|
|
inviato il 24 Agosto 2017 ore 18:24
“ Se secondo te non mi è chiaro qualcosa e hai voglia...prova a farmi qualche domanda cosi in base alla mia risposta capisci se ho chiaro il discorso o no MrGreen „ Facciamo così: la teoria dice (più o meno) che se un punto sta sul piano dove metti a fuoco, viene riprodotto come un punto anche nell'immagine sul sensore; se invece non sta sul piano dove metti a fuoco, viene riprodotto nell'immagine sul sensore non più come un punto ma come un cerchio, di diametro crescente all'aumentare della distanza dal piano di messa a fuoco. Tutto chiaro fin qui? Ora, fino a quale diametro di tale cerchio sei disposto a considerarlo ancora un punto? Cioè, in altri termini, a considerarlo sufficientemente nitido? Ecco, quello è il "circolo di confusione" che metterai nella formula per il calcolo della profondità di campo. Dubbi? |
|
|
inviato il 24 Agosto 2017 ore 20:34
“ Tutto chiaro fin qui? „ si si “ Dubbi? „ Il mio dubbio è (per rispondere a te, altrimenti ne sono usciti fuori parecchi ): lo scelgo io questo diametro giusto? Se si, allora io come valuto i punti 5, 6, 7? (perchè gli altri punti li ho chiari) “ Il valore del CdC è dato da: 1 - dimensione del fotogramma 2 - ingrandimento della stampa 3 - distanza di osservazione della stampa 4 - rapporto "diagonale fotogramma/distanza di osservazione" 5 - campo visivo binoculare dell'osservatore o un valore arbitrario 6 - acutezza visiva dell'osservatore o un valore arbitrario 7 - risolvenza del sensore o della pellicola „ Grazie infinite iron |
user46920
|
inviato il 24 Agosto 2017 ore 22:51
German:“ Metto una foto grande in un corridoio. Non ho per questioni di spazio la possibilità di osservare la foto alla distanza pari alla diagonale della foto. Dico giusto se affermo che nel calcolarmi la focale non posso più basarmi sul valore convenzionale del cdc ma devo capire quale sia il valore che mi da una pdc a me soddisfacente in quella circostanza? „ certo, il tuo ragionamento è giusto. Quello che non mi è chiaro è perché punti tutto sulla focale, ma è comunque un modo per cambiare la pdc. Però il metodo più corretto sarebbe quello di ristabilire un CdC adeguato al nuovo ed obbligato rapporto di osservazione (diagonale/distanza). |
|
|
inviato il 24 Agosto 2017 ore 23:02
“ focale „ scusami ho sbagliato a scrivere. Era iperfocale. Per rimanere in tema con quello che diceva centauro |
user46920
|
inviato il 24 Agosto 2017 ore 23:12
“ lo scelgo io questo diametro giusto? Se si, allora io come valuto i punti 5, 6, 7? (perchè gli altri punti li ho chiari) " Il valore del CdC è dato da: 1 - dimensione del fotogramma 2 - ingrandimento della stampa 3 - distanza di osservazione della stampa 4 - rapporto "diagonale fotogramma/distanza di osservazione" 5 - campo visivo binoculare dell'osservatore o un valore arbitrario 6 - acutezza visiva dell'osservatore o un valore arbitrario 7 - risolvenza del sensore o della pellicola " „ I punti da 2 a 4 si possono riassume nel punto 4, ovvero una volta stabilito il punto 5, si può utilizzare sempre lo stesso rapporto "diagonale fotogramma/distanza di osservazione". Normalmente e convenzionalmente si usa 1:1 e direi che se non ci sono problemi o specifiche necessità, è sempre meglio riferirsi a questo rapporto. I punti 5 e 6, si possono valutare da un ottico o da un oculista, ma anche in casa con qualche accortezza e la conoscenza giusta. Per i sensori, il punto 7 è scritto sul manuale utente della fotocamera, per le pellicole lo trovi magari sulle specifiche o contattando la casa che le produce ... ma dubito ti serva il valore della pellicola Questi valori sono presenti in lista ed interessano in modo arbitrario, se non si prende in considerazione il valore convenzionale. Il punto 5 serve proprio nell'esempio che hai fatto della foto in corridoio, perché è possibile che la "gigantografia" potrebbe addirittura uscire dal tuo campo visivo binoculare (che è quello preso sempre in considerazione, del nostro complesso sistema visivo). |
user46920
|
inviato il 24 Agosto 2017 ore 23:14
“ ho sbagliato a scrivere. Era iperfocale „ ah, ok, allora tutto giusto! |
|
|
inviato il 24 Agosto 2017 ore 23:43
“ l punto 7 è scritto sul manuale utente della fotocamera „ ehm, non so nemmeno cosa cercare sai Domani cerco info a riguardo! |
|
|
inviato il 25 Agosto 2017 ore 0:14
Alla fine quando avrai capito che cdc considerare per la fruizione dell'immagine e calcolato la distanza iperfocale per la focale in fase di scatto sarai soddisfatto. Se riuscirai a farlo. Va bene che basta un app o andare un po' a memoria però per chi non fa dei paesaggi la sua arte, posso dire che potresti non avere il tempo di fare un calcolo esatto. E valutare con buona approssimazione la metà della distanza della iperfocale su cui mettere a fuoco. E allora? Che si fa? Vado leggermente OT. 1. Soprattutto se la scena lo consente ovvero non ci sono soggetti in movimento o sono in parti molto distinte (capirai perché) può essere comodo scattare a varie distanze di MAF (primo piano, alla metà della iperfocale più o meno, all'infinito) e poi fondere in post produzione le parti più a fuoco (se gli oggetti in movimento non intersecano le aree non avrai artefatti da dover clonare). Focus tacking insomma. Padroneggia questa tecnica (con treppiede) che ti sarà utile anche per le macro (con molti più scatti) 2. Metti a fuoco a circa 1/3 (alla nikon school e non solo (*)). E' una grossa approssimazione ma soprattutto se unita alla tecnica precedente e' meglio di una iperfocale non calcolata o male o mal utilizzata. (*) pubblicazione 2017 National Geographic collana Master di Fotografia volume n.5 BIANCO E NERO di John Walmsley pag.140 "Un altro accorgimento utile a massimizzare la profondità di campo e' quello di mettere a fuoco il primo terzo della distanza" sebbene poco prima (pag.136) avesse correttamente impiegato il concetto di iperfocale: "Mettete quindi a fuoco l'obiettivo alla distanza iperfocale corrispondente all'apertura già scelta: tutto risulterà nitido dalla metà di tale distanza fino all'infinito". Quindi immagino che la regoletta dell'un terzo sia un ripiego quando non si ha modo di fare un calcolo preciso. P.S. cigno non mi bloccare; e che un terzo e' una frazione pesante da digerire sebbene tre sia il numero perfetto, siamo d'accordo. Nikon school andrebbe chiusa. Intanto ha formato molti professionisti del settore... |
user46920
|
inviato il 25 Agosto 2017 ore 1:25
“ P.S. cigno non mi bloccare; e che un terzo e' una frazione pesante da digerire sebbene tre sia il numero perfetto, siamo d'accordo. Nikon school andrebbe chiusa. Intanto ha formato molti professionisti del settore... „ mi pare di averlo già indicato quale terzo va bene e quale non va bene “ "Un altro accorgimento utile a massimizzare la profondità di campo e' quello di mettere a fuoco il primo terzo della distanza" „ questo NON va bene! ... è inutile, non ha senso, è una baggianata, ecc, ecc !! Quindi, mi pare anche dannoso riproporlo. Volendo anche "stupido", proprio perché alimenta o potrebbe alimentare inutilmente altra incoerenza (e mi pare che nel mondo ce ne sia già anche troppa .. o no?). |
user46920
|
inviato il 25 Agosto 2017 ore 1:28
German: “ " l punto 7 è scritto sul manuale utente della fotocamera" ehm, non so nemmeno cosa cercare sai MrGreen Domani cerco info a riguardo! „ la densità .. ovvero la quantità di pixel per ogni millimetro lineare se sai usare la matematica lo trovi con i dati del sensore: dimensione fisica in mm e dimensione virtuale in pixel (detta, risoluzione del sensore) |
|
|
inviato il 25 Agosto 2017 ore 9:11
Preferisco invece sottolineare che la cosa sbagliata e' presente in una pubblicazione di metà 2017 del NG che poi è la traduzione di un libro di uno max due anni prima in inglese di una fotografo di successo. Questo mi fa pensare che la cosa sbagliata abbia una discreta percentuale di riuscita nei momenti in cui non si può affinare mentre ritengo più difficile che il fotografo/scrittore non l'abbia mai impiegata per le sue foto ed abbia rifilato una bufala mai usata. Più in generale ritengo che le cose inesatte non vadano nascoste soprattutto se diffuse da soggetti autorevoli (tali considero NG che avrà letto il libro e la sua traduzione prima di proporlo ad un vasto pubblico) sottolineandone limiti o errori. Tutto qua. Spero di essere stato chiaro. Buon prosieguo. Vi leggo. P.S. Di app (tabelle e formule) ce ne sono tante sul tema e pure gratuite ma volendomi fare un regalo anche per altre questioni, ho preso PhotoPills a pagamento. La consiglio. |
|
|
inviato il 25 Agosto 2017 ore 10:09
“ Il mio dubbio è (per rispondere a te, altrimenti ne sono usciti fuori parecchi MrGreen MrGreen MrGreen ): lo scelgo io questo diametro giusto? Se si, allora io come valuto i punti 5, 6, 7? (perchè gli altri punti li ho chiari) „ Sì, giusto. Su quei punti nel frattempo ti ha già risposto L'occhiodelcigno. Naturalmente sempre da non dimenticare, infine, l'importanza di una verifica empirica. |
user46920
|
inviato il 26 Agosto 2017 ore 1:59
centauro:“ Preferisco invece sottolineare che la cosa sbagliata e' presente in una pubblicazione di metà 2017 del NG... „ purtroppo non tutti gli editori e i traduttori sono dei fotografi né dei tecnici della fotografia, quindi gli errori sono all'ordine del giorno. Ho un libro di Ansel Adams che leggendolo in Italiano risultano dei gravi errori di traduzione, mentre in lingua originale il senso delle frasi è giusto. Circa le tue credenze, non so proprio cosa dirti ... al mondo c'è proprio di tutto e ognuno crede appunto a ciò che vuole, nonostante l'evidenza dimostri la via giusta senza se e senza ma |
|
|
inviato il 28 Agosto 2017 ore 15:38
“ la densità .. ovvero la quantità di pixel per ogni millimetro lineare „ Ho trovato questa discussione: www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=964504&show=1 vediamo se ho capito. cdc = valore "stardard" diciamo che scelgo dalla tabella qui sotto in base alla distanza che penso guarderò la stampa (es. nel caso della foto in corridoio magari userò magari 0,0067 mentre in un esposizione magari dove metto quelle corde per far stare un po' distanti le persone dai quadri nei musei, userò l'ufficiale 0,2. su apsc) / (diviso) (Lato lungo del formato della stampa / lato lungo del sensore)
 formula usata: quella di Pdeninis a pag.4 ma ho pensato che lo 0,2 era da decidere in base alle mie esigenze CdC = 0,2mm / (Lato lungo del formato della stampa / lato lungo del sensore) HO CAPITO BENE? CURIOSITA': il limite inferiore che in qualche discussione parlavi tu cigno, è per caso vincolato al diametro del pixel? guarda questo sito: www.digicamdb.com/specs/canon_eos-100d/ Quello che devo guardare è forse "Pixel pitch"? Se si, significa che se dalla cdc che calcolo sopra se ottengo un valore minore di 0,004 mm, con la mia canon 100D non avrò modo di soddisfare questo valore di cdc. A livello teorico eh. Non so se nella pratica si arriva a certi valori (e non mi interessa, non dilunghiamoci in questo) Grazie |
|
|
inviato il 28 Agosto 2017 ore 17:24
Ma non è più chiaro tenere in testa due piccole cosine che il cdc e pdc e tutte le formule generali che alla fine ti creano solo confusione !?...Allora ,...se chiudi il diaframma avrai più profondità di campo , se lo apri ne avrai di meno ,..quindi se chiudi troppo diciamo da f14/16 in poi hai maggiore perdita di nitidezza , questo è dovuto ai raggi solari ( luce) che per passare dentro l'obiettivo e quindi scavalcare il foro ( diaframma) in una strettoia " fanno a ×tti" ... quindi il tutto si traduce in perdita di nitidezza , anche se aumenta la profondità di campo.....se apri avrai meno profondità di campo e anche meno nitidezza se troppo aperto ( il diaframma) ,........il compromesso migliore è da f8 a f 14/16 al massimo ,....per la macro fotografia è un problema da tenere a bada , perché se si chiude troppo il diaframma avrà un decadimento molto importante la nitidezza a causa di diaframmi troppo chiusi ,....... Quindi riassunto,...diaframmi chiusi maggiore profondità di campo , diaframmi aperti minore profondità di campo ,....il resto è noia |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 259000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |