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inviato il 22 Febbraio 2018 ore 11:46
Certo, stampare costa! Ma credo che sia piú interessante spendere quei mille euro é passa che dividono un 85 1,8 da un 1,4 ....Sólo per fare un esempio! Ma vale anche per chi aggiorna la camera, all ultimo modello, senza percepire reali differenze! Quei denari, lo vedo sfruttati di piú...avvicinandosi a chiudere il cerchio! Quanto mi piace sta frase! |
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inviato il 22 Febbraio 2018 ore 11:52
@PaoloMcmlx: sono soddisfattissimo. Puoi vederci le foto da 3 metri da 30 cm, non c'è sfarfallìo, non ci sono interferenze. I colori sono riprodotti in modo fedele come da mia postproduzione, per cui meglio di così. P.s. visto lo sviluppo delle nanotecnologie, sarebbe auspicabile avere, a prezzi accessibili, dei monitor ( anche oltre 60") spessi un paio di millimetri, riavvolgibili e appendibili in salotto come dei quadri ove proiettare, magari a rotazione, la propria galleria fotografica. |
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inviato il 22 Febbraio 2018 ore 11:52
No Gobbo, la bellezza e la fruibilità di una stampa di buone dimensioni, diciamo almeno 40x60 cm, adeguatamente incorniciata, ben posizionata in un ambiente specificamente deputato e con il tutto valorizzato da una adeguata illuminazione è di certo un piacere dell'anima e della mente, prima ancora che dell'occhio, e questo è fuori discussione, ma le sfumature, prima di luci e ombre e solo poi cromatiche, di una comune proiezione di diapositive, sorvolando quindi dissolvenze (casomai incrociate) e proiezioni in trasparenza, sono semplicemente la sublimazione dell'idea stessa di fotografia. |
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inviato il 22 Febbraio 2018 ore 11:53
Tra l'altro c'è un'altra cosa da dire: io essendo un semplice amatore, scatto nel tempo libero (che non è molto). Spesso dedico ore ad un singolo scatto. Quindi alla fine mi ritrovo con una serie di scatti disgiunti che non sono un unico progetto raccoglibile in un album. Però mi piacerebbe molto poterlo fare. |
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inviato il 22 Febbraio 2018 ore 11:58
Proiezione mi esalta, ma non ha possibilita di interventi! Inoltre in bianco e nero esisteva solo una pellicola! Quindi nada! |
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inviato il 22 Febbraio 2018 ore 12:09
Giuliano1955 ha scritto “ Io muorirei a leggere un libro digitale.....! Stiamo costruendo una generazione di miopi „ Giuliano, hai ragione, l'uso del computer per tutto causa e sta causando ciò che tu dici. Però i vantaggi sono pure indubbi. Però trovo il kindle di ultima generazione paperwhite o meglio oasis, ti consiglio di provarlo. Anche qui è vero ciò che dici in parte ma portarsi tanti libri spacca la schiena (pensa ai pro nelle scuole tanto per dirne una). Il vero problema è che questo viene abbinato ad un uso eccessivo di altri schermi dalla TV, al tablet, al computer e alla fine sono dieci ore al giorno davanti a questi cosi. Tu tra l'altro tieni i jpeg ma chi fa post, sono altre ore davanti ad uno schermo! |
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inviato il 22 Febbraio 2018 ore 12:18
Proverò! Però paragonare un televisore 4k ad una proiezione di dia.....no, non ci siamo. Paolo, questi non sanno.È inutile perdere tempo. |
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inviato il 22 Febbraio 2018 ore 12:21
Io direi che il cerchio si chiude con la condivisione. Solo in questo momento la fotografia puó divenire "tangibile" e "per sempre". Immaginatevi se non si fossero scoperti i negativi di Vivian Meier. Non avremmo neppure saputo che fosse una fotografa. |
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inviato il 22 Febbraio 2018 ore 12:23
Se sono veri... |
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inviato il 22 Febbraio 2018 ore 12:25
Crediamoci intanto. |
user36220
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inviato il 22 Febbraio 2018 ore 12:29
Non posso che condividere quanto scritto da Gobbo. Da possessore di Otus mi sono sentito preso in causa. Ovviamente non stampo tutte le foto che faccio. Se scatto 100 sviluppo 20 in pp e stampo 10, ma quelle 10 davvero ci tengo un sacco a stamparle. Oltretutto mi piace giocare e provare diversi tipi di carta e sfumature. Su un noto sito di stampa ho trovato la carta con finitura e colori ottima per i ritratti, ed un'altra finitura per paesaggi e macro. Ritratti e macro stampa 20x30, paesaggi da 40x60 a salire, fino a 100x70, finora, ma la prossima stampa vorrei salire di dimensioni, devo riempire una delle poche pareti libere. Stampe sia appese sia messe in album fotografici, ogni tanto qualche fotolibro. |
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inviato il 22 Febbraio 2018 ore 12:32
"..ma le sfumature, prima di luci e ombre e solo poi cromatiche, di una comune proiezione di diapositive, sorvolando quindi dissolvenze (casomai incrociate) e proiezioni in trasparenza, sono semplicemente la sublimazione dell'idea stessa di fotografia. " Con la premessa che sui gusti non si discute (.........esistono anche i coprofagi!), quello spettacolo lì non è, e per nulla, Fotografia, quello è solo, e nulla più, che uno spettacolino teatrale, perché devi mettere su tutto un teatrino ( proiettore, schermo, etc.) per guardare delle immagini, quello sono. La Fotografia vera è godere del momento, senza preparazione, senza premeditazione: tieni un'immagine a portata di mano, con passe-partout, che si possa maneggiare, o magari attaccata al muro, o su di un mobile, passi di lì a caso, e ti gusti la Fotografia, e se vuoi te la gusti anche col tatto, ci sono carte veramente piacevoli e gratificanti al tatto. |
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inviato il 22 Febbraio 2018 ore 12:37
A me piacciono stampe e proiezioni dia. Quante sere passate con gli amici a condividerle! Oggi onanismo visivo davanti ad un monitor.... |
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inviato il 22 Febbraio 2018 ore 12:58
Una proiezione di diapositive in dissolvenza con colonna sonora (non scaricata da internet), una gioia per gli occhi e lo spirito. |
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inviato il 22 Febbraio 2018 ore 13:11
Io non pubblico nulla online ma stampo tantissimo e condivido il pensiero di Gobbo. Tanta soddisfazione nel rivedere le foto |
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