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inviato il 14 Marzo 2018 ore 11:42
“ La nitidezza fa parte dei particolari tecnici dello scatto fotografico. Secondo me ha senso giudicarla solo se è uno degli elementi ricercati dal fotografo ed espressivi o caratterizzanti dell'immagine fotografica. „ Pienamente daccordo. E questo può chiudere il topic. Italo |
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inviato il 14 Marzo 2018 ore 12:41
Sull'ultima frase, che condivido, spero fossero d'accordo tutti: se non altro, dopo la prima risposta con foto celebri. Questo non basta a rispondere al resto del tuo quesito ( "devo migliorare nel rendere più nitide le mie foto?" ). Da un lato le foto poco nitide sono perfettamente lecite, e secondo qualcuno sono quelle che spuntano prezzi più alti nelle aste (ovviamente assumendo che abbiano valore per altri aspetti). Dall'altro lato, esistono generi in cui la nitidezza è un ingrediente importante. Per avere il pieno controllo, si dovrebbe essere in grado di affrontare entrambe le situazioni. Nel tuo caso personale, la mia impressione è che nella maggior parte delle foto la nitidezza sia adeguata, e non cambierei niente. In pochi casi - in particolare la bella immagine del servizio di Federer, avrei preferito una nitidezza decisamente maggiore. |
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inviato il 14 Marzo 2018 ore 13:31
OK Gabriele. E' il genere di risposta che mi aspettavo. Non generica ma su misura sul tipo di foto che faccio io. Ripeto poi molte sono scansioni da dia e in questo caso immagino c'è da considerare anche la risoluzione dello scanner, seppur il buon Minolta. Per quanto riguarda Federer meglio di così non potevo. Dalla tribuna opposta con un 300 AIS manuale senza cavalletto forse un po di micromosso era prevedibile. Grazie ancora Italo |
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inviato il 14 Marzo 2018 ore 13:32
dal mio punto di vista la nitidezza è solo uno dei tanti strumenti nelle mani del fotografo per esprimere la propria idea. Pensiamo alle foto di Robert Capa, quanto conta la nitidezza? |
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inviato il 14 Marzo 2018 ore 13:41
La riflessione che mi ha fatto inserire questo thread scaturisce dall'osservazione delle foto di tale Linda James su 500px, che, secondo me sono di una nitidezza e definizione impressionanti. E' così o sono in errore? Come le giudicate? |
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inviato il 14 Marzo 2018 ore 13:45
a ma pare che le foto siano il risultato di una post produzione piuttosto spinta. in ogni caso non mi hanno particolarmente impressionato. |
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inviato il 14 Marzo 2018 ore 14:34
Credo che faccia uso di focus stacking, oltre che di post-produzione piuttosto aggressiva. Ovviamente, ha postato le foto che vende, non quelle che manderebbe a un concorso. L'eccezione della foto di Federer l'ho scelta proprio per un motivo: il grado di nitidezza non rifletteva particolari scelte, ma era direttamente dettato dall'attrezzatura disponibile. Per un'immagine più nitida, avresti dovuto portarti qualche migliaio di euro in più di attrezzatura. Ma nota bene: sto parlando di supporti fisici; di luminosità, focale, autofocus e stabilizzatore; e di frequenza di raffica; non sto parlando di megapixel. Vedo che molti sono ossessionati dall'attrezzatura e dalla nitidezza anche per le foto a soggetti molto più statici, e sembrano sentirsi seriamente vincolati dalla risoluzione della lente o del sensore. A mio avviso, nelle foto che stavamo confrontando prima, la differenza di nitidezza ha molto poco a che fare con il costo dell'attrezzatura. |
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inviato il 14 Marzo 2018 ore 15:53
“ Non c'è niente di peggio di un'immagine nitida di un concetto sfuocato. „ Ansel Adams “ La nitidezza è un concetto borghese. „ Henry Cartier-Bresson ( da Il sacro Graal della nitidezza ) |
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inviato il 14 Marzo 2018 ore 16:21
Secondo me dipende dal genere fotografico. Se si fa fotogiornalismo, la nitidezza viene in secondo piano in quanto ciò che conta è la cronaca, la storia, il racconto. Se si fa paesaggistica, o avifauna, la nitidezza costituisce un requisito importantissimo, se non primario, in quanto fa parte essa stessa dell'estetica fotografica. A parità di condizioni, ( treppiedi, ottica e fotocamera adeguata) preferisco che i rilievi delle montagne siano ben definiti, anzichè avere bordi e profili incerti e spacchettati. |
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inviato il 14 Marzo 2018 ore 16:21
Ansel Adams però era il teorico della perfezione tecnica assoluta, vedi f/64..... |
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inviato il 14 Marzo 2018 ore 16:37
“ Ansel Adams però era il teorico della perfezione tecnica assoluta, vedi f/64..... „ Quei due tizi là, bravini eh, nulla da dire, sono pieni di contraddizioni. HCB per esempio cresce nell'ambiente borghese ma in una famiglia molto ricca. “ Secondo me dipende dal genere fotografico. Se si fa fotogiornalismo, la nitidezza viene in secondo piano in quanto ciò che conta è la cronaca, la storia, il racconto. Se si fa paesaggistica, o avifauna, la nitidezza costituisce un requisito importantissimo, se non primario, in quanto fa parte essa stessa dell'estetica fotografica. A parità di condizioni, ( treppiedi, ottica e fotocamera adeguata) preferisco che i rilievi delle montagne siano ben definiti, anzichè avere bordi e profili incerti e spacchettati. „ Non sono d'accordo, in termini di categorizzazione. Tutto gira attorno al destinatario del messaggio. A nessuno piacerebbe una TAC poco nitida o un reperto fotografico per la scientifica sfuocato. La nitidezza in sé è uno strumento del linguaggio fotografico. Se c'è e la si ricerca deve essercene un motivo. Qualunque quotidiano preferirebbe un reportage nitidissimo con le montagne accennate. Viceversa il NG. Ma anche no, pure il contrario esatto se la foto è a se non inserita in nessuno dei due contesti. Che poi sia poco nitida perché sono incapace o non lo consente l'attrezzatura o il contesto è un altro paio di maniche. Ma che sia indice della bellezza di una foto, decisamente no. |
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inviato il 14 Marzo 2018 ore 17:03
“ Che poi sia poco nitida perché sono incapace o non lo consente l'attrezzatura o il contesto è un altro paio di maniche. Ma che sia indice della bellezza di una foto, decisamente no. „ In alcune foto è molto importante; per altre foto è meno importante; e altre foto migliorano se imposti il tempo per creare del mosso, o se le vai a sfocare di proposito: niente di nuovo sotto il sole. Il punto su cui ho delle riserve è un altro, ed è l'associazione tra nitidezza (per chi la vuole) e attrezzatura. Tolti pochi generi specialistici (come quello sportivo), e per stampe da 30X45, non richiede attrezzature particolari. |
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inviato il 14 Marzo 2018 ore 17:35
Scusate, ma la dicitura # seguita da una serie di cifre cosa indica? |
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inviato il 14 Marzo 2018 ore 18:22
www.juzaphoto.com/galleria.php?t=2706913&l=it “ in particolare la bella immagine del servizio di Federer, avrei preferito una nitidezza decisamente maggiore. „ Accetto il tuo punto di vista Gabriele, ma sfido anche un professionista a fare la foto con un 300/4,5 manual focus, senza stabilizzatore dalla tribuna opposta. La foto non è un ritratto da fermo, ma Federer si muove, ci mancherebbe, e la dinamica dell'azione non può mettere in evidenza i peli del naso. Io sono abbastanza soddisfatto, ma sono proprio altre le mie foto che mi lasciano dubbi. Un caro saluto Italo |
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