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inviato il 09 Agosto 2017 ore 15:02
Io credo che ci sia una sorta di linea di demarcazione fra che è nato con la pellicola e chi è nato con il digitale, ovviamente generalizzo, la pellicola ti obbligava, e obbliga, a ragionare prima di ogni scatto, a capire caso potevi tirar fuori da quel soggetto in quella situazione o a preparare lo scatto, se studiato, al meglio con il digitale moltissimi, la quasi totalità, ha preso la pessima abitudine di scattare centinaia di fotografie in un solo giorno, decine di foto allo stesso soggetto senza pensarci troppo. Ecco io credo che la chiave sia nel pensarci, nel pensare la fotografia che stiamo per scattare e se non ci piace alla fine è meglio, e più formativo, non scattare una foto che sappiamo benissimo che cancelleremo Precisamente ... mi trovo in pieno con quanto espresso da Mario |
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inviato il 09 Agosto 2017 ore 15:03
@KEVIN: vendere il corredo? Ma io non ce l ho neppure il corredo! Ahah mi sa che hai capito male il senso del mio post... Tu parli di progetti, opere (anche se mi citi un articolo) ma io son qui che sto muovendo i miei primi passi in un mondo sconosciuto, cercando ancora di capire come fare senza inciampare, figurati se penso ad opere, fili conduttori, etc etc |
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inviato il 09 Agosto 2017 ore 15:05
@MARIO: magari ci penso e penso male? O magari non ho ancora le capacità per tirare fuori un numero decente di scatti decenti? A questa opzione non ci avete mica pensato eh? |
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inviato il 09 Agosto 2017 ore 15:06
Morgana, non farti trarre in inganno da certe parole... un filo conduttore non deve mica essere un progettone filosofico esistenziale. Può anche essere solo un piccolo "limite" operativo che ti poni come "ehi, mi piace quel ponte vicino a casa, oggi esco e faccio solo foto a quello da vari angoli e in vari modi per vedere cosa mi viene fuori". Per questo molti consigliano di leggere qualche libro base prima, dove spesso ci sono questi mini-progetti formativi che si possono usare come piattaforma nell'indecisione inziale. |
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inviato il 09 Agosto 2017 ore 15:09
Ah ma perché pensi che non abbia mai fatto una cosa del genere? C'è un ponte bellissimo qui vicino (uno dei vari ponti del diavolo) un pomeriggio me lo sono preso per andarlo a fotografo da ogni lato possibile... |
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inviato il 09 Agosto 2017 ore 15:09
@ PaoloMcmlx sicuramente quando ho iniziato con il digitale ero molto più avanti rispetto a chi inizia da 0 ma il mio salto qualitativo da 3 anni fa ad ora secondo me è molto alto, figlio di tanto studio ma anche di tanta pratica. La fotografia non è solo occhio ma anche conoscenza del mezzo tecnologico che si usa e per capire come si comporta bisogna provarlo in tante situazioni e secondo me più si scatta meglio è sempre se questo è accompagnato dallo studio e poi quando si è imparato si può iniziare al pensare prima di scattare Sbagliando s'impara |
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inviato il 09 Agosto 2017 ore 15:09
“ I teleobiettivi hanno, tra le altre caratteristiche, questa di schiacciare i piani. Per esempio: www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&bk=m-1-&t=2204074. Per questa ed altre tecniche devi avere delle conoscenze tecniche che si apprendono con buoni corsi oppure leggendo libri o seguendo i più esperti. „ Ecco magari dicci in che libro hai letto che “ I teleobiettivi hanno, tra le altre caratteristiche, questa di schiacciare i piani „ così non lo compriamo L'effetto di schiacciamento dei piani (o di separazione più o meno esasperata), cioè "la prospettiva", dipende (e lo ripetiamo per la millesima volta) dalla posizione da cui si scatta e non dalla focale. Se cominciamo col darle anche le nozioni base in maniera sbagliata.... comincia proprio male. “ la quasi totalità, ha preso la pessima abitudine di scattare centinaia di fotografie in un solo giorno, decine di foto allo stesso soggetto senza pensarci troppo. Ecco io credo che la chiave sia nel pensarci, nel pensare la fotografia che stiamo per scattare e se non ci piace alla fine è meglio, e più formativo, non scattare una foto che sappiamo benissimo che cancelleremo „ Non potrei essere più d'accordo! |
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inviato il 09 Agosto 2017 ore 15:09
“ magari ci penso e penso male? O magari non ho ancora le capacità per tirare fuori un numero decente di scatti decenti? A questa opzione non ci avete mica pensato eh? „ Appunto per pensarci bene e per tirare fuori un numero di scatti decenti serve studiare, lo so che è faticoso e spiacevole ma se si vogliono ottenere dei risultati buoni da lì occorre partire, e non scattare a caso migliaia di scatti per poi buttarli tutti e deprimersi o cercare la ragione nell'attrezzatura scadente |
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inviato il 09 Agosto 2017 ore 15:10
Hai già ricevuto un sacco di buoni consigli anche bibliografici. Dai uno sguardo anche a questo articolo in tre parti (da leggere tutte tre) digital-photography-school.com/understanding-natural-light-part-1-qual digital-photography-school.com/understanding-natural-light-part-2-colo digital-photography-school.com/understanding-natural-light-part-3-dire E ci sono pure i "compiti" a casa... Interessante estratto della moderna interpretazione della fotografia di reportage antropologico ... da notare che non c'è una sola fotografia di ritratto che non sia ripresa col grandangolare (e comunque da troppo vicino)! |
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inviato il 09 Agosto 2017 ore 15:10
Cioè non so che idea vi siete fatti quando ho detto che scatto tante foto, di certo non punto e scatto così ad occhi chiusi Ahahhah |
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inviato il 09 Agosto 2017 ore 15:10
O magari non ho ancora le capacità per tirare fuori un numero decente di scatti decenti? A questa opzione non ci avete mica pensato eh? Ma è proprio per questo che non serve scattare 10.000 foto a casaccio. E' vero che uno può scattare di tutto e da lì imparare da solo, ma dato che esistono migliaia di libri, tutorial, video corsi (tra l'altro ormai si può trovare quasi tutte le informazioni in modo gratuito) a che scopo perdere tutto quel tempo, fare tutta quella fatica e magari rimanerci pure male (fidati, ci sono passato) quando un minimo di impostazione iniziale ti potrà dare risultati migliori con meno fatica e meno sbattimento? Una volta che hai le fondamenta (e credimi sono davvero 4-5 regole importanti e un po' di nozioni tecniche) potrai sbizzarrirti come più ti piace, ma porterai a casa molta più soddisfazione. |
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inviato il 09 Agosto 2017 ore 15:13
“ Cioè non so che idea vi siete fatti quando ho detto che scatto tante foto, di certo non punto e scatto così ad occhi chiusi Ahahhah „ “ Perchè torno a casa con migliaia di foto e 999 non mi piacciono ahahah „ Messa così perdonami non da l'idea di chi riflette su cosa fotografa e su come lo fotografa, non sarà ad occhi chiusi ma con scarsa cognizione di causa sì |
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inviato il 09 Agosto 2017 ore 15:17
Direi che posso quotare a piene mani sia l'ultimo intervento di Paolo che del Signor Mario.. la vedo anche io così non fosse altro perchè ci sono passato anche io. Ho anche avuto la fortuna di avere un padre fotografo è vero, che mi ha insegnato molto.. ma comunque ho iniziato con le macchinette di plastica che infilavano nei fustini del Dixan, poi il passo epocale con la Bencini Comet II di mia nonna poi M3 ed M6 TTL.. ed ho scattato a pellicola fino a circa 5 anni fa quando ho comprato una 60D più che altro perchè mi era diventato impossibile fare sviluppare e stampare decentemente i rullini senza doverli spedire necessariamente in Kazzakistan ,, A parte questo escursus che non interessa a nessuno, io il consiglio che ho dato prima a Morgana scaturiva proprio da questo genere di esperienza.. ancora adesso è rarissimo che mi lasci andare allo scatto "inutile" e mi viene ancora naturale pensare che uno scatto inutile sia uno scatto sprecato (anche se non lo "pago" più come una volta). P.S: ormai non era più l'ultimo intervento di nessuno dei due amici nominati sopra ma spero ci si sia capiti lo stesso ... scrivete troppo in fretta |
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inviato il 09 Agosto 2017 ore 15:18
Ti dico pure la mia così ti confondo di più le idee , personalmente scatto da 11 anni, quindi solo digitale, non ho mai letto libri non che sia ne un vanto ma non ne sento il bisogno e sinceramente non mi interessa, quello che so l'ho appreso da questo forum e navigando in rete cercando di volta in volta quello che mi serviva, acquisto mensilmente una rivista di fotografia per tenermi aggiornato, batto la mia strada ed evidentemente lo trovata visto che molte persone che vedono i miei scatti mi dicono che si riconoscono facilmente per uno stile pittorico tutto mio. Riguardo la percentuale di scatto penso che siamo tutti nelle stesse condizioni, personalmente credo di salvare un 10-20% dei miei scatti, da paesaggista scatto parecchio in bracketing quindi il triplo per ogni scatto, chi sta messo meglio è chi viene dall'analogico per una diversa impostazione mentale, la pellicola costa acquistarla e svilupparla, un mio parente che vive in California ed insegna nel tempo libero Photoshop ai principianti nei vari corsi di fotografia, mi dice che come prima lezione fanno scattare in analogico per allenare la mente a pensare a ciò che si fa. Tornando a te quando hai detto che l'unica foto che hai salvato era una bottiglia che veniva colpita dalla luce, prima di aprire il link mi ero già fatto un idea di ciò che avrei trovato ed invece mi è mancata la cosa più importante, il contesto, la foto deve costruire una storia deve trascinarmi all'interno, ricordati non tutti i giorni sono uguali ascolta te stessa i tuoi stai d'animo la foto è emozione soprattutto la tua, se vuoi che gli altri la percepiscano la devi sentire per prima tu, altrimenti diventa una cosa meccanica stile reporter di gossip. Comunque non ti limitare nello scattare, leggi tutto quello che vuoi ma cerca la tua strada e ciò che vuoi che traspaia dai tuoi scatti la tecnica viene da sola, il digitale ha questo vantaggio, quando uno scatto non ti piace analizza il motivo e cerca di capire come evitare di ripetere l'errore, ma non ti abbattere. |
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inviato il 09 Agosto 2017 ore 15:21
E comunque, Morgana, il fatto che solo l'uno per mille (o l'uno per cento) delle tue foto sia a tuo giudizio passabile ti da' gia' una indicazione potente su cosa devi fare per cambiare. Devi fare autocritica feroce.. e apprendere dagli errori. Fare fotografia e' selezionare.. capita a tutti di eseguire scatti sbagliati o brutti. E' normale. Ma fino a che non avrai acquisito e definito un tuo metodo di selezione credo troverai ostacoli per migliorare la tua fotografia. In definitiva, perché gli scatti non ti piacciono? in cosa differiscono? cosa manca? qual è il tuo scatto di riferimento? in che direzione devi muoverti per rifare e migliorare lo scatto che non ti piace? |
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