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inviato il 04 Aprile 2018 ore 14:14
Il raw non me la sento di definirlo un file immagine. Comunque ad oggi non esiste non solo una stampa, ma un supporto di visualizzazione di immagini, che vi mostri differenze percettibili tra un tif e un jpeg ben convertito. Purchè non guardiate la successione di 1 e 0 che compogono il file. |
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inviato il 04 Aprile 2018 ore 14:37
I plotter hanno driver che mandano in stampa files a 16 bit che il jpeg non credo riesca a gestire. Quali siano poi le differenze percepibili nella stampa è un altro problema. Affermare però che le stampanti processano tutti i colori a 8 bit è errato. Io non so che cosa stampo , nel senso che elaboro il RAW con Lightroom, lo modifico in Photoshop a 16 bit e faccio gli ultimi aggiustamenti. Poi mando in stampa con il plugin di Canon (plotter PRO 2000) che gestisce il flusso a 16 bit. |
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inviato il 04 Aprile 2018 ore 14:51
“ Poi mando in stampa con il plugin di Canon (plotter PRO 2000) che gestisce il flusso a 16 bit. „ mi pare solo canon implementi i 16bit nella stampa (marketing) fai prova a 8bit e 16bit e vedi la differenza... è meglio magari impostare la risoluzione di stampa a 2400dpi invece di 1440dpi, almeno li la differenza, anche se irrisoria a volte si riesce a percepire senza lentino |
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inviato il 04 Aprile 2018 ore 14:56
“ Io non so che cosa stampo „ in base alla tipologia da te descritta: SG Raster (Swift Graphic Raster), PDF (Ver.1.7), JPEG (Ver. JFIF 1.02) il plugin fa la conversione per te, i plotter sono proprio come le stampanti, hanno un nome diverso semplicemente perché prima erano esclusivi per tracciatura (to plot) quindi taglio, incisioni, e infatti alcuni hanno la terza dimensione Z per la profondità dell'incisione. Oggi invece, per plotter si intende anche le stampanti di grande formato (superiore allo standard A3) e ne esistono a 16bit, ma il procedimento è pressoché identico, l'immagine a priori dal formato viene trasformata in una sequenza di byte più o meno complessa che fornisce alla stampante la quantità di inchiostri da imprimere su ogni punto. È per questo che tutti sostengono che tra formati, non c'è grossa differenza, perchè tanto diventano la stessa cosa dopo, però è anche vero, che più il sorgente è curato, migliore è il risultato. Jpeg non significa necessariamente male, se salvato a 12 (compressione senza perdita di dati) sarà perfetto (ma non adatto ad ulteriori modifiche) |
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inviato il 04 Aprile 2018 ore 15:10
"Perche si scatta in raw per poi stampare jpeg" Perché il RAW non è un file immagine, è solo un pacchetto di dati, un RAW non lo puoi vedere e dunque tantomeno stampare. E non si stampa in Jpeg se uno vuole della qualità, si stampa in Tiff. Non hai le idee chiare: fatti un corso di fotografia digitale da uno che ci capisce un po', ed occhio che ci sono un sacco di cocomerai che si sono messi a fare corsi su tutto. |
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inviato il 04 Aprile 2018 ore 15:45
scusate la domanda, ma avete mai provato in modo empirico a salvare un immagine in jpg a qualità 12 e la stessa in tif, poi aprite quella in tif, ci incollate sopra quella in jpg, ingrandite la visualizzazione al 400% e provate a vedere la differenza? mai fatta sta prova vero? andate sempre per sentito dire... bene se fate questa prova noterete che non cambia nulla, a video, in stampa è praticamente impossibile accorgersi di niente che non siano variazioni considerevoli, il resto è suggestione. |
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inviato il 04 Aprile 2018 ore 16:07
ma infatti @Husqy, la vera differenza tra i due formati, sta nella computer grafica, non nella fotografia. tiff è compatibile con il profilo di colore CMYK mentre jpeg solo RGB, i file tiff possono avere la trasparenza (come i file png e gif) mentre jpeg no, i file tiff essendo di papà Adobe, (tecnicamente Aldus Corporation, che poi è stata assorbita da Adobe) sembrano più fluenti e compatibili tra i vari programmi Adobe (e grazie :-D ) tutte cose che nella fotografia, non servono necessariamente (la trasparenza tipo, non serve completamente) Senza continuare ad andare off topic: "Perche si scatta in raw per poi stampare jpeg" 1) Perché il RAW non è un file immagine. (come scritto da Alessandro Pollastrini poc'anzi) 2) Per convenienza di standard internazionale. |
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inviato il 04 Aprile 2018 ore 16:11
ma... "Il formato TIFF (Tagged Image File Format) è un formato proprietario di Aldus-Adobe, anche se viene interpretato e visualizzato sia dai sistemi operativi sia da quasi tutti i programmi grafici. Il TIFF viene usato largamente per lo scambio di immagini fra PC, stampanti e scanner perché permette di specificare numerose indicazioni aggiuntive, come ad esempio la calibratura del colore. Permette di salvare immagini bitmap (raster) anche di notevoli dimensioni (più di 4GB compresse), senza perdere qualità e indipendentemente dalle piattaforme e periferiche usate (Device-Indipendent Bitmap, sigla DIB) e permette l'utilizzo di più spazi colore (RGB, CMYK, ecc.). Le immagini possono essere memorizzate, oltre che come linee di scansione (come nel caso JPEG), anche in riquadri, e questo permette di avere un rapido accesso a immagini di grandi dimensioni. Un file TIFF può contenere immagini divise su più pagine (videate); ad esempio, si possono inserire in un unico file tutte le pagine che compongono un fax. Per questo motivo è usato dalla Apple come formato per le immagini che compongono le sue icone (icns). Inoltre è in grado di gestire immagini con più livelli in Photoshop. A differenza del JPEG, che si ferma a 24 bit per pixel, permette il salvataggio di immagini True color con una codifica fino a 48 bit per pixel, ed inoltre ogni salvataggio successivo non fa decadere la qualità dell'immagine, cosa che invece avviene con il JPEG. Questo lo rende un'alternativa molto alettante all'uso del JPEG nel flusso di lavoro fotografico di alta qualità. Infatti possiamo passare da un file RAW a un file TIFF spesso mantenendo lo stesso numero di bit per pixel (e quindi la stessa ampiezza di informazioni utili) e utilizzare il file TIFF per l'elaborazione tramite i programmi di fotoritocco (come ad esempio Photoshop), cosa che non si può fare direttamente con il file RAW. Il principale difetto del formato TIFF è che la dimensione del file è spesso maggiore rispetto a quella del file RAW originale, la qual cosa impedisce di utilizzare questo formato ad esempio per le pubblicazioni via web, dove in genere la qualità richiesta è molto inferiore, e relega questo formato alla realizzazione di elaborati di qualità (stampe, pubblicazioni su riviste cartacee, ecc.)" quindi il tiff funziona come un bmp? 1000 salvataggi del file (modificato) zero perdita? la mia d100 nikon la prima reflex digitale che ho avuto salvava anche in tiff ricordo... ed erano davvero pachidermici |
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inviato il 04 Aprile 2018 ore 16:17
“ tiff è compatibile con il profilo di colore CMYK mentre jpeg solo RGB, „ ti correggo solo questa, i jpg sono compatibili anche per cmyk, ma come giustamente detto non supportano la trasparenza (in realtà nemmeno i tif se impagini su indesign, dovresti usare il psd) non puoi usare canali alfa o livelli, insomma il jpg è un formato di scambio file fatto per non intasare gli hd dei service e la rete, ma a livello qualità di immagine non cambia una virgola se salvato alla max qualità. il tif è il formato più usato per la grafica, ma non è ottimizzato nella dimensione... se aprite un raw che pesa 40 mega, e salvate in tiff a 16bit, vi ritrovate un file che pesa 150mb ed ha meno informazioni e qualità del raw... |
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inviato il 04 Aprile 2018 ore 16:21
@Husqy Se converti un RAW in Jpeg e poi lo lavori (= aprirlo, modificarlo, salvarlo e chiuderlo) più volte, perdi qualità, deteriori l'immagine, mentre con un Tiff puoi lavorarci quanto vuoi e non perdi qualità. C'è poi da tener presente che il Jpeg ha soli 8 bit, mentre il Tiff te lo puoi fare a 16 bits. 8 bits per canale bastano per rappresentare tutti i colori visti dall'occhio umano, ma lavorando di fotoritocco, per gli arrotondamenti di calcolo, 8 bits tendono a posterizzare, 16 bits molto meno. Non c'è ragione di usare il Jpeg se non c'è vera necessità di files leggeri, quello è l'unico motivo per il quale è nato il Jpeg, uso di web o di email. Per la stampa seria, non c'è alcuna necessità di usare files leggeri, per nulla, considerando poi che oggi ci sono dei driver di stampa che lavorano a 16 bits, tipo le ultime Canon. |
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inviato il 04 Aprile 2018 ore 16:21
“ quindi il tiff funziona come un bmp? 1000 salvataggi del file (modificato) zero perdita? „ Se non è compresso o se usi una compressione senza perdita di informazione (con il TIFF si può anche usare una compressione JPEG con perdita di informazione), sì. |
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inviato il 04 Aprile 2018 ore 16:28
“ Se converti un RAW in Jpeg e poi lo lavori (= aprirlo, modificarlo, salvarlo e chiuderlo) più volte, perdi qualità, deteriori l'immagine, mentre con un Tiff puoi lavorarci quanto vuoi e non perdi qualità. „ certo, è corretto, ma qui non si sta parlando di usare il jpg per fare delle correzioni, ma a fine lavoro, si può benissimo mandare un jpg allo stampatore invece del tif... Ora voi magari siete abituati a stampare poche immagini alla volta, ma pensate a chi lo fa di lavoro... normalmente quando mando in stampa un catalogo sono come minimo 20gb di immagini (tif) per la stampa si fa un bel pdf con codifica jpg (max qualità) e si invia allo stampatore 1gb solo, nessuna perdita di qualità, si elimina solo il superfluo. “ Se non è compresso o se usi una compressione senza perdita di informazione (con il TIFF si può anche usare una compressione JPEG), sì. „ attenzione, essendo un raster anche col tif perdi informazioni ad ogni correzione, l'unico modo per non fare correzioni irreversibili è usare i livelli di regolazione. |
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inviato il 04 Aprile 2018 ore 16:33
“ attenzione, essendo un raster anche col tif perdi informazioni ad ogni correzione, l'unico modo per non fare correzioni irreversibili è usare i livelli di regolazione. „ Sì, naturalmente, intendevo che non ci sono perdite dovute ai ripetuti salvataggi e compressioni (credo che la domanda di Donagh si riferisse a quello, dato che a paragone citava il formato BMP). |
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inviato il 04 Aprile 2018 ore 16:38
infatti mi riferivo a quello.. grazie “ 8 bits per canale bastano per rappresentare tutti i colori visti dall'occhio umano, ma lavorando di fotoritocco, per gli arrotondamenti di calcolo, 8 bits tendono a posterizzare, 16 bits molto meno. „ ecco perche in viaggio le poche foto di cieli che ho sistemato (jpg) sono venuti una m... solarizzata... ora so! |
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inviato il 04 Aprile 2018 ore 16:41
“ ecco perche in viaggio le poche foto di cieli che ho sistemato (jpg) sono venuti una m... solarizzata... ora so! „ ma no, se non avevano una compressione forte è solo perchè non sei stato attento in pp, le posterizzazioni si possono evitare facilmente |
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