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Machevvordì la foto vera?


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avatarsenior
inviato il 22 Maggio 2017 ore 22:04    

Un esempio ?

avatarsupporter
inviato il 22 Maggio 2017 ore 22:07    

Ripeto, educazione e rispetto vengono prima di tutto, poi in un forum di 120000 utenti se uno non specifica chiaramente il suo intento è certo che ci possono essere critiche su come è stato impostato il lavoro, se io vedo uno scatto col sole alto tutto su tonalità gialle in sezione "paesaggio naturale" penso ad un wb sbagliato e lo scrivo, se la cosa è voluta sta all'autore dirlo.

Però è vero che la critica sui forum ha anche aspetti negativi, io ho da 15 giorni l'immagine di un posteriore che vaga costantemente nella mia home con insulti annessiMrGreenMrGreen

avatarsenior
inviato il 22 Maggio 2017 ore 22:14    

il commento serve anche a chi lo scrive, forse di più che a chi lo riceve, in particolare i commenti dove si dice:
io qui avrei fatto così, e anche così e così .
in realtà è il commentatore che prima d'ogni altra cosa si sta confrontando con sé stesso, e si sta dicendo che lui opera in un altro modo, ma allo stesso tempo, dicendoselo, condivide chi fa in un modo diverso dal suo.
Quindi è un modo indiretto, traslato, di porsi la domanda "starò facendo bene? potrei anche fare diversamente?"

La mente ha strade spiraliformi a volte.MrGreen

avatarsupporter
inviato il 22 Maggio 2017 ore 22:17    

Concordo Ooo!SorrisoMrGreen

avatarsenior
inviato il 22 Maggio 2017 ore 22:26    

Caterina Bruzzone
penso ad un wb sbagliato e lo scrivo


si, certo, lo faccio anche io

Ooo
il commento serve anche a chi lo scrive, forse più che a chi lo riceve,


concordo, e i due esempi quotati sono esempi di commenti costruttivi

Labirint
Un esempio ?


è una cosa a cui sto riflettendo da mesi. Qui sul forum, negli ultimi giorni, c'è stata la storia del Mapplethorpe in incognito, scatenato da commenti al vetriolo su una foto precedente, oppure un'altra foto con commento:
" Boh... non capisco che senso ha fotografare un fondoschiena... "

In passato avevo visto commenti trancianti pure nella sezione paesaggi

Fuori dal forum mi ha colpito la gogna a cui è stato sottoposto Alberto Ghizzi Panizza, con addirittura insulti ripetuti e pesanti su facebook, un po' più morbidi sul sito nikonclub




avatarsupporter
inviato il 22 Maggio 2017 ore 22:58    

Citando Gastel
"la vera grande qualità è quella di abbattere il muro tra ciò che siamo e ciò che facciamo, se l'operazione riesce non si rischia nulla nemmeno la volgarità"

Chiaramente il commento che citi non ha senso in assoluto, è inutilmente scortese, ma neppure l'operazione che ne è seguita ha molto senso

Se io posto una foto di Mapplethorpe , Nobuyoshi Araki o David Hamilton come mia, a parte commettere una grave violazione del diritto d'immagine, probabilmente non mi salvo dalla volgarità ( dipende dalla fotoMrGreen) perché loro hanno abbattuto il muro non io, quegli scatti parlano di loro non di me;-)


avatarsenior
inviato il 22 Maggio 2017 ore 23:18    

quegli scatti parlano di loro non di me


Esattamente, di loro, i fotografi. Questo è il punto, per me.
Uscendo dalle miserie locali del forum, per questo motivo emerge la necessità di approcciarsi alle fotografie altrui con umiltà, senza pre-concetti, senza foto-vera in mente.
Panizza è stato "gognizzato" per avere fotografato una mantide esotica d'allevamento non nel suo ambiente naturale. E' successo un mezzo casino, anche per una sua leggerezza e una serie di concause, con accuse di tutti i generi, tra cui quella di fare fotografie false. Lui ha chiarito che con quella foto non gli interessava più di tanto fare un documento naturalistico per un concorso ma di documentare la bellezza di quella mantide.
Di nuovo, la foto vera qual'è? Quella della mantide nel suo luogo naturale o quella della mantide davanti all'obiettivo di quel fotografo che ha quell'obiettivo in mente?

avatarsupporter
inviato il 22 Maggio 2017 ore 23:34    

Torniamo all'inizio...all'importanza della corretta contestualizzazione dell'immagine... se quella foto fosse rimasta sui social nessuno avrebbe avuto nulla da ridire su un lavoro di ottima fattura tecnica, se non ho capito male è finita in un contest naturalistico wild...qualche anno addietro un altro fotografo era stato squalificato per aver usato un lupo ammaestrato in una foto wild, se è così mi sembrano decisioni coerenti e corrette, poi quello che ne è seguito sul web è un altro discorso.
Ci sono ambiti in cui le foto debbono essere quello che dicono di essere inutile giraci intorno, al di fuori si può fare quello che si vuole, entrarci è una libera scelta, nessuno la impone, se la si fa si rispettano le regole, piacciano o meno.

avatarsupporter
inviato il 22 Maggio 2017 ore 23:36    

Esattamente, di loro, i fotografi. Questo è il punto, per me.

Il punto è abbattere il muro ...ci riescono in pochi e non sta all'autore stabilire il raggiungimento dello scopo;-)

avatarsenior
inviato il 23 Maggio 2017 ore 0:44    

C'era un lupo che poi,non era un lupo solitario ma un meticcio che ogni tanto saltava un recinto per procurarsi del cibo,in un paesino;prima le premiano e poi le squalificano.
Potrebbe essere vera quella per cui se le togli tutto questo, è capace comunque di realizzare la foto,perchè ha l'idea e la capacita' per pensarla e non si tratta soltanto di spostare alcune leve con gli strumenti tecnologici attuali ,per essere autori e forse artisti.Chi ha visto la scena potrà vederla diversamente di nuovo con altri mezzi...che problema ci sarebbe a cambiare fotocamera e forse sviluppo?e magari scenario e latitudine,o soggetto,solo che le spighe adesso sono verdi...Con una piccola differenza: che sarà inedita.
Forse se qualcuno ha in mente il colore verde del prato o di un tramonto o come si presenta davanti agli occhi quel luogo preciso,il concetto che qualcuno ha interpretato secondo la sua idea,non è molto corrispondente...




user46920
avatar
inviato il 23 Maggio 2017 ore 4:25    

Caterina:
Ci sono ambiti in cui le foto debbono essere quello che dicono di essere inutile giraci intorno, al di fuori si può fare quello che si vuole

esatto e idubbiamente ... ma aggiungerei per il topic e per chi non lo ha ancora capito, che le fotografie per essere tali, devono sempre essere quello che dicono di essere, ovvero delle fotografie (altrimenti è qualcos'altro).

Il libero arbitrio non esiste in fotografia, infatti
entrarci è una libera scelta, nessuno la impone, se
lo
si fa si rispettano le regole, piacciano o meno
... le fotografie non si creano, il fotografo non può inventare un bel nulla di nulla !! ... la fotografia si può solo riprendere-registrare, tutto il resto non è fotografia, ma disegno, pittura o qualsiasi altra creazione di un pittore.

Quindi,
Machevvordì la foto vera?

vuol dire che non è un disegno, che non è una creazione, che non è una pittura, ma è appunto solo ed esclusivamente una fotografia.
La Luce crea le fotografie, l'obiettivo le proietta sul sensore e il fotografo semmai le riprende-registra ... null'altro!

Non è nemmeno difficile da capire come princìpio, perfino i bambini lo capiscono ed anche molto facilmente, perché la questione ha una struttura piuttosto semplice:
- foto vera = fotografia
- "foto" falsa = immagine di un disegno-pittura-creazione umana, ecc ...

;-)

avatarjunior
inviato il 23 Maggio 2017 ore 5:19    

Parafrasando, "tutte le foto sono finte, ma alcune sono più finte delle altre".

avatarsenior
inviato il 23 Maggio 2017 ore 6:29    

Parafrasando, "tutte le foto sono finte, ma alcune sono più finte delle altre".


Una visione orwelliana della fotografia (o della post-fotografia) MrGreen

user46920
avatar
inviato il 23 Maggio 2017 ore 6:32    

della serie: "non mangio pane perché dentro c'è troppa farina" .. Cool

avatarjunior
inviato il 23 Maggio 2017 ore 7:02    

I dati di scatto indicati sotto alla foto sono una cosa molto reale. Marca (pardon, brand) e modello di fotocamera sono pubblicità reale, così come l'indicazione dell'obbiettivo (pardon, lente) usato. Sui tempi, diaframmi (pardon, apertura) e iso la cosa è più complessa, possono essere pubblicità reale, ad esempio grandi aperture di diaframma o tempi molto veloci o iso elevati) ma in genere fungono da riempitivo per giustificare l'esposizione del marchio (pardon, brand). Il contenuto della foto non sempre è pubblicità reale, ma molto spesso lo è. Ci sono infatti anche i casi in cui la foto è una vera schifezza oppure un'opera d'arte (definizione, quest'ultima, che supera in complessità entrambi i concetti di realtà e di pubblicità).

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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