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foto scopiazzate







avatarjunior
inviato il 12 Gennaio 2017 ore 9:55    

Ma come, non l'hai capito?

Perché sono più importanti la composizione, i colori, l'esposizione, i tempi, i filtri...e i mpx

avatarjunior
inviato il 12 Gennaio 2017 ore 9:56    

Ah dimenticavo, anche il mood adessoMrGreen

avatarsenior
inviato il 12 Gennaio 2017 ore 9:57    

Beh sono importanti si questi elementi...Tutti...Anzi, fondamentali

avatarjunior
inviato il 12 Gennaio 2017 ore 10:01    

Si certo. MrGreenMrGreen

avatarsupporter
inviato il 12 Gennaio 2017 ore 10:20    

Scherzi a parte... quando nel rinascimento il vescovo di Roma commissionava a Michelangelo il Davide o la pieta' (di pieta' Michelangelo ne aveva gia' realizzate una decina di diverse misure) si trattava di abilita' artistica molto diversa da quella che ci proponiamo premendo il dito su un pulsante di scatto... la professionalita' cioe' l'abilita' a emozionare fino a stupire chi guarda l'opera di uno come Perugino o Caravaggio sono piuttosto diverse rispetto a quello che si vede nelle foto di uccelletti posati o nei paesaggi di questo forum. ;-)Confuso
L'arte si misura in stupore di bellezza. Saturare i colori di un tramonto o fotografare il corpo di una bella ragazza che si spoglia dietro compenso e' una cosa radicalmente diversa. Direi piuttosto una cosa opposta all'arte. E' forse ...... Confuso

avatarsenior
inviato il 12 Gennaio 2017 ore 10:44    

Claudio è molto più complicato di così...
Soprattutto perché le "foto di uccelletti posati " come le chiami tu (e vedo che ne fai di belle), chi ha detto che debbano avere velleità artistiche (ma la foto è arte?). Secondo perché la definizione di arte è tanto complessa quanto delicata da fornire...

avatarjunior
inviato il 12 Gennaio 2017 ore 10:54    

Non molto tempo fa stavo aiutando un cliente a selezionare le foto, era di ritorno dalla Birmania. Foto classiche (prima di partire gli avevo suggerito un Nikkor 50 1.4), in una foto vedo uno di questi personaggi poco dietro con in mano uno smartphone 5,7" ultimo grido...un contrasto bellissimo da fotografare....Io penso che in quel genere di foto il problema sia sempre il solito (ma anche negli altri generi), partire con in mente già cosa fotografare, non darsi il tempo di stupirsi e di apprezzare il contesto. Come chi non sa disegnare e mette il foglio sopra ad un disegno già fatto per ricalcare. Oltre a rendersi schiavi dell'attrezzatura ovviamente...faccio quelle foto li, fatte in quel modo li perché ho l F1.2. Ma adesso quelle foto non impressionano più nessuno...(pur rimanendo belle come prima)...Il tuo post ne è una conferma ;)

avatarjunior
inviato il 12 Gennaio 2017 ore 11:43    

In tutti i campi si inizia copiando le tecniche altrui, dalla cucina ,medicina , qualunque tipo di artigianato, musica. Non é che uno inizia la propria carriera o hobby al top, un cuoco non é Uliassi appena inizia ed inventa chissa che piatti , ma magari copia le ricette altrui le fa mangiare agli altri,e se sono buone é comunque un bravo cuoco , poi quando avra affinato la sua tecnica magari sperimenterà qualcosa . Lo stesso nella musica , si inizia suonando brani di altri poi con l esperienza si prova ad inventare, poi come beethoven ne verra fuori uno al secolo, ma se sai suonare bene il piano sei comunque un bravo musicista

avatarsenior
inviato il 12 Gennaio 2017 ore 11:45    

Concordo Pirso

avatarsenior
inviato il 12 Gennaio 2017 ore 12:18    

Penso che il concetto di "copiare" come dici nella domanda possa essere gesto volontario o involontario; mi spiego.
Io come fotoamatore non professionista, quando sono in giro per il mondo fotografo quel che mi si presenta e che attiri il mio occhio "di fotografo"; se poi, a quel punto, mi viene in mente un'immagine simile, magari fatta da un McCurry, provo ad ispirarmici, anche solo da un punto di vista tecnico (tipo sfocato o meno), semprechè mi interessi, altrimenti tutto sarà casuale, che somigli poi di fatto all'opera nota o meno non sarà per me fondamentale.
Se invece sono un professionista in missione pagata, forse la scopiazzatura è più consapevole, direi voluta.
Di fatto la vita del fotografo di viaggio, nel senso di foto a soggetti non preparati precedentemente in pose volute, è affidata alla sorte e penso che il risultato il più delle volte sia frutto di impostazioni fatte talmente al volo che difficilmente si pensi alla somiglianza con altri scatti già visti Cool
Poi è chiaro, ci sono professionisti viaggiatori le cui foto sono visibilmente frutto di preset con i protagonisti; e addio spontaneità ...

avatarsenior
inviato il 12 Gennaio 2017 ore 12:40    

L'errore come ho già detto + volte è che molti pensano che il proprio modo di intendere la fotografia e sopratutto il proprio genere di predilezione sia LA fotografia, e di contro il resto abbia una valenza minore, un originalità minore, meno da dire.
Questo atteggiamento lo vedo in maniera mooooolto sbilanciata sopratutto dalla frangia dei fotografi che fanno generi o street o "artistico-wannabe-introspettivo", quella frangia che "voi-parlate-solo-di-lenti-e-megapixel-noi-facciamo-le-foto".
Signori ci sono generi e generi, per fare al top una foto naturalistica, un uccello in volo ecc. serve una certa attrezzatura, idem per un paesaggio, la tecnica e la bontà esecutiva non possono prescindere in certi generi, per altri hanno meno peso o addirittura un peso negativo, ma non imgabbiamo la fotografia in un solo genere.
Non sopporto proprio più la frangia radical chic che etichetta come cartoline le foto fatte bene e gli stanno bene solo le foto fatte male......sarà che mi ricorda la frangia dei vegani o di quelli che "solo i vini naturali"....

user107253
avatar
inviato il 12 Gennaio 2017 ore 12:44    

Hai perfettamente ragione Eru, bisogna imparare a rispettare i gusti degli altri e non avere la presunzione che il proprio genere preferito sia l'unico genere valido. Per questo nei miei commenti aggiungo sempre "secondo me" o "secondo la mia concezione di arte" che non significa che sia LA concezione di arte e soprattutto che sia giusta.

user107253
avatar
inviato il 12 Gennaio 2017 ore 12:45    

Ps: Eru ti ho messo dei link a delle foto in un precedente commento e spero tu non le abbia interpretate come il voler imporre la mia concezione di arte come unica e sola

avatarsenior
inviato il 12 Gennaio 2017 ore 13:30    

Certo Romy ma io non intendevo che in Juza non ci fossero foto originali o valide, intendevo che non mi sento di eleggere una sezione piuttosto che l'altra come depositaria della "Fotografia" e dell'originalità. Posso dire che a gusto personale quella di animali domestici non la guardo mai.

E per quanto riguarda la parola Arte in tanti anni che faccio foto non mi è mai venuto lontanamente in mente di inseguire il concetto di Arte. Io faccio foto dei miei viaggi, le faccio per me, per bloccare certi momenti o certi posti, sopratutto paesaggi vissuti come dei bei momenti, ho Terabite interi di RAW e non cen'è uno dove posso dire di aver scattato con l'intento di voler dire o comunicare qualcosa, nemmeno uno. Sono foto di momenti colti è come surgelare uno sguardo nel tempo, rivendico pienamente questa veste "An-Artistica" della fotografia, il fare foto che non siano necessariamente di denuncia, di slogan, di sottile introspezione. Volete chiamarle cartoline? Chiamatele come volete. Il problema è che di Fotografi con la F maiuscola ce ne sono pochi, e spesso sono quelli con la f minuscola a porsi come giudici.

avatarsenior
inviato il 12 Gennaio 2017 ore 13:34    

Questo atteggiamento lo vedo in maniera mooooolto sbilanciata sopratutto dalla frangia dei fotografi che fanno generi o street o "artistico-wannabe-introspettivo", quella frangia che "voi-parlate-solo-di-lenti-e-megapixel-noi-facciamo-le-foto".
Signori ci sono generi e generi, per fare al top una foto naturalistica, un uccello in volo ecc. serve una certa attrezzatura, idem per un paesaggio, la tecnica e la bontà esecutiva non possono prescindere in certi generi, per altri hanno meno peso o addirittura un peso negativo, ma non imgabbiamo la fotografia in un solo genere.
Non sopporto proprio più la frangia radical chic che etichetta come cartoline le foto fatte bene e gli stanno bene solo le foto fatte male......sarà che mi ricorda la frangia dei vegani o di quelli che "solo i vini naturali"....


Da EX frequentatore di circoli fotografici anche io sono abbastanza sensibile all'argomento.

Credo che il principale problema di chi liquida la fotografia di paesaggio/naturalistica come superficiale e senza significato lo faccia perché non ha alcun amore per la natura stessa...

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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