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inviato il 30 Novembre 2017 ore 13:42
Con reflex vintage anche lo stigmometro ad immagine spezzata e inclinata dopo f. 4/5,6 non aiuta molto e allora si deve ricorrere alla corona a microprismi che circonda lo stigmometro, ma anche li .... Concordo con chi dice che i moderni vetrini non si prestano granchè alla MAF manuale. |
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inviato il 30 Novembre 2017 ore 13:46
Focus peaking mostra la zona utile in base alla pdc |
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inviato il 30 Novembre 2017 ore 13:54
Non ricordo differenze particolari (usavo OM1) fra grandangolari e teleobiettivi. Forse una cosa: la visione attraverso un grandangolare è più ferma e quindi si riesce meglio a vedere il comportamento dei microprismi, mentre che con un teleobiettivo il soggetto, anche se fermo, tende a muoversi nel mirino (in realtà siamo noi che non riusciamo a stare fermi) rendendo più difficoltosa la visione dei microprismi. Quindi direi che è più facile con un grandangolare. Parliamo ovviamente di reflex a pellicola senza autofocus, stabilizzatori ecc. |
user96921
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inviato il 30 Novembre 2017 ore 14:03
“ Robbot.....prendiamo quel famoso palo e lo mettiamo a 5 metri da noi. Poi usa un 35 e focheggia per metterlo a fuoco. Dopo , stessa operazione con un 85 . Gioco della torre: quale dei due ti da la messa a fuoco più facile/ precisa? „ a mio avviso con soggetto a 50 mt cambia poco o nulla.... a 5 mt : preferisco in via teorica l'85 Praticamente penso che non ci siano differenze, poi eravavamo partiti con grand'angolare e tele ora siamo con 35 ed 85 che nn sono proprio così distandi, forse 24 e 135.... |
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inviato il 30 Novembre 2017 ore 14:27
Ma certo, va bene anche 24 e 135. Io ho messo 35 e 85 perchè sono focali più utilizzate. Io non ho parlato di 50 metri...... Se vuoi pure 50 e 200.....( anche se il 50 non è un grandangolo.) |
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inviato il 30 Novembre 2017 ore 14:36
Andiamo agli estremi: con un 18mm per mettere a fuoco non hai nemmeno bisogno di guardare nel mirino. con un 300mm devi prima di tutto riuscire a star fermo, e poi mettere a fuoco con grande attenzione. |
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inviato il 30 Novembre 2017 ore 14:52
Non esageriamo..... |
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inviato il 30 Novembre 2017 ore 15:21
Tele |
user46920
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inviato il 30 Novembre 2017 ore 15:32
“ Quindi mi sembra ovvio e lapalissiano che dalla stessa distanza .....meglio l" ingrandimento". „ io dico, esatto! ... quindi meglio il maggior RR (o ingrandimento di riproduzione) OT: “ In fondo il focus peaking serve per facilitare,di certo ingrandisce, non rimpicciolisce..... „ non ingrandisce e non rimpicciolisce , ma delinea soltanto in maniera abnorme e quindi esageratamente evidente il contrasto nella zona a fuoco, esagerandolo con dei segnalatori bianchi o anche colorati (a scelta) ... e serve per vedere la PdC direttamente nel mirino . Muovendo la ghiera di maf, in pratica si muove quella visione di profondità fatta di puntini bianchi o colorati, su altri piani nella profondità della scena ... e questa rappresentazione ti dà l'idea di dove cade la zona nitida. Quindi, nulla di accurato, ma solo per altri scopi. Giuli, ma quando avevi la XT1, non ti ricordi? |
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inviato il 30 Novembre 2017 ore 15:38
Ma voi avevate il focus peaking sulle reflex a pellicola? perchè è di questo che si parla ... |
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inviato il 30 Novembre 2017 ore 15:55
Hai ragione Occhio!!!! Ora ricordo, chiedo scusa. Intendevo quella possibilità di ingrandire una porzione dell'immagine quando metti a fuoco. |
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inviato il 30 Novembre 2017 ore 19:14
Con una reflex è più facile focheggiare con i tele per via del maggiore ingrandimento del soggetto nel mirino. Con le macchine a telemetro invece è vero il contrario perché la lunghezza della base telemetrica, in genere 50/60 mm, ti avvantaggia con obiettivi che dispongono di lunghezze focali inferiori a essa e ti svantaggia in presenza di obiettivi con lunghezze focali superiori alla lunghezza della base telemetrica stessa. |
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inviato il 30 Novembre 2017 ore 19:25
C'è anche da dire che il mirino delle migliori reflex analogiche era molto luminoso. Senz'altro più luminoso del mirino di molte reflex digitali di oggi, nate per usare l'AF. Al tempo dei dinosauri... io non ho mai avuto difficoltà a mettere a fuoco manualmente con il luminosissimo mirino delle mie OM. Con grandangoli, tele, su qualsiasi soggetto. |
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inviato il 30 Novembre 2017 ore 19:35
Mitica la OM1, il miglior mirino della storia delle reflex 35mm. Esagero? |
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inviato il 30 Novembre 2017 ore 20:30
@Skylab...ni...cioé fu una sorpresa tale luminosita ed ingrandimento, viste le dimensioni! Il top lo raggiunse Leicaflex!...oggi non piú comprensibile, visto l ossidazione! Comunque si l OM fu meraviglioso, l ingegnere si inspiró a Leica ...era técnicamente per lui perfetta, la voleva, in qualche maniera migliorare! |
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