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inviato il 02 Ottobre 2018 ore 18:14
Io all'epoca feci qualche esperimento da negativo 35 mm con un'Agfa Ortho 25 esposta per soli 6 ASA e con particolare sviluppo in Rodinal; come risultato per elevati ingrandimenti sarebbe da metterci la firma subito, ma capirete che esporre per soli 6 ASA/ISO è come tornare all'epoca di Daguerre: la più lenta delle lumache verrebbe come Lewis Hamilton in gara fotografato senza panning |
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inviato il 02 Ottobre 2018 ore 18:33
"Che poi simpatizzi per un sistema piuttosto che per l'altro potrebbe far parte del personaggio che può o meno esser accettato, ma non è questo un problema"...deciditi!!!...per molti non è un problema per te si (che attacchi sempre il digitale e la p.p non è una novità). |
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inviato il 02 Ottobre 2018 ore 18:49
“ Tanto per capirci diciamo che considero il digitale, che uso , una possibilità oltre al chimico, che uso , ed il chimico, che continuo ad usare , una possibilità oltre al digitale, che continuo ad usare . E voi fate altrettanto? „ Altro goffo tentativo di elevarsi al di sopra degli altri per meriti d' attrezzatura Peccato che cosa usi conta zero, l'importante sono il come ed il perché Usare diverse tecnologie in modo approssimativo per la poca preparazione non rende fotografi migliori ma può servire a creare utenti di forum che parlano a casaccio di diversi argomenti. Personalmente ho lavorato in analogico per oltre 25 anni di cui una decina davvero intensi, migliaia di negativi e dia , giornate passate in CO tra provinature, mascherature e bruciature, 35 mm, medio formato, Polaroid, purtroppo poca, era un mezzo meraviglioso e non sono riuscito a dedicargli il tempo che avrei dovuto e sperimentazioni varie. Poi da 20 anni sono passato al digitale, gli ultimi 14 anche in ripresa e dopo qualche anno di coesistenza dei due sistemi ho deciso di usare solo quello perché mi consente di gestire nel modo migliore il flusso di lavoro sia in ambito creativo che in ambito documentativo...detto questo... detto niente, probabilmente sono solo uno scarsone che ha fatto tante foto in tanti anni con attrezzatura diversa... però ne sono consapevole  “ Che poi simpatizzi per un sistema piuttosto che per l'altro potrebbe far parte del personaggio che può o meno esser accettato, ma non è questo un problema. „ Io invece nonn simpatizzo per niente, uso quello che si adatta meglio ai miei scopi se posso, altrimenti quello che ho adattando linguaggio e tema al mezzo, tanto a contare sono il come ed il perchè! Il problema nasce quando come hai fatto in passato definisci la tua unica vera fotografia e del fatto che questo faccia o meno parte di un personaggio non me ne può importare di meno, prova ad andare al Grande Fratello se per te è importante esserlo |
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inviato il 02 Ottobre 2018 ore 20:02
"Che poi simpatizzi per un sistema piuttosto che per l'altro potrebbe far parte del personaggio che può o meno esser accettato, ma non è questo un problema. " ...non ci sto capendo nulla!!!... questa frase era diretta a Mauro?...Sembrava strano che Ettore si smuova dalla sua posizione . |
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inviato il 02 Ottobre 2018 ore 20:35
Credo che parlasse di se stesso...sono io che ho lasciato incompleto un passaggio.... adesso ho corretto |
user90373
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inviato il 02 Ottobre 2018 ore 22:53
@ Mauro266 Pensi che sono libero di non credere a nulla di ciò che ha scritto nemmeno quando fa notare di se stesso: “ probabilmente sono solo uno scarsone che ha fatto tante foto in tanti anni con attrezzatura diversa... però ne sono consapevole „ data l'immodestia che trasuda dalla premessa e dal seguito. |
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inviato il 02 Ottobre 2018 ore 23:02
Liberissimo....e non me ne importa nulla però ancora una volta credi male e vivi nell'illusione, purtroppo per te qui c'è gente che mi conosce |
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inviato il 02 Ottobre 2018 ore 23:04
Qualcuno può spiegarmi il tema centrale attorno a cui ruota questo post? Non mi è chiaro. Nel digitale se si vuole fare buona fotografia si DEVE usare Photoshop... O un altro sw affine... Poco, molto.... Dipende da cosa vogliamo produrre.. Detto questo, quale più diventare il terreno di discussione? |
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inviato il 02 Ottobre 2018 ore 23:16
“ Qualcuno può spiegarmi il tema centrale attorno a cui ruota questo post? „ Credo ruoti attorno alla frustrazione di chi non è mai riuscito a imparare a comprendere il valore della post-produzione digitale. |
user90373
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inviato il 02 Ottobre 2018 ore 23:41
@ Raffaelle Franco “ Credo ruoti attorno alla frustrazione di chi non è mai riuscito a imparare a comprendere il valore della post-produzione digitale. „ NO! Ruotava attorno a quanto la possibilità di modificare una immagine in modo relativamente semplice, economico ed alla portata di tutti, assieme alla veloce condivisione, ha contribuito alla grande diffusione della fotografia digitale. |
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inviato il 02 Ottobre 2018 ore 23:58
A mio avviso il modificare è decisamente secondario nella diffusione dell'immagine Sono facilità di realizzazione e condivisione che hanno creato questa situazione.... |
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inviato il 03 Ottobre 2018 ore 6:02
A volte ritornano: a vent'anni di distanza dagli esordi, riecco la famosa diatriba analogico-digitale, riproposta sotto mentite spoglie. Il grosso problema dell'elaborazione dell'immagine è che oggi è alla portata di chiunque, anche privo di qualunque cultura dell'immagine o di quella cultura manuale, quella prassi, che avevano ad esempio gli stampatori analogici, dall'amatore con la sua piccola camera oscura a quello che stampava il colore per le mostre dei maestri. Se la discussione si potesse fare al netto degli obbrobbri che si vedono sui social (ieri l'hdr, oggi ad esempio l'abuso delle capacità compensative degli attuali sensori/file/software) forse le posizioni sarebbero meno nette. Stringi stringi puoi avere anche il software più potente del mondo, un software teoricamente privo di limiti, ma se i limiti sono nella tua testa, nella tua immaginazione, nella tua educazione visiva qualunque strumento servirà a poco. Ciò detto io sposo le posizioni di chi propende per una fotografia onesta, in cui si riesca a non stravolgere il senso della scena, in cui il marciapiede romano pieno di cartacce non diventi quello lindo e pinto di Lugano, ma neanche una discarica, in cui la ruga del soggetto ritratto sia lasciata là a testimoniare che vita ha vissuto, in cui la luce non è inventata e l'atmosfera rimane quella dello scatto, in cui il trucchetto si fa solo quando è strettamente necessario perché l'immagine ha una finalità ben precisa, come nella foto di matrimonio o pubblicitaria. Io credo che portare la fotografia tutto sul lato dell'immagine non faccia bene né alla fotografia né all'immagine. |
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inviato il 03 Ottobre 2018 ore 7:44
Marco, concordo con gran parte del tuo passaggio però... “ Ciò detto io sposo le posizioni di chi propende per una fotografia onesta, in cui si riesca a non stravolgere il senso della scena, „ Può essere vero in alcuni rami della fotografia legati alla documentazione ma se parliamo della fotografia a tutto tondo quella che serve per esprimere concetti ed idee la posizione appare superata, non da Photoshop ma almeno da 100 anni con Equivalents di Stieglitz ad esempio. |
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inviato il 03 Ottobre 2018 ore 9:26
Ma la figa in tutto questo? |
user90373
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inviato il 03 Ottobre 2018 ore 9:39
@ André R. “ Ma la figa in tutto questo? „ C'è, c'è, solo che per ora non si vede. Magari prima della fine chissà che si manifesti. Per ora accontentiamoci di questo: www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=2226665 |
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