|
|
inviato il 28 Gennaio 2017 ore 14:22
Giuliano, con quali scanner hai fatto il confronto? |
|
|
inviato il 28 Gennaio 2017 ore 14:27
Per quanto riguarda "scattare a pellicola" ci sono molte motivazioni, sia tecniche che creative. Quella che mi coinvolge di più, a prezzo di un costo a scatto sensibilmente superiore, è la sensazione slow che ne deriva. Scatto la foto con calma, la penso, curo ogni particolare allo scopo di ottenere un'immagine adeguata, senza alcuna compulsione da raffica. Ne studio attentamente l'inquadratura, rifletto sulla migliore esposizione ottenibile, sui parametri di scatto compatibili col risultato che voglio ottenere, effettuo la messa a fuoco con la massima precisione possibile, osservando la profondità di campo che otterrò premendo l'apposito pulsante. Un piacere che avevo perso col digitale, che pure amo, ma con cui faccio una fotografia abbastanza diversa |
|
|
inviato il 28 Gennaio 2017 ore 14:38
Diebu, ho ottenuto risultati discreti scannerizzando personalmente con CanoScan FS 2710 soparattutto bn, per quanto riguarda il 35mm. Un po' meno convincenti i risultati con diacolor. Per quanto riguarda il mf mi sono fatto scansire alcune dia 6x6 da un amico negoziante esperto che credo abbia usato un Epson piano adeguato. Risultato decente anche qui. Penso che i corrispondenti Nikon tipo 9000F possano dare esiti anche migliori. Ma preferisco di gran lunga i risultati ottenuti con la 5DSr. Quando mi ci metto e prendo la mano, in qualche ora faccio anche 200 dia 6x6. Dovessi farlo con uno scanner dopo un'ora e 10 foto scansite mi passerebbe la voglia |
|
|
inviato il 28 Gennaio 2017 ore 14:59
Non ho idea di che risultati si possano ottenere rifotografando la pellicola con una digitale (ho provato solo la foto da illustrazioni di testi fine '800 e i confronti con la scansione erano a favore di quest'ultima), però la cosa mi incuriosisce: magari potrei rispolverare anche la Kiev 88 che ho messo da parte. |
|
|
inviato il 28 Gennaio 2017 ore 15:15
@Leone Non ricordo se hai già descritto da qualche parte il tuo metodo di digitalizzazione (“ qualche accrocchio apposito o costruito in proprio „ ), se lo hai fatto potresti linkare la pagina? |
|
|
inviato il 28 Gennaio 2017 ore 15:38
No, non l'ho fatto. Una di quelle immagini, la seconda, l'ho fatta a mano libera, mettendo una molletta con una dia contro il cielo (abbastanza bianco in quel caso) dal Velux della mansarda, in piena luce che filtrava da tutte le parti. Tanto per dire. Per migliorare, occorre garantire il parallelismo tra la pellicola e il sensore, ciò che può essere fatto in vari modi, o con un soffietto dedicato o con costruzioni artigianali, altrettanto efficaci, da cui l'accrocchio. Come fonte di luce uso un vecchio bank schermato da un cartoncino nero con una finestrella della dimensione della dia, per evitare diffusioni, in ambiente buio. Ricapitolando: macchina su cavalletto, obiettivo macro, pellicola parallela a sensore, luce posteriore schermata, ambiente buio (senza esagerare, basta che non ci siano altre fonti di luce, la schermatura del bank nel mio caso produce una leggera illuminazione diffusa utile per operare, che non influenza il processo). Ottimi risultati con big mpxl e un po' di pp |
|
|
inviato il 28 Gennaio 2017 ore 15:43
Sulla velocità del fotografare invece che usare lo scanner non c'è dubbio. Non ho prove comparative (film scanner hig-end vs fotocamera) quindi non posso giudicare il risultato, si dice che si ottengano ottimi risultati ma montando almeno 3 fotogrammi ripresi in verticale (traslando la fotocamera) e non con uno solo. Di sicuro il confronto andrebbe fatto con scansioni da film scanner di fascia alta e non con flatbed. Inoltre nel caso della pellicola 6x6 questa verrebbe fotografata su una porzione minuscola del FF, circa 24x24mm, dici che ce la fa a contenere tutti i dettagli? E poi resterebbe il problema della gamma tonale: spalmare i graduali passaggi di colore da 6cm a 2,4 credo sia impossibile senza perdite. Ma come dicevo sono dubbi, non ho mai fatto comparazioni. Una cosa è certa, ma questa èbuna mia fisima mentale: l'idea di avere una foto 24x36 di un fotogramma 6x6.... Mmmmm, boh, non mi piace. |
|
|
inviato il 28 Gennaio 2017 ore 15:47
Ma poi.... Scusate, ma perché stiamo riducendo tutto il discorso alla risoluzione ottenibile? Non so, ma voi avete tutti la fotocamera con la mx risoluzione disponibile oggi? E la cambiate ogni volta che ne esce una con più risoluzione? Perché sembra che ha senso scattare a pellicola solo se poi i risultati in termini di risoluzione sono superiori al digitale. Sarebbe come dure a uno che ha una apsc da 12mpix che non vale la pena utilizzarla xché ormai ci sono macchine con 36, 42, 50 e 100mpix |
|
|
inviato il 28 Gennaio 2017 ore 15:51
Un conto è la fotografia digitale, altro la duplicazione delle pellicole, oggetto di questa discussione, non confondiamo le cose, altrimenti diventa un caos |
|
|
inviato il 28 Gennaio 2017 ore 16:11
“ @Leone Non ricordo se hai già descritto da qualche parte il tuo metodo di digitalizzazione (" qualche accrocchio apposito o costruito in proprio" ), se lo hai fatto potresti linkare la pagina? „ se può servire riposto questo
 è un ingranditore che fa anche il 6x6 a cui ho tolto l'ottica, funziona come illuminatore a luce guidata attraverso i condensatori. Questo lo ho usato per i negativi 35mm e 6x6 con ottimi risultati, i negativi colore li ho corretti con dei filtri in gelatina per Cibachrome. Per le dia ho usato un sistema simile, ma utilizzando un proiettore a cui - ho levato l'ottica - ho messo una lampada da 40 o 50 W (perché quella a 250 w sparava troppo) + un paio di vetrini opali per ridurre ulteriormente la luce - ho usato un 105mm micro, altrimenti l'obiettivo avrebbe interferito con il proiettore - le dia le ho pulite prima tutte e poi le ho girate con l'emulsione verso la fotocamera (poi vanno rovesciate specularmente in PP) Funziona! |
|
|
inviato il 28 Gennaio 2017 ore 16:15
Ecco cosa intendevo con “ "qualche accrocchio apposito o costruito in proprio" „ Ottimo Gian, ma se uno non ha un ingranditore 6x6? |
user46920
|
inviato il 28 Gennaio 2017 ore 16:22
Windof:“ I confronti li ho fatti tra pellicola 24x36 e digitale apsc o 24x36. „ ma non basta: se hai provato con pellicole 200 e 400asa esposte male, sviluppate peggio e riprese con lenti ciofeca, a mano libera e con tempi sotto quelli di sicurezza (secondo Adams)... ti do ragione anch'io nel vedere il digitale migliore ... basta una 6Mp per fare quasi meglio (riguardo la sola risolvenza). Ma se prendi una buona ripresa con lenti serie e pellicole da 25asa sviluppate come di deve, hanno comunque una risolvenza più che eccellente e al massimo del loro valore teorico possono raggiungere i 130Mp. Quindi una 6x6 da 100asa fatta bene, ne ha sicuramente come una 32Mp. Continuo ad essere d'accordo con Diebu: “ Sono due modi di lavorare diversi e che portano a risultati in un certo senso diversi. ... Ma ognuno può fare le sue prove e scegliere ciò che più lo aggrada. Credo sia giusto dare gli elementi x decidere e non dire frasi del tipo "non ha senso usare pellicola poi fare la scansione" o "il digitale non è bello come la pellicola" e via dicendo „ |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 259000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |