|
|
inviato il 15 Marzo 2017 ore 12:00
Io infatti sono un amatore Nessuno ha parlato degli Eizo e delle WKST, s'è soltanto parlato di condizioni ottimali per poter operare sulle fotografie (che si tratti di passione o di mestiere). Un amatore può benissimo processare anche 2000 immagini al giorno, per passione, e comunque ha bisogno di farlo in condizioni di comfort ottimali. Io uso il laptop come desktop (sfruttandone soltanto la CPU) collegato al monitor esterno, e all'occorrenza lo scollego e me lo porto altrove. Diciamo che difficilmente mi metto a sviluppare centinaia di foto su un treno o sulla panchina di un parco, quindi nel mio caso il grosso del 'lavoro' si articola stantivamente, dentro una stanza. |
|
|
inviato il 15 Marzo 2017 ore 12:10
Accidenti, sono sempre più confusa!! |
|
|
inviato il 15 Marzo 2017 ore 12:32
con un portatile sufficientemente potente si può lavorare in pieno agio, è sufficiente collegare un monitor esterno, puoi mettere palette sullo schermo del portatile e lavorare la foto sullo schermo più grande. lavorare a due schermi.


 |
|
|
inviato il 15 Marzo 2017 ore 12:52
Ooo, tu sai come scindere le palette su uno schermo e l'area di lavoro su un altro? |
|
|
inviato il 15 Marzo 2017 ore 12:56
certo. è sufficiente configurare i 2 monitor non in modalità clone ma in modalità estensione dello schermo, dicendolo a windows sulle impostazioni 2 schermi. a questo punto trascini le cose che ti servono e le separi nei 2 monitor come vuoi. |
|
|
inviato il 15 Marzo 2017 ore 13:24
Ooo grazie!! Potrei fare così: prendo un 15" così ho più scelta, lavoro con il Monitor che già possiedo e magari con quello che "risparmio" mi prendo l'aggeggio per tarare i monitor... Ecco, se adesso avete un 15" sotto i mille da consigliarmi........ :-D |
|
|
inviato il 15 Marzo 2017 ore 13:39
Per il colorimetro metti in conto almeno 230/250€ min, se vuoi qualcosa di serio. Io ho preso l'I-Display pro della X-Rite e ti dico, comunico quasi perfettamente col mio stampatore di fiducia che ha ovviamente schermo Eizo + spettrofotometro professionale Se invece stampi tu, il termocolorimetro non ti basta: hai bisogno dello spettrofotometro. |
|
|
inviato il 15 Marzo 2017 ore 14:06
Caneca... azzzz!!! Ooo.... :-)))) |
|
|
inviato il 15 Marzo 2017 ore 14:32
Posso confessarvi che a me sembrano tutte paranoie da "forum"? Io ho un monitor AOC 27" da 230 euro comprato nel 2013, fatto calibrare da un amico che mi ha creato un profilo ICC ad hoc, e la resa dei colori nelle foto e nelle stampe è esattamente quello che io ho sempre voluto. Non solo: ho sempre avuto i colori che volevo, a schermo (qualsiasi -smartphone-tablet-proiettore-monitor-tv) e su stampa, anche elaborando le foto sul notebook Dell con uno schermo 15" poco più che mediocre, il problema non è la resa finale dei colori ma una scomodità e un maggiore senso di stanchezza che non ho mai con il mio AOC 27". Sono un essere magico? La mia idea è che chi non ne fa un lavoro strettamente collegato alle stampe, in particolar modo pubblicitarie più che matrimoni, spendere 600 euro per un monitor + 300 euro per un calibratore è la stessa cosa di spendere 2500 euro per un 105mm f/1.4E convinti che sia sufficiente per far foto più belle. Posso sbagliarmi, eh. |
|
|
inviato il 15 Marzo 2017 ore 14:46
Fino ad un mese fa lavoravo su uno schermo Acer 'vattelappesca' del 2009, da meno di 200euri, mai calibrato in vita mia, e le foto che ho mandato in stampa per la prima volta un paio di mesi fa, erano tutte a posto con le tinte, salvo quattro (su una quarantina circa), quindi m'è andata di culo? Secondo me, come al solito, il buonsenso deve regnare incontrastato, altrimenti da una parte ci saranno sempre e soltanto quelli che spendono tanto e fanno i fighi, convinti di ottenere tanto (a prescindere dalle loro capacità) e di esserli pure, fighi e dall'altra parte quelli che con un moncone di spago, due forcine per capelli ed un vecchio asciugacapelli, riescono a girare il seguito di Avatar Ma nel mezzo mai nessuno |
|
|
inviato il 15 Marzo 2017 ore 15:40
Beh, dai, ho un buon monitor, un buon corpo macchina, e qualche discreto obiettivo: non faccio parte degli estremi Dico solo che, secondo me, il "problema" dei monitor è un po' sopravvalutato. |
|
|
inviato il 15 Marzo 2017 ore 15:51
Raffaele, concordo: in medio stat virtus. L'unica cosa veramente importante e' calibrare il monitor con una sonda (alla peggio ogni mese/due se). La differenza e' impressionante sui monitor dei portatili e ti permettono di stare sereno in fase di stampa. Poi, se uno ha dindos e li vuole spendere, e' un altro discorso. Postprodurre su un 15 non e' sicuramente il massimo, ma si fa. Certo, concordo che andresti meglio con uno Xeon con 128gb di ram, tre dischi msata da 1 tera, una scheda quadro e un monitor eizo, ma preferisco andare alle Maldive con la famiglia... |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 259000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |