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Risposta del Sindaco....


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avatarsenior
inviato il 12 Luglio 2017 ore 11:22    

mettiti nei panni di chiunque...
entri nella mia officina in orario di lavoro con 3mila euro di attrezzature...e zero protezioni antinfortunistiche personali. Inciampi e ti rompi una caviglia, arriva l'autoambulanza, vai in ospedale.. come dimostri che non ti sei fatto male sul lavoro e che non stavi lavorando a nero?..

Molti dimenticano che non siamo più negli anni '50. C'è tutta una serie di leggi e normative, che vanno dalla privacy alla sicurezza sui luoghi di lavoro, che impongono la massima cautela. E' ovvio che chi ha delle responsabilità cerchi di tutelarsi. Fino a quando non succede niente va tutto bene, ma quando succede qualche guaio sono dolori. Credo che nel contesto di questa vicenda la pubblica amministrazione si sia comportata correttamente. Quello che da fastidio, se mai, sono i divieti in luoghi dove i divieti stessi non hanno senso, oppure l'applicazione di regolamenti diversi in luoghi sostanzialmente uguali. Un esempio contreto: i musei.

avatarjunior
inviato il 12 Luglio 2017 ore 11:27    

Nei musei si puo'

instagramersitalia.it/foto-libere-nei-musei-il-decreto-legislativo-art

Ovviamente se servizio per lavoro ci vuole il permesso

Un saluto :-)

Francesco

avatarsenior
inviato il 12 Luglio 2017 ore 11:33    

Concordo e condivido....
L'approccio è la condivisibilità, attraverso il mezzo fotografico, del patrimonio culturale, storico e artistico del Nostro Paese.
Cosa differente è lo sfruttamento per fini economici. Se ho il tesserino per il mercato del pesce posso entrare e non esiste alcun divieto a fotografare. Anche se poi... potrei scattare e divulgare i prezzi dei concorrenti.

Nella reggia di caserta non sarebbe possibile entrare e scattare per scopi professionali se non previa autorizzazione. Però entrano centinaia di spose con fiumi di fotografi. MA se va un privato con un cavalletto lo bloccano.

Il buon senso è quello che distingue tra differenti situazioni.... proprio perchè hobbista... è giusto descrivere un posto, una situazione, così come un'opera d'arte.

Infatti il decreto legislativo.... citato da francesco65 va in questa direzione

avatarsenior
inviato il 12 Luglio 2017 ore 11:33    

Aggiungo.... per fotografare un municipio... a chi devo chiedere l'autorizzazione?

avatarsenior
inviato il 12 Luglio 2017 ore 11:56    

In sostanza viviamo in una società complessa e articolata, spesso eccessivamente normata ma in realtà le norme che realmente servono sarebbero circa la metà purché adeguatamente rispettate. Esistono cavilli, burocrazia, paura delle responsabilità e di incappare in una denuncia per una roba da niente, cattiveria di chi vorrebbe approfittarsi di una situazione, interessi diversi e sospetto, ecc. . .

In questo caso come in molti altri l'amministrazione si è cautelata per non incorrere in probabili o improbabili guai fregandosene per paura o inerzia della portata artistico documentale del lavoro fotografico che si voleva proporre.

A me è capitato di peggio, nel senso che io e un mio socio abbiamo rischiato una seria denuncia per un lavoro sulla fotografia di industria già autorizzato peraltro e portato a termine, una storia lunga con la quale non voglio tediarvi.

Come dice Stefano Pelloni non siamo Più negli anni 50, e oggi fare foto interessanti di reportage che raccontano realtà del lavoro, dell'industria, disagio sociale, inquinamento di siti ed ecosistemi, ma anche soltanto documentare un mercato locale diventa difficile per i sospetti e la mole di autorizzazioni, passa la voglia e spegne la possibilità di lasciare una testimonianza ai posteri.

avatarsenior
inviato il 12 Luglio 2017 ore 11:57    

"...sempre a tirare in ballo la burocrazia e che l'Italia non va e tutte ste minchiate. Il funzionario ha risposto circostanziando la situazione..."

La burocrazia fa solo quello che leggi fatte male ed interpretate "ad michi@m" dai giudici ordina. Non capisco perché i burocrati debbano rischiare assumendosi responsabilità che non hanno. Se "autorizzano" e uno si fa male perché qualcosa non è a norma, ci va di mezzo anche il burocrate.
Se una persona cade da un albero di ciliegie in un parco pubblico e muore o un bambino ci si strozza, il burocrate va in galera, per questo motivo hanno tolto tutte le piante da frutto dai parchi pubblici

avatarsenior
inviato il 12 Luglio 2017 ore 12:02    

Le leggi malfatte appunto o peggio una selva di cavilli alla fine spengono molte possibilità, a volte anche quella di aprire un'attività, figuriamoci fare foto in certi contesti.

avatarsenior
inviato il 12 Luglio 2017 ore 12:02    

Da fuori e per uso personale, credo a nessuno.
Se viceversa tu volessi fotografare gli uffici (o le cantine). Per accedere dovresti avere permessi.

In aziende (anche pubbliche come gli ospedali) o durante l'esecuzione di lavori su suolo pubblico NON puoi accedere sul luogo se non adeguati permessi/assicurazioni/requisiti.

e mi pare normale..

e' anche vero che non si perde occasione alla minima bua di chiedere risarcimenti milionari.
C'e' gente specializzata in questo.
Vai a sciare? sei tonto ed un piattello ti rompe un dente? chiedi risarcimento...
Guarda soltanto il can can che si e' sviluppato attorno all'incidente del povero Schumacher.
Era fuori pista, c'erano i cartelli, c'erano le dotazioni... eppure processi a iosa e richieste miliardarie.
Pensa se un ragioniere gli avesse concesso PER SCRITTO l'autorizzazione a filmare le piste ;)

avatarsenior
inviato il 12 Luglio 2017 ore 12:05    

Attenzione al limite.... che deve restare invalicabile....
Esiste una differenza:

Faccio finta di essere il burocrate...
1)Non autorizzo perchè esistono motivi per non autorizzare (legittimo, nulla da opinare)
2)Non autorizzo perchè ho paura delle eventuali responsabilità ( fatto questo gravissimo , perchè potrebbe negare un diritto)
3)Non autorizzo perchè ho una posizione che mi permette di negare o di favorire (grave... ma meno grave del secondo)


Il medico... non opera perchè ha paura di fare l'intervento. Ma scherziamo...!?!?!?!?
Il medico non opera perchè non ha voglia...!?!?!?!? Pazzesco.
Il medico deve operare se è nello svolgimento delle sue funzioni e se fa quello.


Qui sembra che sia legittimo negare per le responsabilità che uno si porta a casa....ASSURDO

avatarsenior
inviato il 12 Luglio 2017 ore 12:07    

@sal allora vogliamo vedere cosa succede se chiedi l'autorizzazione a fotografare il comune di Pozzuoli?
O se chiedi se puoi fotografare il "quartiere terra"? Sei sicuro non occorra l'autorizzazione?

avatarsenior
inviato il 12 Luglio 2017 ore 12:10    

Questa sembra una risposta di uno che si vuole parare i fondelli da un ricorso al TAR.
Quanto tempo perso per dire "non si può".


ah perché ipotizzare un ricorso al TAR per due foto non concesse al mercato ittico equivale ad investire bene il proprio tempo...mah Eeeek!!! MrGreen

avatarsenior
inviato il 12 Luglio 2017 ore 12:12    

Infatti ho detto sembra.... per dire è meglio che non lo nego

avatarsenior
inviato il 12 Luglio 2017 ore 12:14    

frak a mio modo di vedere, se chiedi una autorizzazione per eseguire un "lavoro fotografico" da pubblicare
TU dovresti essere in linea con la parola "lavoro" e quindi rispettare tutta la normativa annessa e connessa.
Quindi con un approccio "corretto" ed il tempo/sbattimento necessario tu il permesso lo ottieni.

Certo e' una rottura di cabasisi notevole... ma si tratta di "lavoro".

Se viceversa sei hobbista... non ti stupire se ti passano allegramente sopra.
Obiettivamente, se dovessero stare a dare retta ad ogni hobbista che si inventa di fare fotografia.. cinema,pittura danza o performance artistica... non ne uscirebbe vivo più nessuno.

in fin dei conti se tu chiedessi al droghiere all'angolo di poter fare il ritratto ai suoi clienti mentre li serve... io credo che pure lui ti negherebbe il permesso...

avatarsenior
inviato il 12 Luglio 2017 ore 12:19    

si fa prima a dire quello che si può fotografare: le solite cose standard: fiori, macro, fauna, paesaggio, nudo a pagamento, still life ed edifici artistici, manifestazioni folcloristiche.

Tutto quello che potrebbe essere società, dinamiche sociali, lavoro, industria è diventato un mega dato sensibile dal quale stare lontani, è appannaggio per il giornalista di carriera col rischio che anche lui si prenda dei ceffoni o una querela. Raccontare da fastidio al potere oppure crea sospetto meglio lasciar stare a meno che hai amici e appoggi e allora mah. . .

avatarsenior
inviato il 12 Luglio 2017 ore 12:23    

Se una persona cade da un albero di ciliegie in un parco pubblico e muore o un bambino ci si strozza, il burocrate va in galera, per questo motivo hanno tolto tutte le piante da frutto dai parchi pubblici


Infatti siamo all'assurdo, io da bambino oltre che sugli alberi di frutta mi arrampicavo sui pini nel bosco per il semplice gusto di farlo e arrivare in cima, e come me facevano tutti i miei amici! Ah già! molto meglio lasciare che i bambini rinco-glioniscano con la play station e chattando su Facebook. Ovviamente poi se vanno in bici, anche con le rotelle, mettiamogli il casco, i para-gomiti, i para-ginocchia e tutto il resto (visto con i miei occhi)! Non vorremmo mica correre il rischio che si sbuccino le ginocchia! Rischierebbero di prendersi il tetano! Aspettate, anche per quello hanno pensato alla soluzione: il vaccino obbligatorio!
Io avevo sempre gomiti e ginocchia sbucciate, cadevo dalla bici, mi arrampicavo sui muri, sugli alberi, saltavo con gli amici dalle scale per fare a gara a chi saltava più scalini.... di recente in un paesino che frequentavo da bambino ho visto che hanno messo ringhiere e parapetto (tra l'altro deturpando orribilmente l'antica architettura) dappertutto; in quei posti noi bambini giocavamo, ci arrampicavamo, saltavamo.... oggi è diventato troppo rischioso! Finiremo per vivere sotto una campana di vetro e girare col casco anche a piedi, nel caso che un'auto ci investa!
Scusate l'Off Topic ma mi sembra che si stia veramente esagerando.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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