user81826
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inviato il 05 Marzo 2017 ore 10:08
Io spero di non essere stato offensivo. Il punto è che, per semplificare il discorso, l'occhio umano ed il cervello umano sono abbastanza limitati rispetto alle potenzialità di un sensore. Ogni fotografia è di per sé irreale per l'occhio umano e al massimo in alcuni casi particolari si può approssimare che ci sia realismo in tal senso ma è appunto una approssimazione. L'occhio umano, ed il cervello, non possono appunto gestire il tempo e questo dovrebbe farti capire già molte cose. Non solo il tempo ma ad esempio anche i colori sono tutt'altro che oggettivi visto che la loro percezione cambia sensibilmente tra una persona e l'altra e tra una popolazione e l'altra (quantomeno la loro interpretazione tramite il cervello) basti ricordare la famosa foto del vestito bianco/oro o nero/blu o l'assenza di discernimento di alcuni colori da altri da parte di alcune popolazioni africane. Il bianco e nero poi che legame avrebbe con la realtà dell'occhio? Eppure si tratta di una delle tecniche fotografiche più comuni. La fotografia con filtro passa alto IR che legame avrebbe con la realtà dell'occhio? Eppure le frequenze IR sono sempre li ma non riusciamo a coglierle a dovere ma sono tutt'altro che irreali. Si potrebbe continuare a lungo. Dire che l'effetto seta sia poco gradito è un parere tanto condivisibile quanto "personalissimo"; anche li però fare di tutta l'erba un fascio a me sembra un bell'azzardo che non guarda al caso concreto ma generalizza e basta. Le considerazioni sul realismo non mi sento invece di dire che sono accettabili in un discorso volto alla logica. |
user72463
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inviato il 05 Marzo 2017 ore 10:10
A me piace l acqua setosa,e piace pure l effetto che le lunghe esposizioni creano con le nuvole,infatti i filtri nd sono fissi nel mio zaino...sono un povero ignorante |
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inviato il 05 Marzo 2017 ore 10:11
Senza offesa, sia chiaro, ma hai scritto in un posto pubblico e io ho risposto. Così vanno le cose. “ la tigre sospesa in aria non è un trucco... è la cattura di un istante ben preciso, quello dell'acqua setosa è l'intenzione premeditata di alterare la percezione visiva di una scena che in natura non esiste „ ripeto sei limitato, in un senso accetti l'alterazione del momento e in un' altra no. Noi percepiamo il momento adesso, se io rallento il tempo come su Matrix, allora vedo una cosa che non c'è la tigre che salta e rimane ferma, se allungo il tempo vedo l'acqua scorrere...non c'è differenza nè matematica nè filosofica. “ dimmi allora COSA COMUNICA quella foto dell'acqua setosa... ? Che messaggio vuole trasmettere..? Che senso ha..? „ lo scorrere del tempo, ad esempio...tanto per essere banali, il prodotto di una cosa che non puoi vedere con i tuoi occhi, stessa cosa della macro, non abbiamo capacità che ci permettono di guardare negli occhi le mosche...però lo facciamo con la macro. “ Questa è la "democrazia" dei forum... dei senior presuntuosi che fanno la voce grossa con gli sconosciuti... Ma và ... „ C'è il tasto blocca utente, se non vuoi sentire cose diverse da quelle che percepisci c'è uno strumento a tua disposizione. Usalo. Ciao LC |
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inviato il 05 Marzo 2017 ore 11:04
Lordcasco, posso essere d'accordo con te su quasi tutto, ma l'esempio della "tigre sospesa" è una cazzata. Noi siamo fotografi non videomaker |
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inviato il 05 Marzo 2017 ore 11:20
Perchè è una cazzata scusa? premessa parlo "concettualmente". Allora fai una foto della tigre che non salta, è nel suo ambiente, è come natura vuole e come soprattutto l'occhio vuole. L'aqua è esattamente la stessa cosa. L'acqua setosa è "non naturale" ci siamo ma è (o potrebbe essere) più scenografica... come la tigre che salta. Perchè è una cazzata? Poi tutto è lecito, almeno per me, non ci devono essere limiti ecc...ecc..ma se non trovo naturale in una foto l'acqua setosa non è neacnhe naturale la tigre che salta. Ciao LC |
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inviato il 05 Marzo 2017 ore 11:21
Io invece la penso uguale a LC, congelare un istante di un rapido movimento è irreale altrettanto quanto allungare i tempi, il nostro occhio non è in grado di rilevare dettagli di un movimento rapido, solo con una foto o con la moviola possiamo apprezzare il movimento, il nostro occhio quando vede una tigre saltare vede solo una macchia gialla in movimento. Stesso discorso per l'acqua, di sicuro non vedo l'effetto seta ad occhio nudo così come non vedo l'acqua congelata in un istante |
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inviato il 05 Marzo 2017 ore 11:26
Ma infatti, prima di mandare gli altri a studiare storia dell'arte bisognerebbe studiare un po' le basi della fotografia, perché il senso del movimento in fotografia si esprime tramite il mosso. Senza il mosso è molto difficile se non impossibile capire se l'immagine rappresenta qualcosa di fermo o in movimento. Poi bisognerebbe leggere bene gli altri, ho più volte citato i filtri effetto nebbia o fog o fluo o come si chiamavano, ma non per dire che la foto della panchina nel parco con la nebbia sia stata ripresa con i filtri, visto che l'autore ne ignora pure l'esistenza, ma per dire che quel genere di immagini è stato molto abusato in passato. Però l'effetto mosso si userà sempre in fotografia, perché come detto è una necessità tecnica e figurativa, mentre per la nebbia non si può dire altrettanto. |
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inviato il 05 Marzo 2017 ore 11:37
Forse in effetti l'esempio della tigre è poco facile da capire, magari con un colibrì è più chiaro, a occhio nudo le ali del colibrì in volo stazionario non si vedono, si vede solo una forma circolare semi trasparente, è reale congelare il battito delle sue ali in modo da poterle vedere? O è più reale lasciare il mosso che ci permette di vedere quello che l'occhio vede? Io in una cascata vedo una massa informe di acqua che si muove se la congelo l'acqua assume una forma che io non ho visto |
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inviato il 05 Marzo 2017 ore 11:46
Dipende da cosa vuoi rappresentare Trimoto. Se lo scopo è di riprendere una scena in movimento, un po' di mosso ci vuole. Se vuoi catalogare l'animale per metterlo nell'album delle figurine, allora è meglio avere tutto nitido. Nel caso della tigre che salta, almeno qualche zampa mossa ci vorrebbe, oltre a terra, polvere e elementi in movimento. Altrimenti sembra imbalsamata. |
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inviato il 05 Marzo 2017 ore 11:55
Ma guarda le mie sono domande a quelli che "la vera essenza della foto la so solo io", per me la foto può essere mossa, sfocata, sovraesposta, sottoesposta, storta, con il cielo verde non me ne può fregare di meno può comunque piacermi come può non piacermi, non mi pongo e non pongo paletti. Per me la foto è arte ed ognuno è libero di esprimersi come meglio crede |
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inviato il 05 Marzo 2017 ore 12:01
@Lordcasco “ Perchè è una cazzata scusa? premessa parlo "concettualmente". ................ „ Basta un esempio di un altro tipo. Il panning in un'immagine di rally. Per dare la sensazione di un rapidissimo movimento, lo sfondo deve essere totalmente mosso, per simulare quello che accade davanti agli occhi nella realtà. Quindi l'effetto sarebbe fasullo e bisognerebbe scattare con sfondo nitido? Risultato. L'auto sembrerà immobile. |
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inviato il 05 Marzo 2017 ore 12:04
Capisco. @Trimoto |
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inviato il 05 Marzo 2017 ore 12:10
Ma io sono d'accordo con voi, che il mosso, in una situazione o nell'altra, ben dosato e con un valore aggiunto sia necessario, o quantomeno utile. Io rispetto il modo di fotografare di ognuno, poi esprimo giudizi se mi piace o no, e come lo faccio io lo facciamo tutti. Se avesse detto a me piacciono le foto più naturali e non mi piace l'effetto setoso dell'acqua, sarebbe stata una cosa, ma l'incipt del topic suona molto diverso. Ciao LC |
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inviato il 05 Marzo 2017 ore 12:13
@Windof che poi ho scritto cielo verde per dire un colore assurdo ma a ben pensarci se fotografi l'aurora boreale è normale che il cielo sia verde   @Lordcasco infatti il problema è tutto nel come si è espresso ma da uno sputasentenze non è che ci si poteva aspettare qualcosa di diverso |
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inviato il 05 Marzo 2017 ore 12:51
Buon giorno , secondo me la questione posta è sbagliata a priori , ogni foto per me è la rappresentazione di ciò che si vuole comunicare ed ogni persona comunica in modo diverso . Ci sono scrittori che ci sembrano ostici e si inizia un libro per poi abbandonarlo , altri libri si leggono in poche ore perché ci paiono scorrevoli , ma ciò non vuol dire che il primo libro sia scritto peggio o meno privo di significato del secondo. Un quadro può sembrarci bello un altro no , ma se parliamo con qualcuno che li osserva con noi è possibile che il suo giudizio sia opposto al nostro . Ora , ci si può limitare a restare della propria opinione oppure cercare di capire fino in fondo l' opinione altrui per poterla considerare meglio , anche questo è parte di una ricerca , ma comunque non si avrà mai la verità assoluta , soprattutto in ambito artistico o di percezione del bello . Io trovo orribili i cappelli da cow boys ma negli Stati Uniti ci sono persone a cui piacciono . A frank_pb paiono orribili le foto con lunghe esposizioni sull' acqua invece ad altri piacciono . In questo ambito tutto è personale e secondo me rispettabile . L' unica cosa sulla quale sono in disaccordo è il fatto di una superiorità etica di una foto "realistica" rispetto ad una interpretata personalmente , soprattutto in ambito paesaggistico (in altri ambiti è inevitabile dover essere realisti) . Fotografare in un determinato modo vuol dire interpretare una scena non manipolarla come hai scritto , la tua interpretazione è realistica perché piace a te , l' interpretazione altrui è surreale perché a suo modo di vedere è più vicina al suo modo di intendere il bello . La fotocamera non è altro che uno strumento tecnico che ci dà la possibilità di dare vita alla nostra interpretazione personale della scena che ci si presenta , se vuoi della realtà , ma pur sempre un'interpretazione personale ; Per esempio anche per fare la foto agli alberi nella nebbia che hai postato hai usato un tecnicismo per dare un'interpretazione realistica della scena. Questo per dire che la fotografia non è altro che un tecnicismo eseguito con un mezzo tecnico per interpretare la realtà , comunque non sarà mai la realtà ma la visione di essa che uno ha o vuole trasmettere . Personalmente trovo rispettabilissimi tutti i modi di interpretare una scena , magari poi uno mi piace di più l' altro meno ma comunque cerco di capire l' idea di fondo senza preconcetti , giudicando il risultato senza pensare che il mio modo di vedere le cose sia quello per forza giusto , magari solamente perché in riviste di settore certe interpretazioni non trovano spazio . Hai mai pensato che magari ai redattori delle riviste che hai citato possano piacere le foto surreali ma che non le possono pubblicare perché la linea che si vuol dare al giornale è diversa , cioè realistica? Hai mai considerato che in certe gallerie d' arte ai curatori possano piacere le foto realistiche ma la linea decisa per la galleria è un'altra e si dà spazio ad immagini diverse? Credo che tutto stia nell' attuare la propria scelta cercando di capire e rispettare quella altrui anche se la si considera non allineata ai propri gusti estetici , secondo me non esistono verità assolute nell' interpretazione fotografica o nell' arte. Scusate la lungaggine , buona giornata. |
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