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inviato il 25 Novembre 2016 ore 17:58
“ 6 Proprietà delle immagini Ai sensi dell'articolo 98, Legge 633 - 22.4.41, ed in conformità all a sentenza della Corte di Cassazione n.4094 - 28.6.80, i negativi e gli originali prodotti si intendono di proprietà dell'autore, gli sposi potranno farne qualsiasi uso privato non commerciale e non potranno cedere le immagini a terzi (ad esempio ad altri fornitori). „ significa che puoi usarli tranquillamente per fare tante stampe da riempirci casa tua, ma che non puoi fare quello che ho ipotizzato nel post con l'immagine della cattedrale. “ Dispositivo dell'art. 98 Legge sulla protezione del diritto d'autore (Legge 633/41) Fonti ? Legge sulla protezione del diritto d'autore (Legge 633/41) ? Titolo II - Disposizioni sui diritti connessi all'esercizio del diritto di autore (artt. 72-102) ? Capo VI - Diritti relativi alla corrispondenza epistolare ed al ritratto ? Sezione II - Diritti relativi al ritratto Salvo patto contrario, il ritratto fotografico eseguito su commissione può dalla persona fotografata o dai suoi successori o aventi causa essere pubblicato, riprodotto o fatto riprodurre senza il consenso del fotografo, salvo pagamento a favore di quest'ultimo, da parte di chi utilizza commercialmente la riproduzione, di un equo corrispettivo. Il nome del fotografo, allorchè figuri sulla fotografia originaria, deve essere indicato. Sono applicabili le disposizioni dell'ultimo comma dell'articolo 88. „ |
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inviato il 25 Novembre 2016 ore 18:07
da it.wikipedia.org/wiki/Diritto_d'autore_italiano “ 3) Distribuzione (art. 17 L. 633/41). L'autore gode del diritto di messa in commercio o in circolazione della propria opera materiale. In Italia è esclusa la distribuzione su internet, che fa parte dei Diritti di comunicazione al pubblico, a differenza di altre nazioni, come gli Stati Uniti d'America, che lo integrano nel diritto di distribuzione (parliamo per esempio di download di files). Una volta che la specifica copia dell'opera è stata messa in commercio, sotto autorizzazione dell'autore, sono legittime le distribuzioni di copie successive. Il principio di esaurimento è valido solo all'interno dell'Unione Europea e prevede la libera circolazione (sempre all'interno dell'UE) dopo la prima messa in vendita o atto di trasferimento dell'opera e dunque dopo che l'autore ha concesso i diritti al distributore (per esempio nel caso di libri, all'editore). Non si applica per la messa a disposizione del pubblico dell'opera (art 17.3) e per la “distribuzione la consegna gratuita di esemplari delle opere, effettuata o consentita dal titolare a fini promozionali, ovvero di insegnamento o di ricerca scientifica.” (art. 17.4). Per le opere delle arti figurative esiste invece il “diritto di seguito” (“droit de suite”), ovvero il diritto dell'autore di opere delle arti figurative e dei manoscritti a percepire una percentuale sul prezzo di vendita degli originali delle proprie opere in occasione delle vendite successive alla prima. Il diritto di seguito spetta all'autore o a tutti i coautori e ai loro eredi fino alla sua estinzione, che avviene trascorsi 70 anni dalla morte dell'autore o dell'ultimo dei coautori . La percentuale del prezzo di vendita oggetto del compenso varia dal 4% allo 0,25% a seconda dell'entità del valore complessivo, tuttavia in ogni caso non può superare i 12.500 euro[25] . Il diritto non si applica, inoltre, quando il venditore (professionista) abbia acquistato l'opera direttamente dall'autore nei tre anni precedenti la vendita ed il prezzo di quest'ultima non superi € 10.000,00. Il compenso è a carico del venditore ed è dovuto per tutte le vendite successive alla prima cui partecipi, come venditore, acquirente o intermediario, un professionista del mercato dell'arte. Saranno quindi soggette ad esso le transazioni di gallerie, case d'asta o mercanti d'arte, mentre saranno escluse le vendite dirette tra privati. In base alla norma, per opere d'arte si intendono le creazioni originali dell'artista, come quadri, collage, dipinti, disegni, incisioni, stampe, litografie, sculture, arazzi, ceramiche, opere in vetro, fotografie ed esemplari considerati come opere d'arte e originali, nonché i manoscritti. „ |
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inviato il 25 Novembre 2016 ore 18:09
Ah ok quindi posso avere il jpeg e farci 2000 stampe dove mi pare, basta che me le tengo per me. |
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inviato il 25 Novembre 2016 ore 18:13
secondo me non è troppo chiara la cosa. un architetto, finita la casa, consegnerà anche i progetti al committente. un incisore, se produce una statua per qualcuno, consegnerà quella a fine lavoro. non credo gli dia anche gli eventuali calchi e stampi di fusione. in teoria, vivendo in un'era digitale, il fotografo dovrebbe dare anche i file a chi paga, ma ci vorrebbe una giurisprudenza che chiarisca la cosa in modo ineluttabile. |
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inviato il 25 Novembre 2016 ore 18:21
puoi pagarli extra se il fotografo accetta di cederli i raw o jpeg (ed il prezzo lo fa lui). è roba sua, e non pesa nulla come non pesano nulla gli elettroni, possono essere messi in una chiavetta, non costa nulla copiarli per 10.000 volte, ma sono una proprietà intellettuale coperta dalle leggi del caso. Chi li manipola a sproposito è perseguibile. io li venderei se fossi il fotografo, e in questo modo: servizio con foto e album ecc... costa 100 con aggiunta dei jpeg costa 200 con aggiunta dei raw costa 300 prendere o lasciare. se non li volete il servizio costa sempre 100. |
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inviato il 25 Novembre 2016 ore 18:34
ma aggiungo che a volte ho sentito ragionamententi del tipo " che vergogna, mi hanno chiesto 20 euro a foto per 100 foto, se me le stampavo da solo spendevo 3 euro a foto " e certo, perchè il fotografo è uno stampatore, il suo lavoro non conta nulla. Come se lui speculasse sulla stampa e il mazzo di fotografare e rielaborare è roba gratis. Insomma no, non ci siamo, c'è sempre il cugggino se la si pensa così. Alcune persone, e non mi riferisco ai presenti, le accoglierei con il lanciafiamme se fossi un matrimonialista. Una volta una signora tutta incaczata è andata da una mia amica fotografa che gli aveva fatto un videocd delle foto del cane fatte da me, che lei aveva detto di voler comprare... e aveva comprato, il videoCD. !"MA LE FOTO DAL VIDEO NON SI POSSONO PRENDERE"!!! Roba da ridere veramente, certa gente pensa che i fotografi siano degli imb.ecilli che non conoscono le modalità informatiche su quello che producono e che ti vendono lo 01 delle immagini inconsapevoli che poi ci stampi tutto quello che vuoi. che vergogna dico io, questa gente. |
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inviato il 25 Novembre 2016 ore 18:53
Io scinderei le due professioni, il fotografo fotografa, lo stampatore stampa. Io da cliente vorrei rivolgermi separatamente a queste due figure professionali. |
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inviato il 25 Novembre 2016 ore 18:58
“ Come se lui speculasse sulla stampa .... „ ma, poco sopra, un utente (non me ne voglia fabiopol ), ha dichiarato che se facesse lavori simili a matrimoni o cerimonie, quadruplicherebbe il costo della stampa. “ Se facessi ritratti o matrimoni adotterei la politica seguente politica: Costo servizio: il tempo dedicato più un tot di stampe concordate (in base al prezzo), di solito a 3 o 4 volte il costo del laboratorio. Esempio: 2 ore in studio + post produzione di 10 foto+ 10 stampe 30x40 250 + 150 + 200: totale 600 € + IVA Operativamente poi farei - Scrematura a monte delle foto peggiori / doppioni (dare troppa scelta confonde) - Consegna di provinatura in digitale - Il cliente sceglie le 10 foto comprese - Consegna delle foto con post produzione. Ristampe o ulteriori foto: tot a foto secondo i parametri precedenti. Supponendo che un 30x40 mi costi 5 euro + Iva lo venderei a 20 € + IVA (più il tempo per la pp in caso di scatto ulteriore) „ ora, non ho idea di come siano le tariffe (fabio si sarà basato su tariffe di suoi colleghi), ma quadruplicare un costo, non significherà speculare.... ma sicuramente guadagnare bene . |
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inviato il 25 Novembre 2016 ore 19:01
infatti di norma il fotografo le foto se le fa stampare, non ci siamo intesi. alcuni accusano il fotografo che per il fatto di commissinarle lui le stampe è uno speculatore e le rivende mangiandoci sopra, come se il suo lavoro non contasse. |
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inviato il 25 Novembre 2016 ore 19:01
“ È la prassi o chi fa servizi di mestiere fornisce anche i file lavorati? „ www.fotografi.org/originali/ |
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inviato il 25 Novembre 2016 ore 19:10
Si ma il discorso è perché devi mandarle in stampa tu (generico) facendo lievitare il prezzo quando io voglio commissionarti solo per il lavoro di fotografo. |
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inviato il 25 Novembre 2016 ore 19:18
Alex: Valuta che probabilmente le stampe, a parità di laboratorio e materiali le pago circa la metà di quanto le pagheresti su privato (ammesso che te le facciano senza partita iva) Valuta anche che mi curo io di mandare le foto nel modo corretto, opportunamente contrastare e ridimensionate. Le vado a prendere, rischio che il cliente non le ritiri o non me le paghi o me le contesti. Valuta anche una questione di immagine e qualità de prodotto. Supponiamo che il fotografo ti dia il file e tu stampi il foro libro del tuo matrimonio dal primo peracottaro che ha un problema con l'attrezzatura e te lo stampa con una dominante. Fai vedere orgoglioso il tuo foto libro del calvolo ai tuoi amici che devono sposarsi a breve. Il fotografo ha perso un clienti perché alla fine la colpa è sempre la sua. Peggio ancora se poi il cliente ritocca le foto motu proprio. |
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inviato il 25 Novembre 2016 ore 19:21
Fabiopol ottima sintesi. Ma il pensiero di fondo è che il fotografo voglia rifilartela in quel posto. se ci lavori lo saprai. |
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inviato il 25 Novembre 2016 ore 19:24
Il lavoro subordinato (e in parte quello conto terzi) prevedono la cessione di tutti i diritti al committente. Il programmatore ti dà il codice perché ti sta vendendo quello. Se lo stesso programmatore vende un programma ad un cliente finale che acquista il software con il cavolo che nel prezzo di licenza riceve anche il codice. Idem l'architetto ti da copia del progetto perché devi sapere come è costruita la casa e perché devi presentarlo agli enti competenti per allacci urbanizzazione e ti serve in caso di ampliamenti. Ho dei dubbi che riusciresti a costruirci un altra casa con lo stesso progetto |
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inviato il 25 Novembre 2016 ore 19:24
Si ma specifichiamo, io capisco che nel servizio mi obblighi a pagare anche la stampa fatta come decidi tu del fotolibro, sia esso del matrimonio o di famiglia o altro ancora, però vorrei che nel prezzo fossero inclusi i file, in modo che oltre al tuo fotolibro (su cui hai avuto un guadagno) io possa farmi altre stampe per i fatti miei. | |

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