user3834
|
inviato il 28 Gennaio 2017 ore 23:16
Ah ecco... potevi specificare subito, ma anche qui è impossibile rispondere...a me di Salgado piacciono le foto analogiche e trovo troppo finte le ultime in digitale... me è un mio giudizio. |
user15476
|
inviato il 28 Gennaio 2017 ore 23:31
“ io avrei visto la differenza sul bn? „ Molto probabilmente no, perché lo stampatore usa dei "trucchi psicologici" per far apparire il bianco e nero in un certo modo, che suscita interesse nell'osservatore. In pratica, sa come fare un bianco e nero "bello". |
|
|
inviato il 29 Gennaio 2017 ore 8:14
Quindi marameo,tantissimo dipende dallo stampatore e poco dall'attrezzatura? Anche nel digitale? |
|
|
inviato il 29 Gennaio 2017 ore 8:25
Zini probabilmente come hanno già detto può esserci un "brutto" bianco e nero dove ci sono solo grigi scuri e chiari senza un nero e un bianco contrastati. Quindi un grigio slavato. Oppure un bel b/n con grigi, bianchi e anche neri. Contrastando la foto |
|
|
inviato il 29 Gennaio 2017 ore 10:10
Probabilmente mi sbaglio ma mi pare che Juri intenda semplicemente riferirsi ad una stessa foto in bianconero ma "sviluppata" (pellicola o digitale) in maniera diversa, come faccio a capire qual è quella bella e qual è quella brutta? Le risposte sono già state date. |
|
|
inviato il 29 Gennaio 2017 ore 10:59
La forza del colore è la sua peculiarità comunicativa: quella cromatica (ovvio). Il bianco e nero abbatte la possibilità di comunicare mediante il colore, e si avvale dei grigi per fornire lo stesso (più o meno) volume di informazioni, ma in un modo diverso. L'amore tra madre e figlio può esprimersi in diversi modi (gentilezza, austerità, severità, indulgenza, humor...), e la fotografia potrebbe essere vista come un riflesso dei sentimenti e delle emozioni umane, e come tale ha diverse forme descrittive e narrative. Sensorialmente parlando, una foto senza colori acuisce un altro tipo di percezioni e sensazioni: quella dei suoni, quella degli odori, quella della percezione tattile (fosse anche soltanto il soffio del vento). Un po' come accade chiudendo gli occhi, concentrandosi sugli orecchi, o sui polpastrelli delle mani, al fine di distinguere meglio una sensazione auditiva o tattile. Intendiamoci, non si può liquidare il linguaggio fotografico in trenta righe senza tralasciare nulla, sarebbe pazzo pensarlo, ma come già scritto diecimila volte, la ricchezza patrimoniale della fotografia B/N sta anche nel far vedere colori che non sono rappresentati, ma anche far sentire suoni e 'contatti' epidermici, rievocare esperienze e ricordi, attivare corrispondenze... Una foto B/N che non comunica nulla, per essere 'salvabile' dev'essere almeno esteticamente 'bella' (inteso come equilibrata, ben composta formalmente ecc...), altrimenti risulta fallimentare, o semplicemente 'brutta'. |
|
|
inviato il 29 Gennaio 2017 ore 11:25
Caneca. Mi fai paura. Ma sei terribilmente ot. Qui si vuole la stessa foto fatta in modi diversi tra cui scegliere la più bella. In pratica una specie di Masterchef della fotografia. O meglio ancora quello delle torte,come Cazzarola si chiama,stessi ingredienti,stesso dolce ,ma cucinato in modi diversi,poi si giudica il dolce più buono o esteticamente meglio riuscito,perché lo sappiamo tutti che l'occhio vuole la sua parte. Il problema che in fotografia non esistono solo gli ingredienti,ma quello che si vuole dire,ma sappiamo anche che questo è l'ultimo dei problemi su un forum di fotografia. |
|
|
inviato il 29 Gennaio 2017 ore 11:29
Se reputi il mio intervento come OT, perchemmai ne hai fatto una specie di sunto, o, parafrasando la tua metafora culinario-televisiva, ne hai fatto un tramezzino? |
|
|
inviato il 29 Gennaio 2017 ore 11:32
Quindi, tornando IT ( ), dovremmo tutti noi (partecipanti al 3D) scattare due foto pressochè identiche, dove una delle due va bene e l'altra no? Se si, ribadisco che il quesito della discussione è proBBlematico (come direbbe il buon Mario Brega, RIP) |
|
|
inviato il 29 Gennaio 2017 ore 11:37
Premesso che non ho letto tutto.... Rispondo alla domanda originale. Il b/n e bello quando lo scatto e pensato/esposto/realizzato in ottica B/N avendo cura di tutto ciò che concerne ad avere un esposizione corretta per il risultato che voglio portare a casa. Tutte le altre volte quando si applica un b/n per salvare uno scatto....Beh per me (salvo le solite eccellenti eccezioni) si scade nello schifo. |
|
|
inviato il 29 Gennaio 2017 ore 11:39
@caneca La prima è simpatica... La seconda vedo solo bianco bruciato...E neri senza anima |
|
|
inviato il 29 Gennaio 2017 ore 11:41
-schifo- è un termine un po' forte, no? quest'altra mia foto è stata concepita -assolutamente- a colori (per valorizzare la gonna, disegnata da una amica stilista), ma ho provato a farla in scala di grigi e infine ho preferito proprio quest'ultima: www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=1891218 |
user28347
|
inviato il 29 Gennaio 2017 ore 11:44
caneca,ecco vedi che questa è molto bella in bn e probabilmente perchè lo era a colori,la mia teoria PER ME |
|
|
inviato il 29 Gennaio 2017 ore 11:44
E volutamente scelta come parola forte: deve rendere la idea del rischio che si corre trasformando dopo una foto non concepita in tal senso. Ragiona in attimo in ottica di stampa e vedi che al volo capisci cosa voglio dire. L esempio che porti ora posso tranquillamente annoverarlo fra le eccezioni, anche se lo stesso scatto pensato esclusivamente in ottica B/n ti avrebbe a mio avviso restituito ben altra soddisfazione |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 259000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |