi scattata da Erwitt, Doisneau e Gardin (mi sembra) emoltissimi altri. Scanno da diversi fotografi fra cui Bresson, Giacomelli, Scianna. La spiaggia da Martin Parr, Gilden e altri... Però appunto beccare un tema che tocchi in maniera non forzata tutte le nazioni da te citate non è semplicissimo. |
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inviato il 18 Aprile 2018 ore 12:00
Brassai in diverse occasioni ha usato il flash un po' come Bruce Gilden, in effetti la metodologia potrebbe essere un altro fil rouge |
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inviato il 18 Aprile 2018 ore 16:04
grandissimi grazie mille ancora,sto ancora cercando se ci sono altri collegamenti possibili |
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inviato il 18 Aprile 2018 ore 16:46
“ Su quale testo (serio)? Lo chiedo seriamente anche perché io non ne ho trovati „ Si, bella domanda. Alla fine si impara qualche nozione storica/cronologica e poi si cerca di mettere insieme coi vari fotografi e informazioni che man mano si acquisiscono. Anche tesine Ma un tomo, non dico esaustivo, ma che tiri le fila.... Boh! Forse c'è dietro, come dici tu Mario, la definizione ambigua e più volte "rivista" di Street. Ammetto però che avrei altrettanta difficoltà, forse per la mia scarsa cultura, a indicare un testo unico ed esauriente per fotografia di paesaggio, architettura, fauna (no uccelli), animali domestici ecc. Certo è che al 99% delle persone frega poco della storia. Vuole il manualetto "pratico" che insegna come scattare dalla vita o elenca gli aspetti legali legati alla pubblicazione |
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