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inviato il 14 Novembre 2017 ore 15:54
Paolo se mi permetti tranne in qualche caso le foto non vanno mai buttate. Spesso sono il primo che parla di cestinare gli scatti insignificanti. In effetti per me cestinare vuol dire archiviare e non perder tempo ad elaborare in p.p. Spesso mi capita dopo anni di rivederli per caso e scopro che hanno del potenziale. |
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inviato il 14 Novembre 2017 ore 18:24
Paolo tanto il gioco con la Velvia è ufficialmente finito, a breve sparirà definitivamente dal mercato almeno nel formato 135, sopravviverà ancora come formato 120 per un po' |
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inviato il 14 Novembre 2017 ore 22:48
Si, l'ho sentito anch'io, ma credo che la cosa sia legata al fatto che la Velvia 50 non la producono più da anni perché in pratica finora, a quel che mi è dato di capire, sono andati avanti con le pellicole già prodotte (e quindi prudentemente congelate) all'inizio della rivoluzione digitale. Insomma devono arrivare a capire se è il caso o meno di riattivare i macchinari preposti alla stesura dell'emulsione, la qual cosa significa, nell'eventualità che optassero per la riattivazione della produzione, che potrebbero pure cominciare la stesa dell'emulsione con quel famoso sistema che comporta la quasi completa assenza di grana e che forse, almeno in parte, avevano anche provato a mettere in pratica visto che già la Astia 100 F, all'epoca della sua uscita, vantava un valore RMS incredibilmente basso, per la cronaca pari a 7 contro l'RMS 9 della Velvia 50. Dimenticavo: un sistema di stesa dell'emulsione di questo tipo lo stava studiando anche Kodak. |
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inviato il 14 Novembre 2017 ore 22:53
Si Vincenzo lo so, e in effetti in alcune rare, rarissime occasioni capita che una o due diapositive provo pure a salvarle dal cestino mettendole in un contenitore a parte che di fatto è una specie di limbo ... ma alla fine nel cestino ci finiscono inevitabilmente la prima volta che per un qualsivoglia motivo mi ricapitano nuovamente fra le mani! |
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inviato il 15 Novembre 2017 ore 7:58
“ Paolo se mi permetti tranne in qualche caso le foto non vanno mai buttate. Spesso sono il primo che parla di cestinare gli scatti insignificanti. In effetti per me cestinare vuol dire archiviare e non perder tempo ad elaborare in p.p. Spesso mi capita dopo anni di rivederli per caso e scopro che hanno del potenziale. ;-) „ Hai perfettamente ragione e sapessi quanto rimpiango di aver buttato interi scatoloni di Dia mai neanche viste .....un momento difficile e doloroso della mia vita quando le buttai ed un reportage difficile da vedere e da scattare, ma qui non è la sede giusta per spiegare ....per di più eravamo a cavallo dell'era analogico digitale, con il nuovo avanzava ed il vecchio che sembrava morto e non riuscivo a gestire ......una scelta in un momento di rabbia e sconforto ......una scelta di cui oggi mi pento molto amaramente |
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inviato il 15 Novembre 2017 ore 7:59
“ Insomma devono arrivare a capire se è il caso o meno di riattivare i macchinari preposti alla stesura dell'emulsione, la qual cosa significa, nell'eventualità che optassero per la riattivazione della produzione, che potrebbero pure cominciare la stesa dell'emulsione con quel famoso sistema che comporta la quasi completa assenza di grana e che forse, almeno in parte, avevano anche provato a mettere in pratica visto che già la Astia 100 F, all'epoca della sua uscita, vantava un valore RMS incredibilmente basso, per la cronaca pari a 7 contro l'RMS 9 della Velvia 50. „ Non ci sperare, Fuji ha detto che non ha i numeri nel mondo per proseguire, d'altro una grande azienda non ha la flessibilità di una piccola realtà e quindi i costi salgono enormemente |
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inviato il 15 Novembre 2017 ore 10:41
Mah, guarda, io di certo non spero nel buon cuore di Fuji, come peraltro non ho mai fatto con alcun altro, alla fine però anche Sony ha ricominciato a produrre LP dopo averne decretato la morte ... potrebbe accadere lo stesso con Fuji. O potrebbe accadere che la Ektachrome 100 annunciata alla fine dello scorso anno serva proprio in prospettiva dell'uscita dal mercato da parte di Fuji. |
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inviato il 15 Novembre 2017 ore 10:45
E in ogni caso esistono in giro per il mondo scorte notevoli di Velvia 100 ... e va da se che se Sandro mi risolve il di essa famoso (o forse sarebbe meglio dire annoso) problema della Velvia 50 posso tranquillamente fregarmene. |
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inviato il 15 Novembre 2017 ore 13:08
Guada il problema è che sparisce dal mercato sia la 50 che la 100 e noi stiamo usando già le scorte che Fuji aveva accantonato quindi a breve non si troveranno più! D'altro canto Fuji è una grossa azienda, troppo grande e quindi poco flessibile per star dietro alle nicchie di mercato, ora punta molto su Istant e digitale fino a che tira. Spero più in Kodak che ha ricevuto un grosso ridimensionamento e può pensare a quote di mercato di nicchia. Oggi ne ho parlato anche con Sandro che concorda con la mia analisi Ma siamo decisamente off-topic da diversi messaggi |
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inviato il 15 Novembre 2017 ore 15:43
Beh alla fine l'importante è avere qualcosa da impressionare ... |
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inviato il 15 Novembre 2017 ore 15:47
Potrebbero pensare dei profili di colore da caricare nel software fuji e renderli disponibili,paradossalmente rispetto a quella ricchezza di colore nel momento massimo della diapositiva, i colori nel sensore si sono attenuati , i toni ammorbiditi.Con tutto quello che si ottiene oggi con le maschere di luminosità ed esposizioni differenti(che poi accomunano abbastanza alcune immagini,iper sature) anche kodachrome e velvia faticherebbero parecchio,con una foto non manipolata e per me non è questione di abilità in fase di scatto. Spesso mi ritrovo col problema che non vale la pena la spesa per quello che si ricava poi dalla fotografia in generale.Sembra una fotografia pensata sempre per una terza persona e quidi molto fruibile ma non per chi la produce. Col digitale cambio meno l'attrezzatura ma è anche utilizzata di piu' a livello di otturatore,per una sezione di scatti,accatasto poi le immagini pensando di cancellalre e ridurre poi lo spazio sull'hard disk. |
user90373
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inviato il 15 Novembre 2017 ore 16:09
“ Piccola riflessione “ oggi (in campo fotografico) si spendono molti soldi alla ricerca della perfezione assoluta anche con frequenti cambi di attrezzature, .......... „ Che si tratti di pixel o di grana, di dominanti o di WB, di sensori o di pellicole, alla fine si finisce sempre per disquisire di "tecnologia" alla riprova che tecnico fa rima con fotografico. |
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inviato il 15 Novembre 2017 ore 16:24
Penso che sia in crescita la nostalgia dell'analogico e ho notato anche che molti fotografi nati con il digitale in qualche modo si stanno organizzando per entrare nel mondo della vecchia e amata pellicola per cui probabilmente come è già successo con il vinile potrebbe nascere un mercato di nicchia per i nostalgici ecc. C'è da dire però che molte fotocamere in particolare fuji ha già delle impostazioni per ottenere le cromie delle vecchie pellicole oltre ai plug in che abbinati a Photoshop possono dare ottimi risultati (bisogna saperli usare però!!!). Speriamo che un giorno ognuno possa usare la tecnica che ritiene più opportuna e che pellicola o digitale che sia ciò che conta è realizzare buone immagini... niente più scuse |
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inviato il 16 Novembre 2017 ore 8:57
C'è da dire però che molte fotocamere in particolare fuji ha già delle impostazioni per ottenere le cromie delle vecchie pellicole Tempo addietro un amico mi fece vedere una cosa del genere, in sostanza prese una mia fotografia digitale e la trasformò con un software che avrebbe dovuto simulare il profilo colore della Velvia ... una catastrofe. Un cielo ipersaturo e ipercontrastato neppure avessi adoperato un polarizzatore, nuvole che nell'originale a malapena si vedevano trasformate in nembi carichi di neve, il mare trasformato in una immensa distesa di colore blu Cobalto ... una cosa letteralmente allucinante! In pratica quel software non aveva fatto altro che prendere la fotografia e pomparla a dismisura ... |
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inviato il 16 Novembre 2017 ore 10:32
“ Spesso mi ritrovo col problema che non vale la pena la spesa per quello che si ricava poi dalla fotografia in generale. „ Concordo pienamente e per questo pian piano sto cercando di ottimizzare le attrezzature al minimo sindacale lasciando poco valore e l'unica spesa per il materiale di consumo (pellicola, chimica e carta da stampa) |
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