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ecosistemi e chiacchiere da bar....


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avatarjunior
inviato il 09 Dicembre 2017 ore 12:05    

Anche da parte mia grazie mille Steve....sono d'accordissimo con te su ogni punto...come con Luca del resto...è proprio così la rovina del pianeta è solo da ricercarsi nell'uomo....

avatarsenior
inviato il 09 Dicembre 2017 ore 12:16    

ma voi che parlate di permacoltura... avete mai preso una zappa in mano?








mi rendo conto di aver scritto una lenzuolata.. ma, per favore, prendetevi il tempo di leggerla
perlomeno la mia campana deriva dall'esperienza pratica.

avatarsenior
inviato il 09 Dicembre 2017 ore 12:33    

se volete posso pubblicare il risultato di oltre dieci anni di coltivazione sinergica e esperimenti di permacoltura che
HO FATTO PERSONALMENTE ED IN PRIMA PERSONA con un investimento in termini di tempo, risorse e denaro (autofinanziato) non indifferente.
Io da parte mia, con la mia azienda, negli ultimi dieci anni ho piantato piu di diecimila alberi... ed ho affrontato anche il problema energetico di una azienda biologica. Pirogassificatori.. gassificatori e compagnia cantante.

A chi sproloquia con tanta sicumera di cappotti su palazzi di dieci piani.. ricordo che il consumo energetico necessario a rendere "energeticamente sostenibili" quelle case, corrisponde a consumi che permettono di scaldare le stesse cosi come sono per oltre dieci anni.

Allora mettiamola cosi.. comincio ad ascoltare (quando si parla di agricoltura) chi mi sa spiegare perche in permacoltura si usa coltivare utilizzando come substrato paglia secca ed erba verde (in quale percentuale? MrGreen) e perche' si realizzano solchi a spirale.e quali piante devono essere consociate al pomodoro.Sorriso
Siamo All'ABC.. ma almeno dimostratemi che sapete di cosa parlate.SorrisoSorriso


edit... e se aveste letto dieci pagine fa... un riferimento a Mollison, alla Hazelip.. e alla rivoluzione del filo di paglia, caposaldi del metodo della permacoltura li avevo gia' fatti...senza neppure ricorrere a Wikipedia...Eeeek!!!


Negli ultimi tre anni, come ho detto, ho seguito da vicino una di quelle case, di cui parli con tante certezze.
(ma evidentemente non ci hai mai abitato)
E' stata costruita a un km da casa mia...
e' in classe a+ ma il costo dei materiali e della realizzazione e' stato talmente elevato che probabilmente potresti bruciare gasolio per 50 anni per ripagare l'investimento.

Il proprietario abbagliato dalle promesse di due archistar superecò ha cacciato cifre indescrivibili per ottenere una specie di carissima bolla asettica, scicchissima...(i milanesotti che vengono per qualche ora vanno letteralmente in deliquio) ma invivibile.
Che dire?... in compenso la sua enorme piscina, di fronte alla casa ed affacciata su una bellissima valle, viene scaldata a metano tutto l'anno.
Com'e' che dicevano?...L'Aperò ai bordi della piscina a dicembre e' impagabile..per il resto c'e' Mastercard?..

avatarsenior
inviato il 09 Dicembre 2017 ore 12:48    

Axel.. TI SBAGLI.
La rovina del pianeta NON e' colpa di un generico UOMO.

Comincia per favore a prendere atto che E' COLPA TUA che stamattina hai acceso il computer invece di andare in campagna a curare una pianta.

Perche' la permacoltura prevede proprio quello.
ESSERE PRESENTI 24 ore su 24... e INTERAGIRE con la natura.
tanto per citare un grande della permacoltura...
una delle regole piu' importanti recita che: Prima di effettuare un qualsiasi intervento su di un terreno E' NECESSARIO osservare quel terreno almeno per un ciclo.
Insomma prima di piantare una pianta dovresti osservare quel terreno e RIFLETTERE ALMENO PER UN ANNO.

e penso che abbia assolutamente ragione...

avatarsenior
inviato il 09 Dicembre 2017 ore 12:59    

ma voi che parlate di permacoltura... avete mai preso una zappa in mano?

mio nonno, mio padre, e anch'io.

avatarsenior
inviato il 09 Dicembre 2017 ore 13:00    

bene Ooo allora cominciamo da basi solide. Cool
Quanto terreno stai conducendo in permacoltura?
E' una domanda seria... e non ironica.

avatarsenior
inviato il 09 Dicembre 2017 ore 13:43    

neanche un centimetro quadrato, non sono un contadino, faccio altro.
mio nonno era contadino, mio padre aveva la passione per l'orto, io ho fatto i primi due anni delle superiori in agraria.

avatarsenior
inviato il 09 Dicembre 2017 ore 14:12    

dunque allora puoi comprendere il vero significato del video che hai postato.

Per esempio, ad un certo punto si parla di swales... che necessariamente non possono essere pozzanghere. Hanno dimensioni minime piuttosto importanti.
Io ne ho realizzate 4 per correggere un terreno di sei ettari in un solo pezzo soggetto a periodici allagamenti. A parte il fatto che per realizzarle e' stato necessario un permesso dall'ufficio tecnico del comune ed una perizia idrogeologica (che son costati piu del valore commerciale del terreno). Ma soprattutto e' stata indispensabile la movimentazione di centinaia di metri cubi di terra. Ora e' tutto bello ed i cavoli vengono su bene insieme alla valeriana. Ma il gasolio bruciato dove lo abbiamo preso?....


Voglio dire.. cambiare uno stato di fatto come l'attuale... dove il fracking NON viene fatto per mancanza di petrolio o per tornaconto economico, bensi per modificare arbitrariamente gli equilibri geopolitici del mondo. La vedo durissima




avatarsenior
inviato il 09 Dicembre 2017 ore 14:21    

ma infatti se hai letto quanto ho scritto... tra 200 anni saremo pronti. MrGreen

oggi non ti permettono di fare certe cose, mentre è permesso usare un aratro che ti soverchia il terreno e fa banchettare gli uccelli della sua ricchezza.


Diciamo che oggi siamo ancora così indietro che la permacoluta agli occhi dei profani appare come un regresso.

avatarsenior
inviato il 09 Dicembre 2017 ore 14:44    

beh sai.. alla fine.. quando passi da 40 quintali ettaro a 120 quintali. Se puoi, sbanchi anche ad un metro e mezzo...

Comunque.. il manifesto della permacoltura recita al suo primo punto che:

Perche' la permacoltura sia sostenibile e' necessario che il consumo del singolo si riduca al soddisfacimento dei bisogni primari.

Si' perche' forse non e' chiaro QUANTO ADEGUARSI AL METODO DELLA PERMACOLTURA SIA INSOSTENIBILE.

E' una bella parola.. un bell'ideale...ma ENTRINSECAMENTE INSOSTENIBILE.

Per arrivare alla permacoltura globale servono appunto 200 anni di cura BRUCIANDO RISORSE IN QUANTITA' MOLTO SUPERIORE all'agricoltura tradizionale.

in realta' non vi e' venuto il dubbio che la permacoltura incarni esattamente quello che per poverta' di risorse erano obbligati a fare i bisnonni?.
Non passa per la mente il sospetto che l'agricoltura "tradizionale" non sia stata altro che una scorciatoia obbligata per liberarsi dalla fame e raggiungere rese altrimenti impossibili?.

In fin dei conti Non sorge spontanea la domanda se "essere vegetariani" oltre che una scelta etica e condivisibile, sia anche una scelta "snob" resa possibile dall'abbondanza degli scaffali dell'esselunga?.
Mio bisnonno... mangiava (per fame e per scarsità di cibo migliore disponibile) pure gli scoiattoli ed i merli. La caccia era l'unico modo per integrare un po la dieta. Eppure ha vissuto in modo piu' civile e meno impattante della maggior parte degli europei oggi.




avatarsenior
inviato il 09 Dicembre 2017 ore 16:09    

in realta' non vi e' venuto il dubbio che la permacoltura incarni esattamente quello che per poverta' di risorse erano obbligati a fare i bisnonni?
.
la tragedia, connessa all'impossibilità d'evolvere, è legata al fatto che si confonda la permacoltura con l'agricoltura dei nonni.
la permacoltura, dai nonni raccoglie solo la saggezza ed il buon senso intrinseci. La permocoltura fatta bene è una finezza di calcolo e di tecnologia soft che si sposa alla saggezza degli antichi ma la sorpassa per emancipazione.
L'agricoltura moderna invece viene da una massimalizzazione che ignora il ripristino delle risorse, i cicli naturali, e porta un terreno ad una condizione che necessiterebbe 20 anni di naturalità per riottenere un ripristino.

ormai l'idea che la tecnologia siano le cose + grosse, le produzioni massificate è un concetto ancora valido ma al tramonto.
Vegetarianesimo e permacoltura non vanno a braccetto, è solo drasticamente differente il modo di allevare gli animali, che conducono una vita dignitosa ed eticamente accettabile. La morte conta davvero poco a mio avviso, come conta poco la morte di una gazzella sotto le zanne di un leone. Quello che non mi piace non è la bistecca nel piatto, ma il vitellino piangente e disperato distaccato quasi subito dalla madre, gli allevamenti in batteria. Tutte cose che la permacoltura affronta e supera.
Poi che non sia un sistema adatto a 8 miliardi d'umani potrà anche essere vero, ma è probabile che un qualsiasi sistema di 8 miliardi d'umani non sia esattamente adatto al Nostro pianeta.

avatarsenior
inviato il 09 Dicembre 2017 ore 16:28    

c'è un errore di fondo che porta alla dicotomia tra realisti ed idealisti.
un idealista ti dice che se in una stanza chiusa con 80 persone dentro si respira male, l'ideale sarebbe ridurre a 8 persone. il realista ti dice che tanto le persone sono 80, quindi conviene pompare ossigeno e scaricare la CO2 con un sistema a ventole.

se ne deduce che l'idealista ha una visione a lungo termine mentre il realista si occupa della contingenza.
Tutto il sistema planetario è basato sul realismo, basta pensare alle centrali nucleari.
Gli Stati dovrebbero fare pianificazioni trentennali, invece il realismo suggerisce di arrivare alla successiva legislatura, quando siamo fortunati, mentre quando non lo siamo ci fermiamo a qualche promessa elettorale se va bene.
Pensare per i nipoti, pensare per l'umanità che è un continuo, ci sfugge e diventiamo subito realisti, un po' troppo realisti, e quindi un po' troppo bloccati sulla nostra, misera, contingenza.
Nessuna benevolenza ai posteri, loro avranno poca stima nei nostri confronti.
Manca un amore extra-generazionale, manca un amore per l'umanità in senso lato, che significa fondamentalmente che ci disistimiamo, non ci piaciamo, ma continuiamo a comportarci in un certo modo perchè fare diverso ci farebbe forse sentire stupidi, poichè lo stupido è colui che scopre la ruota in un mondo senza strade.

avatarsenior
inviato il 09 Dicembre 2017 ore 17:29    

---la permacoltura, dai nonni raccoglie solo la saggezza ed il buon senso intrinseci. ---

non son d'accordo. La permacoltura raccoglie metodi e know-how dalle pratiche contadine in uso da sempre.
Le colora forse con un che di stregonesco e religioso... ma, alla fine... ti dice che non puoi piantare zucche e zucchine vicine nello stesso campo.
Mi pare che i bisnonni abbiano realizzato l'irrealizzabile, con risorse limitatissime.
Hanno bonificato paludi, hanno reso fruttuose e coltivabili colline impervie.
Il tutto con mezzi naturali o quasi. Zappe e vanghe o poco piu' e lavorando morti di fame o quasi.

Insomma non lanciavano coccinelle a sacchi... ma certamente non le schiacciavano schifati.


Sai, l'idealista in genere ti dice che bisogna ridurre a 8 persone se e' certo di far parte di quelle otto persone.
Altrimenti si limita a strillare piu forte che puo', lamentando che i ventilatori fanno troppo rumore.

E' un discorso pesante. Presuppone che un esercito di persone decida di abbandonare lavoro e comodita' per tornare a vivere come un permacultore. Fukuoka l'ha fatto.. e tutti dimenticano di sottolineare che era un miliardario giapponese.

Lo ripeto da un po' ... e ne sono convinto... il primo passo verso un mondo piu pulito e' buttare alle ortiche la fotocamera digitale e tornare quanto meno alla pellicola.

Ma a quanto pare qui invece oggi stiamo "minando" i bitcoin :)






avatarsenior
inviato il 09 Dicembre 2017 ore 18:38    

---la permacoltura, dai nonni raccoglie solo la saggezza ed il buon senso intrinseci. ---

non son d'accordo. La permacoltura raccoglie metodi e know-how dalle pratiche contadine in uso da sempre.
Le colora forse con un che di stregonesco e religioso... ma, alla fine... ti dice che non puoi piantare zucche e zucchine vicine nello stesso campo.

direi che ne hai una visione riduttiva, molto riduttiva.
probabilmente la conosciamo differentemente.

tu parli di zappe...
lo strumento non centra proprio nulla, è l'approccio, è il metodo la sostanza.

avatarsenior
inviato il 10 Dicembre 2017 ore 10:44    

ma sai.. l'ho studiata sui testi sacri per parecchi anni. l'ho messa in pratica con buoni risultati dal punto di vista della qualita'. Ho incontrato presto il suo limite maggiore, che e' anche il suo punto forte.

La visione e' diventata per forza di cose riduttiva.

Foreste edibili.. swales... orti sinergici... e l'uomo che torna a far parte della natura.
Bellissimo eden... se hai dieci ettari procapite.
Torniamo ad essere nomadi raccoglitori.


... e lo strumento, quando devi realizzare uno stagno di 500 mcubi d'acqua, ti assicuro che conta....

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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