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inviato il 24 Ottobre 2017 ore 14:31
“ non credo basti più fare una foto correttamente esposta per avere qualcosa di valido ci vuole maggiore impegno. „ “ Più che altro la soglia di ingresso presentava una maggiore difficoltà, quindi chi si approcciava a quel particolare mondo era, in media, più motivato e concentrato, portando quindi ad una maggiore consistenza nel risultato... ovviamente stiamo parlando a grandi linee perchè lo schifo c'è sempre stato, in qualunque epoca su qualunque supporto. „ “ C'è una cosa che nel digitale mi manca: l'imprevedibilità del risultato, oddio non è che sia una cosa del tutto positiva „ Assolutamente concorde, anche solo gli automatismi spinti e già presenti alla fine dell'epoca analogico, ricordo le ultime Reflex che per una decina d'anni hanno imperversato facevano tutto e sbagliare una foto era già obiettivamente difficile ......eppure si scattava già di più che con la precedente generazione manuale .....possiamo forse dire che li dove la vita è semplificata da elettronica ed automatismi e per assurdo è meno necessario scattare invece vengono create molte più foto? Parlo ovviamente di grandi numeri Personalmente avevo comprato una Nikon F90X appena uscita e ....rimasto deluso, faceva tutto lei e non sbagliava una foto neanche volendo eppure scattavo di più ......dopo 6 mesi venduto tutto per una M6 ed un solo Cron 35 ......le mie foto sono diminuite e la qualità salita |
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inviato il 24 Ottobre 2017 ore 14:33
“ possiamo forse dire che li dove la vita è semplificata da elettronica ed automatismi e per assurdo è meno necessario scattare invece vengono create molte più foto? „ forse si, è più facile, hanno costo zero, magari uno sfruttando questi automatismi può ragionare come sparo nel mucchio e qualcosa uscirà, è il rovescio della medaglia |
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inviato il 24 Ottobre 2017 ore 14:35
“ dove tutto deve essere previsto, misurabile, modificabile, ripetibile, questo avvicina la fotografia alla scienza „ Anche di questo avevo già parlato in passato .....la fotografia analogica stampata è un'opera unica, una seconda stampa sarà simile, molto simile, ma mai uguale (fra bruciature, mascherature, ecc), mentre una stampa digitale è sempre ripetibile uguale identica a se stessa |
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inviato il 24 Ottobre 2017 ore 14:37
vero ma allora possiamo tornare alle lastre come ho accennato dove una seconda stampa non è possibile e il lavoro è davvero unico |
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inviato il 24 Ottobre 2017 ore 14:37
possiamo forse dire che li dove la vita è semplificata da elettronica ed automatismi e per assurdo è meno necessario scattare invece vengono create molte più foto? Parlo ovviamente di grandi numeri Paradossale, ma vero. Semplifichi un processo e di colpo produci molto di più, molto più in fretta, ma proprio per questo ci pensi meno e la qualità ne risente. Io scatto a pellicola anche per questo, per costringermi a rallentare ANCHE nel digitale. |
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inviato il 24 Ottobre 2017 ore 14:38
“ vero ma allora possiamo tornare alle lastre come ho accennato dove una seconda stampa non è possibile e il lavoro è davvero unico „ Assolutamente d'accordo, io preferisco la pellicola, ma è scelta mia personale ..... |
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inviato il 24 Ottobre 2017 ore 14:39
@ Labirint I miei complimento per lo stile molto DARK delle tue fotografie, però una cosa che non comprendo: il 99% delle tue foto sono praticamente PERFETTE PER UNA COMPOSIZIONE QUADRATA (invidio la tua vision in tal senso), perchè non tagliarle TUTTE proprio 1:1? Nella gallery dei ritratti ad esempio, le foto 3:2 (o 4:3) che hai pubblicato vanno a sciupare foto che sarebbero OTTIME nel formato quadrato. Perchè? |
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inviato il 24 Ottobre 2017 ore 14:41
“ Paradossale, ma vero. Semplifichi un processo e di colpo produci molto di più, molto più in fretta, ma proprio per questo ci pensi meno e la qualità ne risente. Io scatto a pellicola anche per questo, per costringermi a rallentare ANCHE nel digitale. „ Io per rallentare addirittura uso una Leica IIIf del 1954 dove già l'operazione di carica dell'otturatore e girare una rotella significa impiegare del tempo in cui pensare e valutare, con la Reflex (sempre analogica) scatto di più ....se poi monto Winder solo per avanzamento (non scatti multipli) il rullo finisce in un attimo ......insomma anche avere lo scatto sempre pronto fa consumare di più secondo la mia personale esperienza |
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inviato il 24 Ottobre 2017 ore 14:43
“ forse si, è più facile, hanno costo zero, magari uno sfruttando questi automatismi può ragionare come sparo nel mucchio e qualcosa uscirà, è il rovescio della medaglia „ Il vero problema è che invece di pubblicare solo quella "riuscita" si mostrano anche le altre 999. Mentre nel passato quella riuscita la vedevi giusto tu e qualche amico. In realtà niente da obiettare sulla funzione social delle immagini. Se mia moglie mi manda la foto della lista della spesa l'importante è che sia leggibile non che sia fotograficamente rilevante... Il fatto è che il bombardamento crea falsi punti di riferimento fotografici. Questo sito ad esempio.. ci sono un sacco di belle foto e aiuta ad avere riscontri. Ma se si guarda solo questo orticello si ha una visione distorta del mondo della Fotografia digitale e non. |
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inviato il 24 Ottobre 2017 ore 14:50
“ Il vero problema è che invece di pubblicare solo quella "riuscita" si mostrano anche le altre 999. „ Esatto ed è il discorso che facevo io prima .....ampliare la base ha creato un più netto stacco fra i bravi (sempre meno) ed i mediocri e gli scarsamente mediocri sempre di più |
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inviato il 24 Ottobre 2017 ore 15:04
“ puma MrGreenMrGreenMrGreenMrGreenMrGreenMrGreen permettimi ma mi fanno molto sorridere le cose che scrivi, sono disconti gia triti inutile rifare, ma non giustificare qualcosa che ha un valore per te, ma che fotograficamente parlando è da buttare, puoi darti arie di verità e grande qualità, ma mostri solo scatti di una mediocrità imbarazzante dove altri molto più umili fanno lavori di livello „ Ti rinnovo i miei complimenti per il tuo stile fotografico ma io NON MI PERMETTEREI MAI da dirti che le foto che fai sono da buttare anche perchè non ho la più pallida idea perchè tu le faccia. Io non faccio FOTO STUDIATE, PENSATE, PRECOMPOSTE, PRECONCETTUALIZZATE, perchè in tali tipologie di foto - che oggi vanno per la maggiore - si percepisce a pelle la mancanza di AUTENTICITA', di GENUINITA' dello scatto. La Fotografia è L'ATTIMO RUBATO. Quello pensato, preparato, studiato, previsualizzato, ritoccato e post-prodotto è IMMAGINE, non Fotografia. Talvolta, come nel tuo caso (e in quello di molti altri) FOTOIMMAGINI CURATE E PIACEVOLI, ma La Fotografia è "altro". Doisneau faceva foto belle ma ARTATAMENTE FALSE, come il famoso bacio
 Mentre Cartier-Bresson faceva FOTO AUTENTICHE
 Le caratteristiche di Bresson Il suo stile fotografico lo contraddistingueva per la sua capacità di cogliere il momento perfetto. Questo stile è sottolineato e descritto nel suo libro più noto “Il momento decisivo” del 1952. Quel suo stile particolare non lo abbandonerà nemmeno nei ritratti. Bresson non usava mettere in posa i suoi personaggi ma preferiva fotografarli nei momenti più inaspettati per cogliere la loro naturalezza. L'ESSENZA DELLA FOTOGRAFIA STA NEL COGLIERE L'ATTIMO, NON NEL COSTRUIRLO. [il Puma] |
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inviato il 24 Ottobre 2017 ore 15:09
anche adesso si fa e quindi? non capisco il senso, tra l'altro nè è poassata di acqua sotto i ponti e ci sono stati tanti autori che si possono citare e che hanno anche messo in discussione il concetto di attimo decisivo, la foto si muove e evolve Per foto che andrebbero quadrate ti riferisci a queste? www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=1607319 se si e ti va ti scrivo in MP il senso di non averle quadrate, ma la logica che ho messo in quello spazio vuoto |
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inviato il 24 Ottobre 2017 ore 15:13
Bene, scusami Capito perché. |
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inviato il 24 Ottobre 2017 ore 15:24
Scusa Puma, ma si sa da parecchio tempo che gran parte delle foto di HCB erano più pensate e costruite che "rubate alla strada", anche se a lui piaceva farcelo credere; una di queste è proprio la foto che hai postato |
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