|
|
inviato il 19 Marzo 2017 ore 14:09
@Roberto: non ho mai frequentato capanni a pagamento e, alla fine, ho imparato anche a tollerarli. Non tutti, ma solo quelli che permettono di fotografare specie molto rare e/o a rischio. L'importante è che lo facciano con tutti gli accorgimenti necessari. Ma, come avete ben mostrato, spesso non è così. Tuttavia, fanno il loro lavoro e, se esistono, è solo colpa di una crescente domanda dei social-amatori che per mancanza di cultura, di tempo e di voglia di sbattersi, preferiscono trovare la pappa pronta e accettare il compromesso di avere fotocopie di centinaia di altri scatti uguali ai loro. Sono appena rientrato da 6 ore di camminata nel bosco...zero foto (come spesso succede quando faccio queste uscite), ma ho trovato uno splendido allocco posato su un meraviglioso ramo con muschio ed edera. Come mi ha visto, ovviamente, si è involato. Inizierò a monitorarlo senza disturbarlo, visto che sono prossimi all'accoppiamento, e tenterò i primi appostamenti a maggio inoltrato, quando i piccoli saranno grandicelli Capisco che per molti sia frustrante tornare a casa senza scatti ma..."chi non risica, non rosica" @Veleno: temo non molte |
|
|
inviato il 19 Marzo 2017 ore 17:43
Io non sono così drastico in merito a quanto visto e quanto letto.... o meglio certamente con alcune riserve.... e non me ne vogliano alcuni degli amici e colleghi a cui ho commentato gli scatti eseguiti in tale maniera per altro molto belli. Perciò permettetemi alcune riflessioni in merito che certamente per alcuni saranno fuorvianti. Una di queste è che mai io "adesso" mi sognerei di dare in pasto ad un animale un altro animale vivo per nessuna ragione al mondo..... Posso capire che ci sono anche alcune specie che debbano, dato la loro bassa prolificazione, essere aiutate nello svezzamento dei loro piccoli (es. Aquila del Bonelli) e che per non fare perdere l'abitudine alla caccia agli adulti il piccione venga legato... ma questo se proprio di deve fare facciamolo "in privato" e certamente senza ammettere i fotografi che pagano per fare le foto e poi clonare i legacci della vera bestia. Ma d'altronde come possiamo scandalizzarci??? Quasi tutti gli animali tenuti in cattività e non dico solo da privati ma da Enti Pubblici, Rettilari, ecc. vengono sfamati con animali fatti nascere e poi abbattuti (in che metodo ha tutti e dato non sapere) per alimentazione. Allora la domanda che dovremmo porci dovrebbe essere: "E' giusto fare nascere un animale per poi abbatterlo in base alla taglia per darlo da mangiare ad un altro???" Che differenza esiste tra darlo vivo o abbaterlo prima e poi darlo in pasto??? Prendere ad esempio in Camargue il famosissimo Pont de Gau, tutte le mattine gli inservienti fanno il giro e agli ardeidi tutti indiscussamente danno da mangiare pulcini.... in tutti rettilari del mondo danno da mangiare agli Ofidi dei topi, in base alla grandezza del serpente si parte da dei piccolissimi topolini appena nati chiamati pinkies, a grandi ratti di un kilo per passare a conigli e poi a polli e poi a tacchini e poi quando si arriva a rettili di 5 o più metri dei piccoli maialini chiaramente tutti morti ma sempre nati e poi uccisi sono!!!!!!! Per non parlare dei milioni se non miliardi di cavallette, grilli, blatte, ecc. (queste tutte vive tengo a precisare) che vengono date annualmente da mangiare a Lucertole, Camaleonti, Geki, alcune centinaia di specie di Topi e mille altri ancora.... non è che possiamo gridare allo scandalo quando muore un piccione legato per fare mangiare un'Aquila del Bonelli e invece tacere quando viene dato un topolino per morto che sia ad un serpente od una blatta certamente viva ad un Toporagno.... gli animali son tutti importanti e non certo sono da classificare in base alla loro grandezza ed alla loro conoscenza al pubblico. In apertura ho scritto io "adesso" in quanto da giovane sono stato tra gli allevatori di Lampropeltis (falso corallo) nuovo e vecchio mondo più conosciuti d'Italia quindi di topolini vivi ne ho dati, adesso a mio malincuore, tantissimi. D'altro canto c'è o non c'è una legge che vieta di dare da mangiare agli uccelli per fare fotografie... c'è chi dice di si e chi dice di no.... c'è chi dice che ci sono leggi regionali e altri comunali... e poi che tipologia di mangime... mangime secco, umido e per appunto ai predatori altri animali vivi o morti e poi ancora ci sono leggi che vietano nei posti incriminati di dare da magiare agli uccelli per fare fotografie???? Qualcuno lo sà con certezza????? Se esistono le leggi andrebbero denunciati tutti gli attuatori di tale pratica. Nella pesca poi dare da mangiare (pasturare è le giusta terminologia) ai pesci per poterli catturare e cosa basilare, in tutti i tipi di pesca ed in tutte le acque dolci e salate dal mondo, chiaramente si può fare anche senza ma con quali risultati???? E visto che parliamo di leggi e di cose esecrabili o che ci fanno sobbalzare sulla sedia... è pensabile che nel 2017 dove l'uomo stà progettando lo sbarco su Marte, si pratichi la caccia parlando di essa come sport???? Uccidere un animale che vive, respira, si muove, ci regala il piacere di vederlo e alcune volte anche toccarlo viene chiamato SPORT.... ma a voi non sembra una BARBARIA???? Eppure si possono denunciare i cacciatori per questo....???? Io posso dire che mi fanno schifo, che se ci fosse un referendum voterei sicuramente con fare cessare tale pratica... ma non posso certo denunciare un cacciatore perché ha ucciso un Fagiano. Per questo che ho scritto e per altri miei pensieri, non mi dilungo ancora, ritengo che non commentare scatti del genere sia alquanto ingiusto in quanto non fermerebbero certamente tali pratiche e che non biasimo certamente chi esegue tali scatti. Tengo chiaramente a sottolineare che è giustissimo che ci siano persone che non la pensano neppure lontanamente come me e che possano liberamente dirlo e scriverlo. Un saluto Robertino |
user17361
|
inviato il 19 Marzo 2017 ore 18:01
In effetti gli Zoo e la caccia andrebbero aboliti, i primi avevano un senso quando non c'era la possibilità di spostarsi in un altro parte del mondo per vedere gli animali, la caccia aveva un senso prima che inventassero i supermercati. |
user46920
|
inviato il 19 Marzo 2017 ore 18:24
“ la caccia aveva un senso prima che inventassero i supermercati. „ a livello di principio è molto più "naturale" la caccia, piuttosto che l'allevamento ... che è pure peggio dello zoo, ma con altre finalità |
user14286
|
inviato il 19 Marzo 2017 ore 19:44
Il post di Robertino dimostra pienamente quello che dicevo pocanzi...(nessuna cosapevolezza del danno reale...)... |
|
|
inviato il 19 Marzo 2017 ore 20:32
Scusami Veleno forse non hai capito il mio pensiero o forse non mi sono espresso bene.... o forse non ti ho capito io.. posso anche condividere e biasimare i gesti... ma che cosa vorresti fare??? Forse uccidere tutti colori che danno da mangiare ai rapaci?? ai rettili?? ai toporagni?? Spiegati cosa vorresti fare??? E cosa intendi per consapevolezza del danno reale.... danno reale a numericamente quanti rapaci??? Due coppie di Allocchi della Lapponia??? Due coppie di Civetti delle nevi??? Una o due coppie di Aquila del Bonelli??? Tre coppie di Aquila imperiale... Mi spiace "svelare" l'arcano... ma anche 40 anni fà si faceva così per ottenere certe foto (vedi alcuni fotografi tedeschi che si erano stabilite in Africa) tanto declamate ed applaudite su National Geographic... Se diamo da mangiare un topo al giorno ad un Gheppio il poverino nel giro di una settimana muore di stenti e di fame, il suo metabolismo è talmente veloce che se non mangia 5/6 topi al giorno, locuste, cavallette, mantidi, lucertole muore irrimediabilmente di fame. Quindi se gli diamo un topolino per fare delle foto stanne certo che non si abituerà mai e poi mai a mangiare senza cacciare..... altra cosa se per due o tre mesi gli diamo 6 topi al giorno morti e fermati su un ramo. |
user14286
|
inviato il 20 Marzo 2017 ore 7:30
“ Mi spiace "svelare" l'arcano... ma anche 40 anni fà si faceva così per ottenere certe foto (vedi alcuni fotografi tedeschi che si erano stabilite in Africa) tanto declamate ed applaudite su National Geographic... „ Ma va!? Ho rischiato di essere "radiato" dalla discussione solo pochi post fa per aver espresso la stessa idea... “ posso anche condividere e biasimare i gesti... ma che cosa vorresti fare??? „ Vedi sopra. Sui numeri, invece, non concordo, perchè credo che siamo molto, MOLTO più su. Il punto è che nell' era della fotografia globale, il numero di "naturalisti de noantri" è spropositatamente aumentato, e vuoi per totale ignoranza, vuoi perchè tutti convinti come te, di non fare poi tutto questo gran danno, ci si autoassolve postando orgogliosi i propri "capolavori"... |
|
|
inviato il 20 Marzo 2017 ore 9:01
Scusami Veleno prima di tutto tu non sai certamente come io mi approccio alla fotografia... quindi non puoi avere pensieri alcuni su di me!!!!! Secondo se vai nelle mie gallerie non troverai alcun scatto in codesta maniera... (cosa che io peraltro faccio sempre prima di interloquire con chiunque) Terzo ti chiederei di spendere del tempo come ho fatto io e descrivere apertamente due cose da te scritte: a) che danno reale si produce b) che cosa vorresti fare a queste persone (il vedi sopra non l'ho capito, colpa mia sicuramente) Vorresti far chiudere Pont de Gau per caso????? Un saluto Robertino |
|
|
inviato il 21 Marzo 2017 ore 12:42
Innanzitutto un grosso bravo all'amico Roberto perché è uno dei pochissimi a riuscire a trattare questi argomenti particolarmente delicati ed a invogliare la discussione, purtroppo però spesso e volentieri i più scappano da questi temi... Secondi me tutto sta nella coscienza e sopratutto nell'etica del fotografo o di chi imbastisce le situazioni per poter scattare, le uniche regole che obbligatoriamente dobbiamo rispettare sono quelle della legge, purtroppo non si può impedire a nessuno di andare al capanno delle poiane di valli argenta o al centro delle gru a Hokkaido, deve stare al fotografo stabilire quale situazione gli si addice di più e stabilire il proprio limite. Per ne non c'è il minimo paragone tra una foto fatta col la propria fatica e una già pronta da altri per essere scattata, questi discorso vale in Italia come all'estero seppur con le dovute proporzioni a seconda dei casi, ci mancherebbe. Ovviamente ogni fotografo si pone col proprio metodo di scattare e spesso e volentieri lo difende alla morte, a volte bisognerebbe essere umili e parlarne semplicemente alla pari. |
user46920
|
inviato il 21 Marzo 2017 ore 13:30
Un allevatore delle mie parti si è beccato un paio di multe perché dava agli animali dei mangimi irregolari. Alla terza volta che gli hanno chiesto che tipo di mangime dava ai suoi polli, lui ha risposto: "gli do 2 euro a testa, così si vanno a comperare quello che vogliono!" |
|
|
inviato il 21 Marzo 2017 ore 15:10
“ Stefano hai vinto la pizza „ il convitato di pietra comunque avevo scritto "non subito ma dopo si.."...quindi rigioco la pizza vinta e raddoppio tornando al topic.... credo che si dovrebbe restringere la discussione al solo piano fotografico altrimenti andiamo al chiudere gli zoo e la caccia che son cose secondo me molto fuori tema pensiamo ai problemi nostri e non ai massimi sistemi. i problemi nascono dalla scarsa conoscenza degli animali che molti di noi hanno.di Fabio Usvardi ce ne sono pochissimi al confronto di una maggioranza che vuole la foto per forza. per questo ribadisco che non ho niente contro i capanni fotografici "a pago" che NON frequento ma neppure osteggio quando si evita il cibo ai rapaci e ad altri carnivori (da non confondere con i necrofagi). i capanni permettono al "fotografo per forza" di fotografare un soggetto in ambiente controllato,dove professionisti controllano il fotografo stesso tramite orari e comportamenti da tenere. MEGLIO andare nei capanni "a pago" che avventurarsi sotto i nidi delle aquile a fare le foto.il Gomez della situazione che mette il capanno dove si posa o dove fa il nido il nibbio bianco sa come farlo senza far danno(ho citato un capanno dove so che non si fornisce cibo).....se non ci fosse il Gomez qualcuno si metterebbe in testa di fare il nibbio bianco col 180makro facendo un danno sicuro. RIGUARDO LA LEGALITA' O MENO DELL'ALIMENTAZIONE DEI RAPACI(non necrofagi) cito l'amico Naturalfoto che stà cercando di aprire un carnaio nella sua "area protetta" per poter poi legalmente tenere fuori i cacciatori....ottenere le autorizzazioni è molto molto difficile e lo cito: “ I carnai in Italia sono legali SOLO se autorizzati dall'ISPRA (e serve referenze ed un progetto di CONSERVAZIONE non è che danno le autorizzazioni su richiesta) e alimentati con mangimi controllati dalla ASL. Inoltre l'uso di animali vivi come esca delinea il reato PENALE di maltrattamento di animale con l'aggravante della crudeltà se l'animale viene ucciso nelle operazioni. Ora, questo è quello che andrebbe fatto, poi che ognuno fa quel gli pare è un'altro discorso. Lo stesso discorso vale anche per anfibi, vedo foto con salamandre in mano o su posatoi al limite del demenziale, anche quello è un reato che potrebbe costare migliaia di euro in sanzioni. Poi ci fanno su anche i workshop, ma quello come i carnai è un'altro discorso „ cosi tutti si tolgono un dubbio. speriamo che questa discussione consenta di informare e sensibilizzare |
|
|
inviato il 21 Marzo 2017 ore 21:05
Steff, non penso sia questione di conoscenza. Io non conosco moltissime specie, ma mi piace fare ricerche e documentarmi. Inoltre, mi diverto anche con un approccio differente: s20.postimg.org/eef55xqvf/IMAG0020.jpg s20.postimg.org/q2970hg0d/09030131.jpg s20.postimg.org/v3gl1ungt/SY_00094_2.jpg Sono mesi che sto monitorando diverse specie, cercando di arrecare loro il minimo disturbo. Per le foto ai rapaci notturni, mi sto documentando...ma ho già appreso che, per soggetti WILD, le scene di predazione sono impossibili da attuare senza un'esca viva (messa appositamente o, attirata con cibo...). Se non troverò un altro sistema, eviterò questo tipo di scatti. PS: auguro buona fortuna a Naturalfoto...anche se non lo conosco personalmente, mi pare stia cercando di fare le cose per bene, con impegno e serietà |
|
|
inviato il 22 Marzo 2017 ore 0:04
Sarà un hobby per "umani" fotografi, ma per gli animali e una faccenda maledettamente seria. |
|
|
inviato il 22 Marzo 2017 ore 13:48
Secondo me … ma la vera morte non arriva dalla fotografia, ma dal taglio degli alberi eliminando boschi e foreste, dai pesticidi avvelenando la nostra frutta e verdura e uccidendo tutti gli insetti (quanti cinquantenni ricordano le campagne piene di farfalle??), inquinamento delle fabbriche senza reali controlli che hanno distrutto fiumi e mari e inquinato con i loro fumi i nostri cieli. Gli animali non trovando cibo si avvicinano all'uomo .... (Che è un vero predatore) pur di trovare qualcosa da mangiare Solo mio pensiero |
user46920
|
inviato il 22 Marzo 2017 ore 14:33
vero anche questo! |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 259000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |