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inviato il 18 Maggio 2017 ore 17:09
Sempre scritto che e quello che penso non legge per la ricetta perfetta in 3 pagine di discussione ho sentito molte campane diverse tra loro e mi fa anche piacere che siano cosi tante le campane, se fosse una scienza esatta la fotografia... avrei già venduto la macchina da tempo, vanno bene alcune regolette ma se poi non ci metti del tuo e per tuo intendo ostinarsi a difendere le proprie idee come faccio.( e come fai a quanto vedo, e giustamente) Non riesco a titolare 2 foto perché esattamente ci sono fotografie che meritano e hanno un titolo e altre no, una ragazza a cui dici di stare ferma con le mani su un pianoforte, non trovo un titolo sai perche? l'unica cosa che mi piace di quella foto e che è stata presa dal alto e la geometria stessa della foto, il pagliaccio era buffo gli ho chiesto una foto mi ha sorriso e venuta bene tutta qua non evoca niente che titolo dovrei dare? Mi piace la tua spiegazione di ritratto e sono contento che tu ne abbia una a differenza mia, con questo non dico che sono d'accordo però (reputo impossibile cercare di comprendere una persona da una foto) al massimo posso capire uno stato d'animo (se è sincera) Per concludere non ho idea di cosa tu voglia dimostrare con la foto che hai postato,dovrebbe essere street? a me sembra un paesaggio cittadino nulla di più |
user46920
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inviato il 18 Maggio 2017 ore 17:38
Manu Farmas:“ a me sembra un paesaggio cittadino nulla di più „ non vedi null'altro di particolare? qual'è il soggetto? “ vorrei un consiglio da chi magari ha viaggiato molto in paesi poveri e particolari come questo, come vi approcciate con i locali? ve ne sbattete e scattate anche se vi guardano o rinunciate? „ questo è il vero tema! ... e soprattutto la forma della domanda ... la street e il ritratto sono praticamente OT e questa è la vera risposta: “ io voglio ancora credere che ci sia qualcuno che viaggia per conoscere. Prima di tutto per conoscere le persone (ricche o povere non fa alcuna differenza) che sara' il tramite per conoscere un'altra cultura (a volte "un altro mondo"). Questo arricchisce chi viaggia (chi viaggia con questa mentalita') e non potra' che far bene. „ Remember:“ " così, mi tengo ben lontano dall'idea di votare o commentare la foto di chi ha fatto "prostituire fotograficamente" qualcuno per qualche rupia od altra valuta...; A quel punto, non si parla più di un fotografo che rischia la vita per documentare un disagio dimenticato da Dio e voluto da pochi, sperando di portare il tutto alla luce degli ignoranti...ma di un essere viscido che cerca fama, sfruttando la condizione pietosa altrui... " Praticamente hai palesato in maniera evidente quanto apprezzi il mestro S.McCurry. „ stesso identico sentimento |
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inviato il 18 Maggio 2017 ore 18:13
Mc Curry? E' una nuova catena di street food? |
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inviato il 18 Maggio 2017 ore 18:17
il tema credo di conoscerlo visto che ho iniziato io questa discussione e ti assicuro che la street non e OT dato che fa parte del tema. (ovviamente se riporti solo quello che ti fa comodo il discorso cambia) Sinceramente mi piacerebbe viaggiare per conoscere popoli e culture diverse ma purtroppo non e questo il viaggio... ci saranno altre occasioni. Remember, ripeto non vedo distinzione da questa condizione e da un fotografo in studio con una modella, uno si e l'altro no? di cosa stiamo parlando... ( il fine e una cosa personale io scatto per le mie sensazioni... se dovessero portarmi fama, ben venga) Riguardo alla tua foto il soggetto e chiaramente la pianta che si arrampica sul muretto... ho capito il tuo ragionamento e quello che intendi per street, siamo su canali diversi, per me quella foto è un paesaggio cittadino con una buona tridimensionalità... detto questo sono sicuro che ci saranno persone che la intendono come la intendo io e persone come la intendi tu... non vedo il problema |
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inviato il 19 Maggio 2017 ore 0:05
“ Mc Curry? E' una nuova catena di street food? „ No, fuochino....Sempre in ambito culinario... ottimo ingrediente... Mix di spezie indiane con whisky scozzese. |
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inviato il 19 Maggio 2017 ore 0:16
Manu temo che tu sia caduto in un equivoco...il mio unico intervento a fondo pagina precedente, era un 'annotazione rivolta a M.Bertolaso su quanto lui ha scritto in precedenza. Nessuna allusione a te o al thread. Cosa che faccio ora: Venendo a quanto scrivi in apertura topic, dal momento che chiedi consigli o contributi su quanto poni, mi viene da dirti che se vuoi usare riguardi verso i locali, scatta ritraendoli magari di spalle o come presenze di contorno ai luoghi, magari più in lontananza o in situazioni dove non si vedano loro stessi come soggetto principale e quello che tu vuoi ritrarre. Aggiungi, come anche altri ti hanno detto, anche una coversazione preventiva iniziale per stabilire un qualche rapporto, e non con approccio da "fotografo giapponese", sicuramente aiuteranno ad ottenere sguardi meno torvi e infastiditi. Il "segreto" è riuscire a farsi sentire accettati, prima di portare la macchina all'occhio davanti a loro. |
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inviato il 19 Maggio 2017 ore 3:14
sì rileggendo direi che mi sto confondendo un po', grazie del consiglio |
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inviato il 19 Maggio 2017 ore 9:18
Remember, così pour parlée e partendo dal tuo ultimo post (che sopra c'è un guazzabuglio che non riesco a gestire) : parli di superare gli sguardi torvi, ma se la popolazione ce li ha, questi sguardi torvi nei confronti della fotografia, perché cercare di sopprimerli? Sono anch'essi una testimonianza. In altre parole: la Street non è tutta rose e fiori (per quella c'è la Macro ) e l'intento è sempre quello di rappresentare una possibile realtà, può anche valere accettarla così com'è. Inoltre, a proposito dell'accettazione: hai scritto che il segreto è "farsi sentire accettati", che è una sfumatura differente dal "farsi accettare", l'uso che hai fatto delle parole è accidentale o intendevi proprio esprimere quel significato letterale? |
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inviato il 19 Maggio 2017 ore 9:53
Concordo con Max...a me è capitato in Turkmenistan,ad Ashgabat...ero al mercato,dove vendevano frutta verdura e altri alimentari,appena ho tirato fuori la macchina fotografica è scattato un allarme generale che manco avessi uscito un kalashnikov! gente che minacciava di chiamare la polizia addirittura... Per dire che certe culture,semplicemente, non apprezzano.. |
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inviato il 19 Maggio 2017 ore 15:01
Max in merito agli guardi torvi, le mie erano indicazioni personalizzate verso l'autore del thread, il quale ha descritto che simili reazioni o atteggiamenti a lui creano situazione di disagio, cercando un "antidoto", quindi da leggere in chiave "ad personam" o per chiunque altro nutra le stesse sensazioni o sensibilità e cerchi rimedio. Quindi non intesa come regola generale, chiaramente per chi invece ricerca o gradisce ritovare tali atteggiamenti nelle foto che scatta, non dovrà tenere conto di tali riguardi. In questo caso non guasterebbe avere frequentato buoni corsi di autodifesa. Quanto alle sfumature di scrittura (complimenti nell'attenzione che hai nel coglierle), non è casuale perchè col "sentire" a mio avviso si comprendono sfumature più ampie rispetto al solo dialogo verbale (atteggiamento, modo di porsi, di muoversi, linguaggio del corpo, espressioni del viso, gestualità, garbo...sesto senso.. ) |
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inviato il 19 Maggio 2017 ore 17:38
Lo dico così a mo' di scherzo Street e insicurezza (fuori casa) perché si può fare anche in casa la street? |
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inviato il 19 Maggio 2017 ore 17:49
nella casa dove mi trovo attualmente si, apro la tenda e ho la spiaggia a 4 metri  |
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inviato il 19 Maggio 2017 ore 18:58
@Remember sì avevo inteso, la mia era una risposta per indurre una riflessione : quando ci sono difficoltà, si possono trasformare in punti di forza. Ovviamente all'interno di certi limiti, se ti picchiano ogni volta che premi il pulsante di scatto allora la vedo male Sulla sfumatura tra farsi accettare e farsi sentire d'essere accettato in realtà sono andato anche oltre nell'interpretazione, ma hai precisato il concetto quindi va bene così, ho messo in campo un eccesso di profondità |
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inviato il 19 Maggio 2017 ore 19:40
Se sei un turista fai foto da turista e non avrai problemi se vuoi immedesimarti a fotoreporter fai attenzione. Non pensare che i professionisti si muovano a casaccio. Di solito si parte da un progetto e poi ci si muove in base a quello sia a livello burocratico che di contatti con persone del posto. Improvvisarsi fotoreporter in certi luoghi senza conoscerli può essere molto pericoloso (parlo in generale)ottenendo quasi sempre risultati scadenti. |
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inviato il 19 Maggio 2017 ore 20:36
Le risposte sono tante, aggiungo la mia. Le frasi fatte sul " conoscere altre culture " o "interagire con la popolazione locale " lasciamole perdere. Andare nei paesi poveri con una fotocamera al collo equivale ad ostentare una ricchezza che lì non possono nemmeno immaginare, anche se la tua reflex è costata due soldi. Sono stato varie volte in questi contesti, una volta mi hanno preso a sassate, altre volte mi hanno urlato di smettere anche solo di guardare mentre avevo la fotocamera in mano. Suggerimenti: la fotocamera sempre nella borsa, mai in vista. La gente sarà povera ma non è scema, e molti sanno di essere diventati bersagli fotografici per il solo fatto di essere male in arnese. Se proprio la fotocamera la vuoi al collo, coprila con una maglia, un foulard, e inquadra prima con gli occhi. Se vuoi fotografare da vicino una persona, prima regola è sorridere, sempre, poi salutare e poi chiedere il permesso. Se dicono di no, lascia perdere. A volte, nei mercatini, una piccola mancia è apprezzata; oppure compri qualcosa da poco e poi chiedi il permesso di scattare. Nei paesi musulmani, ovviamente massima attenzione a fotografare donne e bambini: la cosa non è affatto apprezzata. Se stai più in campo aperto, fai il vago, nquadra con gli occhi, poi punta la fotocamera da un'altra parte, in alto o dove non c'è nulla, poi con nonchalance ti volti verso quello che ti interessa e scatti rapidamente. Con gentilezza e discrezione si ottiene molto. |
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