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“ Non credo sia la raffica la responsabile di un appiattimento del livello qualitativo e "artistico" delle foto credo che la responsabilità sia nell'appiattimento culturale in cui viviamo, nel rifiuto dello studio e dell'acculturarsi „
La raffica non costa niente. Nel dubbio perché non metterla? Meglio dieci scatti uguali che uno perso, ecc. 40Mp sono meglio che 38Mp. Fotografare a ISO 200 è meglio che fotografare a ISO 250, meglio un obiettivo più nitido... Sono tutte affermazioni "vere" e difficilmente smentitili. Il fatto è che appunto come dicevate che questo "meglio" non porta a una reale crescita fotografica... Sono cose che vengono molto "dopo" alla consapevolezza di cosa voglio e sto fotografando. Poi ci sarà chi farà egualmente bene in un modo e chi in un altro...
Tornando alla raffica... personalmente mai usata. Ma è una mia fisima. Non credo troppo al mito del colpo singolo e faccio anche più scatti di seguito. Ma faccio già fatica a scegliere una foto della stessa cena tra scatti abbastanza diversi fra di loro. Pensare di selezionare la foto migliore fra una trentina tutti simili... mi vengono i brividi al solo pensiero
Fare un discorso generalizzabile a tutte le situazioni è molto difficile, bisogna valutare il singolo caso... Personalmente nella street photography e reportage tendo a utilizzare lo scatto singolo con la reflex e la raffica con la compatta . La nikon d610 ha un autofocus molto veloce e preciso, non presenta inoltre un lag di scatto, per questo motivo mi basta attendere il momento giusto e scattare. Con la compatta, il discorso è differente, la MAF è meno precisa, aumentando il rischio di perdere l'attimo...per questo tendo a utilizzare la raffica. Ieri ho scattato delle foto in una delle classiche situazioni da street photography, un colonnato, delle ombre e dei passanti. Avevo con me la compatta(ricoh gr 2), per avere la certezza di trovare il momento perfetto, con il protagonista con il passo aperto tra due ombre, ho utilizzato la raffica. Diverse foto le ho scartate, tuttavia sono riuscito a riprendere il momento migliore.
“Tornando alla raffica... personalmente mai usata. Ma è una mia fisima. Non credo troppo al mito del colpo singolo e faccio anche più scatti di seguito. Ma faccio già fatica a scegliere una foto della stessa cena tra scatti abbastanza diversi fra di loro. Pensare di selezionare la foto migliore fra una trentina tutti simili... mi vengono i brividi al solo pensiero MrGreen“
Ma l'essere della raffica e' quello di essere usata durante la ripresa di un azione a mo di filmino, dopo estrai il frame che ti interessa. E non e' mai detto che poi tutti gli scatti siano a fuoco..soprattutto innavifauna. E' un terno al lotto a volte..
A me piace scattare con scatto singolo. Penso di non aver mai attivato la raffica. È una mia scelta personale, a volte perdo qualche scatto che poteva essere buono ma non è un problema. Il vantaggio è che mi trovo 100 scatti invece di 1000 da guardare e selezionare dopo un uscita. Ed essendo piuttosto pigro la cosa non mi dispiace affatto. Ovviamente non faccio avifauna o sport dove penso la raffica sia fondamentale.
L'importante è comunque non avere mai rimpianti sulla foto che avremmo potuto fare ..ma.... E il tutto diventa più semplice.....forse. Ciao
Di recente sono tornato alla pellicola. Dopo qualche giorno trascorso a girare con la macchina in borsa e rullino intonso, ri-adoperando la digitale mi sono accorto di quanto fossi tornato ad essere parsimonioso. La pellicola ha un costo e, anche se mi piace spendere, non voglio sprecare, ma sopratutto pensare la foto prima di premere il pulsante è tornato ad essere il mio comportamento routinario, che si era un po' sperduto nello scatto compulsivo da digitale=gratis.
Nel mio genere preferito, il ritratto, concepisco la raffica solo nelle foto di gruppo per ottenere "quella" foto dove tutti hanno un'espressione decente. Nel ritratto posato, ne vedo poco il senso a meno che non si tratti di coinvolgere il soggetto ad interpretare la scena , quindi di riuscire a beccare l'espressione più attinente. Ma non è vera e propria raffica: tre/quattro scatti consecutivi.
MA perché limitarvi? Il mezzo tecnico (fotocamera + scheda di memoria) permette di fare 100 scatti, aumentando la possibiltà di ottenere un oscatto ottimo, e andate a pensare di non sfruttare questa possibilità .... ma che vi ha fatto il progresso?
Nient'altro che bene. Ma qui il discorso, secondo me, verte più sulla questione SE il singolo scatto sia più meditato rispetto alla raffica. Ovviamente il discorso non può essere pensato in quei generi fotografici dove "la foto" sta nel mezzo ad un'azione rapidissima che neppure hai il tempo di pensare. È chiaro che sia una questione tesa a spronarci a riflettere sulla percentuale di foto riuscite perché volute o riuscite per dosi strabilianti di c.lo . Non c'è una verità, un giusto/ sbagliato, solo la voglia di parlare di come ci comportiamo prima di premere. Semplice.
Baribal hai centrato punti molto importanti che nessuno ha detto. Il primo che una reflex è più scomoda da portarsi dietro ma molto reattiva per cui il "colpo" non si inceppa. Con la compatta spesso si verificano problemi (inoltre clicco sempre con delicatezza per evitare immagini non a fuoco). Altra cosa importante è se si vuol catturare il passo del soggetto in modo perfetto al punto stabilito lo si può ottenere solo con lo scatto continuo... con il singolo per quanto si possa essere buon manico è tutto da vedere. Se per qualcuno questi son particolari inutili per quelli esigenti non è così (certe piccolezze fanno la differenza). Ma ripeto nella Street in queste situazioni dove l'attimo fa la differenza bastano 3 max 4 frame al momento giusto (anticipare l'azione la trovo fondamentale). Condivido anche che non sempre si necessita di più scatti. Marco con l'analogico non cambia il ragionamento. Anzi proprio perché non puoi sapere se hai colto l'attimo meglio qualche scatto in più e trovarsi almeno una buona immagine che sprecare il rullino con foto mediocri. Provate a vedere i provini dei maestri e noterete altro che raffica. Quello che conta è lo scatto definitivo tutto il resto serve per giustificare foto mediocri. Io porto sempre la compatta con me e scatto solo se ritengo necessario. Questo mi permette di ragionare come con l'analogico... Scarico sempre poche immagini e con più possibilità di aver immortalato qualcosa di interessante
Confermo che anche se possa sembrare vero il contrario, se si è dotati di rapidità di riflessi e capacità di sincronismo con le azioni in movimento, lo scatto singolo riserva la sorpresa di essere il più preciso, in ambito street come in altri.
A meno che non si ragioni di scatti da 10 f/sec in su, da tenere per qualche secondo...a patto che il rumore non catturi l'attenzione dei soggetti ripresi, vedendo così alterata poi l'azione stessa.. per quindi comprometterla quantomeno nella sua spontaneità.
Ovviamente non rientrano in questo ragionamento le eccezioni rappresentate da certe riprese in ambito sportivo ed avifaunistico.
Comunque quanto suggerito dal topic ha un suo preciso risvolto "filosofico", che i più troveranno irrilevante o meritevole di fregarsene nel proprio agire. Ma non per tutti è così. E lo constato con piacere.
Il tutto è rappresenteto da quel dettaglio di ricerca del momento decisivo o apice del momento di ripresa, che resta così votato al totale controllo umano del fotografo completo autore di quel click, anzichè nell'affidarsi che sia un momento deciso fatalmente dal motore in una rafficata, il cui fotogramma migliore da scegliere poi a posteriori, facendolo un po' rassomigliare come alla scelta di un fermo immagine video.
Ma sono solo quisquiglie filosoficheggianti. O No?
Filosofia, approccio Zen, condotta meditata, chiamala come vuoi: è un atteggiamento votato alla consapevolezza del proprio agire, che non vuole assolutamente dire che sia il più efficace in assoluto come già precisato. Per quanto mi riguarda, è la soddisfazione nata dal successo nell'aver prodotto un'immagine unica che rispecchia il mio progetto anteriore.
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